Cielo sabbioso.

Piove a dirotto ed il cielo è giallino per la presenza di sabbia che arriva direttamente dal Sahara. Succede non di rado; una delle ultime volte che ho visto piovere sabbia il cielo era davvero di un colore rossastro. Era il Novembre 2002 e mia madre sarebbe morta di mesotelioma di li a pochi giorni.

lemme

Queste due foto invece sono così interessanti che le ho messe persino su Facebook suscitando l’entusiasmo dei collezionisti di stronzi secchi bovini. Si vede il torrente Lemme, che taluni si ostinano a chiamare fiume, lo scorso Gennaio 2014 ed oggi. Il corso è sensibilmente cambiato, uno Sticazzi sinusoidale qui sta proprio bene.

Leave a comment

Ed ecco a voi… la prossima allerta.

pcp3hz1_web_25

Questa mappa è in scala un po’ grandina per dire chi verrà preso dalla macchietta rossastra. Non vuol dire che strariperanno i fiumi e che moriremo tutti, sembrerebbe una passata veloce che al limite blocca i tombini, ma sono curioso di vedere se – ammesso che la elaborazione non cambi nel frattempo – verrà data una nuova allerta per Lunedì.

Nel frattempo ecco un po’ di virghe di pioggia sul mar Ligure.

current3

Leave a comment

Di nuovo Allerta 2.

chepalle

Dal sito web dell’ARPAL

A partire da questa sera di Giovedì 27 Novembre anno Domini 2014 e per le prossime 24 ore. Ad onor del vero non sembrano previsti accumuli eccezionali, ma visto che ci sono innumerevoli frane già cadute su strade e su case ed altre  ovunque che stanno appese per miracolo, strade già interrotte per metà carreggiata, rivi più o meno importanti che sono intasati in più punti dopo ultime piene e per i quali non c’è stato il tempo materiale di sgomberarli, anche una pioggia moderata o poco di più potrebbe causare straripamenti, altri danni e, se qualcuno capitasse nel punto e nel momento sbagliato, potrebbe trovarsi nei pasticci.

Invece oggi sono passato sul ponte della SP 160 che il torrente Riasco aveva cercato di portarsi via e stanno facendo un lavorone di sistemazione del greto, parlo di Basaluzzo. Però la stessa provinciale 160 è comunque interrotta e non si arriva a Gavi, bisogna prendere una deviazione che allunga la strada di qualche chilometro. Anche questa strada sembra aperta per caso; ci sono diverse frane ed in 2 punti diversi, metà della carreggiata è finita a fondovalle. Nel novese e nel gaviese questo autunno se lo ricorderanno per molti anni.

E dopo questa descrizione accurata che interessa solo me, un Summa Sti Cazzi Stradali è l’elemento che mancava al post.

Nel frattempo scopro che Miriam è andata a fare la spesa perchè domani si vede già barricata in casa con uno tsunami fuori dalla porta.

 

Leave a comment

Ecco che si intravede Natale.

Ma ho già ampiamente esternato su come la penso nel 2011, 2012 e 2013 e dunque mi limito a dire che spero passi in fretta. Sono invece più interessato alle previsioni da oggi fino a Lunedì, riporto uno stralcio del commento di un bravo e preparato metereologo che scrive anche su Facebook, si chiama Lorenzo Catania e ci siamo conosciuti ai tempi dei “Forum di Meteorologia” dalle cui fila sono usciti pochi, ma bravi professionisti:

In Russia inizia a fare più freddo, e di conseguenza l’alta pressione già presente in zona guadagna punti e si irrobustisce sempre più, generando un muro che nei prossimi giorni diventerà evidente bloccando completamente il passaggio delle perturbazioni oceaniche, e costringendole così ad ammassarsi sul bordo come vecchi fronti occlusi.
Non sarà comunque una barriera irresistibile, perché ciò che manca ai suoi piedi è una copertura di neve al suolo uniforme e spessa, che mantenga inalterate per lunghi periodi le condizioni favorevoli alla resistenza del gelo; tuttavia in alcune zone – anche nell’Europa dell’Est – si cominceranno a vedere le prime punte sotto i -10°C entro la fine della settimana.

