Sette per due.

iloveNYSette gradi nelle due località nello stesso momento, non è una cosa rara ma sticazzi che notizia interessante.

I widgets

I widgets

A distanza di poche ore ecco la differenza, a Genova fa molto più freddo che a New York. E poi c’è da considerare la posizione di questi due file .jpg che sono messi alla cazzo, avrei voluto metterli vicini ma non ci riesco. Allora ecco il risultato.

temp2

Leave a comment

Tramonto – vigilia.

Attenzione: una NOIA MORTALE.

tramvigi

Queste foto sono ripetitive e neppure belle.

Leave a comment

Vigilia

Ieri ho fatto il lunch con uno di miei nipoti. Il termine “mangiare” suona volgare e popolare, il termine “pranzare” mi suona pomposo. Lunch. Frequento poco i nipoti, il salto generazionale è immenso e dopo pochi minuti la conversazione invariabilmente si impantana nelle frasi fatte. Non so da chi abbia preso, ma lo giudico un autentico master of understatement, ossia fa cose che a me suonano come notevoli e lui non se ne rende conto o le sottostima. Era così suo nonno (mio padre). L’ultima sorpresa è che dipinge, me ne aveva accennato qualche tempo fa ma senza dare troppa enfasi, me lo disse come se mi avesse comunicato che la mattina si rifà il letto. Capirai ! Anch’io ho provato a dipingere e faccio delle merde incommentabili; zero tecnica, zero immaginazione, zero talento.

E invece ieri mi ha regalato un suo quadro, e sono rimasto basito. Quando a casa l’ho tolto dalla carta che lo fasciava mi è venuto sin il sospetto che mi avesse preso per il culo regalandomi qualcosa che ha fatto un pittore vero, se non fosse che la fattispecie di raggiro non è plausibile. E mi ha citato i suoi mentori (tipo Pollock) che io a malepana ho sentito nominare.

alfonso

Io non sono un conoscitore o un esperto, ma a parte il soggetto, è la tecnica che mi ha affascinato, mi sembra quella di un pittore navigato, di uno che gioca con i colori e con gli strumenti con naturalezza. Ho il sospetto che il ragazzo abbia talento da vendere. Mi sa che a Gennaio mostrerò il suo lavoro ad uno che se ne intende (un mio cugino pittore da tanti anni) per chiedere un parere. Grazie per l’inatteso ed immeritato regalo.

Altro argomento. Ho mandato un messaggio circolare di auguri ad un numero notevole di contatti e-mail, amici e corrispondenti di lavoro.

Mauguri

Ho già ricevuto diverse risposte che contraccambiano gli auguri. Su Facebook avevo già esposto la mia cartolina. Ora ho completato le incombenze di Natale, questa sera sono da mio fratello e domani dalla torma di cugini a Reggio Emilia, questi sono entrambi appuntamenti imperdibili. Mi rendo conto che sto scrivendo cose che riguardano la mia ristretta cerchia emotiva e che sto occupando lo spazio sul server per cose totalmente futili che non interessano proprio nessuno.

nuvole da scorrimento

Cosa faccio a Natale

 

Leave a comment

Ante-vigilia.

Ecco un messaggio ricevuto da Miriam via Whatsapp alle ore 12:49 di oggi.

Ho rotto una tazza mi sento la testa in un sacchetto di plastica non riesco a fare i pacchi ho le orecchie ovattate ho preso due chili e mi sento un pallone non so dove sedermi do colpi ovunque tra poco è Gennaio, nevica io chiamo l’amministratore e per completare il quadro è arrivata ora la Nave. Puzzo, sudo, sono gonfia mi sento un cesso e in più sei una merda perchè non rispondi.

Mezz’ora prima mi aveva telefonato in ufficio una prima volta in preda ad una crisi isterica; avrei dovuto chiamare il 187 “perchè ci mancano pure quegli stronzi della Telecom, il telefono di casa non funziona più.  Non funziona più niente in questa casa, il termosifone che perde siamo pieni di muffa e adesso siamo anche isolati.

