Overdose da neve.

Ho dato una occhiata al sito di statistiche che tiene i conti di quanta gente visita il sito stefanome.it. Ogni volta che accenno a queste statistiche MI PREME.

Mi preme rimarcare come io abbia dei dubbi sulla veridicità dei dati raccolti dal servizio. Osserviamo con attenzione il seguente grafico.

Leggere con attenzione

Ho detto con attenzione, cazzo.

Il 9 Febbraio sembra esserci un leggero aumento delle visite. Può darsi che, in previsione della neve, ci sia stato chi ha controllato se le webcam funzionassero a dovere. Il 10 Febbraio le visite scattano in alto. Ma era il giorno prima della prevista nevicata, perchè mai qualcuno vorrebbe guardare le webcam di un posto dove è certo che non solo non nevica, ma c’è il sole ? E dunque Lunedì 11, giorno della neve. Mi sarei aspettato il picco delle visite e invece no, meno della metà del giorno precedente. Non trovo alcuna ragione perchè tutti guardino le webcam il giorno prima della neve e non il giorno della neve. Secondo me c’è qualcosa che non funziona e non è la prima volta che ho notato questa apparente contraddizione in analoghi eventi precedenti. Infine arriva il 12 Febbraio. Visite precipitate. Questo mi sembra più plausibile, forse l’overdose di neve del giorno precedente ha convinto i visitatori abituali a concentrarsi su altro, ad esempio un bel sito di carpenteria metallica o di cioccolato e di vendita on line di cosmetici a base di placenta di elefante.

GAFOM

No, c’è qualcosa che non mi torna. E giuro che non tornerò più sull’argomento, uno dei meno interessanti che mi possa passare per la testa.

 

Altro argomento. Facebook. Un amico commenta sul clima della zona dove vive. Una amica del mio amico commenta anch’ella sul commento del mio amico. La foto che costei ha nel profilo è quella di una gran gnocca, troppo gnocca. Mi è venuto in mente di chiederglielo; “scusa, ma sei proprio tu quella gnocca nella foto del profilo ?”.

Ovviamente non l’ho fatto.  Primo perchè una banale curiosità verrebbe fraintesa con il solito “me la daresti, nel caso te la chiedessi ?” e non è questo il caso. E se lei fosse molto meno attraente ed avesse messo una foto scaricata da Internet. Insomma si aprono scenari imbarazzanti o tristi. Tutto ciò considerando che non sono fatti miei, però in fondo se una mette una foto in cui appare così gnocca, se lo può aspettare che uno, genere maschile, glielo chiede prima o poi. Oh no ??

Potrei mandare un messaggio al mio amico, ma devo chiarire bene che non ho intenzione comunque di attaccare discorso con costei, è solo una curiosità. Ma lui non mi crederebbe. Ci devo riflettere.

faceball

Ecco, ho scritto ed avuto risposta. In effetti non ho un cazzo da fare e perdo tempo con queste stronzate. Sono a Basaluzzo, dovevo incontrare una persona per fare un lavoro, questo besugo è venuto prima di me, poi mi ha telefonato e mi ha detto che ha già visto e poi mi farà sapere. Bel gondone, lo sa che io arrivo da Genova, se me lo diceva prima non arrivavo così presto. Così a mezzogiorno andrò a mangiare da “Effetto Minchia”. No, naturalmente non si chiama così. E’ un self service dove si mangia benino che è vicino ad un negozio che vende mobili per camere da letto che si chiama “effetto notte”. Da li in poi il passo è breve. Quando Truffaul ha diretto quel omonimo film nel 1973, c’è stato un fiorire di riferimenti; effetto notte in primis ma anche effetto succhio (una ditta che vende aspirapolveri) effetto tette (reggiseni) e naturalmente effetto minchia (o cazzo ma è più volgare). Alcune delle persone che conosco e con le quali mi incontro proprio in quel self service per il pranzo di mezzogiorno sanno a cosa mi riferisco se dico loro “ci vediamo da effetto minchia”.

This entry was posted in All possible crap. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *