Sono del ’61 ed ho 61 anni. Capita a tutti una volta nella vita, ma adesso mi sto arrovellando sulle condizioni per cui ad ogni anno di nascita corrisponde un età. Per esempio, mio padre era del ’15 e nel 1930 aveva 15 anni. Mia madre era del 26 e nel 1952 aveva 26 anni. E chi nasce nel 1980 avrà 80 anni nel 2060. Chi è nato nel 2000 ? Avrà 100 anni nel 2100. Chi è del 2001 ? Ha avuto 1 anno nel 2002. Quest’anno 2022, avrà 22 anni chi è nato nel 1998. Tutto questo deve trovare una dimostrazione grafica in un diagramma cartesiano, la cosa non ha alcun senso pratico ma magari si trova un autistico che in queste cose è maestro. Provo a chiedere su qualche social.
Ho salvato questa foto, è colorata. Nel frattempo questa notte proverò a dormire, l’umidità è salita e la temperatura è scesa di poco.
Ho sistemato per le feste il nido di vespe di terra, almeno credo, vedrò domattina. Ed ho scoperto un favo del diametro di circa un palmo sotto il tetto vicino ad una finestra. Sono calabroni, ancora peggiori delle vespe, ho scritto ad una ditta che fa questo di mestiere.
Questa sera ho comperato pizza al taglio e siccome mi è rimasta sullo stomaco, ho cercato uno yoghurt in frigo ma ho trovato solo quelli alle prugne e quelli al kiwi. Entrambi hanno proprietà che in questi tempi servono in casa, a me non piacciono ed ecco perchè spesso vado io a fare la spesa.
Questo tra Biella e Piacenza è un discreto temporalone e quardando l’animazione punta verso di noi. Un modello matematico in effetti lo prevede da queste parti verso le 2 di domattina.
Conoscendo la forza del Buco, credo ci siano ampie possibilità che il tutto si dissolva prima di Alessandria, oppure arrivino le usuali 4 gocce del cazzo. Il pluviometro è pronto, questa sera niente finestre spalancate ma solo a vasistas. A proposito… scopro solo ora che:
Perché si dice a vasistas?
Il termine vasistas è un forestierismo proveniente dal francese, che a sua volta l’ha adottato dal tedesco. Deriva dalla domanda «Was ist das?», il cui significato è «Cosa è questo?», che veniva posta dai visitatori tedeschi ai francesi prima di aprire la porta attraverso una sorta di sportello apribile a vasistas.
La battutaccia è “se lo avessero copiato dagli italiani adesso si chiamerebbero “checazzè“
Vedo lampi all’orizzonte ma non sento ancora tuoni. A domani.
Domani. (resoconto di ieri, cioè oggi)
Notturno passato a fare la navetta tra la camera da letto ed il soggiorno per aprire e chiudere le finestre, ha fatto molto vento, tanti lampi ma solo 4 millimetri di pioggia. Sotto i 5 millimetri non è pioggia, è umidità che bagna appena l’erba, neppure il terreno. “A dry hole is an impotent hole and you should be ashamed of yourself” (cit. Jim Jefferies).
Speravo che il vento se lo portasse via, ma queste bagasce costruiscono bene i propri nidi.
La pioggia caduta nel passaggio temporalesco della sera del 25 Luglio 2022. Certo, un picocazzo è più di zerocazzo ed almeno ha abbassato la temperatura concedendoci una tregua notturna dalla calura.
I Colombacci sono uccelli estremamente svegli e temono l’uomo molto più di altri pennuti simili. Giunge pertanto come sorpresa il fatto che una coppia abbia fatto il nido a quattro metri di altezza in un tiglio di quelli che circondano la pergola sotto la quale si pranza e si cena quando il tempo lo consente. Ci sono alberi nelle vicinanze dove i Colombacci hanno provato a fare nidi ma scappano precipitosamente quando iniziamo a frequentare il giardino.
Dunque ancor più inatteso è il fatto che la covata sia andata a buon fine e che i due piccoli siano sul nido, nonostante la nostra frequente presenza.
Adesso non mi resta che incendiare il tiglio perchè io sono della LUPU (lega uccisione piccoli uccellini), una organizzazione non benefica a scopo di divertimento che devasta l’ambiente ed uccide i piccoli degli animali, più piccoli ed indifesi sono e meglio è.
In realtà i peggiori nemici delle uova sono i corvi, le gazze mentre questi bocconcini sarebbero preda ambita di una coppia di poiane che vive da queste parti e che spesso solca il cielo sopra di noi. Non ho nozioni in tal senso ma io invento ed ho ragione una volta su due.
Siamo da settimane nel regime caldo porco. La mattinata trascorre a fare la spesa e poche altre funzioni vitali. A mezzogiorno si mangia all’aperto sotto i tigli. Poi la temperatura continua a salire ed allora mi chiudo in casa. Fino alle 18:30 circa.
0re 17.00
Non è record di caldo fuori, ma lo è dentro casa. Questa merda di tempo dura da così tanto che anche i muri spessi non riescono più a contenere la calura costante. Forse servirebbe un impiantino di condizionamento, ma per il momento soprassiedo. C’è anche un vento di qualche nodo, dovrebbe allievare ma il caldo è così forte che il beneficio è molto basso.
Scopro ogni giorno una nuova pianta in sofferenza. Ieri è toccato ad un tiglio che ha perso più della metà delle foglie nel giro di 72 ore. Però ci sono già i minuscoli getti e dunque la pianta è viva e si è liberata delle foglie per perdere meno liquidi per traspirazione. Il vento in realtà non aiuta gli alberi, aumenta la dispersione di umidità dalle foglie. Danno e beffa.
L’erba sta diffusamente scomparendo lasciando il posto alla terra, è l’ultimo stadio prima della desertificazione. Non lontano da qui ci sono campi coltivati a granturco. Sono tutti belli verdi perchè vengono irrigati. In uno però le piante sono completamente ingiallite, credo perchè qualcosa non ha funzionato nel sistema di irrigazione, forse il pozzo al quale attingono è asciutto.
La mia giornata in queste condizioni inizia alle 5:30. Spalanco tutte le finestre disponibili perchè fuori la temperatura è intorno ai 22 gradi, così si accumula qualche grado di meno in casa. Poi mi cospargo di anti zanzare ed attacco la pompa della cisterna per irrigare una sezione di alberi a rotazione in modo che vengano tutti irrigati nel giro di una settimana. Avevo steso il tubo la sera prima dopo che il sole era tramontato. Rimetto a posto i tubi, l’operazione richiede non più di un’ora. Poi prima colazione. Nel frattempo Miriam compare come una dea e con lo sguardo di chi ti sta per uccidere, va in lavanderia con la roba da lavare ed innesca la lavatrice. Segue un’oretta di verifica della posta elettronica. A quel punto bisogna richiudere le finestre perchè fuori il caldo comincia a farsi sentire. Tutti gli anni è la stessa storia; ci vuole un po’ di pazienza per far passare il concetto elementare che se io apro le finestre per arieggiare la casa ma fuori ci sono 10 gradi più che in casa, il risultato è un aumento della temperatura e del disagio in casa.
Si arriva a mezzogiorno e si pranza all’ombra dei tigli, poi la temperatura raggiunge vette per me insopportabili e mi chiudo in casa. Metto il naso fuori non prima delle 18, quando la temperatura esterna scende verso i 30 gradi.
Chissà quando pioverà. O meglio, chissà quando si entrerà di nuovo nel regime di correnti atlantiche, quelle che portano le perturbazioni e non isolati temporali violenti.
Come di consueto, le vespe per ragioni a me ignote quando ci sono almeno 34 gradi si raggruppano sui pilastri di casa, credo per combattere il caldo, non so quale sia la razio di questo comportamento, contente loro. Ho già scritto queste cazzate sicuramente qualche estate fa, perchè ormai 34 gradi qui a luglio sono la norma.
