Ecco che si intravede Natale.

Ma ho già ampiamente esternato su come la penso nel 2011, 2012 e 2013 e dunque mi limito a dire che spero passi in fretta. Sono invece più interessato alle previsioni da oggi fino a Lunedì, riporto uno stralcio del commento di un bravo e preparato metereologo che scrive anche su Facebook, si chiama Lorenzo Catania e ci siamo conosciuti ai tempi dei “Forum di Meteorologia” dalle cui fila sono usciti pochi, ma bravi professionisti:

In Russia inizia a fare più freddo, e di conseguenza l’alta pressione già presente in zona guadagna punti e si irrobustisce sempre più, generando un muro che nei prossimi giorni diventerà evidente bloccando completamente il passaggio delle perturbazioni oceaniche, e costringendole così ad ammassarsi sul bordo come vecchi fronti occlusi.
Non sarà comunque una barriera irresistibile, perché ciò che manca ai suoi piedi è una copertura di neve al suolo uniforme e spessa, che mantenga inalterate per lunghi periodi le condizioni favorevoli alla resistenza del gelo; tuttavia in alcune zone – anche nell’Europa dell’Est – si cominceranno a vedere le prime punte sotto i -10°C entro la fine della settimana.

Intanto più ad ovest il rubinetto groenlandese ormai butta a getto continuo, e purtroppo nei prossimi giorni sembra voler nuovamente puntare verso il Marocco, dove di recente ci sono già stati grossi danni per le piogge eccessive.
Aria fresca, umida, instabile e ricca di pioggia investirà le coste atlantiche del Nord Africa già domani sera, per poi ribadire con un’altra ondata nemmeno 24 ore dopo, aggravando una situazione già fragile.

Ovviamente la differenza di temperatura e umidità con l’entroterra del Sahara diventerà piuttosto forte, e questo favorirà la risalita (verso nord e verso l’alto) dell’aria calda desertica in direzione del Mediterraneo, strutturando così una bassa pressione molto ampia e profonda, che possiamo vedere bene anche nella mappa per venerdì a tarda sera quando sarà centrata nei pressi della costa portoghese.
Il richiamo caldo già giovedì sarà ampio, e investirà anche l’Italia e l’Egeo, portando qui vento, ancora temperature piuttosto alte e aria umida.

Inizialmente però le piogge non saranno abbondanti dalle nostre parti (fatte salve alcune zone che descriveremo di giorno in giorno), perché il ramo frontale dove si sfideranno l’aria fresca e quella calda rimarrà lontano almeno fino a domenica notte-mattina, quando invece la porzione del fronte visibile nel cuore dell’Algeria ci verrà sparato addosso dalla bassa pressione, portandoci temporali anche forti ed estesi.
Il dettaglio comunque è ancora tutto da scrivere; fatto sta che almeno parte del fine settimana sarà rovinato per molti di noi, e forse alcuni dovranno di nuovo tenere d’occhio i bollettini della Protezione Civile.

Sto cercando di trovare qualche commento in Rete che chiarisca  che questa situazione atipica è destinata a diventare la regola oppure se siamo ancora nel campo delle normali fluttuazioni. Tutto questo – e molte altre cose – mi portano a ringraziare il fatto di non aver figli. Il mio strizzacervelli afferma che io non voglio ancora vivere e che, emotivamente, sto dormendo. Avrà anche ragione, e tuttavia l’idea di avere un figlio mi spaventa come un grosso raviolone esistenziale che mi si blocca nel mio esofago esistenziale che non si contrae per la stenosi esistenziale. Ed io soffoco. These dicks.

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