Tutti i pennuti di Basaluzzo

Sono ormai diverse le foto della webcam di Basaluzzo 2 che colgono pennuti. Qualcuna la salvo io, la maggior parte mi arriva da Paolo. Per non stare a pubblicarle tutte, ne pubblico una, in bianco e nero, con incollati tutti i pennuti (a colori) messi nella posizione della foto originale di provenienza. Salvo la mangiatoia dove devo un po’ spostarli altrimenti sarebbero sovrapposti. E’ chiaro ? NO ?!?

tutti

Ovviamente, cliccando sopra la foto, la cosa si ingrandisce a dismisura, così i vari pennuti si vedono meglio.

Quando mi arriveranno altre foto con pennuti colti in volo o in riposo, aggiornerò semplicemente questa immagine senza scrivere altri, noiosissimi, post.

Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2013, circa 23 pennuti nella foto.

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Ancora il gatto.

Tra le numerose patologie comportamentali che affliggono le più o meno consapevoli persone, quella di fare foto ai gatti mi sembra proprio veniale.

bestia bestia2

 

L’ospite che ci ha adottato part time ogni tanto arriva, miagola qualche volta, non è detto che mangi ma sicuramente vuole un po’ di attenzione, due coccole, ed ora anche qualche forma di cooperazione a scopo ludico. Ed ha anche iniziato a mordermi, segno che sta prendendo le misure per capire se sono disponibile a giocare oppure se reagisco male. Infatti mi morde e poi scappa. Capisce che non lo inseguo con fare aggressivo e ritorna sui propri passi.

Altro argomento. Miriam si è presentata a casa con un bel paio di pantaloni di pelle. Costavano originariamente €220, ma li ha presi a €19,5. Hanno il caratteristico colore “infezione gastrointestinale” e la fanno sembrare pronta per una rissa in un bar del mid-west americano. Era molto preoccupata che le facesse venire il cosidetto culone; non è così ma sono certo che se li metterà una volta ed al primo sguardo incerto di qualche persona che incontra finiranno in un armadio per sempre. A quel punto cercherò di riciclarli per farne fondine per le pistole, una bandiera da mostrare in una webcam, dei fazzoletti da naso, un coprivolate per la mia automobile, un paio di mutande per me ed un reggiseno per lei. Un tappetino per il mouse. Una custodia per il vibratore. Un portafoglio. Un citofono.

Altro argomento. Mi sa che a breve dovrò organizzarmi per il quarto trasloco di ufficio in 10 anni. Siamo partiti in tanti, grande ufficio, segreteria, servizi agli utenti, strumenti sofisticati. Poi ci sono state le prime defezioni di persone che hanno trovato di meglio, hanno litigato, hanno messo il lavoro in secondo piano rispetto alla famiglia, sono andati in pensione, sono andati all’estero. I traslochi sono arrivati perchè il padrone di casa ci ha mandati via o perchè abbiamo dovuto ridurre le spese riducendo lo spazio. Dalla ventina originale ora siamo rimasti in 4, tra poche settimane saremo in 3. E noi tre ci siamo guardati ed abbiamo immaginato lo scenario di altri traslochi fino a quando non ne rimane uno solo. Come Highlander.

GAFOM

E dunque mi sa che ciascuno se ne andrà per la propria strada. Potrei prendermi un camper usato e metterci il mio ufficio, così se devo traslocare accendo il motore e me ne vado con tutto.  Questa battuta è tra le più tristi e del cazzo che avrei potuto fare. Non solo; il fatto che io debba traslocare e tutto quanto sopra descritto ha un valore di “e chissenefrega” talmente basso che ho paura che se un visitatore occasionale o casuale legge queste righe, senza porre in atto delle misure di prevenzione adeguate, potrebbe causare un black out a tutto il quartiere in cui vive.