Novità di questo prolifico 2022. Avevo letto l’avviso di questi insetti arrivati dalla Cina che stanno diffondendosi nella provincia di Alessandria e mangiano tutto. Ora ho capito chi mi ha spolpato un frassino un paio di mesi fa dalla sera alla mattina. Sono stato a guardarli; sono voracissimi, si spostano in grosso numero ed in una questione di qualche minuto divorano una piantina di cicoria e poi se ne vanno. I pochi fiori che crescono nei punti dove ci sono gli irrigatori vengono occupati da questi, arrivano api ed altri impollinatori e trovano il fiore occupato, o proprio non lo trovano.
Una foto mediocre scattata con un telefono di fascia media avrebbe voluto riprendere il riflesso rosso delle nuvole sul mare. Dal vivo faceva un certo effetto, ma appunto il risultato telefonico faceva abbastanza cagare. Sul PC ho un programmino di editing di immagini che trasforma la foto in un dipinto ad olio.
Il risultato è altrettanto abbastanza mediocre, ma almeno ha subito una elaborazione che cerca di aggiungere un qualcosa che neppure le mie balle e porco di qui e porco di la.
Un po’ secco ma non troppo. Varia molto da valle a valle, ovvero dove recentemente c’è stato un modesto e ristretto temporale oppure no. L’aspetto dei prati sembra quello di metà Agosto, poco prima di quando, in teoria, arrivano i primi temporali più estesi.
Ci sono 26 gradi a 1.800 metri di altitudine, circa. Cinque gradi in più della media massima degli ultimi 3 decenni, o qualcosa del genere.
Il rientro ha visto 30 a Oulx, poi è stato un crescendo con 37 a Torino per terminare con un 34 a Basaluzzo. Sto aspettando ardentemente che la temperatura esterna scenda rispetto a quella interna e poi spalanco le finestre. Ci vorrà ancora un’oretta.
La luna quasi piena spunta dalla boscaglia ripresa dalla webcam con una foto piena di rumore. Mi girerebbe il belino se non fosse che il movimento non provoca ventilazione ma solo attrito e dunque il bilancio termico è positivo, ovvero registrerei un aumento della temperatura a livello dell’inguine e dunqe non me le faccio girare.
In tema di webcam, cerco una alternativa alla Mobotix. Il software della Mobotix è ottimo ma l’hardware è obsoleto e si corrode velocemente. Altre webcam (tutte di fabbricazione cinese) hanno ottimo hardware ma il software è orientato a far cose di sorveglianza e dunque non assolvono al tipo di lavoro che vorrei facessero.
L’ultima ditta che ho contattato si presenta come una giovane industria californiana, risponde infatti durante the Pacific Standard Time Americano ed il website mostra foto di giovani anglosassoni con sfondo da città americana. Ma la sede è a Hong Kong ed il sito nasconde molte indicazioni scritte in cinese. Vabbè, è la loro strategia per occuparci e sterminarci mettendo i loro al nostro posto.
Questo è lo scambio di messaggi con una gentile signorina del servizio assistenza tecnica, con un mio commento finale.
Dear sirs, I am looking for an outdoor IP camera but I have some requirements and would like to know whether you can help me about your webcam software details. Best,
Stefano
Dear Stefano Menada, Thanks for contacting us. This is Technical Support. Could you please tell us which software you want to know a few details and the specific functions? Best regards,
* Technical Support
From: Stefano Menada thank you for your assistance. I need a good quality webcam whose job is to show on my website an outdoor panoramic image. I need to:
upload via FTP a single shot every 10 minutes. Each new image overwrite the old one so that when you open the browser you see only the updated, last image.
upload via FTP a single shot at the hour so that each picture is saved on the server and available for 24 hours.
upload via FTP a single image every day at 12pm so that I save one picture every day. My webcams are reachable from remote via Dinamic DNS and from a PC on the same LAN. I was wondering whether one of your product (outdoor, PoE webcam) has a software that allows to have those functions. Best,
Stefano
Dear Stefano Menada, Thank you for getting back. Based on your requirement, the camera below might be suitable for you: https://* For any further help, please feel free to contact us. Best regards,
* Technical Support
Dear , thank you for your prompt reply. Would it be possible to have the user manual of the (I guess this is the model as per your website) so that I can double check that I can handle it and program it properly ? Best,
Stefano
Dear Stefano Menada, Thank you for getting back. Attached is the user manual of the * camera for your reference. For any further help, please feel free to contact us. Best regards,
* Technical Support
Dear *, thank you for the manual. If I am not missing some parts of the document you sent, I presume there must be also a section of the user manual that contains instructions about how to interface with the Internet, how to set up communications with some server, how to allow access from remote and so forth. That’s what I need to check whether the webcam has the functions that i need. Thank you again, best regards,
Stefano
Dear Stefano Menada, Thank you for getting back. Since the is an analog camera, I regret to tell you that the camera cannot be accessed on the web page. It can not be used as a standalone camera and has to work with the DVR. We apologize for the inconvenience caused to you. For any further help, please feel free to contact us. Best regards, Technical Support
Per riepilogare, è possibile che quello rincoglionito sia io. E’ possibile che io abbia problemi di comunicazione e difficoltà ad esprimermi. Ma insomma, ho chiesto informazioni su una webcam che lavora su internet. Mi hanno detto quale era il modello per me. Ho chiesto il manuale. Me lo hanno mandato ma solo per la parte grafica. Ho chiesto il manuale per la connessione con Internet. Mi hanno risposto che la webcam è analogica e non va su Internet. Ma che cazzo vi avevo chiesto, per cominciare ?
Il modellame ha (aveva) rivisto i picchi di temperature da cabina di verniciatura che erano previsti i prossimi giorni, sono scesi e dunque dovrebbe (sarebbe dovuto essere stato) un caldo estivo più nella norma estiva (di merda comunque) ha rivisto i propri valori.
Ritengo delle sonore teste di cazzo, dei subumani idioti coloro che gioiscono per questo tempo rovente e secco ad oltranza. Non si rendono conto, vivono una vita ottenebrata dall’ignoranza e dalla inconsapevolezza.
Oppure sono io che vedendo i miei alberi seccare mi preoccupo troppo e do troppa importanza a qualche ondata di caldo come ce ne sono sempre state ?
Fornisco acqua alle piante sofferenti in una lotta impari perchè l’acqua disponibile è sempre di meno e la fine della emergenza potrebbe arrivare, probabilmente, tra 4 mesi. Le piante che non sembrano patire il clima desertico sono le querce e le acacie, anche quelle più giovani, ed anche gli alberi più “anziani” che ho messo a dimora oltre 5 anni fa, sembrano cavarsela bene. Ma i tigli, i frassini, i carpini ed in genere tutti gli alberi giovani che ho messo, per esempio, intorno alla Pozzanghera, hanno le foglioline che iniziano ad avvolgersi su loro stesse, sintomo di stress da temperatura e mancanza d’acqua. Molte foglie sono ingiallite e cadute al suolo ma questo non è un problema. Il problema è quando le foglie non ingialliscono ma seccano direttamente sui rami, allora c’è un problema, come un bel faggio che per il momento non ha più una foglia verde e non sembra avere segni di ripresa nonostante l’acqua che gli ho dato in queste ultime tre settimane.
E’ sera, sono le 9 e mezza e fuori ci sono 28 gradi, troppo presto per aprire le finestre, in casa è ancora più fresco.
Ho scelto l’epoca sbagliata per prendere casa in una zona già di per se poco piovosa, e cercare di creare una macchia di verde. Cos’è quella cosa che dicono ? “Felice la società dove le persone anziane piantano alberi sapendo che solo i nipoti ne godranno l’ombra”. Che sfiga.
E per concludere la giornata-merda ed il post-sfiga, ecco una avvincente annotazione meteorologica-paesaggistica.
Si osservi attentamente la foto sopra. Il cielo sembra percorso da raggi di luce.
In realtà segnalano la presenza di alcuni cumuli che si vedono nella foto del satellite. Sono sulle Alpi ma con il sole ad un passo dal tramonto, proiettano le proprie ombre a lunga distanza. Ora posso aspettare pazientemente che la temperatura esterna scenda sotto quella interna a casa, spalanco le finestre dotate di zanzariere, mi prendo un antinfiammatorio per il mal di testa e me ne vado a dormire.
