Lunedì.

E visto che non riesco a fare sport, sono andato in ufficio a piedi e sticazzi. Ho viaggiato a sbafo sulla funicolare perchè qualche demente con problemi sociali ha messo qualcosa nello slot delle monete della macchina che emette i biglietti. Ho pensato di segnalarlo al conducente, ma costui mi sembrava così scazzato che credo gli avrei dato un dispiacere. Come si fa ad iniziare la settimana dando un dispiacere ad un giovane ? Parlava al telefono con una certa “Luci” che deve farsi fare non so che esame al ginocchio. Anche un altro loro conoscente ha fatto un esame al ginocchio due settimane fa; faranno parte di una compagnia di amici che apre le porte a ginocchiate. Una passeggera era raffreddatissima ed avrà contagiato tutti perché starnutiva come una vera principessa, tremavano i vetri. Lo sbalzo di pressione in galleria mi ha fatto fischiare un orecchio. Non è colpa della AMT, io sono affetto da un ondivago acufene che a volte è fastidioso. Questo però sembrava un “FA maggiore” di Al Bano quando termina una sua canzone con il solito acuto. Disfagico, soggetto a depressione, valvola-prolassato e con Al Bano che mi urla nelle orecchie. Quasi quasi mi faccio un caffè con la macchinetta dell’ufficio. Fa un rumore come un vibrovaglio da cemento armato, mi provocherà un riacutizzarsi dell’acufene e poi sarò nervosissimo.

Ah, il gatto era disperato di fronte alla porta di casa e prima di uscire gli ho dato una generosa dose di croccantini. Mentre mangiava mi sono soffiato il naso. Ha fatto uno salto e mi ha guardato con l’espressione del “Ma che cazzo fai, sei scemo ? Mi hai spaventato da morire” e ho dovuto rassicurarlo facendogli un po’ di grattini sulla schiena. Stamattina mi guardava preoccupato; forse il cappello calato fin sugli occhi ed il mio naso, messi insieme non sono rassicuranti.

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Un anno di 32 vite in meno ed un delinquente in più.

Vorrei vedere Schettino in un carcere per almeno 30 anni. Perchè non ci sono scuse, non ci sono attenuanti, non ci sono circostanze o altri elementi che possono minimamente ridurre la colpa di aver ucciso 32 persone ed affondato una nave. Parlate con qualsiasi comandante di nave; non esiste giustificazione, perdono o solidarietà verso chi ha volutamente e consapevolmente rischiato una nave con il suo equipaggio ed i suoi passeggeri. Il fatto che sia un codardo e un bugiardo è davvero nulla in confronto alla sua totale irresponsabilità che ha permesso che la nave finisse sugli scogli.  Non doveva succedere e se è successo lui è l’unico responsabile da qualsiasi parte lo si guardi. Questo è quello che accade a bordo di una nave, da quando esistono le navi. E invece scommetterei che se farà un anno di galera sarà anche tanto. Fottiti, Schettino. Fottiti tu, chi comprerà il tuo libro, chi ti inviterà in televisione e chi ti guarderà in televisione per più di un minuto senza provare ribrezzo, chi per strada o in un bar ti rivolgerà ancora la parola senza insultarti e, non ultimo, il giudice che non ti vorrà condannare al massimo della pena.

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Tra avorio e cristallo.

Sono andato a leggermi on line a che cosa corrisponde il diciassettesimo anniversario di nozze. Pare che non ci sia alcuna specifica attribuzione; il 15° è detto “di avorio” ed il 20° pare sia quello di “cristallo”. Oggi cade la mia – sua – nostra – ricorrenza.

Nella gelida mattina a Viatosto, vicino ad Asti, sembrava più un funerale di un matrimonio. Volevamo fare una cerimonia essenziale con solo i testimoni ed i parenti stretti. Poi invece avevamo accettato la presenza di un ristrettissimo numero di cari amici dei nostri genitori (non-posso-non-dirlo-a-X-perchè-si-offenderebbe). Dunque in chiesa c’erano una ventina di persone tutte coetanee dei genitori.

Animalisti felici.

Animalisti felici.

Della giornata ricordo solo che quando è entrata Miriam in chiesa e si è avvicinata all’altare, ho pensato di avere un problema di messa a fuoco perchè mia madre le aveva trovato una truccatrice che avrebbe dovuto renderla magnifica. In realtà l’aveva conciata come un clown. Tutta di bianco vestita, dotata della preziosa veletta che aveva indossato mia nonna, mia madre e forse anche Biancaneve quando aveva sposato il suo principe, si è palesata come se avesse appena dato una facciata in un sacco di farina.

 

Come sei bella, cara.

Come sei bella, cara.

