Update felino da cortile.

Stamattina è ricomparso, miagolante e bisognosissimo di coccole. Che gli ho dispensato senza ritegno. Gli ho anche pulito la scodella, poi rifornita di croccantini ed acqua. Mi ha ribaltato la borsa di lavoro perchè ci si è sfregato contro. Due volte. Piccolo disgraziato.

Miriam ha raccontato l’ambascia a sua madre. La risposta è stata quella classica di chi interpreta un dogma religioso ad litteram; “mandalo fuori dal giardino”. Perchè risponde al semplice assunto secondo il quale qualsiasi essere vivente che non va in chiesa e si confessa tutte le domeniche deve essere cacciato, oppure reso in schiavitù ed eventualmente mangiato. Ovviamente la soluzione – facente ricorso a risorse ideologiche e non pragmatiche – è priva di qualsivoglia utilità. Il gatto non entra certo dal portoncino chiuso, ma da altre vie che non sono sigillabili. Se lo accompagni fuori,  questo animale volendo rientra dopo un lasso di tempo che potrebbe essere inferiore ai 10 secondi.

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2 Responses to Update felino da cortile.

  1. Roberto says:

    Secondo me sei fregato, a meno che LUI non trovi qualcosa di meglio nel circondario. Nel qual caso cercherebbe di trarre il meglio dalle due situazioni che LUI si è creato. Vedi tu. Certo che la sindrome di “Total recall” di Miriam è un bel firewall per quel povero LUI. Ma se la caverà comunque: per sua fortuna genetica non è un cane, essere totalmente dipendente dall’uomo (anche per l’espletamento dei “bisognini” in ogni tempo sia temporale che atmosferico). Accontentatevi sia tu che LUI di fugaci incontri, come due amanti clandestini. Tu recando doni (crocchette o altre ghiottonerie), LUI con sguardi languidi e strusci ronfanti. E lasciate ogni tristezza: fate ron-ron ogni volta che venite in contatto, godetene, e poi ognuno per la sua maledetta o benedetta vita.

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