Hillary Vs. Donald.

iloveNYContraddicendomi in breve tempo, annoto due commenti su come gli americani stanno vivendo le elezioni. Anzi no, come io vedo gli americani affrontare queste elezioni. Anzi neppure, come mi invento, stante la vaga comprensione del mondo, la mia visione su come credo gli americani vivano queste elezioni.

Insomma, che cazzo. Ecco un pistolotto del quale mi pentirò sicuramente.

Le televisioni danno moltissimo spazio a quel che succede in quest’ultima settimana di campagna elettorale, se ne parla credo in continuazione.

Comincio dalla destra americana; Fox News è inguardabile, è davvero uno strumento di manipolazione e distorsione della realtà. I Repubblicani sono inascoltabili, o meglio quelli che trovano spazio sui media sono i peggiori. I tanti e bravi repubblicani immagino siano basiti, ammutoliti di fronte allo scenario. I loro leader sono razzisti, xenofobi, maschilisti, negazionisti, creazionisti, imperialisti. Tutto questo prima ancora e senza neppure avere una credibile ed attuale politica fiscale, sociale. I peggiori sono quelli che per negare il riscaldamento globale portano al Congresso le palle di neve raccolte sul marciapiede quando fuori nevica. Ma che incassano milioni di dollari dalla Exxon per le campagne elettorali; non sto inventando o citando un sentito dire di fonte dubbia, sono dati pubblici ed ufficiali.

I democratici americani; benvenuti nel mondo reale, si anche voi. Siete sicuramente più consapevoli di come ci siano enormi problemi di credibilità della vostre classe politica, ma adesso scoprite che avete comunque appoggiato politiche energetiche deleterie, politiche estere spaventosamente sbagliate e che dall’altra parte del vostro cortile c’è un esercito di red neck determinato e compatto, di una ignoranza spaventosa ma pronti a morire sulla collina per i loro malsani ideali. Mentre voi dem siete stati per anni disinteressati al rinnovamento del sistema. E, pur vantando il primato della conoscenza e del liberalismo, scoprite solo ora che avete chiuso gli occhi di fronte a segnali inquietanti su come molte decine di milioni di vostri compatrioti sono stati lentamente indotti a chiudersi in un fanatismo che li porta a credere che l’omosessualità sia un peccato mortale e che voi democratici finirete all’inferno perchè credete in una bozza di stato sociale. E che c’è autentico odio tra di voi, non solo raziale, e che farvi sbattere in faccia una bandiera a stelle e strisce non serve più a farvi unire per il bene comune, e che il bene comune in realtà è il bene di poche potentissime lobbies. Avete appoggiato i peggiori impulsi guerrafondai dei vostri antagonisti repubblicati, state bombardando 7 nazioni straniere e nessun intervento è stato autorizzato dal Congresso come vorrebbe la costituzione. Ora scoprite che forse battersene il belino e far finta di nulla è stato un grosso errore.

Quello che faccio fatica a comprendere, per come conosco la testa USA, è come diversi democratici non voteranno la Clinton perchè la detestano. Mi sembra come darsi una martellata sulle balle per fare dispetto alla propria partner, mi in effetti sembra un modo di ragionare importato dalla vecchia Europa. Noi siamo specialisti ad impostare la nostra idea politica non a “favore di” ma “contro di” e ne stiamo pagando le coseguenze. Adesso tocca a voi.

Nella New York a maggioranza democratica, televisioni locali e networks nazionali imperversano nel criticare Trump. Gli endorsements alla Clinton sono ormai giornalieri. C’è sempre, mi pare, un confine tra il fare propaganda subdola in luoghi e circostanze anomale e invece campagna elettorale dichiarata. Ma mi sembra un confine sempre più malandato, pieno di infiltrazioni, come una staccionata di legno che sta cadendo a pezzi. Mia impressione personale ed influenzata dal fatto che in effetti io seguo esclusivamente i media di stampo democratico.

Il mercoledì sera della prossima settimana vedo alcuni amici per un cheese and vine party. In teoria dovrebbe essere la celebrazione della vittoria della Clinton, semmai sarà il party che segna la fine della grandezza americana e l’inizio di una fase oscura o presunta tale.

