Alcool

Segno questo evento nell’agenda degli “sticazzi” a 6 stelle;

Sticazzi ebbri!

Sticazzi ebbri!

ieri sera ad un posto di blocco dei Carabinieri mi hanno fatto soffiare in una specie di tubo per controllare se avevo bevuto troppo alcool. Non mi era mai successo prima. Intorno c’erano almeno 3 auto ferme con degli adolescenti con la faccia triste di chi attende di vedere un certo numero di punti volatilizzarsi e non so quali altre conseguenze. Avevo bevuto un bicchierino di Ratafià un’ora prima e già mi vedevo l’alcolimetro mettersi a suonare e strillare come quando fai il jackpot alle macchinette. Ho soffiato in un tubo nero e giallo che sembrava una torcia elettrica che l’Agente mi ha avvicinato senza neppure farmi scendere dall’auto, dal finestrino. L’attesa dopo la soffiata è durata qualche interminabile secondo e poi s’è accesa una lucina verde con un rumore tipo il telepass. Sticazzi soffiati come il riso.

 

Leave a comment

Uno, due.

Inattesa e pessima notizia; due persone che conosco si apprestano a lasciare questo paese per andare all’estero. L’ho saputo un giorno dopo l’altro. Due persone che avevano investito del denaro in Italia ed ora non ce la fanno più. Se ne vanno perchè hanno intorno un ambiente sempre più ostile e con un futuro sempre più incerto. Agli occhi degli stranieri stiamo diventando un paese dove le garanzie per chi fa impresa stanno velocemente scomparendo. Non solo devi dare il 60% del tuo guadagno allo stato, ma lo stesso stato ti intralcia se cerchi di guadagnare. Lacci e lacciuoli, normative sempre più assurde e complicate, oneri improvvisi e privi di ogni logica.

Forse sto parlando per demagogia, luoghi comuni, situazioni contingenti personali. Magari in parte è anche così, eppure due insospettabili piccole realtà imprenditoriali condotte da persone innamorate di questo paese hanno deciso, silenziosamente, di levare le tende. E non tornano mica nel loro evoluto paese di origine. Vanno in due nazioni non troppo dissimili dall’Italia, ma senza gli italiani e soprattutto senza chi li amministra. Vanno in paesi dove, ancora, chi fa impresa viene apprezzato e sorretto dal sistema amministrativo. Provo un generale senso di tristezza ma non dovrei; lamentarsi non fa bene “…e sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al Re...”

6 Comments

Spazzatura

Già nutro incerta considerazione verso chi amministra l’AMIU, in più quando mi arriva qualcosa da pagare mi incazzo ulteriormente non tanto per il fatto che devo pagare, ma per come devo pagare.

Siamo nel 2013 e mi arriva il bollettino postale; nelle indicazioni c’è scritto “Per ulteriori informazioni sulle modalità di pagamento, vedasi la sezione Modalità di pagamento sul foglio allegato“. Vado a leggere sul foglio allegato e trovo ” Per il pagamento è necessario utilizzare esclusivamente gli appositi bollettini di conto corrente postale allegati al presente avviso di pagamento.” Ecco, mi stai prendendo per il culo, vero ?

Ma brutti individui, ultra-modesti ed antiquati, pigri, senza inventiva senza iniziativa senza fantasia, perchè non posso pagare via internet ? Perchè prima mi illudete inducendomi a pensare che ci possano essere ulteriori modalità ed invece mi obbligate ad andare in posta con quella merda di bollettino e con quel che ne consegue in termini di tempo perso ?

E poi, scusate, ma devo pagare un acconto ? Perchè non avete ancora deciso quanto devo pagare. E chi ve lo deve dire ? Il governo, o forse Il Grosso Cocomero, o forse l’associazione per la Terapia Egon Von Perlemuetten ?

Insomma, che la peristalsi gassosa plurigiornaliera vi colga poco prima di andarvene in vacanza.

