Durante il fine settimana lungo mi sono letto la storia di Puertorico, scoprendo anche l’utilizzo del gas di mostarda impiegato dagli Americani sui soldati locali per vedere se si comportavano in modo più caucasico. Non è una barzelletta, pare. Ho iniziato un libro che in Italia non credo sia mai arrivato: tra le altre cose, non è molto tenero con il Vaticano.
Recensione. Durante la villeggiatura siamo stati perseguitati da tale Levi John in tournee ai Caraibi che ci ha inseguiti in due diversi ristoranti. Interpreta canzoni note, in primis Carlos Santana greatest hits, riducendole ad una suoneria telefonica. Andando via dal ristorante lo abbiamo comunque salutato con affetto per l’intrattenimento cagionatoci durante la cena, lui ci ha ricambiato sorridendo con un ampio gesto della mano, la musica è continuata imperterrita, ed anche la sua voce. Insomma un playback totale. Chez Bamboo è definito come ristorante dalla elegante cucina caraibica. Abbiamo anche conosciuto la chef. Ci hanno dato una rasoiata transcontinentale e non abbiamo mangiato neppure tanto bene. Meglio i posti ruspanti, le bettole che il giorno dopo ti hanno colorato di verde l’urina ma almeno il cibo è gustoso. Siamo stati massacrati dalle zanzare, Chicunkunya, Zika e Dengue in agguato, Miriam era lievemente preoccupata. Ma l’acqua del mare era tiepida e questo la calmava, prima che le venisse una pelle d’oca tale da farla assomigliare ad un puntaspilli.

La sicurezza dei piccoli aeroporti isolani è affidata a galli addestrati a fiutare l’esplosivo ed il becchime più genericamente.

Questo gatto ci veniva a trovare tutte le mattine, miagolava come se avesse un disperato bisogno di cibo o affetto, ti fissava negli occhi oltre la zanzariera ma se ti avvicinavi, scappava. Dopo un istante tornava e si metteva a giocare inseguendo foglie sotto le sedie del patio. Il tutto zoppicando, perchè privo di mezza zampa anteriore e di una parte della coda. Forse stava per finire come main course – meatball with rice – in qualche ristorante locale ma è riuscito a scappare.

Ci siamo quasi; a breve potrò leggere le cose più inutili ed inventate sul mio conto genetico. Intanto in televisione va in onda la kermesse delle primarie presidenziali. Ci sono due cose che non riesco proprio a capire qui: come funziona il baseball e come funzionano le primarie USA. Però la televisione ci marcia e devo ammettere che la diretta dei super Tuesday è avvincente. Io sarei per Sanders, ma non credo che abbia delle speranze di battere la Clinton. E poi non mi sono arrivati i suoi stickers elettorali e sono offeso.

Questo sopra, se è affidabile, mostra come i cittadini abbiano dato soldi ai candidati in campagna elettorale. Ho cliccato su quella strisciolina in blu dove c’è il mio zip code di riferimento. Pensavo che il quartiere fosse più repubblicano, invece e democratico, ampiamente pro Clinton.

Presidential
L’immagine di cui sopra è una piccolissima parte di una fotografia scattata in super definizione dall’Empire State Building. Si vede benissimo la finestra della camera dove dormo quando sono qui. Qui sotto, il massimo di ingrandimento della foto.












Miriam si è dovuta dotare di un nuovo telefono locale in quanto l’esistente era troppo poco capace per contenere l’ultima versione di Whatsapp. Il negoziante At&t ci ha consigliato un ASUS che sembra funzionare molto bene a dispetto del costo di poco inferiore ai 60 dollari. E nonostante faccia belle foto, non può migliore una situazione ormai irrecuperabile come lo sono io. Comunque basta accedere ad un sito web di qualche località dei Caraibi e la prolattina che era salita alle stelle nel sangue di Miriam scende di botto e le arrivano quelle cose che guai se non arrivano. E grazie alle mie migliorate condizioni fisiche ho potuto raggiungere un minimo di concentrazione tale da poter mandare avanti il mondo e le mie piccole cose terrene; questa mattina nel mio ufficio – distaccamento di Manhattan – alias filiale della Federal Express, c’era una tipa seduta in una postazione di lavoro davvero caruccia, uno di quei tipi umani che sembra un incrocio di razze che, mi pare evidente, migliora decisamente la media della specie umana.