Intanto più ad ovest il rubinetto groenlandese ormai butta a getto continuo, e purtroppo nei prossimi giorni sembra voler nuovamente puntare verso il Marocco, dove di recente ci sono già stati grossi danni per le piogge eccessive.
Aria fresca, umida, instabile e ricca di pioggia investirà le coste atlantiche del Nord Africa già domani sera, per poi ribadire con un’altra ondata nemmeno 24 ore dopo, aggravando una situazione già fragile.

Ovviamente la differenza di temperatura e umidità con l’entroterra del Sahara diventerà piuttosto forte, e questo favorirà la risalita (verso nord e verso l’alto) dell’aria calda desertica in direzione del Mediterraneo, strutturando così una bassa pressione molto ampia e profonda, che possiamo vedere bene anche nella mappa per venerdì a tarda sera quando sarà centrata nei pressi della costa portoghese.
Il richiamo caldo già giovedì sarà ampio, e investirà anche l’Italia e l’Egeo, portando qui vento, ancora temperature piuttosto alte e aria umida.

Inizialmente però le piogge non saranno abbondanti dalle nostre parti (fatte salve alcune zone che descriveremo di giorno in giorno), perché il ramo frontale dove si sfideranno l’aria fresca e quella calda rimarrà lontano almeno fino a domenica notte-mattina, quando invece la porzione del fronte visibile nel cuore dell’Algeria ci verrà sparato addosso dalla bassa pressione, portandoci temporali anche forti ed estesi.
Il dettaglio comunque è ancora tutto da scrivere; fatto sta che almeno parte del fine settimana sarà rovinato per molti di noi, e forse alcuni dovranno di nuovo tenere d’occhio i bollettini della Protezione Civile.

Sto cercando di trovare qualche commento in Rete che chiarisca  che questa situazione atipica è destinata a diventare la regola oppure se siamo ancora nel campo delle normali fluttuazioni. Tutto questo – e molte altre cose – mi portano a ringraziare il fatto di non aver figli. Il mio strizzacervelli afferma che io non voglio ancora vivere e che, emotivamente, sto dormendo. Avrà anche ragione, e tuttavia l’idea di avere un figlio mi spaventa come un grosso raviolone esistenziale che mi si blocca nel mio esofago esistenziale che non si contrae per la stenosi esistenziale. Ed io soffoco. These dicks.

Leave a comment

Transilvania

current2

C’è qualcosa di inquietante ed affascinante in questa foto della Righicam 2 Levante. Oppure no.

Leave a comment

Il lemme prima e dopo.

Non è una foto molto significativa; la risoluzione delle webcam è messa a dura prova e l’angolazione non rende l’idea molto bene, insomma bisogna crederci e lavorare un po’ di immaginazione.

lemme

Si vede, male ma un po’ si vede la differenza prima e dopo l’alluvione. Nella foto in basso, rispetto a quella in alto, si nota come se avessero tagliato della boscaglia e si intravedono degli alberi abbattuti al suolo. Tra tutte le foto del “prima & dopo” questa vincerebbe il premio per la meno interessante. Comunque questo è quanto passa il convento delle Basacam.

Leave a comment

Come gli svizzeri accatastano la legna.

Ho scritto su Google; ci sono molte foto tipo questa.

pila

E’ un lavoro perfetto, c’è da aggiungere altro?  Ed ecco invece qui sotto come Menada rag. Stefano accatasta la legna.

cata

Questa è, appunto, una catasta. E’ già crollata al suolo un paio di volte. Io non sono svizzero e dunque non ho il dovere di creare una pila perfetta. Inoltre non riesco a capire perchè questa foto è venuta così male. Probabilmente la macchina fotografica ha qualche componente svizzero ed è inorridita di fronte a questo mucchio di legno in parte ammuffito.

Chiedo ufficialmente scusa al Nuovo Ordine Galattico per come ho accatastato alla cazzo la legna che uso nel camino ed anche per aver scritto un post talmente inutile e cretino da rasentare l’irritazione.

