Ma che noia

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Cliccabile me.

Cliccabile me.

Anzi no. Questo è o non è il blog di servizio alle webcam del dominio stefanome.it ? Ebbene si, mi piacciono le foto dei tramonti e questo è il luogo deputato ad accoglierle. Domani alle ore 15 ci sarà una breve interruzione delle trasmissioni delle webcam di Basaluzzo per consentire ad un hacker di introdursi nella Pfmcam e modificarne il settaggio per avere le foto notturne più naturali. Vorrei anche eliminare la curvatura dell’orizzonte dovuta alla distorsione dell’obiettivo, ma credo non si possa fare da software.

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L’unica soluzione sarebbe quella di sollevare l’inquadratura mettendo l’orizzonte esattamente al centro verticale dell’inquadratura. Ma questo impedirebbe di vedere la riva nord della Pfm (quella in basso) e dunque la soluzione è inaccettabile. Qui a fianco un esempio di lavorazione con fotosciò, ma è grossolana e non posso mettermi a taroccare le foto ogni 10 minuti. Chiederò al tecnico, magari c’è qualche software specifico che mi può suggerire, tipo quello che modifica la dimensione delle tette alle attrici. (ha ha ridere)

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Beline.

A metà di via Maragliano c’è il mio dermatologo e dunque tutti gli anni pago visita in questo palazzo. Qualche giorno fa, sul marciapiede opposto c’erano tre turisti che guardavano insistentemente attraverso la strada. Ho pensato che ci fosse un morto, o un signore che picchiava un cane, oppure picchiava un bambino che a sua volta picchiava il cane. Una rissa tra cani e persone. Qualcosa di trucido che per i turisti valeva scattare delle foto.

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Invece no; dall’altra parte delle strada c’è questo palazzo, sotto il quale sarò passato centinaia di volte e dove sono entrato chissà quante per essere visitato. Non ho mai notato quanto fosse bello. La foto fa schifo ma è fatta con un cellulare della terz’ultima generazione. Il palazzo è davvero singolare con quelle facciate decorate di capitelli e leoni e con quel tetto che sembra uscito da un palazzo di una casa che non so neppure dove collocare. Ma comunque un palazzo di notevole fattezza. Che io non avevo mai notato fino a quando incrocio casualmente tre turisti che lo fotografano. Questa città ha delle potenzialità turistiche illimitate.

“Beline” è un termine gentile che uso quando non sono di cattivo umore per descrivere noi genovesi. Altrettanto beline sono le persone che eleggiamo al ruolo di amministratori pubblici da decenni nonostante abbiano mostrato illimitate volte di voler zero bene a questa città.

Usando termini meno accomodanti, direi che a Genova si manifesta una unità di intenti perfetta, una commistione di interessi esemplare, una formula perfettamente funzionante e sincronizzata; noi genovesi siamo rincoglioniti ed eleggiamo dei coglioni che ci trattano, ovviamente, da rincoglioniti.

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Ecco fatto.

Domanda: se pubblicassi la foto seguente su qualche Social Forum o menate simili, azzererei la mia possibilità di essere creduto da qui all’eternità ? Su qualsiasi argomento ?

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Era una festa mascherata di qualche anno fa avente come oggetto “Tutto quanto fa Italia”. Io ero vestito come il Mago Oronzo e Miriam da non so cosa, ma facevamo molto italiani.

Ecco uno straordinario modo di iniziare il lunedì avendo freddo, un po’ di mal di testa ed il desiderio di azzerare e fare a pezzetti la propria autostima.

Altro argomento. Questa mattina svegliandomi ho espresso uno stato d’animo che riproduce esattamente quello che mio padre ha espresso per decenni senza che i suoi famigliari e tantomeno io avessimo mai capito di cosa si trattava. Ed è stata una folgorante rivelazione trovandomi a definire una sensazione che sto provando da diversi giorni senza riuscire a capire cosa c’è che non va.

Sono Fiacco

Perchè così è esattamente come potrei definire il mio stato fisico da qualche giorno. E quando l’ho detto a Miriam questa mattina ho immediatamente attivato un circuito neuronale che mi ha visualizzato mio padre mentre, con la faccia sofferente, esprimeva così la summa dei suoi malesseri fisici.

Ho bisogno di un caffè doppio.

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I soliti tramonti.

Che non riesco a fotografare. Questa sera era veramente spettacolare, ma le mie foto sono molto meno che mediocri.

Clicca pure, ma è brutta uguale.

Clicca pure, ma è brutta uguale.

 

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Ghiaccio.

Clicca !

Clicca !

Ne posso pubblicare a milioni. Foto della Pfm con un sottilissimo strato di ghiaccio, anche questa volta niente curling.

Altro argomento.

comple

Brindisi di compleanno con il Danacol (contro il colesterolo) ed il citrato Brioschi (per i disturbi di stomaco). Festeggiare in grande il proprio compleanno con la visita inaspettata di due cari amici. Ho ricevuto circa 30 auguri su Facebook, tutti egualmente graditi. Poi alcune telefonate, gradite pure quelle. Questo blog sta diventando una purga, o peggio, di una noia mortale. Già era banale e ripetitivo, ora è in via di peggioramento, ben presto passerò a discutere sui miei problemi di salute, sulle visite mediche.

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Bel cielo.