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San Valentino

Ho mangiato un etto di cuoricini al cioccolato. Veramente avrei preferito i cremini, ma erano finiti perchè adesso ci sono le ovette di Pasqua. Trovo insostenibile che i cremini vengano sic et simpliciter sostituiti dalle ovette per diversi motivi. Innanzitutti i cremini non sono legati a qualche particolare ricorrenza, dunque non regge l’assunto che adesso devono essere sostituiti da altri prodotti. Secondo, i cremini sono facili da accedere perchè la stagnola che li ricopre è di immediata rimozione grazie alla forma cubica, mentre le ovette sono un casino. Allora ho preso i cuoricini, che non sono male ma non all’altezza dei cremini, questo va detto chiaramente.

Intendo dire proprio questi.

Intendo dire proprio questi.

Ho cercato anche una immagine dei cuoricini, ma non l’ho trovata

 

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Quel gatto…

… è sopravissuto alla neve ed oggi è tornato. S’è fatto fare coccole da Miriam che poi è gonfiata come un dirigibile per l’allergia, non ha disdegnato un po’ di croccantini e un po’ di scene sulla neve. L’ho già visto diverse volte correre verso uno dei Liquidambar, saltarci sopra per farsi le unghie. Stavolta ha lasciato le sue tracce.

Lascia stare il mio Liquidambar.

Lascia stare il mio Liquidambar.

Quel gondone è arrivato di corsa,  ha fatto un ultimo balzo e poi si è messo, sedere in terra, a farsi le unghie anteriori sulla corteccia. Poi dev’essere saltato via. Oppure è ancora sull’albero. Adesso torno in cortile e gli sparo.

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Overdose da neve.

Ho dato una occhiata al sito di statistiche che tiene i conti di quanta gente visita il sito stefanome.it. Ogni volta che accenno a queste statistiche MI PREME.

Mi preme rimarcare come io abbia dei dubbi sulla veridicità dei dati raccolti dal servizio. Osserviamo con attenzione il seguente grafico.

Leggere con attenzione

Ho detto con attenzione, cazzo.

Il 9 Febbraio sembra esserci un leggero aumento delle visite. Può darsi che, in previsione della neve, ci sia stato chi ha controllato se le webcam funzionassero a dovere. Il 10 Febbraio le visite scattano in alto. Ma era il giorno prima della prevista nevicata, perchè mai qualcuno vorrebbe guardare le webcam di un posto dove è certo che non solo non nevica, ma c’è il sole ? E dunque Lunedì 11, giorno della neve. Mi sarei aspettato il picco delle visite e invece no, meno della metà del giorno precedente. Non trovo alcuna ragione perchè tutti guardino le webcam il giorno prima della neve e non il giorno della neve. Secondo me c’è qualcosa che non funziona e non è la prima volta che ho notato questa apparente contraddizione in analoghi eventi precedenti. Infine arriva il 12 Febbraio. Visite precipitate. Questo mi sembra più plausibile, forse l’overdose di neve del giorno precedente ha convinto i visitatori abituali a concentrarsi su altro, ad esempio un bel sito di carpenteria metallica o di cioccolato e di vendita on line di cosmetici a base di placenta di elefante.

GAFOM

No, c’è qualcosa che non mi torna. E giuro che non tornerò più sull’argomento, uno dei meno interessanti che mi possa passare per la testa.

 

Altro argomento. Facebook. Un amico commenta sul clima della zona dove vive. Una amica del mio amico commenta anch’ella sul commento del mio amico. La foto che costei ha nel profilo è quella di una gran gnocca, troppo gnocca. Mi è venuto in mente di chiederglielo; “scusa, ma sei proprio tu quella gnocca nella foto del profilo ?”.

Ovviamente non l’ho fatto.  Primo perchè una banale curiosità verrebbe fraintesa con il solito “me la daresti, nel caso te la chiedessi ?” e non è questo il caso. E se lei fosse molto meno attraente ed avesse messo una foto scaricata da Internet. Insomma si aprono scenari imbarazzanti o tristi. Tutto ciò considerando che non sono fatti miei, però in fondo se una mette una foto in cui appare così gnocca, se lo può aspettare che uno, genere maschile, glielo chiede prima o poi. Oh no ??