Aggiornamento. Sono andato in posta a pagare. L’ACOS di Novi Ligure – tanto per fare un esempio – manda le fatture con il bollettino postale ed anche con l’indicazione di un IBAN sul quale l’utente può effettuare il bonifico senza dover andare in posta, se vuole. Molti altri erogatori di utenze consentono l’uso di carte prepagate o carte di credito on line, per chi si fida. L’AMIU no. Ho pagato €38 di acconto, che molto solidariamente – grazie AMIU – avrei potuto pagare in 4 comode rate da €12. Ma se oggi avevo 50 persone prima di me in coda, per 4 diventano 200 persone in coda e 4 ore di attesa, mi consentono di pagare in rate ma poi mi viene la gastrite per l’incazzatura. Il Bimixin costa circa €8 alla confezione. Con una confezione di pastiglie si pone rimedio a circa 20 episodi di diarrea. Con €38 si acquistano 4 confezioni di Bimixin utili per contrastare 80 episodi di diarrea. In AMIU ci sarà una persona in carne ed ossa che ricopre un posto dirigenziale e che nella sua posizione potrebbe far si che i clienti non debbano andare in posta per pagare i bollettini. Basta volerlo, basta dire “apriamo un cazzo di conto corrente ed indichiamo sulle fatture l’IBAN”. Magari sconvolgerebbe i suoi colleghi per tanto ardire ma farebbe una cosa utile. E invece questo minus non lo fa, non lo vuole fare. Bene, gli auguro che la prossima volta che va in vacanza debba portare con se l’equivalente di €38 in Bimixin. Che lo colga la vendetta di Montezuma, Tutankamon o chi per esso e gli rovini leggiadramente la vacanza con una diarrea poderosa. Poi, quando sarà tornato a casa, starà benissimo.

 

Altro Argomento. Senti, sei stato molto gentile ad invitarci ieri sera. Abbiamo potuto ammirare il tuo nuovo lampadario e la cena è stata deliziosa.

oddi

In segno di riconoscenza, avrai potuto notare come io non abbia dato in escandescenze quando hai iniziato a suonare il piano. Forse era la prima volta che venivo esposto, a tradimento, alla performance del padrone di casa che suona il piano. In passato ho dovuto subire più volte il temibile chitarrone. La chitarra era una tortura; in genere c’era il solito repertorio di Lucio Battisti e di qualche cantante anglosassone stravolto dalla pronuncia grossolana utilizzata. Ah, dimenticavo l’immancabile Fabrizio De Andrè che era già triste di suo, figurati se riproposto in chiave amatoriale. Poi ci sono state anche le somministrazioni coatte delle canzoni scritte (canzone e testo) dallo strimpellatore in persona, con gli applausi finali e qualcuno dell’audience che chiede altri titoli e che avrei ucciso volentieri colpendolo con la stessa chitarra. Il mio idolo è Belushi in Animal House. Anyway, al piano non ero preparato ma devo dartene atto, la performance è stata ragionevolmente breve e non hai cantato.

Donna che si netta la filiberta. Opera anonima.

Donna che si netta la filiberta. Opera anonima.

5 Comments

La mia cameretta.

Io credo che tutti coloro che hanno frequentato le scuole elementari si siano cimentati, almeno una volta, nella composizione del tema “La mia cameretta”. Fa parte del percorso formativo classico nel quale da una parte lo studente si cimenta in un esercizio di descrizione mnemonica importante per il suo accrescimento emotivo, dall’altra la maestra cerca di farsi i cazzi del bambino sperando di scoprire che nella sua cameretta c’è “un quadro di mio nonno che sgozza un vitello” o “la cassapanca dove mia nonna è stata nascosta dopo essere stata fatta a pezzi dallo zio satanista”.

Passati i 10 anni, parlare della propria cameretta cambia significato e diventa una questione che non può interessare più nessuno al di fuori del diretto occupante della cameretta. Insomma, chiunque rivolto a terzi parla dell’arredamento di una camera dove passa del tempo è un cretino che merita il premio per l’argomento inutile, noioso al limite del fastidio fisico, mentre una verifica strumentale del fattore “sticazzi” o “give a fuck” ritornerebbe valori prossimi al cataclisma.

Davvero, ma a chi cazzo interessa un argomento del genere ?

Davvero, ma a chi cazzo interessa un argomento del genere ?

TUTTAVIA, oggi mi è arrivata in ufficio la scrivania con il mobiletto e l’armadio ed una poltrona in pelle ecologica (aka finta). Li ho pagati poco perchè sono articoli non più fashionable ma li ritengo davvero prestigiosi. Questo è il mio blog, rappresenta una seduta analitica perchè scrivo quel che cazzarola mi pare e dunque ad imperitura memoria, ecco l’immagine del mio ufficio con i nuovi mobili in legno iroko stocazzo nodoso.

Prestigioso è dir poco.

Prestigioso è dir poco.

1 Comment

Azoto, mi pare.

Qualche tempo fa, in occasione del mio 52mo compleanno, mi era arrivata quella lettera della USL (o ASL) che parlava di fare una colonscopia a scopo preventivo. Io probabilmente la farò a Settembre, ma intanto l’ha fatta Signorina Ansia. Che è uscita dall’esperienza felice dell’esito dell’esame e gonfia come la ruota di un camion. Perchè mentre il tubo ti fruga nelle viscere, per dilatare le pareti dell’intestino viene insufflato azoto. Potrei dare qui la stura ad una serie di battutacce ed osservazioni, sensazioni o, come dice la CNN “Sights and sounds” riferite alla Miriam. Potrei ma non voglio, aspetto la mia colonscopia.

colon

 

 

Mi limito a copiare questa anonima foto pescata a caso on line, che bene rappresenta la questione.

4 Comments

Escursione

escu

…termica. Nella torrida Pianura Padana l’unica salvezza dalla disidratazione sono dei muri di casa belli spessi e con una adeguata coibentazione. La coibentazione, nel totale dei costi di una ristrutturazione, conta per una piccola percentuale. Ma molti impresari, stronzi & ignoranti, ancora non vogliono capire; quando parli di doppi muri e pannelli isolanti ti guardano come se gli chiedessi di intonacare l’intera casa mettendosi la cazzuola nel sedere. Non qui da me nella assolata Basaluzzo, cicca cicca cicca. Il termometro a sonda non è ovviamente al sole, anzi è sotto una tettoia ventilata. Fosse al sole arriverebbe a 45° ma sarebbe una lettura sfalsata, 32.3° è la temperatura vera dell’aria. In casa sono 24.8°, alla faccia di chi installa aria condizionata. In ufficio è una storia diversa; se non avessi l’aria condizionata, nelle calde e afose giornate estive genovesi potrei fare lo stufato esponendo la carne di manzo direttamente vicino alla finestra. Tutto questo è decisamente sticazzi, anzi ecco una altra lettura senza sonda (per fortuna).

Telecomunicazioni

Frega niente delle coibentazioni di casa tua e tantomeno del tuo ufficio.

 

 

 

 

 

 

 

Altro argomento. Cosa prova uno scoiattolo a scappare da un animale predatore ? Non lo so, questo non stava scappando, la domanda è malposta e dovrebbe suonare pressapoco così: cosa prova uno scoiattolo a leccare un muro scrostato ? Ho già sollevato il problema qualche mese fa. Ma la domanda è ancora senza risposa. Ecco il link: Scoiattoli.

scoi

Allora non ero riuscito a documentare la cosa perchè il piccolo gondone era scappato, adesso invece nonostante l’invecchiamento (mio) l’ho colto sul fatto. Magari è proprio effetto dell’invecchiamento (dello scoiattolo) che non mi ha visto subito.

Ecco un’altra foto dove il grazioso animale cerca di arrampicarsi sul muro per fare una cosa apparentemente cretina; leccare l’intonaco.

Ma questo scoiattolo dove ha preso la coda ? Ad un discount in liquidazione ?

Ma questo scoiattolo dove ha preso la coda ? Ad un discount in liquidazione ?

Leave a comment

Sondaggi telefonici.

Quando chiama qualche persona che chiede se ho voglia di sottopormi ad un sondaggio telefonico ho la sensazione di avere dall’altra parte del filo una persona che generalmente nel suo lavoro si becca rispostacce che sottendono sesso passivo o peristalsi, entrambe non volute.

Ed allora tendo a dire di si. Questa volta una ragazza da Londra ma con accento romano che mi ha fornito un certo numero di informazioni su chi era, da dove chiamava, perchè, per chi. L’argomento era la mia consapevolezza di quando faccio benzina. Mi avrà fatto, senza esagerare, 50 domande alle quali ho risposto in modo vago, fornendo il seguente quadro:

  1. Non ho idea di che marca di carburante scelgo, quando devo fare benzina mi fermo al primo distributore che trovo e quando guido via non ricordo che stazione fosse.
  2. Credo che tutte le benzine siano eguali e che la super-benzina, o presunta tale sia come quella normale.
  3. Credo che ci sia un cartello e dunque il prezzo dei carburanti sia uguale per tutti, nella media,  gli sconti siano ininfluenti sulla spesa dell’utente.
  4. Non faccio raccolte punti o regali perchè credo corrisponda ad un beneficio economico trascurabile, è solo una scocciatura per me e per il gestore.
  5. Non guardo la televisione e non ascolto la radio, dunque non conosco i brand e le promozioni.