OK, ammetto:

HO APPENA DETTO UN SACCO DI CAZZATE.

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Mattoni.

iloveNYAlcuni anni fa una giovane ragazza della Columbia University venne colpita in testa da un mattone staccatosi dalla facciata di un palazzo. Morì. Moltissimi palazzi a New York sono ricoperti di mattoni, è una tradizione. Venne dunque emanata una legge locale, la numero 11 mi pare, ed ogni 5 anni tutti i palazzi sono sottoposti ad una revisione per vedere se ci sono dei mattoni che possono rappresentare un rischio.

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Spesso non mettono impalcature, ma dei cestelli appesi dall’alto. E da quando siamo arrivati a New York, tutti i giorni lavorativi a partire dalle 8:30 fino alle 17 sembra di essere, appunto, in un cantiere. Usano martelli, martelli pneumatici, flessibili, esplosivi, l’incredibile Hulk, armi da assalto. Siamo attaccati da sud e da ovest contemporaneamente. Ho scritto un paio di e-mail che pregiudicheranno la mia posizione professionale per sempre, trovare un briciolo di concentrazione è alquanto difficile. Dovrei andare nel Parco con il laptop. Fa figo.

scatolotto

Ieri è arrivato il tecnico per mettere uno scatolotto di aggiornamento del telefono. Se non lo avessi fatto mettere, sarei rimasto senza telefono perchè sostituiscono i vecchi fili di rame con la fibra. Non capivo una parola di quello che diceva. Ho dovuto chiamare il supervisor del condominio per fargli fare da traduttore, ma mi vergognavo a dirgli “non capisco un cazzo di quello che dice” ed è stata una scena kafkiana. Avesse parlato in un dialetto africano sarebbe stato lo stesso. Comunque adesso ho un buco nel muro in più, un filo che percorre una parete, un nuovo ed intrigante scatolotto pieno di luci in un armadio.

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Hallocazzo

iloveNY

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E’ più mainsteam seguire la moda di Halloween o denigrarla ? O fregarsene ? Ho camminato per una mezz’ora tra torme di bambini vestiti nei modi più stravaganti che entrano nei portoni dotati di portineria dove il portinaio li accoglie con secchi di caramelle, o nei negozi che espongono almeno una zucca. Le strade di questo quartiere sono tutte le sere piene di luci, di colori di gente che affolla ristoranti di ogni tipo e, questa sera, anche di bambini schiamazzanti. Anche moltissimi adolescenti e molti adulti sono vestiti da mostri o da bagasce. Ah, la foto fa schifo ma quella che si vede illuminata sulla parete di quel grattacielo è, o dovrebbe essere, una zucca.

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Un cortese suggerimento.

iloveNY
agag

Sono arrivato nella vecchia New York in tempo per assistere alla elezione del quarantacinquesimo presidente di questa nazione potente ma parzialmente sgangherata. Il discorso è complesso, difficile e, per affrontarlo senza far ridere i polli, è necessaria una grande competenza che io non ho. So solo che una discreta fetta dei repubblicani mi sta sulle balle perchè vivono in una cupola di vetro, isolati dal resto del pianeta, immersi nella loro realtà virtuale, hanno i loro giornali, il loro network televisivo, i loro santoni e la loro religione. Insomma i trinariciuti targati USA. Dunque per riacquistare fiducia nell’umanità, ho acquistato una serie di timbri con i quali ho composto la mia nota di augurio. Altro che Photoshop, questi sono in legno e gomma, carta e inchiostro come ai tempi di Gutenberg.

26

E sono circa 26 gradi, Ottobre caldo e secco rispetto alle medie, umido come di più non potrebbe, speriamo in un temporale. Non so cosa augurarmi, è capace a fare zero tra una settimana. Oggi è un giorno di mal di schiena ed attesa del lunedì, dovrei fare diverse cose ma rimando a domani.

Gironzolando per le webcam, ho salvato una foto che mostra una astronave aliena che atterra proprio dietro la Pozzanghera. In alternativa, potrebbe essere un trattore. Ho già visto arare, fresare o seminare in piena notte, oltre che diversi alieni atterrare, prendere campioni di piante, spaventare le Carpe e volare via.

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Per tornare a New York, Miriam ha nuovamente avuto un riflesso pre-adolescenza ed ha acquistato un pupazzo.

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E mentre scrivo, è arrivato un temporale; tuoni fulmini e scrosci di pioggia, come a Luglio. Miriam sta guardando un B movie stile Halloween che solo lei può apprezzare, davvero una cagata pazzesca senza capo ne’ coda.

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Di nuovo i botoli.

Anzi, per la verità uno solo.

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Che poi sembra una pecora. L’ho seguito per qualche minuto in diretta, poi credo che abbia sentito freddo, l’acqua è di circa 8 gradi e benchè queste bestiacce siano abituate al freddo, la vita di casa forse li rende meno inclini a fare un lungo bagno gelato. Almeno ha fatto un trattamento antipulci, ma prima di andare via s’è un po’ rotolato nell’erba, riempendosi di altri insetti che porterà dalla sua padrona, che sarà felicissima.

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Dare del tu.

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Questo è un ritaglio di schermo che mostra un mio  intervento straordinariamente banale su Facebook. Ho ricevuto alcuni “mi piace” ed oggi dunque inizia bene. Però non sono totalmente sincero.  Così capita che una ragazza caruccia che serve in un posto dove spesso vado a pranzo nella pausa ufficio da del “tu” a tutti i clienti con un bel sorriso. Io ho provato inizialmente a darle del “lei”, ma ella dopo qualche titubanza iniziale è tornata con decisione al tu ed allora anch’io le do del tu, ferme restanti alcune considerazioni:

  1. Se una cameriera che avrà si e no 25 anni mi da del tu, non è perchè vorrebbe avere una qualche sorta di intimità con me. A dispetto di questa evidenza, c’è un banco neuronale nel mio cervello che non la pensa così, ovvero è istintivamente portato a ritenere che solo per il fatto che lei mi sorride e mi concede questa forma di confidenza, ci starebbe. Sono quei circuiti neuronali vicini all’amigdala che ragionano in termini di riproduzione della specie, non ci possa fare nulla.
  2. Se io do del tu ad una cameriera non voglio darle l’impressione che io mi vorrei intrattenere con lei. In altre parole, non vorrei sembrare un vecchio bavoso ovvero farle pensare che io pensi che lei pensi che stante che mi da del tu, vorrebbe intrattenersi con me. Questo invece è un gruppo di neuroni forgiati dall’aver frequentato una scuola di preti. Il senso di colpa è sempre presente e dunque qualsiasi cosa io pensi o faccia, è soggetto al senso di colpa perchè comunque c’è qualcosa che non va bene, ed io dovrei evirarmi e chiudermi in un convento a pregare solo perchè esisto.
  3. Se io insistessi a darle del lei, non vorrei che il mio gesto di rispetto che mostro nei suoi confronti potesse essere interpretato come un segno di presunta superiorità da parte mia. Questa invece è una forma mentale prodottasi autonomamente a seguito dei miei reiterati insuccessi professionali ed umani. Detesto le persone arroganti che si sentono superiori agli altri umani. Contestualmente, non avendo alcun credito sociale o morale di qualche spessore, mi sentirei totalmente perdente se solo un’ombra di un mio comportamento lasciasse intendere una anche blanda forma di superbia. Questa APP mentale è stata scaricata in giovine età direttamente da mio padre, grande praticante della religione dell’understatement.

Altro argomento inutile. Questa mattina, scendendo con il motorino dalle colline, sono passato come di consueto di fronte ad una scuola materna, sulla strada i papà e le mamme scaricano i pargoli dalle automobili. La strada è costeggiata da una fila di Lecci. Sotto i Lecci ci sono delle aiuole incolte. Tre giovani cinghiali stavano brucando a terra a pochi metri da genitori e bambini. Alcuni scattavano foto con i cellulari. I tre ungulati potevano essere pecore o altri animali da cortile, totalmente indisturbati, tranquilli ed incuranti del traffico e della gente. La sventolata di ieri sera ha fatto cadere molte ghiande ed oggi c’è abbondanza di cibo. Il pubblico si divide tra chi vede un pericolo e chi no. Io spero solo di non investirne uno mentre attraversa la strada; ne ho incrociati diversi ma fino ad ora è andata bene, solo qualche frenata.