Dunque chiamo il 187 e la ragazza del call center mi chiede se mia moglie è in casa, se si, mi chiede il suo numero di cellulare così la chiama e vedono di fare i vari test in diretta. Durante la telefonata al 187 dal fisso dell’ufficio, Miriam mi chiama sul cellulare, pertanto sente quello che dico alla tipa del 187 e va su tutte le furie quando sente che sbaglio il suo numero di telefono. Sento la sua vocina alterata che esce dal cellulare: “cazzo le stai dando il numero sbagliato!!“. Correggo con una metaforica coda tra le gambe ed il senso di colpa che mi provoca lo sbagliare il suo numero di cellulare e poso entrambi i telefoni.

Attendo con trepidazione.

Dopo qualche minuto mi richiama Miriam “il cellulare in questa casa di merda non funziona, non sentivo niente ed ora non riesco più a chiamare il 187“. Seguono insulti verso la Telecom. Cade la comunicazione.  Mi immagino Miriam e mi viene da ridere.

Se Miriam è mediamente incazzata e mi chiama che ce l’ha con il mondo io ascolto le sue esternazioni facendo pochi e sparuti commenti perchè qualsiasi cosa io dico può essere usata contro di me. Ma quando, su una scala da 1 a 5, Miriam è incazzata 5, allora mi suscita l’ilarità di Paperino Paolino quando gli va tutto storto e diventa rosso per la rabbia. E non riesco a rimanere serio di fronte alla sua furia scatenata.

Mi richiama. “Internet funziona – le comunico – e dunque non è un problema di linea, ma dev’essere un telefono di casa che non funziona. Sei sicura che non ci sia una cornetta messa male? ” Abbiamo una casa di 95 metri quadri calpestabili ma innumerevoli telefoni. La risposta arriva ad un numero di decibel spaventoso e con 2, forse tre ottave di troppo: “E’ colpa di mia madre, mi continua a telefonare e le ho sbattuto giù il telefono ed ora siamo isolatiiiiiiii“.

Insomma, evidentemente il colpo che la cornetta ha inferto al telefono di casa è stato tanto forte che il medesmo è andato in corto circuito ed ha bloccato la linea. Dopo alcuni tentativi di spiegarle telefonicamente cosa doveva fare senza ridere, finalmente riesce a staccare la spina della linea telefonica dal telefono fracassato e dopo qualche prova andata a vuoto, la linea si riattiva.

Glossario:

“E’ arrivata la Nave”. Non so dove l’ho sentita per la prima volta, credo fosse un modo di dire che usava una collega di ufficio tanti, ma tanti anni fa. Comunque l’espressione è entrata nel lessico famigliare e vuol dire che le sono arrivate le mestruazioni. In alternativa usa anche “The Boat” perchè siamo internazionali.

“Il cellulare in questa casa non si sente”. E’ vero, o meglio si sente solo vicino ad UNA finestra, altrimenti ti da l’illusione iniziale di una tranquilla conversazione ma dopo pochi istanti all’improvviso si sentono solo le vocali, oppure le consonanti e poi la linea si interrompe sistematicamente.

“Il termodifone che perde”. E’ già successo; ogni tanto c’è una valvola che lascia trafilare qualche goccia. Credo succeda in tutti i riscaldamenti al mondo, stiamo parlando di qualche goccia saltuariamente da uno dei termosifoni. Miriam si immagina con la casa allagata e senza riscaldamento, costretta a chiedere asilo a sua madre. Una ipotesi spaventosa, credo anche per sua madre.

“Sei una merda perchè non rispondi.”. Ha ragione, io non sento il telefono cellulare a meno che non sia nel mio campo visivo. Se è in una tasca non lo sento. Non sento neppure le vibrazioni. Potrei essere immobile nel mezzo di un deserto, metto il telefono nella tasca di una camicia di cotone sottilissimo, suoneria al massimo e vibrazione. Suona il telefono; niente, non sento niente.

“Cazzo sbagli il mio numero di cellulare”. E’ vero. Anche in questo istante, non sono sicuro se inizia con 339 o 338. Poi vado bene liscio fino alla fine, ma mi fermo al tre-tre-otto-cioè-no-oppure-nove con la mente in subbuglio.

Tiriamo le somme: nelle ore successive pare abbia smesso di funzionare anche il telefono cordless e quello che Miriam chiama “il videoregistratore” che sarebbe poi il lettore DVD.