Altro argomento (prima che me dimentichi). Ieri sera eravamo a cena da amici. La cosa più onerosa in termini di tempo ed energie spese nel corso della serata con amici è Miriam che si veste. Generalmente il primo tentativo non va mai bene. Ieri mi si è presentata con una maglia completamente nera di cui la parte anteriore era di pelle e quella posteriore di tessuto. Mi chiede sempre cosa ne penso e le ho esternato che non solo mi faceva schifo, ma sembrava andasse ad un party dark di motociclisti irlandesi. Non ho idea di come possa essere un party dark di motociclisti irlandesi, ma mi sembrava una descrizione accurata. Allora si è messa una camicetta sicuramente più ordodossa, ma il problema che si presenta con il tipo di tessuto di questa seconda prova e che non fa traspirare e dunque se inizia a sudare le si formano i classici aloni scuri sottoascellari. Si era comperata in farmacia (o dal Brico) degli assorbenti ascellari che, grazie agli adesivi, aderiscono alla maglia. O almeno dovrebbero; diversi tentativi sono andati a buca perchè o si è ritrovata gli assorbenti nelle mani mentre si metteva detta camicia, oppure si spostavano accartocciandosi dietro la schiena o sulle spalle, con un effetto comico non trascurabile.

mago

Ma perchè si deve vestire a tutti i costi come Mago Zurlì quando va a cena da amici, peraltro cene tra amici dove non viene prescritto alcun tipo di abbigliamento specifico.

A fianco metto una foto che non è di Miriam (che non vorrebbe che io pubblicassi sue foto) e che evidentemente non è neppure del Mago Zurlì.

Volevo mettere una foto di Mago Zurlì, ho scritto su Google “mago zurlì” è saltata fuori questa foto insieme ed altre molto simili. Non ho indagato oltre, ma lascio questa immagine augurandomi una buona settimana.

2 Comments

La Pfm dopo i 200 millimetri.

Cliccare per il formato 1:1

Cliccare per il formato 1:1

Ero preoccupato perchè l’ultima pioggia era stata insistente e copiosa, molto più di quella che due settimane prima aveva causato i problemi ai torrenti intorno alla zona. Temevo fenomeni di erosione importanti, per esempio trovarmi la Pfm piena di fango, pietre, alberi, transenne autostradali, carcasse di animali, autovetture, porte scorrevoli. E invece no. Nel lato sinistro si vede che l’invaso allaga leggermente il campo, ma non è un problema anzi, fa tanto spiaggia dei Caraibi (con un livello benzodiazepinico di fantasia). Le rane ci sono sempre ma la cosa più rilevante è che il troppo pieno non ha creato problemi di dilavamento nella parte del bosco dove scarica l’acqua in eccesso. Anche in questo caso avevo immaginato scenari da B-movie di fantascienza, gole profonde decine di metri scavate dalla furia delle acque, paleofrane e smottamenti da piena sudamericana. Bene, anzi molto bene. Sticazzi sono contento.

E se per sbaglio il livello dovesse scendere di qualche millimetro… basta aspettare il prossimo fine settimana.

 

MS_845_ens

Anche se altri modelli vedono la perturbazione apportatrice della pioggia intensa del fine settimana spezzarsi in due prima delle Alpi lasciandoci in ombra pluviometrica. Quella del 25-27 dovrebbe arrivare ma non è un granchè.

 

Leave a comment

La banana allargata.

banana

Al largo e in buona parte del pianeta laddove è presente un campo anticiclonico, in queste ore c’è il sole. Ma non in Liguria, dove una leggera corrente sciroccale frescolina ed umida scorre al di sotto di uno strato di aria che con il sole si scalda, il contatto tra i due strati di aria così diversa, genera questa nuvolaglia insulsa che io chiamo “la banana” di nuvole perchè ha la forma della Liguria.

Con la scusa di pubblicare la stessa foto, ho già scritto queste scemate diverse volte.

In realtà in questi giorni la banana è più estesa e copre una discreta fetta del mar Ligure ed anche parte della Toscana. Anche a Basaluzzo c’è in corso lo stesso fenomeno, credo che però loro saranno ben contenti visto che l’alternativa è il nebbione.

nuvole da scorrimento

nuvole da scorrimento

Leave a comment

Ce ne sono a centinaia…

… di cretinate su Internet. Se le raccogliessi tutte non farei altro. Questa però mi fa ridacchiare. Il messaggio allegato o a corredo del breve filmato è:

Vuoi manifestare il tuo grado di interesse ad un tuo amico? Questo è il giusto e discreto modo per farlo. Affidati alla fanfara della century fox per recapitare in modo inequivocabile il messaggio!

 

Leave a comment