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UNGHULATI

E per ultimo, l’hotel Diamante di Collegno (TO). L’ho sentito in una pubblicità su Radio Nostalgia. Scopro che si entra nelle stanze arredate a tema, direttamente con l’auto in camera da letto in modo da poter avere privacy ed intimità. Il tono ed il contenuto della pubblicità non lasciano dubbi, è un luogo caldo ed accogliente dove si può agire indisturbati nel campo delle relazioni sessuali che non si vuole si sappiano in giro. Tariffe a partire da €69 per 4 ore, non scherzo.

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Bellissima.

Lieta di darvi il uomo. Il mio nome e Anastasia, residente Russia, lavorando nella sfera economica. Lasciato qui personali coordinate nel calcolo che a rispondera al persone, che sara interessante conoscere con me. Io voglio conoscerti un uomo solido, hanno un senso umorismo, e in chi potrebbe ottenere i punti di contatto. Io facilmente trovo questo con gli altri, tuttavia ho bisogno di quel, che vorrei potrebbe condividere tutte le gioie e le preoccupazioni. Uomo chi la nostra comprensione sarebbe a completo. consapevole, la perfezione non solo ottenere, ma spero, potrebbe almeno di essere piu vicini a lui, e mi e felice. Mi ventotto anni. Io ottimista e positivo persona che felice prendere ogni un uomo, se solo avesse appropriato e pronto andare incontro. Tutto quello che deve, stiamo potrebbe chiarire personali, rappresentanti comunita di interessi. Credo, la presenza di punti di contatto D significativo importante indicatore, che ci siamo conosciuti non a caso. E poi si potrebbero continua comunicazione, quindi ho detto su di te maggiori informazioni. Io voglio un rapporto serio, intenzione avere un una famiglia con costoso marito, avere un bambini e felicita.

No, non questa ennesima missiva arrivata per e-mail. E’ comunque un bel messaggio un po’ criptato ma il senso è chiaro. La sedicente autrice è una bella ragazza (al messaggio v’è una foto allegata). Mi riferivo a questa immagine:

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Ho usato un’oretta scarsa della mia vita per guardare in diretta le immagini che arrivavano dalla stazione orbitante. Chissà se erano davvero in diretta oppure leggermente differite. O di un mese fa. Comunque se penso a mio nonno ma anche a mio padre e la tecnologia che era dei loro tempi, qualche passo è stato fatto. Trovo incredibile che io, cittadino bovino con nessun merito specifico, possa assistere senza fatica alle immagini che arrivano dallo spazio con la stessa ovvietà che sarebbe guardare la pubblicità di un materasso.

Nel frattempo, di segno opposto alla bellezza del pianeta, i giornali riportano la notizia del superamento definitivo delle 400 ppm di CO2 in atmosfera affermando che “siamo entrati un un’altra era climatica”. La notizia è di diverse settimane fa, ma i giornali generalisti ne parlano oggi. Sono sempre più convinto che, in attesa di un Salvatore che venga – chissà perché – a tirarci fuori dai guai, dei nostri nipoti o bis-nipoti si salveranno solo quelli che hanno accumulato soldi e si possono permettere un riparo e del cibo sufficiente per tirare a campare in un ambiente diventato sempre più ostile. La Terra credo che sarà sempre bella vista dall’alto, ma poi una volta entrati nella sua atmosfera avvelenata, le cose potrebbero essere meno accoglienti rispetto ad oggi.

E, sempre nel frattempo, i colori dell’autunno di fronte a casa nelle collinette. Sono ritoccati brutalmente ma nella realtà è quasi così, rispetto al grigiore della foto originale. Infatti l’immagine non ritoccata risente di un connubio macchina-fotografo dei peggiori visti nella provincia di Alessandria.

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Una bella Tramontana Scura come ai Vecchi Tempi.

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Tredici gradi e pioggia battente con tramontana moderata, io ricordo da bambino che di giornate così ce n’erano tante da Ottobre ad Aprile. Adesso sono molto più rare.

