Altri 13 millimetri di gioia.

Il pluviometro della Pozzanghera non mente, mentre quello di ARPA è arrivato a due. Sfigati.

Ma nel frattempo siamo volati a New York. Volo a tratti saltellante, atterraggio molto scenografico tra comulonembi e rovesci, temperatura al JFK alle 7 di sera, 29° umidissimo e puzzolente. Poca coda all’immigrazione ma anche grazie al fatto che c’erano molti sportelli aperti, questa è una novità.

Si dice che oltre 80 milioni di americani che vivono nel centro est del paese stiano vivendo una ondata di caldo storica, New York è al limite di questa poderosa alta pressione. Nulla di nuovo sotto il sole.

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Tredici

Uno così alla settimana? Magari. Pioggia, niente vento, niente grandine. Tredici millimetri dalla Pozzanghera, mentre la stazione ARPA di Basaluzzo ne segna oltre 20.

Il Cortisone che prendo per cercare di sedare la tosse mi toglie il sonno. Ma io ho le contromisure. Lo Stilnox che ho deciso di prendere nonostante il rischio di esplodere se le molecole aggiunte a tutte le altre che prendo dovessero provocare una reazione chimica violenta. Anti-acidi, Anti-depressivi, Anti-biotici, Anti-staminici, Cortisone, una roba che inalo nei polmoni, OKI per il mal di testa ed ora qualcosa per dormire.

Stamattina mi sono svegliato nel letto della camera degli ospiti, ma prima dovrei essere andato sul computer che ho trovato acceso con a fianco uno yoghurt mangiato a metà.

Non ricordo assolutamente nulla.

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Tra bronchiti interminabili, visite mediche, cellulari che si surriscaldano e smettono di funzionare, chiavi dimenticate, casa invasa da cimici che mordono e clima insopportabile, ci siamo lamentati un bel po’ per una decina di giorni.

Fino a ieri, quando ci viene detto che una cara amica se n’è andata. Adesso abbiamo altri pensieri in testa. Ce la ricordiamo come compagna ideale di tante vacanze passate insieme. Gioiosa, spiritosa, cordiale.

Poi è successo qualcosa; ha iniziato a cambiare, ad isolarsi. Ha cancellato il proprio matrimonio, le vacanze, gli amici, è andata a vivere in un’altra regione. Ha tenacemente scelto di esiliarsi e di rispondere al telefono raramente. Di non farsi vedere e trovare.

E ciò nonostante, adesso credo che in molti di noi amici ci si senta in qualche modo colpevoli di non aver provato in tutti i modi e con tutti i mezzi di impedirle di terminare la propria vita due volte, la prima in forma virtuale, la seconda in maniera definitiva. Io oziosamente pensavo che, lontana da Genova, avesse raggiunto una sorta di equilibrio, di tranquillità. Sospetto di aver continuato a mentire a me stesso. Infatti, evidentemente, non era proprio come credevo.

Forse non sarebbe servito a nulla, ma abbiamo comunque gettato la spugna troppo presto, forse bisognava rispondere alla sua tenacia con altrettanta determinazione.

Colori originali di una mattina con il sorgere del sole sotto l’incus di un temporale che nel suo movimento verso est si è dissolto qualche decina di km da Basaluzzo.

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Altra passata.

La quarta in una decina di giorni. Il totale arriva a malapena a 27 mm. che non sono tanti, ma va benissimo così.

Un impulso relativamente freddo in arrivo da nord-qualcosa ha prodotto una sorta di groppo temporalesco semi stabile di libeccio che ha accumulato oltre 100 mm. nell’entroterra soprattutto savonese. Qui nella bassa, benché in presenza del noto buco, non si è riusciti a fermare tutto. 10 mm. il bottino di oggi. Giornata da sbadigli assonnati fino alle 18, poi sole.

Ovviamente eravamo al confine del nucleo piovoso, verso nord ovest era sereno.

Erba, erba secca, fiori di campo. Non quelli che ho seminato qualche mese fa, l’esperimento direi che è fallito.

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Varie di quasi metà Luglio.

Questa prima parte dell’estate 2025 è caratterizzata dai bed bugs, ovvero le cimici da letto. Ho saputo della loro esistenza a New York; qualche anno fa, pre-covid, la televisione locale era martellata dalla pubblicità di una ditta che scovava i bed bugs usando un cane, Roscoe, che annusava i mobili e diceva “qui ci sono i bastardissimi”. La ditta a quel punto interveniva con un soffiatore di azoto liquido che congelava gli insetti, problema risolto. In realtà non sembra così facile da risolvere, ma questi si vendevano bene.

In questa foto disgustosa, una parte della mia schiena. Non ho dubbi sull’origine dei morsi, on line ci sono foto che ritraggono le stesse punture. Sono state identificate anche da una coppia di amici che vive a pochi km. di distanza e che hanno avuto lo stesso problema un paio di settimane fa. Non sono ancora riusciti a debellare la colonia, pare non sia facilissimo.

I segni lunghi sono le frustate di Miriam quando facciamo cosplay, a lei piace, a me un po’ meno.

Questa sofisticata struttura si appoggia da un lato al ceppo di un Olmo seccato pochi mesi fa. questo la rende particolarmente solida. Dall’altra parte il palo è fissato con una sorta di puntazza che sprofonda nel terreno per circa 60 centimetri.

Viene benissimo per sbattere il copriletto nel tentativo di liberarsi delle cimici da letto. Poi ci sbattiamo il Bukara russo da U$D 45.000 e l’arazzo rubato al Varticano. Ci stendiamo la pasta fatta in casa, poi lego Miriam con le manette, appendo i deliziosi coniglietti per scuoiarli, le salsicce a seccare, le mie balle quando faccio il cambio domenicale. Insomma una struttura polivalente che suggerisco di adottare a chiunque deve mettere le proprie balle al sole ad asciugare.

I +42° dei run precedenti, per grazia divina sono spariti, restano circa 37° ed è comparsa della pioggia sparsa qua e laggiù. Accumuli risibili, probabilmente qualche infiltrazione di aria che potrebbe provocare qualche temporale vagante. I modelli li vedono, che ci siano è un’altra cosa.

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Il fondo scala.

Non ci voglio neppure pensare, o almeno così si dice. A 354 ore i modelli raramente ci azzeccano, anzi direi quasi mai. Però fa effetto e paura vedere le temperature previste intorno al 25 di Luglio.

Non solo, scopro queste mappe alle 4 del mattino perché durante la notte sono stato colpito da non so quali insetti, ed ora mi gratterei ovunque, anche in testa. Dunque o mi sta venendo una forma di allergia o ci sono degli insetti nel letto, tipo cimici da letto. In effetti sono pieno di punture. Anche Miriam viene punta, ma non le viene da grattarsi come se in preda ad un delirio, come farei io.

NON mi consolo, perché non aiuta a fermare il prurito, ma mi diletto nel salvare la foto della webcam del Lido con la sua bella luna in evidenza.

Rimedi suggeriti da Internet.

  1. Grattarsi.
  2. Continuare a grattarsi.
  3. Alcool denaturato da usarsi per allagare il letto e la camera da letto.
  4. Grattarsi ancora un po’.
  5. Piretro in polvere. Riempire la camera da letto di polvere di piretro che una volta introdotto nei polmoni assicura una tosse che non copre il prurito, anzi.
  6. Un apparecchio elettrico che sembra uccidere le cimici e tutti gli organismi viventi nel raggio di un chilometro. Lo si trova su Amazon e presso le sedi del KKK.
  7. Una serie di prodotti svizzeri che se poi vai a leggere nei dettagli servono poco più di un picocazzo.
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Escursione termica

Circa 20° di differenza tra giorno e notte. La diurna riflette le temperature di 40 anni fa, quando 30° era il massimo che ci si potesse aspettare. La notturna è simile a quelle di Aprile.

Chi nega il cambio climatico in corso farà salti di gioia dicendo “vedete? E’ una bufala”. Se salta e cadendo si rompe una caviglia gli sta bene.

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Una seconda passata in 24 ore.

Quasi cinque millimetri, ma scenografica quanto basta per capire che se quei pochi minuti di pioggia durano un’ora, sono cazzi.

Non basta la foto, non basta il filmatino, ecco un ingrandimento di una goccia che è appena caduta sull’acqua della Pozzanghera.

E non possono mancare tre diverse pittorizzazioni (?) della foto originale.

Anzi tre. Questa è la goccia psichedelica, versione anni ’60 o qualcosa del genere. Pop, direi.

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Un sentito Grazie.

Un temporale come si deve; poco vento, niente grandine, pochi fulmini e dieci millimetri di benvenuta pioggia. Non sono tantissimi ma servono sempre. Lato nord mi ha anche lavato le zanzariere delle finestre. Questa mattina si parte con 14.9°, cielo sereno, calma di vento.

La Pozzanghera fuma (acqua calda, aria fredda, do the math) appena arriva il sole il vapore acqueo smetterà di condensarsi.

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La Lampadina.

La luce del lampione sul molo della Pozzanghera. Quella che ho montato originariamente era un po’ grossa e spuntava da sotto il paralume, ne volevo una più piccola. I miei negozi di elettricità di riferimento alla domanda “avete una lampadina da 12 volt(s)” mi guardavano come se avessi chiesto due etti di prosciutto.

Allora Amazon; i primi due acquisti sono stati un fallimento. Semplicemente, le lampadine non si sono accese. Sono andato da un grossista di materiale elettrico dove ho lamentato il ripetuto inconveniente ed ho scoperto che esistono lampadine a corrente alternata e lampadine a corrente continua. Non ho idea di cosa facesse il mio trasformatore, ma le lampadine acquistate erano della corrente che NON era quella del trasformatore. Insomma le “mie” andavano ordinate perché evidentemente sono di un tipo che nessuno si fila.

Allora ho cercato di rifinire la mia ricerca, ed alla fine ho trovato una lampadina a LED che sembra funzionare. E’ più piccola e non produce quel fastidioso bagliore di prima.

Era un obiettivo ambizioso sul quale ho lavorato intensamente, potrei mettere il risultato sul mio profilo professionale.

PS. Temporalino in atto.

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