Insomma, sono un aborigeno australiano, almeno così è come il super cervellone mi avrà catalogato. E probabilmente la prossima volta che faccio benzina mi avranno individuato, riconosciuto e mi faranno il pieno con una miscela di idrocarburi e tritolo che dopo pochi chilometri mi riduranno in frammenti grandi come un bollino di quelli che attacchi sulla fottuta tessera a punti che, raggiunti i 100.000, ti premiano con una pedata nel culo ed un tubetto di dentifricio al peperoncino scaduto.

Altro argomento. Oggi in autostrada ho provato ad ascoltare due radio a diffusione nazionale che mi vengono segnalate come di moda e molto spiritose. Io le trovo insopportabili non solo per la pubblicità invasiva peggio di un sondino naso-gastrico, ma perchè i conduttori ridono in continuazione e non so perchè.

L'ho portato per due giorni. Poi sono tornato anzitempo a farmelo togliere perchè stavo per dare in escandescenze.

L’ho portato per due giorni. Poi sono tornato anzitempo a farmelo togliere perchè stavo per dare in escandescenze.

Si parlano tra di loro, fanno battute pietose e ridono forzatamente nello stesso modo che probabilmente viene loro impartito dagli sponsor, tanto che la medesima risata malata è su tutte le stazioni.

Mi hanno messo il sondino qualche anno fa al San Martino e poi sono tornato a casa guidando lo scooter. Era fastidiosissimo, non riuscivo a deglutire, avevo la nausea e non riuscivo a togliermi dalla mente l’immagine degli infermieri che, sospettavo, ridevano dopo che ero uscito.

Fa caldo perchè in estate fa caldo. Ma in casa mia fa innaturalmente caldo perchè chi nel 1999 ha costruito questa casa ha voluto risparmiare sulla coibentazione. Tra l’ardesia ed il sottostante tetto ha usato come presunto materiale isolante l’equivalente di un tappetino da cesso, perdipiù installato in modo maldestro. Dunque in casa ho 30° mentre fuori ce ne sono 25. E dunque chi ha costruito questa casa è colpevole di imperizia e tirchieria e si becca in questa stagione il solito ricorrente vaffanculo con l’augurio di una scoppiettante persitalsi gassosa plurigiornaliera. E’ probabile che abbia già scritto in merito a questa faccenda, ma il vaffanculo è replicabile anche senza ricetta.

Leave a comment

Un anno.

Il tempo vola e questo Blog compie un anno. Era nato come raccolta delle informazioni sulle webcam, come se a qualcuno al mondo avesse mai potuto interessare come mai le webcam ogni tanto non funzionano; invero questa idea è una icona del concetto di “sticazzi”.

Cupcandle

E va bene,  mi interessava tenere un log dei malfunzionamenti, è mica vietato. Si, anche questa era una idea di una inutilità e stupidità esemplare, e neppure sincera. Insomma, onestamente, mi sono messo a scrivere cazzate, cosa che mi riesce a tratti, sperando che qualcuno le leggesse e mi dicesse “ha-ha come sei forte”. Infatti la speranza di scrivere stronzate in modo attraente è una ambizione che credo abbiano tutti quelli che, per esclusione, non scrivono cose serie e vogliono l’approvazione dei lettori; talvolta forse, pare, che io riesca zoppicante nel mio intento, ma credo che sia più per la “legge dei grandi numeri” che per una dote naturale. Ho dei seguitori espliciti (3) e due saltuari, totale presunto 5. Seguire assiduamente un blog non è cosa facile, ci si dimentica di guardarlo e poi si dimentica del tutto. Ci sono centinaia di Blog e ci sono persone che scrivono davvero bene e su argomenti di utilità comune. Io produco bit talmente personali e poco interessanti che comincio a pensare che Roberto, Roberto Bis, Migons, siano degli avatar e che invece la verità e che sia io, schizofrenico, che mi moltiplico ed assumo le loro sembianze, scrivendomi.

D’altronde questo non vuole essere un luogo dove si parla di argomenti seri, non ho la pretesa di scrivere cose serie in modo sensato. Però sono in questo mondo e non sono esente dal vivere il periodo che tutti stiamo vivendo. Abbiano un governo ed una pubblica amministrazione che è il capolinea di un declino pluridecennale di persone sempre meno preparate, sempre più indolenti, sempre più in totale malafede. Ci sono persone nella pubblica amministrazione che lavorano bene ed onestamente, ma, ahimè, sono poche. Questo paese sta vivendo la peggior crisi economica, dunque sociale e strutturale, da quando è nato 150 anni fa, perchè lo fa senza epidemie, senza guerre, senza cataclismi e senza dittature. Siamo alla frutta solo perchè siamo incapaci di essere una nazione. Ci è andata bene per qualche decennio quando tutti stavano bene, ora siamo davvero alla resa dei conti. E la mia adorata Genova è un emblema della incapacità o, peggio, della deliberata astensione dal voler reagire da parte di una classe politica che giudico davvero troppo modesta per sperare in tempi migliori.