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Dopo aver seguito per mesi il fenomenale e grottesco dibattito sulle presidenziali in USA, anche da noi si parla di referendum con toni accesi ed impiegando tutte le sfumature tra il serio e lo squallido. Per fortuna sulla scheda si può scegliere solamente tra un SI ed un NO altrimenti se avessimo dato retta alle nostre pulsioni paraculo, ci sarebbero anche un SI però, NO ma a patto che, FORSE se, NON SAPREI.

Per ragioni che sticazzi, io voterò SI senza pretendere di aver ragione ma soprattutto perchè il NO mi sta sui coglioni. No a questo, no a quest’altro e via dicendo.  Ho composto questa vignetta copiando Guareschi e l’ho messa su Facebook ma non ho ricevuto alcun commento. I miei “amici” non sanno chi era Guareschi e non conoscendo il concetto di trinariciutismo non è stata colta la mia presa per il culo. Qualche anno l’avevo usata su un forum e qualcuno si era fortemente offeso. Lo avevo mandato a fare in culo ed ero stato temporaneamente bannato sul forum.

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Scarabocchi

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In inglese doodles, come quelli che disegna Jenny Lawson. Ne ha messo uno sul blog in bianco e nero chiedendo ai lettori di colorarli. Ho preso una foto di foglie autunnali ed ho copiato i colori, poi ho maniacalmente riempito ogni spazio ed ecco qui. Ha detto che le è piaciuto. Lei è compulsiva e rischia di rovinarsi gli occhi, ma questi li disegna bene. Una volta facevo anch’io cose di questo genere, non certo a questo livello e, specialmente, sticazzi doodle.

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Trattori Agricoli

Chi può guidarli in famiglia ? Io. Sono e resto quello che in almeno 3 generazioni ha combinato meno di tutti, sotto diversi punti di vista. Ma adesso sono abilitato a guidare un trattore agricolo e non credo che i miei fratelli, mio padre e mio nonno abbiano o avessero conseguito tale abilitazione di Legge.

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Quello di ieri è stato per me un pomeriggio diverso al dopolavoro ferroviario di Novi Ligure, insieme ad una ventina di agricoltori grossi, scazzati e pelosi che, obtorto collo, hanno dovuto imparare i fondamentali della sicurezza sul posto di lavoro nell’atto di guidare un trattore.  Trattore che guidano da quando avevano 10 anni senza che nessuno gli abbia mai rotto le palle sulle cinture di sicurezza, le maniglie a norma per salire ed il roll-bar. Ma la Legge non consente l’ignoranza e pare che ogni anno gli incidenti mortali siano numerosi; trattori che si ribaltano o agricoltori che restano impigliati in qualche macchina e fanno una brutta fine. Complimenti alla giovine, graziosa ed impavida ragazza che ha tenuto la lettura; ha confessato che in una precedente lezione si era sorbita grida ed improperi da parte di un altro gruppo di studenti esagitati. Io l’ho dovuto fare per poter guidare il mio trattore del 1967, ho superato brillantemente il testo scritto finale.

Questa mattina durante la prima colazione, Miriam stava scrivendo un messaggio complesso ad una sua amica via Whatsapp. Durante la composizione di un passaggio particolarmente delicato e fondamentale, ha inavvertitamente premuto il tasto di invio e per il disappunto si è prodotta in alcune esclamazioni colorate. Ho aspettato che riprendesse il filo del discorso, mi sono avvicinato alle spalle ed ho premuto con rapida mossa sul suo telefono il tasto di invio concludendo anzitempo la digitazione di una parola. Non ho capito bene la sintassi di alcuni suoi conseguenti insulti a me indirizzati – nonostante gridati a tutto volume – perchè sono scappato dalla cucina in preda ad un attacco di ridarella. Dopo, se non ho capito male, ha iniziato per la terza volta a scrivere, riprendendo il filo del discorso, fumante dalle nari incazzata nera, ma le è partito di nuovo il tasto di invio. Io stavo uscendo di casa, lei mi ha intercettato e mi ha chiesto che cosa stessi cercando sul pavimento, ma in effetti ero piegato in due dal ridere. Non l’ho più sentita, la vedrò stasera a casa, se non le ha dato fuoco.

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