Clicca

Clicca

E clicca. (no, qui no)

E clicca. (no, qui no)

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Altre interruzioni per le Basacam.

Ieri, Venerdì 6 Febbraio, il sito con le immagini è stato irraggiungibile per alcune ore nel corso della mattina. Nei prossimi giorni mi ci metterò anch’io a fare qualche lavoretto sui cablaggi e ci saranno alcune ore di blackout. Ah, oggi il calendario mi sussurra che agli effetti meramente anagrafici, devo aggiungere una unità quando devo indicare la mia età. Generalmente io vedo che anno è, ad esempio 2015, poi tolgo 1, considero solo le ultime due cifre ed aggiungo un veloce calcolo che somma il totale ed una cifra che in queste ore si porta a 54.

Basacam e carta d'identità

Basacam e carta d’identità

Nel frattempo, alcune virghe che potrebbero anche essere di neve scendono per poche decine di metri e si dissolvono nell’aria passando dallo stato solido o liquido a quello gassoso.

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Trial.

Questo è veramente un post palesemente autocelebrativo. Cosa autocelebro ? Il fatto che riesco ancora ad andare in modo e sopravvivo ad un giro molto facile, che tuttavia è impegnativo per chi, come me, è totalmente fuori allenamento.

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Ma che grinta, che stile. Intanto una annotazione davvero sticazzi; i pantaloni, la maglia ed il giubbotto sono i medesimi che indossavo più o meno quando ho iniziato; 30 anni fa sapevano fare vestiti che duravano, probabilmente erano fatti in Italia. La moto ha sette anni, ma funziona ancora bene. Fa fumo perchè penso di aver sbagliato la miscela, sono fuori allenamento anche per quella. Non era necessario impennare in quel punto, ma avevo paura di incartarmi ed allora ho applicato la regola “se sei incerto tieni aperto” e così è stato.

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Ho solo qualche dolorino sparso, le mani sbucciate perchè i guanti avevano dei buchi e mi uscivano alcune dita.  Ho fatto il percorso semplice, ma ho fatto bene perchè mi sarei stancato troppo. Adesso spiego una nozione fondamentale; nel Trial, come credo in tutti gli sport che richiedono una prestazione fisica, è necessario un buon equilibrio tra forza e tecnica. I due fattori lavorano in coppia e se uno dei due comincia a mancare, l’altro deve suplire, va in stress e finisce per esaurirsi subito mettendo il sistema in emergenza. Mi spiego peggio e la sommatoria sticazzi va a fondo corsa. Se io affronto le difficoltà con sufficiente energia, la concentrazione mi fa usare la tecnica per superarle con il minimo consumo. Ma se le forze iniziano a mancarmi, anche la tecnica va a farsi benedire perchè subentra l’affanno, il panico e dunque il coordinamento motorio si fotte ed intervengono errori tecnici che costringono ad impiegare più forza che però non c’è. Un terribile circolo vizioso che in pochi secondi può azzerare energie, tecnica e capacità di sopravvivenza. A quel punto devo fermarmi. Se mi fermo in un tratto in pianura posso anche aspettare un minuto per riprendermi, ma se sono alla base di una rampa e questa mi ha già respinto una volta, rischio di farmi respingere una seconda volte ed una terza con il graduale e totale annullamento di tutto quanto serve per superare l’ostacolo. Dunque devo farmi portare la moto oltre l’ostacolo: in queste manifestazioni c’è sempre “il team della spinta” che è composto da organizzatori che aspettano gli zombie come me nei punti più difficili e tirano, spingono ed occasionalmente ti fanno scendere e portano la moto su per quei pochi metri che sono diventati insuperabili, altro che tonno. La foto qui sopra me la sono fatta scattare apposta dell’addetto delle fotografie. Ero al punto di ristoro, più o meno a metà percorso, ed altro non potevo che fare la mia peggiore espressione da scemo. Ma ho mangiato due banane che contengono potassio e bevuto un caffè che contiene caffeina, dunque sono arrivato alla fine in buone condizioni.

Trial ?

Trial ?

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La Val Bisagno

Cliccare forte per l'immagine enorme.

Cliccare forte per l’immagine enorme.

A me NON riesce fare il collage delle foto. Questa serie di immagini rabberciate alla bell’e meglio forniscono comunque un’idea del panorama della Val Bisagno dopo la nevicata odierna. Si distingue il monte Alpesisa, 1.001 metri di altezza.

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Vigili Vs. ruminanti.

Questa mattina verso le 9, ossia nel momento di maggior traffico e sotto una pioggia battente, un vigile cercava di evitare che l’incrocio sotto il mio ufficio si bloccasse. E non ci riusciva; nonostante i suoi fischi i miei bovinissimi concittadini impegnavano ugualmente l’incrocio ben potendo immaginare che si sarebbero incolonnati nel fottuto centro, bloccando il traffico dell’altra, perpendicolar strada.

Il comportamento è imbecille, come non potete rendervene conto ? Vi meritate la Paita come prossimo presidente della regione liguria. Vi meritate tutto quanto accade di brutto e decadente in questa striscia di case tra il mare e le colline.

Altro argomento: l’ennesima, meravigliosa, perfetta ed esemplare foto meno che mediocre e simile a quelle già scattate.

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Foto particolarmente cliccabile.

 

 

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