Potrei mandare un messaggio al mio amico, ma devo chiarire bene che non ho intenzione comunque di attaccare discorso con costei, è solo una curiosità. Ma lui non mi crederebbe. Ci devo riflettere.

faceball

Ecco, ho scritto ed avuto risposta. In effetti non ho un cazzo da fare e perdo tempo con queste stronzate. Sono a Basaluzzo, dovevo incontrare una persona per fare un lavoro, questo besugo è venuto prima di me, poi mi ha telefonato e mi ha detto che ha già visto e poi mi farà sapere. Bel gondone, lo sa che io arrivo da Genova, se me lo diceva prima non arrivavo così presto. Così a mezzogiorno andrò a mangiare da “Effetto Minchia”. No, naturalmente non si chiama così. E’ un self service dove si mangia benino che è vicino ad un negozio che vende mobili per camere da letto che si chiama “effetto notte”. Da li in poi il passo è breve. Quando Truffaul ha diretto quel omonimo film nel 1973, c’è stato un fiorire di riferimenti; effetto notte in primis ma anche effetto succhio (una ditta che vende aspirapolveri) effetto tette (reggiseni) e naturalmente effetto minchia (o cazzo ma è più volgare). Alcune delle persone che conosco e con le quali mi incontro proprio in quel self service per il pranzo di mezzogiorno sanno a cosa mi riferisco se dico loro “ci vediamo da effetto minchia”.

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Il Festival di Sanremo MI FA CAGARE.

Il festival di Sanremo MI FA VERAMENTE CAGARE

Adesso sono stanco e vado a dormire, ma mentre ascolto come sottofondo una ultramediocre donnina che canta una merda in napoletano, non posso che esprimere questo personale concetto. Tornerò sull’argomento, adesso spacco il televisore e poi chiudo Miriam a chiave nel bagno, così la smette di imprecare e farsi del male guardando il festival più stronzo, provinciale, grezzo, burino e vergognoso della galassia.

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Ieri sera dunque Miriam stava lamentandosi ad alta voce. Io non sono lontano dalla televisione quando sono a scrivere coglionate su Internet e la sentivo. Ha resistito saltando da canale a canale fino all’ingresso di Toto Cotugno e della sua devastante “lasciatemi cantare”. Non credevo alle mie orecchie; mi ha dato la stessa sensazione di quando pesti una cacca di cane, fai di tutto per togliertela dalla scarpa, pensi di esserci riuscito ma dopo qualche tempo scopri con orrore che c’è ancora un pezzo attaccato. L’incubo che ritorna. I commenti di Miriam che ho colto a caso sono stati “Oh no, questa lagna canta 2 canzoni” ma anche “c’è persino uno che gioca a pallone”. Le ho fatto notare che ho letto on-line che avrebbero invitato anche Carla Bruni (stronza ed anche altro). Il danno e la beffa per noi strabeoti italiani, per fortuna in via di estinzione e di smembramento tra i nostri vicini. Chissà se quando saremo ridotti a provincia conquistata ci lasceranno perpetrare questo scempio che è il Festival della Canzone Italiana. Probabilmente si, come lasciano che le scimmie si masturbino negli zoo.

Al diavolo il festival del patetico strillare, sei come una busa di vacca compressa nel sacchetto dell’aspirapolvere, non so bene come, ma questo paragone per me calza bene.

Non vorrei essere frainteso.

Non vorrei essere frainteso.

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Ecco qualche foto a memento perpetuo.

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Omaggio alla Righicam 3, Centro.

Omaggio alla Righicam 3, Centro.

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Durante la neve

Durante la neve

Dopo la neve

Dopo la neve

 

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Basaluzzo bird chant.

Il tutto parte da questa foto della basacam 2 di questa mattina.

basabirdyLa foto si può ingrandire a dismisura cliccandoci sopra, ma la qualità è volutamente schifosa.
 

