
Visite giornaliere
Le mie webcam quintuplicano gli accessi durante gli eventi meteo. E’ una circostanza che ho già sbandierato almeno due volte ma ormai è assodato che sono ripetitivo & noioso.
I 4 picchi nel grafico sopra mostrato corrispondono ad altrettanti giorni di piogge intense, tre di questi funestati da alluvioni. La Righicam di Levante totalizza il doppio della somma delle visite di tutte le altre webcam messe insieme.
Perchè il comune di Genova o la provincia o la regione non investono qualche euro per installare delle webcam che guardano i fiumi più a rischio, mettendone in risalto la presenza tramite la stampa ed i telegiornali ? Un paio sul Bisagno, un paio sul Polcevera, una sul Fereggiano, una sul Nervi, forse qualche altra. Forse sarebbe un servizio utile per la Protezione Civile e per i cittadini che potrebbero seguire in tempo reale lo stato di piena. L’immagine della webcam ovviamente dovrebbe essere corredata di spiegazioni fondamentali su quali sono i livelli di attenzione, di guardia.

Il Bisagno sul sito del traffico.
Oh, a dire il vero una sul Bisagno c’è, ma per questioni che credo afferiscano alla “privacy” delle mie palle, è talmente sgranata e di piccole dimensioni che il livello dell’acqua si vede a malapena, specialmente di notte. Dovrebbe fornire una visuale più ampia ed inquadrare il greto completamente. Io ne metterei una nel mezzo del ponte ferroviario che guarda orizzontalmente verso monte in modo da vedere bene gli argini ed il ponte Castelfidardo che si vede in questa foto. Ho seguito questa immagine durante le notti delle alluvioni e si vedeva poco o nulla. A parte che mi sembrava inquadrasse da un’altra parte, verso la Foce lato est del fiume. Forse la si può brandeggiare. Ed a proposito di brandeggiare, ho colto di sfuggita alcune recenti farneticazioni di Gerundio in merito agli accadimenti alluvionali. Travicello se ne sta zitto nella sua beata semplicità. Gerundio parla ed è per questo che lo farei brandeggiare in qualche modo.
E per concludere questo post peloso, non sapevo che questo il ponte ivi ripreso si chiamasse “Castelfidardo”. L’ho letto un istante fa sulla cartina del comune, sono proprio una bestia.