O peggio, sembrava una via di mezzo tra un panda e “the thing” di un film di Spielberg. Insomma, era orrenda. Non so cosa fosse saltato in mente a quella tanarda della truccatrice; le aveva contornato gli occhi del solito nero – e fin qui… – ma le aveva imbiancato la faccia come se avesse ancora la crema della Proraso su tutta la faccia, fronte inclusa, era pallida come un morto con questi occhi da Ben turpin. Roba da aver paura di sognartela di notte.

In effetti  lei non lo sa, ma è molto meglio adesso, dopo che la mia campagna anti -trucco lunga 17 anni non è stata totalmente inascoltata.

 

 

 

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Update felino

L’ho notato in cortile poco fa che cercava di giocare con qualsiasi cosa vedesse, un foglia mossa dal vento, un immaginario animaletto sul tronco di un albero, qualcosa nascosto nella terra sotto un cespuglio. Se ne stava andando via, allora quando era già scomparso dall’altra parte del muro di cinta sono uscito di casa e il gatto è ritornato immediatamente ed si è messo in <QUESTUA MODE ON> miagolando, strusciandosi disperato contro le mie caviglie, ed infine gettandosi sui croccantini.

Stupido animale peloso ed opportunista.

Stupido animale peloso ed opportunista.

Dopo il cibo e le frasche, ovviamente è sparito.

Dopo il cibo e le frasche, ovviamente è sparito.

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Questione di pochi metri…

… queste sono le previsioni del consorzio Lamma per le ventiquattro ore che ruotano intorno alla mezzanotte tra Domenica e Lunedì. Lamma in genere fa previsioni che non di rado e non a torto sono state definite da alcuni “precise come un chirurgo”.

neve

 

Non so; mezza Genova vedrebbe più neve fresca al suolo di Sestriere. In questi casi ce la si gioca per poche centinaia di metri, sicuramente in altitudine ma anche in orizzontale. Non è la tregenda delle GFS emesse tre giorni fa, ma per lunedì non prendo appuntamenti di lavoro.

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Barba & Capelli

Oggi sono andato a farmi tagliare i capelli. E’ un desiderio che provo ogni due mesi, quando i miei capelli iniziano ad oscillare tra una calotta gonfia che tende ad assumere la forma di un glande e uno straccio bisunto che aderisce alla scatola cranica assumento un aspetto malato. La mia produzione sebacea è esagerata. L’uso giornaliero del casco per andare in motorino esalta questa peculiarità e dunque devo lavarmi i capelli tutti i giorni, e più aumenta la massa dei capelli più tempo ci metto ad asciugarmeli, più sono ricettivi del sebo, insomma un vero schifo.

Oggi, per una volta, mi sono fatto fare anche la barba. E’ un rito che mi fa sentire come Al Capone negli anni 30 da un barbiere a Chicago, perchè il rito è sempre quello, senza la sventagliata di mitra. Il barbiere è andato nel retrobottega ed è tornato con il pennello e la ciotola con la schiuma calda, una delizia. Solo che il sapone sapeva di stallatico di vacca. Io sento odori strani, ho fin pensato qualche tempo fa di avere un tumore al cervello, forse non ce l’ho, ma gli odori che sento ogni tanto non sono quelli che uno si aspetta.

Mooooo!

Mooooo!

E questo era, giuro, l’odore che si sente in un prato in montagna dopo che sono passate le vacche al pascolo. Ho immaginato che nel retro bottega ci fosse veramente una vacca, pezzata, ed il barbiere per dare un tocco speciale al servizio infilasse il pennello nel sedere della vacca, prima di metterci il sapone e poi tornare ed insaponarmi la faccia. Forse il mio parruchiere ha fatto un corso di aggioramento all’estero. A Montecarlo i barbieri bene fanno così, è l’ultimo grido in tema di snobberia. L’intestino di una vacca secerne un liquido che ha potenti qualità emolienti. Questa catena di pensieri totalmente idioti era talmente viva nella mia mente malata che credo di aver fatto una faccia strana, cercando di non ridere.

Probabilmente ho avuto per qualche lunghissimo istante questa espressione

Probabilmente ho avuto per qualche lunghissimo istante questa espressione pensando a vacche e pennelli da barba.

Una delle ultime fasi del servizio barba contempla un asciugamano bello caldo che ti avvolge il volto. Ebbene, questo aveva l’odore di un formaggio che avevo mangiato in Portogallo una decina di anni fa e che mi aveva caratterizzato l’alito per almeno un mese. Infine mi ha spruzzato una specie di dopobarba che ricorda il disinfettante che usano nei gabinetti della catena Autogrill. Però adesso ho il taglio alla “Barack Obama” e per un po’ sono a posto.