La webcam ne ha immortalati 4, penso attratti dal cibo nelle casette, io pensavo fossero uccellini più o meno uguali, ed invece no. Ho mandato la foto a Paolo, e lui mi risponde come segue:

Hai immortalato una immagine molto curiosa! fortunato e bravo! Ci sono 4 uccellini: stupendo quello in volo, sono con il computer piccolo, ma direi: fringuello maschio quello in volo, forse idem nella mangiatoia, direi due peppole sul gelso,a meno che non siano cardellini. Le peppole in genovese si chiamano fringuelli muntagnin, che ho già visto alla tua webcam, sono uccellini della stazza del fringuello, con dei colori molto belli, arancione, nero, giallo sotto le ali, che vengono dal nord europa in condizoni di freddo intenso. Salutissimi. Paolo

Insomma, nella foto c’è una puntata di National Geographic, io pensavo fossero Cinciallegre, magari maschi e femmine. Insomma, grazie mille Paolo, però non so come concludere il post perchè qualsiasi frase si presta a doppi sensi, ad esempio:

  1. Grazie, a parlare con te di uccelli si impara sempre qualcosa.
  2. Grazie, la tua competenza nel campo degli uccelli è seconda a nessuno.
  3. Grazie, io pensavo che tutti gli uccelli fossero uguali, almeno quelli nella foto.
  4. Grazie, a furia di andare a caccia di uccelli ti sei fatto una gran bella esperienza.

Ma santa pazienza, chiedo scusa anticipatamente e semmai leggerai queste righe, scegli la frase conclusiva che ti sembra migliore, o nessuna.

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La neve di Lunedì 11 Febbraio 2013

Post monotematico ad aggiornamento dinamico-progressivo dove scriverò  cazzate a nastro corredate di foto meno che mediocri.

Ore 20:00. Nevica di nuovo, fiocchi fini, tanto vento e -0.3°, circa 17 centimetri di accumulo.

Ore 18:00. Direi che ha smesso e che non dovrebbe più ricominciare, salvo fiocchi dispersi. Circa 16 i centimetri totali.

Cool 

Il sorriso è dovuto al freddo.

Miriam che torna a casa. Il sorriso è dovuto al freddo.

Aggiornamento ore 16:30. Nevica forte con vento forte, le webcam sono oscurate dalla neve, il mio tanto spalare è stato vano. Vacca boia.

tanta

Ore 16:30.

Certo che se avessi premuto un po' di più, sarei arrivato anche a 15.

Certo che se avessi premuto un po’ di più, sarei arrivato anche a 15.

L’accumulo totale, e probabilmente definitivo, è di circa 13 centimetri. In realtà le previsioni non dicono mica che torna il sole, però non so se accumulerà ancora, forse una spolverata.

Chissà dov'è il gatto. Sarà li sotto.

Visione di insieme del vialetto. Chissà dov’è
il gatto. Sarà li sotto.

Ore 16:10. Ho trovato il gatto; è rimasto surgelato su un albero, qui si vede chiaramente mentre stava tentando di scendere, prima di rimanerci secco.

E mi sembra che poco sotto ci sia un  rinoceronte nano.


E mi sembra che poco sotto ci sia un rinoceronte nano.

Ore 16:00. Visione del tetto di casa, lato nord. Non molta neve, ma il vento se la porta via.

La righicam 1 si vede appena.

La righicam 1 si  vede appena.

Ore 16:00 (circa). Edizione straordinaria; è passato uno spazzaneve, e non è la prima volta nelle ultime due nevicate.

Mi spiace per i due surfisti, ma non era una  gran neve...

Mi spiace per i due surfisti, ma consideriamo che non era una gran neve…

Devo annotare un elemento; quando c’era l’altro sindaco, la sindaca, dai non mi ricordo come si chiamava. Molti la chiamavano Bagatelle, forse era francese. Insomma “Baga-qualcosa” che adesso non mi sovviene, insomma per tanti anni non s’è visto un grammo di sale, un addetto del comune con una pala, una paletta un secchiello, UN CAZZO DI NIENTE. Questo è il secondo che passa durante questa nevicata. Caro nobiluomo sindaco, non ti voto perchè sei circondato da una massa di galusci con lo spinterogeno, ma ti ringrazio.