Qui invece, molto più modestamente, banalmente,  rido e scherzo come se fossi scemo o come se vivessi in un acquario guardando il mondo da dentro un ambiente isolato acusticamente dal frastuono esterno. Ed infatti ho tre visitatori, che poi non credo siano neppure reali, anzi, mi sto convincendo che sono sempre io in preda agli effetti di benzodiazepine scadute.

Back to average shit

Back to average shit

Comunque l’argomento principale sono le mie webcam. Ho copiato questa foto da Facebook perchè qualcuno l’ha copiata dal mio sito. Un temporalino forte e veloce che ha preso parte di Genova.

LIMET !

LIMET !

Quando parlo di “parte” di Genova, intendo proprio una parte. Foto molto didattica, grazie Limet.

 

9 Comments

Mentre controllo la posta…

… sento come sottofondo una soap che Miriam sta guardando con fare bovino in attesa che l’abbiocco la colga.  Sembra un lunghissimo spot di un deodorante o simile; dialoghi pietosi doppiati con il tono di chi dice “Cara, per le piccole perdite odorose, prova un Fisher ad espansione del 40 imbevuto nel catrame. Se anche tu lasci una scia di sangue melmoso durante quei giorni e sei inseguita da nugoli di mosche, fai come me, usa Tappafiga, l’assorbente da cantiere”. Santo cielo, che cazzata.

Ho gettano una occhiata alla televisione. E’ una merda tedesca. Ci sono delle belle gnocche, ma non bastano a migliorare il senso di disagio che si prova ad ascoltare il doppiaggio fatto coi piedi e i dialoghi da far cadere – nell’ordine – braccia, balle e naso. Ma perchè anche i tedeschi si sono messi a fare questo troiaio di filmetti televisivi per lobotomizzati. Non potrebbero limitarsi alle BMW ed alle Porsche ?

Errata corrige. Trattasi di produzione svedese, girata a Stoccolma. Non sono ancora stato a Stoccolma. Sticazzi svedesi.

Altro Argomento. E’ sabato sera e siamo invitati a casa di amici. Miriam è in fase di set up, mi si presenta con un vestitino e mi chiede come sta; sembra un clown che sta per andare a dormire, le manca il piattino con la candela e la papalina, poi è perfetta. Si convince della mia descrizione ed ora si sta vestendo normalmente. Devo comprarmi quegli occhiali di Google con i quali fai foto senza dover prendere la macchina fotografica e senza che nessuno se ne accorga. Una sua foto con quella specie di tuta/pigiama, qui starebbe benissimo. Non credo che sarebbe stata entusiasta se eventualmente fosse venuta a sapere che avevo messo qui una sua foto che la ritrae con quel curioso abbigliamento; il problema non si pone. Update; ho scoperto che quella specie di vestito circense proviene da quel negozio di cose da indossare sfiziose, ampollose, ridondanti, inutili e potenzialmente orrende di una sua amica. Amica che ha deciso di chiudere il proprio negozio (e non solo quello). Probabilmente si è resa conto che vendeva delle merde indecorose ed ha provato vergogna. Una bella notizia per il mondo intero e credo anche gli Zirconiani, se ne hanno avuto notizia, tireranno un sospiro di sollievo.

3 Comments

Olmi

Nel Novese stanno sistematicamente morendo. Una malattia da anni li sta decimando, ma in queste ultime settimane mi sembra che il numero di decessi sia molto maggiore che lo stesso periodo dello scorso anno. Magari dipende dalla abbondante pioggia primaverile che ha migliorato le condizioni di sviluppo dei parassiti. Sto inventando; non so proprio nulla di piante e alberi, ma la mia teoria è oltremodo intelligente (come me del resto) e dunque deve essere vera. Comunque sia, la malattia è incurabile, si trasmette attraverso le foglie e le radici per colpa di piccoli animali che si nutrono dello strato di legno subito sotto la corteccia, il loro ciclo vitale è tale per cui la trasmissione avviene a più riprese durante l’anno. Anche eliminare l’albero malato non serve perchè la malattia si diffonde comunque, in un modo o nell’altro. Probabilmente bisognerà attendere che la maggior parte delle piante sia morta per vedere il rallentamento della diffusione di quei motherfuckers volanti che portano in giro il contagio. Dopo, spero, le piante giovani non verranno attaccate.

Leave a comment