Altro argomento. Detesto quando incontri qualche volto noto per la strada, fai per salutare e questi si volta dall’altra parte. E’ una forma di maleducazione tipicamente locale, deriva dalla paura inconscia che noi liguri abbiamo nel salutare qualche persona che non è un caro amico che vediamo tutti i santi giorni perchè intimamente temiamo che possa chiederci dei soldi. Ed allora visto che anch’io sono dotato di questo meccanismo perchè sono il prodotto dell’ambiente dove sono nato e cresciuto,  mi sforzo per salutare tutti. Anche oggi ho salutato caldamente una persona che ho incrociato sul marciapiede. Lui mi ha riconosciuto ed abbiamo fatto proprio due chiacchiere, mi ha raccontato di aver avuto un recente lutto famigliare, mi ha parlato citando fatti e persone come se io le conoscessi benissimo, conosce il mio nome di battesimo. Ma io non ho la più pallida idea di chi sia.  Il suo volto mi è noto altrimenti non lo avrei salutato, ma a parte quello, nebbia. Episodi così mi succedono sempre più spesso.  Ora che ci penso, credo di averlo già scritto su questo blog, era un’altra persona ma identiche le circostanze. Cazzus.

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Update felino da cortile.

Stamattina è ricomparso, miagolante e bisognosissimo di coccole. Che gli ho dispensato senza ritegno. Gli ho anche pulito la scodella, poi rifornita di croccantini ed acqua. Mi ha ribaltato la borsa di lavoro perchè ci si è sfregato contro. Due volte. Piccolo disgraziato.

Miriam ha raccontato l’ambascia a sua madre. La risposta è stata quella classica di chi interpreta un dogma religioso ad litteram; “mandalo fuori dal giardino”. Perchè risponde al semplice assunto secondo il quale qualsiasi essere vivente che non va in chiesa e si confessa tutte le domeniche deve essere cacciato, oppure reso in schiavitù ed eventualmente mangiato. Ovviamente la soluzione – facente ricorso a risorse ideologiche e non pragmatiche – è priva di qualsivoglia utilità. Il gatto non entra certo dal portoncino chiuso, ma da altre vie che non sono sigillabili. Se lo accompagni fuori,  questo animale volendo rientra dopo un lasso di tempo che potrebbe essere inferiore ai 10 secondi.

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Appunti.

Il gatto in cortile. Ieri s’è fatto vedere sia di mattina che di sera ma solo da Miriam. Sticazzi pelosi.

Igiene personale. Mai, dico MAI ripiegare su uno shampoo sconosciuto femminile quando si scopre la mattina nella doccia di aver finito il proprio. Soprattutto, mai per fretta insaponarsi i genitali con lo shampoo al mentolo. E’ vero che è sapone, ma per effetto del mentolo è stato come tenere per dieci minuti le balle immerse in un bicchiere di acqua gelata. Pur sotto la doccia rovente non riuscivo a riportarle in temperatura. E’ stato terribile e credo di avere un principio di raffreddore.

Sonno. Ieri notte ho dormito poco. Visto che pare che l’insonnia sia il principio della depressione, per non ripetere la nottata, mezz’ora fa ho preso uno Stilnox. Le prime volte che prendevo uno Stilnox qualche anno fa, cadevo in catalessi dopo cinque minuti. Era fantastico. Adesso non mi fa quasi più nulla. Devo dire allo strizzacervelli che mi cambi droga, questa ormai non fa più effetto.

Mi ha scritto Ciobanu che “Ihre Kameras sind hässlich und mein ganzer Orgasmus waren falsch” ossia “le tue telecamere sono brutte e tutti i miei orgasmi erano falsi” Credo volesse scrivere alla sua segretaria.

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Manutenzione alle webcam.

La righicam 2, quella che guarda a Levante, è la più anziana. Risale al marzo 2005 ed era originariamente quella di Ponente.

Questa guarda a Levante

Questa guarda a Levante

Poi l’ho spostata quando ho messo la righicam 2, che poi sarebbe stata la uno che ho messo al posto della 2 anche se è venuta dopo, o prima della uno a seconda di come si interpreta lo spazio temporale, se come un unicum o come frazioni indipendenti. Comunque, la webcam di Levante ha subito 7 anni di intemperie e si vede. Ho messo la plastichina, ora  ingiallita,  perchè un paio di volte l’umidità si è depositata internamente sul vetro che protegge l’obiettivo. Orrore; ricordo di averla tolta, portata in casa e  passato un bel po’ con l’asciugacapelli per cercare di asciugarla temendo un cortocircuito. Non è servito a nulla, si è asciugata da sola dopo un paio di giornate serene. Invece la plastica che ricopre l’intero corpo è una novità di oggi. Spero che la protezione impedisca a neve e ghiaccio di depositarsi sull’obiettivo. Ne avevo messo uno simile qualche tempo fa ma un giorno il vento se l’è portato via,

Righicam 1 Ponente

Righicam 1 Ponente

Questa è la righicam 1 Ponente. Una volta avevo applicato una lente polarizzatrice davanti all’obiettivo perchè il riflesso del sole pomeridiano disturbava l’immagine. Poi, sticazzi, l’ho tolta perchè ho capito che non serviva ad un bel cassettone. E’ nella posizione migliore: non prende la tramontana e non prende lo scirocco. Il vetro di protezione è sempre pulito.