Io credo che esistano influssi poco noti che condizionano le nostre vite nel quotidiano. Non parlo di astrologia o di scienze occulte, parlo di elettricità e di campi magnetici di cui il pianeta e le nostre case sono piene, naturali e artificiali. Ecco, oggi Miriam era in risonanza con un certo numero di onde. Ma forse anch’io; prima di uscire questa mattina avevo rotto una tazzina del caffe. Morale, credo che questa sera Miriam si troverà nei piedi (letteralmente, quando andrà a letto) il mio regalo di Natale e compleanno, che cascano molto vicini e che gestisco generalmente con un solo regalo natalizio.

Romantica immagine serale di Basaluzzo. Ma che palle questa nebbia.

Romantica immagine serale di Basaluzzo. Ma che palle questa nebbia.

Update serale. Dunque, non avevo capito un cassettone, oppure le linee erano disturbate o ero ubriaco o lo era Miriam o devo andare da un otorinolaringomandingo per farmi sturare le orecchie. Il telefono che ha subito l’impatto con la cornetta funziona regolarmente. Invece il cordless manda in blocco la linea. Anzi no, non è il cordless, è qualsiasi telefono collegato su quella presa che manda in corto la linea. Cioè io attacco un qualsiasi telefono a quella presa e rimaniamo isolati. Non sempre ma quasi sempre. Dunque siamo di nuovo in balìa di eventi elettrici casuali e non determinabili con il buon senso; a questo punto ci vuole uno specialista. Io vado già regolarmente da uno strizzacervelli, Miriam ce la mando a Gennaio, l’elettricista verrà interpellato domani.

Se il telefono funziona o meno.

Se il telefono funziona o meno.

Leave a comment

Ultime notizie.

Ancora oggi febbre a tratti tra le mure domestiche. Intanto un atto che si doveva fare entro la fine dell’anno salta perchè un funzionario che avrebbe dovuto apporre la sua preziosa anche se sostanzialmente inutile firma è già in ferie e rientra il 15 di Gennaio. Va a cagare te e tutto l’organismo burocratico che rappresenti. La tua nomina è sicuramente frutto di qualche clientela o amicizia politica, e siccome non sai fare un cazzo nella vita, se dicessero un giorno che la tua firma non serve più, ti dovrebbero prepensionare. Continuerei a pagare per il tuo sostentamento ma almeno non romperesti più i coglioni ai cittadini che devono aspettare che tu sia disponibile, stronzo.

neve1

Nel frattempo ho già messo Miriam in pre allarme per una proiezione modellistica che vede la neve a Genova domenica prossima.

Miriam ha già chiamato la Carla utilizzando la modalità ansia, raccomandando di fare la scorta di generi alimentari quando la bufera paralizzerà Genova per giorni e giorni. E’ un suo modo di vendicarsi delle presunte angherie subite in infanzia. Nella mappa che allego qui sopra le temperature ci sono, semmai le precipitazioni sono molto modeste, dunque alla fine potrebbe essere un nulla di fatto. Gli spaghi qui sotto confermano, però credo che il modello sia lo stesso, dunque non è la prova del nove. In effetti colpisce il calo della temperatura, non tanto perchè farà così freddo dopo, ma perchè faceva così caldo prima. Comunque pronti ai toni da tregenda: la chiameranno colata artica, invasione polare ed altri termini fantasiosi.

Gli spaghetti

Gli spaghetti

La possibilità che questa situazione si verifichi secondo me è remota, i modelli notoriamente sono freddofili per definizione, ma staremo a vedere.

current1

Questa invece è la foto di questa sera: la tendenza alla banana che dunque si apre a Ponente in serata fa si che il tramonto riservi spesso dei bei panorami. Il colore della nuvola in alto è artificiale, ossia è il risultato del riverbero delle luci cittadine, quella più in lontananza è più naturale.

cioc

Ogni tanto mi dimentico quanto è buono il cioccolato artigianale. La mia passione è nota tra i miei conoscenti che a Natale me ne regalano generosamente, ricordandomi che Viganotti o Rossi (e ce ne sono molti altri a Genova) sono enormemente più buoni della Lindt o Ferrero o chiunque altro che produce cioccolato su scala industriale.

