E’ venerdì sera.

Nessun gigantesco pene virtuale mi ha penetrato nei 5 giorni lavorativi appena trascorsi e questo è un bel segnale. Nei prossimi giorni o anche ore va da se che ne possono arrivare 100, anzi “… a Danao, re degli Achei, auguro nel culo cazzi centosei”  che esaurisce la mia cultura antica.

skyl

L’ombra di una tenda sulla parete è come lo skyline delle Dolomiti, o dei monti del deserto dell’Arizona o dei grattacieli di Manhattan o, più verosimilmente, di una banale tenda sulla banale parete di una banale casa.

Ogni tanto mi sento di fare foto che dovrebbero essere “intense” come quelle che scatta qualche fotografo professionista delle cui opere Google è pieno, con risultati però totalmente trascurabili sotto ogni punto di vista.

merry

L’espressione è intensa. Buon natale una ceppa.

Miriam poco fa mi ha fatto misurare la febbre, anche se io non mi sentivo la febbre. La prima lettura ha restituito il valore di 35.5°, dunque probabilmente ero morto o avevo scoperto di apparenere ad una specie non umana. La seconda lettura invece ha dato un rassicurante 36.1°.

Ma perchè da bambino mi mettevano il termometro nel sedere ? Erano sadici oppure cosa ? Era fastidioso, me lo ricordo ancora bene.  Anche Miriam era sottoposta al medesimo rito e non se lo spiega. E mi ricordo che mi dicevano di non muovermi altrimenti il termometro si sarebbe rotto ed io sarei morto o anche peggio.

Cito ora una delle infinite versioni della poesia “Roses are red, violets are blue, sugar is sweet and so are you” che ho letto da qualche parte e che vorrei salvare a futura memoria. Di versioni alternative ce ne sono a milioni,  la seguente mi ha colpito al cuore.

Roses are red

violets are fine

I love every bone in your body

especially mine.

Credo che mi farò fare una maglietta.

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