Ore 14:45. La Righicam di Rapallo (o Rapacam). Sul monte di Portofino è venuta un po’ di neve.

Adesso deve nevicare altre 7 volte  durante questo inverno.

Adesso deve nevicare altre 7 volte durante questo inverno.

Ore 11:30. Cimento invernale, edizione 2013

cim1

cim2 cim3

Ore 8:30.

cor

Ore 7:51. Direi che adesso nevica bene, 0.2°.

current2

Ore 7:00 dell’11 Febbraio. Circa 3 cm al suolo, precipitazione cessata e nulla in vista dal radar doppler, siamo sotto zero ma le strade sono pulite.

Scenica, ma non c'è neppure bisogno dell  pala,

Scenica,
ma non c’è neppure bisogno dell pala,

 

Pala - go.

Pala – go.

Ore 22:00 del 10 Febbraio. Ho pronta la pala, che darei sulla testa di quei cretini che sui media stanno dicendo le cose più cretine. Secondo alcuni giornalisti – che farebbero meglio a scrivere di calcio – la perturbazione che ha portato la neve nel New England avrebbe attraversato l’Atlantico e sarebbe giunta fino da noi. Ovviamente è una stronzata. Sono due sistemi totalmente scollegati e dotati di vita propria e autonoma. Poi c’è chi ha già titolato “la neve killer in Liguria”. Si parla in toni drammatici di questa perturbazione, dimenticandosi che è identica a tante che vengono per fortuna a portare pioggia e neve sui nostri monti. Invece di dar la pala in testa a qualcuno che comunque non troverebbe alcun giovamento – stante che la scatola cranica è vuota o al più, piena di segatura –  la  userò per spalare neve nel vialetto. Le scale di accesso al ballatoio sono già piene di sale. Non ho il coraggio di dire a Miriam che mettere il sale è ininfluente o forse peggio, ma lei è più tranquilla così.

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Occhio nero.

Questa sera vado ad una serata danzante di beneficenza, non mi metto in maschera perchè non è il mio genere, però non vorrei sembrare snob e presentarmi vestito come vado in ufficio.

Perfetto.

Quasi perfetto.

Allora userò il tappo di sughero bruciacchiato come facevo da bambino. Questo è un primo tentativo grossolano, ma posso fare di meglio.

Il problema è convincere Miriam a fare lo stesso; penso che sarebbe molto romantico che anche lei si facesse un occhio nero e facessimo coppia. Lei non vuole però. Si rifiuta adducendo scuse banali e per nulla convincenti, si metterà una coppia di orecchie tipo “Topolino” che a me sembrano tristi. Potrei costringerla con le cattive, ossia far valere la mia forza maschile, ma la sua risposta dinamica potrebbe rendere inutile l’uso del tappo bruciato,  mi presenterei con un occhio nero autentico. Ma non potevamo acquistare i biglietti e poi non andare ?

Altro argomento. Un po’ di neve a NY alla fine è venuta.

Quasi quello che si vede dalla Righicam Oltreoceano.

Quasi quello che si vede dalla Righicam Oltreoceano.

Update festa. E’ riuscita molto bene, c’era molta gente e credo siano stati raccoldi dei bei soldini per Make a Wish. Il palazzo nei vicoli è indescrivibile. A Genova ce ne sono tanti, questo, visto da fuori, è assolutamente anonimo ma l’interno è stupefacente. Comunque, mentre noi vecchi stavamo andando via iniziavano ad arrivare i giovani. Largo ai giovani.

Questa foto deve girare.

Pietro, Beppe e Miriam.

Questi non sono giovani, quello di sinistra in particolare era irricono-scibile; è uno stimato professionista ma così conciato era mostruoso, sembrava un cantante melodico anni ’80. Questa foto finisce subito su facebook.

 

 

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