Mi riferisco ai denti gialli. Il dentista ha ravanato nella vostra bocca per tre mesi trapanando quelli che, a giudicare dal numero della carie, sono i 100 denti che avete in bocca. Poi ha trovato le gengive spellate, scavate, scollate. Poi ci sono i colletti che devono essere rifatti da zero. Ha raddrizzato la mandibola e poi i denti che erano storti. Ha usato strumenti dolorosi ad ultrasuoni, ad impulsi, a raggio laser, ad alta pressione, nucleari, un cacciavite ad alta velocità, lime per unghie, carta vetrata.
E quando pensi di essere uscito da questo vortice di appuntamenti, un giorno ti chiede “vuoi mica sbiancare i denti ?” E tu pensi che te ne frega meno di un picocazzo e che se i tuoi denti sono giallini ma cosa cazzo me ne può importare ?
Poi però ho parlato con Miriam e l’idea le è piaciuta, allora ho fissato l’appuntamento per sbiancare i denti. Pensavo fosse una cosa di una mezz’oretta, ti passa una specie di colorante con una spazzolina e dopo sei bianco come le nevi dell’Himalaya.
Mentre io soffrivo, il dentista chattava al telefono ostentando indifferenza.
Un paio di palle. Intanto usa una sostanza che si chiama perossido di cazzo rovente che se tocca gengive o la lingua te le brucia. Ti protegge le gengive ricoprendole di una resina che fa indurire con una spada laser. E poi ti ricopre i denti usando un cotton fioc intriso in questa robaccia urticante e se ne va.
Tu rimani solo con una specie di morso che ti tiene la bocca aperta, il tubicino che aspira quella poca saliva che non cola nei polmoni. E senti il dentista che chiacchiera con l’infermiera, gioca a Pokemon, si fa un caffè, senti che gioca a biliardo e ride e scherza e dopo mezz’ora ricompare. Speri che ti tolga quella specie di tortura medievale ed invece di somministra una seconda passata di veleno per topi sui denti e sparisce di nuovo.
Iniziano a farti male le labbra, ti sembra di soffocare e sogni di poter fare la bocca a culo di gallina come si fa nei selfies. Invece sei immobilizzato nella posizione della rana dalla bocca larga e conti i minuti.
Arriva l’aguzzino e dice frasi di circostanza del tipo “sta procedendo bene”, con sgomento realizzi che è prevista una terza passata di uranio arricchito sui poveri denti. E’ un’ora che sei li e valuti se strapparti tutto e correre in un bar a fare i gargarismi con un cappuccino. La sostanza ti finisce in gola e la devi deglutire, ha un gusto amaro ed orrendo di roba industriale.
Sono già pentito di aver scelto questa pratica vanitosa ed inutile, la giusta punizione è passare quasi due ore con questa roba che vagamente ricorda certe pratiche sado-maso che si avvalgono di uno strumento simile.
Solo nello studio non posso fare altro che scrivere al dentista con Whatsapp. Lo sento ridere nella stanza vicino mentre lo immagino che si sta preparando un Martini sdraiato su una poltrona mentre ascolta musica rilassante.
Mi vengono in mente le persone che si fanno mettere i ferri addosso per rifare tipicamente le tette, oppure il culo, la faccia, il collo. Mi rendo conto che la molla per sembrare più belli copre ogni dolore. Volevo farmi allungare il pene ma credo che soprassederò.
Adesso per due settimane non posso bere caffè, non posso mangiare cose che contengono coloranti (ossia il 90% del cibo in vendita) pomodoro, cioccolato. Se il vostro dentista vi domanda se avete piacere a che lui vi sbianchi i denti, ditegli di sbiancarsi il buco del sedere e le palle.
Miriam però è contenta dei miei denti sbiancati, spero non ritorni sull’argomento lunghezza del pene che ogni tanto entra nelle discussioni di routine sulla gestione famigliare.