4 Comments

La domenica passata in casa.

nuvola

Nuvola

Entrambi più o meno acciaccati per colpa di questo virus che non si fa debellare tanto facilmente. C’è chi sostiene che l’uso degli antibiotici stia creando nuovi germi indistruttibili che ci uccideranno tutti, lentamente.  Sonnecchio e mi aggiro per la casa mentre Miriam sta guardando un terribile B-movie americano comprato in base al prezzo. Questo sarà costato 3 Euro e li vale tutti. E’ un catastrofico in cui una nave che, guarda caso si chiama Poseidon, subisce un attentato e si capovolge. Non so come è iniziato e non so come finirà ma quei pochi minuti di visione mi sono bastati. Ho cercato su IMDB e le recensioni sono molto più interessanti (divertenti) dello stesso film. Uno dei peggior remake di remake formato mini-serie e ricucito in un film che dura tantissimo. Credo che quando sarà finito andrò a rianimare Miriam con dei sali inglesi. Non avendo sali inglesi proverò facendole annusare la varechina.

Nel frattempo lei ha avuto un attacco d’asma, secondo me provocato dalla visione del film, io invece ho mal di testa, secondo me provocato dal sentire Miriam che si lamenta costantemente del naso che si deve continuamente soffiare.

Poi siamo passati a trovare una coppia di cari amici ed il loro gatto.  Adesso sto ascoltando Renzie da Fazio. Prima che Renzi riesca a fare il 10% di quello che promette ho più probabilità di avere la gola tagliata da uno dell’isis, oppure essere distrutto da una guerra nucleare scatenata da quello della Corea del Nord, morire per gli effetti diretti o indiretti del riscaldamento globale, venir colpito da un asteroide. O morire per un solito cancro, infarto, ictus. Cambiare sesso, fuggire in Brasile e morire durante un amplesso multiplo con una squadra di pallacanestro trans.

3 Comments

La nebbia.

current_bas

Una vera merda.

E’ vero che può essere romantica, ma solo in circostanze particolari e per brevi periodi. Direi per circa il 10% del totale. Il restante 90% è una scocciatura. Nella Pianura Padana, quando dura per giorni e giorni, vuol dire che non c’è assolutamente circolazione e ricambio di aria, dunque si satura anche di inquinanti di vario tipo; gas di scarico dei motori a combustione interna, alito e  scoregge animali e umane. Insomma, una vera merda.

I cinghiali a Basaluzzo stanno arando sistematicamente tutti i campi e prati erbosi. Ma sono meno pericolosi di Miriam che non riesce s scrollarsi di dosso una sorta di pseudo influenza ed ormai si soffia il naso da quasi una settimana senza smettere.

current1

tramo

Le due foto sopra sono state scattate contemporaneamente, la prima dalla Righicam e la seconda con la mia nuova macchinetta digitale. Diversi modi di trattare digitalmente i chiari, gli scuri, i colori. Sticazzi Polaroid.

E, per concludere…

gameri

Sushi da asporto e visto che sono un cesso, ho anche preso una porzione di nuvole di gamberi, che sono quelle cose cinesi fatte sicuramente di materiale plastico con un accattivante sapore di gambero,  vengono fritte in olio motore del 1990. Miriam ne ha mangiato 2 ed io tutte le altre. Ora le ho sullo stomaco ed in bocca ho un gusto come se avessi mangiato una busa di mucca in salamoia.

Leave a comment

E’ venerdì sera.

Nessun gigantesco pene virtuale mi ha penetrato nei 5 giorni lavorativi appena trascorsi e questo è un bel segnale. Nei prossimi giorni o anche ore va da se che ne possono arrivare 100, anzi “… a Danao, re degli Achei, auguro nel culo cazzi centosei”  che esaurisce la mia cultura antica.

skyl

L’ombra di una tenda sulla parete è come lo skyline delle Dolomiti, o dei monti del deserto dell’Arizona o dei grattacieli di Manhattan o, più verosimilmente, di una banale tenda sulla banale parete di una banale casa.

Ogni tanto mi sento di fare foto che dovrebbero essere “intense” come quelle che scatta qualche fotografo professionista delle cui opere Google è pieno, con risultati però totalmente trascurabili sotto ogni punto di vista.

merry

L’espressione è intensa. Buon natale una ceppa.

Miriam poco fa mi ha fatto misurare la febbre, anche se io non mi sentivo la febbre. La prima lettura ha restituito il valore di 35.5°, dunque probabilmente ero morto o avevo scoperto di apparenere ad una specie non umana. La seconda lettura invece ha dato un rassicurante 36.1°.

Ma perchè da bambino mi mettevano il termometro nel sedere ? Erano sadici oppure cosa ? Era fastidioso, me lo ricordo ancora bene.  Anche Miriam era sottoposta al medesimo rito e non se lo spiega. E mi ricordo che mi dicevano di non muovermi altrimenti il termometro si sarebbe rotto ed io sarei morto o anche peggio.

Cito ora una delle infinite versioni della poesia “Roses are red, violets are blue, sugar is sweet and so are you” che ho letto da qualche parte e che vorrei salvare a futura memoria. Di versioni alternative ce ne sono a milioni,  la seguente mi ha colpito al cuore.

Roses are red

violets are fine

I love every bone in your body

especially mine.

Credo che mi farò fare una maglietta.

Leave a comment

La banana esaspera il contrasto

bananaLa banana di nuvole sulla Liguria esaspera le webcam che non riescono a compensare la luce abbagliante del sole che riflette sul mare e lo scuro della città e delle colline. Ai primi tempi delle webcam questo problema mi infastidicva non poco ed avevo provato a cambiare i settaggi ma senza ottenere alcun risultato se non quello di peggiorare la qualità delle foto. Avevo scritto diverse volte alla Mobotix in Germania ottenenedo come risultato che il mio indirizzo di posta era finito sulla loro lista degli Spam o altresì noti come “rompicoglioni”.

current2

Bisogna solo aspettare che la banana si dissolva per riavere foto normali.

Ed a proposito delle banane, ecco cosa ne penso di Prodi che sta per diventare il nostro nuovo presidente della repubblica delle banane.

Copiato da Facebook

Copiato da Facebook

Altro argomento. Le righicam hanno superato i 18 milioni di visite dall’inizio della loro vita che compierà 10 anni tra due mesetti. Sticazzi numerici.

Leave a comment

Wikipedia

Scettico e sospettoso come sono, dare soldi a chi dice di farne buon uso per nobili scopi e senza ragioni di lucro mi mette sempre qualche dubbio. Anche quest’anno però ho dato il mio contributo a Wikipedia, perchè la consulto spesso e credo sia una buona causa. E poi mi arriva sempre una e-mail gentile di ringraziamento.

Dear stefano,

Thank you for your invaluable gift of bringing knowledge to every human around the world.

My name is Lila Tretikov, and I’m the Executive Director of the Wikimedia Foundation. Over the past year, gifts like yours powered our efforts to expand the encyclopedia in 287 languages and to make it more accessible all over the world. We strive most to impact those who would not have access to education otherwise. We bring knowledge to people like Akshaya Iyengar from Solapur, India. Growing up in this small textile manufacturing town, she used Wikipedia as her primary learning source. For students in these areas, where books are scarce but mobile Internet access exists, Wikipedia is instrumental. Akshaya went on to graduate from college in India and now works as a software engineer in the United States. She credits Wikipedia with powering half of her knowledge.

This story is not unique. Our mission is lofty and presents great challenges. Most people who use Wikipedia are surprised to hear it is run by a non-profit organization and funded by your donations. Each year, just enough people donate to keep the sum of all human knowledge available for everyone. Thank you for making this mission possible.

On behalf of nearly half a billion people who read Wikipedia, thousands of volunteer editors, and staff at the Foundation, I thank you for keeping Wikipedia online and ad-free this year.

Thank you,
Lila

Lila Tretikov
Executive Director,
Wikimedia Foundation

Speriamo non sia una bufala. Ho già messo su questo messaggio lo scorso anno e forse anche l’anno prima e quello prima ancora fino agli inizi del 1900.

Nel frattempo una tipa ha suonato alla porta di casa dicendo di dover fare una ispezione per l’ENEL. Miriam le ha detto che se non se ne andava immediatamente avrebbe chiamato i Carabinieri e costei s’è dileguata. Ci provano;  ti mostrano una finta bolletta che risulterebbe insoluta e ti promettono che se non la paghi in quel momento ti staccano i fili della corrente. Ci sono persone anziane che ci cascano. E forse questa sera saremo al buio.

Leave a comment