
E meno male che ho pagato l’IMU diversi giorni fa; oggi il sito web della banca è bloccato, sticazzi F24.


E meno male che ho pagato l’IMU diversi giorni fa; oggi il sito web della banca è bloccato, sticazzi F24.

Intanto mi appunto che quello stronzo di gatto mi ha graffiato. Quando di sera torno a casa, il rito è che Pedro mi aspetta su un muretto. Io arrivo e lui mi riconosce perchè miagola, lo prendo in braccio e ci annusiamo per quei venti metri che ci conducono alla porta di casa. Lui fa le fusa ed io gli parlo perchè con i gatti mi rincoglionisco. Ma l’altro ieri sera durante il tragitto sono comparsi due vicini. Lui teme tutto e tutti tranne me e pochissimi altri individui, appena ha visto i vicini si è spaventato e in una frazione di secondo si è divincolato ed è scomparso nel buio, lasciandomi un graffio. I gatti sono micidiali. La foto è abbastanza disgustosa ma non quanto un breve filmato che ho ricevuto recentemente nel quale un tizio si fa pestare le balle da una tizia armata di martello di gomma.

Per consolarmi credo che risponderò a questa mail che promette bene. Lei ha 25 anni che mi sembra una buona età per una nipote e per una massaggiatrice. Si chiama Anzu e vive in un posto molto bello. Una cittadina cinese di circa 8 milioni di abitanti. Le piace davvero mangiare pesce, che è sicuramente una buona credenziale per iniziare una relazione. E poi il suo inglese è stranamente corretto, dunque un motivo in più per fidarsi.
Allora, sarà anche politicamente scorretto farsi gioco di una realtà triste come quella che apparentemente si nasconde dietro queste e-mail. Ma probabilmente Anzu non esiste, se rispondessi alla mail mi troverei in qualche sito di scommesse o escort transoceaniche o pedofili on line, verrei bombardato da spam, alla fine per l’esperazione dovrei cancellare la casella di posta, cambiare casa, farmi crescere i baffi e parlare solo in dialetto Swahili per non farmi riconoscere.
L’oblio di Natale cosa cazzo c’entra con tutto questo ? Perchè anche quest’anno mi dimenticherò di fare gli auguri a cari amici e parenti, stante che del Natale non me ne frega una cippa di niente, mi mette semmai angoscia e non vedo l’ora che sia passato.

Il dispenser che contiene i semi di girasole è più popolare del dispenser che contiene i semi vari.

Scampato pericolo di vedere questa inutile raccolta di idiozie scomparire per sempre per causa della mia fretta ed imperizia. Si tratta di una enorme quantità di frammenti di corrente elettrica di due amperaggi leggermente diversi, depositati su un supporto metallico, la cui sequenza ricostruita da appositi algoritmi produce parole, immagini e suoni, ossia questo blog. Io ho rischiato di eliminare tutto ciò in pochi secondi. Questa volta è andata bene, e questo è il post numero 1.270. Sconcerto per come io abbia potuto spendere così tanto tempo a mettere on line una sequela di robaccia inutile. 1.700 commenti. Anche questo è un elemento che mi lascia perplesso. A naso direi che i commenti sono andati via via diminuendo, segno inequivocabile che semmai avessi avuto inizialmente la verve di scrivere qualcosa di minimamente spesso, ormai mi trascino stancamente a scrivere sempre le stesse puttanate e ci sono tanti altri blog e siti davvero valevoli di essere visitati.
Nel ritaglio sopra si vede un frammento della pagina di amministrazione di questo blog. E’ la pagina di gestione alla quale io accedo loggandomi con la mia username e la mia password. E’ l’officina dove creo le mie stronzate. Un avviso informa che la nuova versione di WordPress è disponibile. Ma col cazzo che intendo aggiornare, finchè non scopro che i problemi sono stati risolti, ho già rischiato una volta il totale annientamento per colpa di qualche problema che io non ho saputo gestire in modo appropriato. “Search Engines discouraged” vuol dire che io vorrei non consentire a questo blog di essere trovato tramite i motori di ricerca. Il termine è sibillino; i crawlers sono indotti a non trovarmi ma nessuno può veramente garantire che qualcuno non possa trovarmi. Scoraggiare non vuol dire metter su una protezione efficace. Viscidi. Akismet è una app che ferma gli spam. Mi costa qualche dollaro all’anno, 10 mi sembra. Gli spam sono quei messaggi di pubblicità creati ad arte da quelli che poi ti installano a pagamento il contro-spam. Come chi a pagamento ti protegge il negozio da chi vuole dargli fuoco, ossia la stessa persona che dice di volerti proteggere.