Infine l’ultima arrivata, la righicam 3. Centro.

 

Righicam 3 Centro Città

Righicam 3 Centro Città

La righicam numero tre, essendo la più recente, è quella in teoria che dovrebbe scattare foto di qualità migliore. In realtà un sensibile salto di qualità c’è stato solo con i modelli successivi. Adesso un paio di elementi veramente che chissenefrega. Ai tempi della prima mobotix scrivevo assiduamente ad un tale Lucien Ciubanu, responsabile tecnico per il sud europa della Mobotix di Germania. Non sembrava molto sensibile al problema dell’abbagliamento, gli mandavo le foto in cui non si vedeva praticamente nulla e lui o chi per lui mi rispondeva che bisognava aggiustare dei parametri. Avevo deciso di fargli compassione scrivendogli in tedesco, utilizzando però un traduttore simultaneo on line che, ho scoperto dopo, forniva interpretazioni molto relative.

Per esempio; io scrivevo “La lente sembra non riuscire a mettere bene a fuoco” ed il traduttore ritornava con “Ich habe ein großes Wurstgrün innerhalb der Hosen” che però vuol dire in effetti “Ho una grossa salsiccia verde dentro i pantaloni”. Oppure “In controluce l’immagine risulta sovraesposta e non riesco a correggere”, gli avevo scritto “Schöne blonde sitzen rittlings auf Ihnen Monster der knorrige Stock” che vuol dire “Bella bionda mettiti a cavalcioni che ti mostro il bastone nodoso”.

Insomma, non mi ha più risposto e non sono riuscito ne’ a mettere a fuoco l’immagine, ne’ a correggerne l’esposizione. Ma soprattutto non sono mai riuscito a mettermi in contatto con la segretaria dell’ufficio tecnico, alla quale avevo scritto “lo splitter della regolazione del diaframma si attiva in ritardo” che in effetti era “Ihr Sekretär lässt mich stark kommen alles dort ist, würde Sie geben mir seine Telefonnummer” ossia “La tua segretaria mi fa venire duro tutto quello che c’è, mi daresti il suo numero di telefono”.

A parte questo, una volta che improvvisamente l’immagine s’è sfuocata senza una ragione, ho spedito in Germania la webcam e dopo poco tempo mi è tornata funzionante con un biglietto di scuse; macchina riparata in garanzia a zero costo. Il biglietto diceva più o meno “Italienische wenig intelligente Unfollow-Zerstampfung die Haselnüsse oder führen Ihr Webcam im Loch ein, das Sie unter dem coggige haben” che vuol dire “italiano poco intelligente smetti di schiacciare le nocciole oppure introduci la tua webcam nel buco che hai sotto il coggige”.

La prossima foto è quella del Give-a-fuck-o-meter ovvero dello sticazzimetro analitico. Ma siccome c’è quasi sempre, ossia si applica alla quasi totalità dei post come questo, rimando la visione del medesimo ad un altro post, la lettura è identica.

Anzi NO:

Sticcazzimetro 1.5

Sticcazzimetro 1.5

 

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Nota meteo.

Solo una nota a mio uso personale; GFS in queste ore si è prodotto in un RUN rispettivamente a 126 e 174 ore che ipotizza un evento meteo in due fasi dell’ampiezza di quello del 14 Gennaio 1985, anzi peggio, ben peggio. E’ ovviamente ancora presto e lo scenario può cambiare radicalmente, i modelli di previsione oltre le 72 ore sono solo una scommessa. Genova sembrerebbe nella posizione che da un punto di vista delle precipitazioni è il peggiore in termini di vorticità verticale. Se qualche giornalista sa leggere una mappa GFS (mi sembra improbabile, tuttavia non impossibile) potrebbe uscirsene preannunciando una catastrofe storica o qualche cosa del genere. E sbaglierebbe perchè c’è ancora molto tempo, le possibilità che questa mappa venga confermata fino a alla data evento è molto vicina allo ZERO. Ma questa dei geopotenziali me la sono salvata, è qualcosa di incredibile.

L'irruzione fredda peggiore dal 1929.

L’irruzione fredda peggiore dal 1929.

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