Questa invece è una foto meno-che-mediocre dell’alba di questa mattina. E’ il primo sabato che passo a Genova da mesi, infatti mi sento malaticcio ed assonnato, mi gira la testa, mi fa male il collo, ho 66 di minima. Una certa persona che non vuole comparire su Internet, non vuole essere nominata su qualsiasi mezzo di comunicazione, tra due giorni compie 50 anni. E’ una iena, guai a ricordarle che sta per entrare nella sua seconda metà di secolo di esistenza. Il numero le mette l’ansia; ha paura che il sessantesimo non lo raggiungerà, e se lo raggiungerà sarà costretta ad indossare il burka in una Genova senza acqua per colpa del riscaldamento globale, ammalata per colpa di qualche virus arrivato da chissà dove e geneticamente mutato dunque inguaribile. Insomma il futuro la preoccupa. Ma un pochino preoccupa anche me. Il totale fallimento del G20 a Parigi; è stato infine sancito che nessuno vuole o può far nulla per fermare o ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera. Non è una bella notizia ma è una sorpresa come se qualcuno mi dicesse “guarda che non sei eterno, prima o poi muori”. Guarda che le emissioni di CO2 in atmosfera sono un fenomeno naturale come lo è la natura umana. E’ impossibile dire cosa succederà nei prossimi 50 anni, ma intanto non c’è nulla da fare. Insomma, tra il cancro, gli integralisti, l’inquinamento e la CO2 c’è poco da stare allegri. Ma sticazzi.
Ogni tanto Word Press informa gli utenti che c’è una nuova versione. Dopo aver caricato l’ultima versione, non riesco più a fare l’upload di immagini e chissà quali altre cose. Ho scritto sul blog di Word Press un accorato appello di aiuto e spero che qualcuno mi risponda, prima o poi.
Chi legge queste pagine potrebbe leggere avvisi di malfunzionamenti ed altre cretinate. Come ad esempio:
Warning: com() has been disabled for security reasons in D:\inetpub\webs\stefanomeit\blog\wp-includes\random_compat\random.php on line 94
Non è colpa di chi legge, sebbene una visita dall’oculista non sia mai una cattiva idea.

AIUTO !
AGGIORNAMENTO.
Sul forum di Word Press mi sono arrivati alcuni suggerimenti. Del cazzo. Allora ho scaricato il backup dal server e poi ho fatto una serie di pasticci inenarrabili piombando nel cupo vicolo cieco della cancellazione totale dei files. In questa fase si è distinto il servizio assistenza Aruba che mi ha risolto velocemente uno dei tanti problemi permettendomi di ripristinare il tutto senza perdere un BIT di memoria. Non so ancora come ho fatto, ma eccomi qui.
Intanto scopro che moltissimi utenti hanno avuto problemi simili con la nuova release di Word Press e dunque per il momento se la possono fumare, aspetterò che abbiano risolto i loro problemi.
Ma soprattutto:
STICAZZI !

backups
Per la serie “idee geniali”. Si prende una foto per ciascun mese che sia caratteristica del mese di riferimento. Dunque neve e ghiaccio nei periodi invenali, nebbie, foschie in autunno, sole, erba verde oppure ingiallita nei mesi estivi.

E poi con le dodici foto scelte, si fa un calendario particolarmente suggestivo. Lo si fa in modo diffuso per cani, gatti, figli, mariti mogli, nipoti, donne nude. L’idea di fare lo stesso con le foto della webcam della Pfm non è stata mia, ma è venuta ad un visitatore delle webcam, di cui non faccio il nome perchè non ha firmato il modulo di 85 pagine della privacy ed inoltre ho paura che qualcuno verifichi e poi scopra che mi sono inventato tutto. “Ehi, guarda qui cosa mi regalano i visitatori” e poi si scopre che è una bufala. E’ si un assiduo frequentatore delle webcam, ma specialmente e principalmente è un amico, uno di quei pochi che pur conoscendomi continuano a frequentarmi senza lasciare passare quindici anni. Anch’io lascio passare quindici anni con molti amici, ma non è questione di scegliere “quello mi è simpatico in misura del 125% rispetto alla media algebrica della simpatia.” Purtroppo il tempo passa e ci si ritrova ormai soprattutto ai funerali, più raramente ai matrimoni dei figli o dei nipoti.
Nella foto di Gennaio il molo era ancora una idea bislacca, poi è diventato a Marzo una cosa tangibile oltre che bislacca.
Regalo inatteso e magnifico, grazie. Ti regalerò qualche punto nel prossimo campionato di bocce della Pfm, che vincerò sicuramente.
Intanto aggiungo una immagine trita e ritrita, per dare un po’ di colore.

Non ci sono mai stato, ma due giorni fa ero pronto a passarci una notte. Perchè mentre a Heathrow aspettavo il mio volo per tornare a Milano Malpensa, mi erano sorte alcune ansie. L’aereo era in ritardo indefinito e la prospettiva, dopo circa 19 ore senza sonno, era di arrivare a mezzanotte e trenta a Malpensa, e poi:
Invece la tensione o i miei genitori hanno fatto si che io abbia trovato subito la macchina. Che io sia uscito da Malpensa al secondo giro, che abbia imboccato casualmente la strada giusta, e che infine io sia arrivato a Genova-Righi alle ore 3 del mattino sano e salvo. La sveglia aveva suonato 23 ore e 30 minuti prima, dunque quando dico che James Bond è una finzione perchè non dorme mai, ecco che invece si può non dormire per quasi 24 ore, guidare 4 ore nella nebbia, prendere due aerei, due treni, due taxi e la metropolitana, partecipare ad una riunione fiume, mangiare fish and chips in un pub. James Menada-Bond.

James Bond

Il Consulente Biologico della Pfm mi preoccupa. Passa troppo tempo al computer. Questa e la successiva, sono foto che mi ha gentilmente mandato lui.


Questo invece è il gatto del consorzio agricolo. Mi sono trattenuto dal fare quello che farei con circa tutti i gatti che vedo; afferrarlo con entrambe le mani, rovesciarlo a pancia in su ed immergere la faccia nella sua pancia baciando rumorosamente. La pratica non è scevra da rischi con i gatti che non mi conoscono, infatti non lo faccio quasi mai. La visita al consorzio è servita per acquistare i semi da mettere nelle bird feeders che ho appeso al palo come di consueto in questa stagione.

Non fa freddissimo, questa notte ha raggiunto a malapena lo zero. La Pfm è ricoperta da un sottilissimo strato di ghiaccio (campionato di pattinaggio rinviato).

Questo invece è un lavoro fatto con un editor di immagini. E’ talmente kitsch ed improbabile che mi piace. Non avevo ancora scoperto questa utility del programma. Si presta ad innumerevoli elaborazioni di dubbio gusto e valore. E’ in origine una foto di un dettaglio della Pfm, ovviamente.

Questi sono i miei genitori. La storia di questo piccolo dipinto ad olio è lunga e per nulla interessante, tranne forse che per me. Ci sono dietro questioni di affetto, di stima, di generosità, di riconoscenza, di solidarietà e di famiglia che riguardano la mia vita in uno di quei rari momenti in cui la stessa esce dalla routine e da una certa monotonia per venir toccata da emozioni che vanno ben oltre l’eccitante acidità di stomaco che mi procura la gastrite e le roboanti fasi di depressione-ansia-fobia sociale e simili.
Ieri, per l’appunto, è stata una di quelle rarissime occasioni in cui ritrovo un poco di speranza per il futuro dell’umanità. Cerco di spiegarmi meglio; mi capita di rado di vedermi coinvolto in un progetto, in un obiettivo nobile, raggiunto grazie alla coesione di diverse persone che hanno messo la propria passione nel combattere il degrado, l’abbandono, il malaffare senza divisioni ideologiche, politiche o sociali. Come dovrebbe sempre essere. Ok, mi concedo un po’ di retorica vagamente a buon mercato e paraculeggiante.
Comunque, ieri c’è stato un lungo pomeriggio fatto di quei momenti in cui ho ritrovato fiducia nell’umanità. Ma solo fino a domattina, quando mi troverò nuovamente immerso nel traffico indisciplinato del commuting genovese, circondato da numerose sonore teste di cazzo che temo si comportino nella vita come quando sono alla guida di un veicolo, fanculo.