Anche questi non scherzano.

Sono abbonato ad un servizio di allerta dell’aeroporto di Newark, New Jersey, che mi manda una mail se ci sono dei problemi. Uragani, nebbioni, tormente di neve, incidenti stradali che bloccano l’accesso. Ora mi è arrivato questo:

“Newark Airport Info-Alert  –  Due to federal budget issues, travelers may experience flight delays at the airport, as well as at security checkpoints and during processing at international arrivals halls. Please allow extra time at the airport, and check your flight’s status with your airline.”
 

Il governo taglia i fondi e le procedure in aeroporto diventano lentissime. Ci dev’essere qualche lotta in corso.

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Devo incollare quella spina.

Basaluzzo webcam 1 è ferma alle ore 18, ossia quando ho staccato la spina del computer dalla ciabatta e, quasi certamente, ho mosso inavvertitamente la spina del trasformatore della Basacam 1 che ora non fa più contatto.

meco

Ma che interessante!

E’ la seconda volta che capita e devo dunque porre rimedio. Intanto la ciabatta è un sistema instabile e dovrei predisporre un cassettino fatto con tutti i crismi dove collocare tutte le spine. E poi dovrei fare più attenzione, cazzo. Fino a Mercoledì la webcam sarà spenta.

 

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Presidente Fagiano

Fagiano for President

Fagiano for President

E’ giunta l’ora che una femmina diventi presidentessa. Questa mi sembra adeguata.

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Oltraggio!

Una amica di mia moglie ha distrutto il senso di ovvia trascendenza della mia torta esistenziale tagliando una orribile e scontata fetta priva di metafora.

Danni difficilmente riparabili.

Danni difficilmente riparabili.

 

Ma come si fa ad essere così insensibili al fascino della curvatura allegorica della fetta rotonda ? Quale profanazione !

Non so se voglio Prodi presidente della repubblica delle mie banane. Almeno però lui non imbocca – fatto di cocaina – gli svincoli autostradali in contromano.

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C’è un buco nella mia torta esistenziale.

Gli alieni hanno messo un rilevatore di torte in cucina. Quando finisco una torta della Carla (mamma di Miriam) il rilevatore se ne accorge e manda un segnale ad un chip che – sempre gli alieni – hanno impiantato nella testa della Carla. Il chip si attiva ed ordina alla Carla di mettersi immediatamente a preparare una nuova torta, che arriva il giorno dopo fresca e deliziosa. Se c’è chi crede in quello che scrive il Secolo, si può anche credere a questa storia.

Torta con Buco - 2013, Aprile

Torta con Buco – 2013, Aprile

Dopo il periodo cubo-parallepipedista, ecco il periodo buco circolare. Il buco è la temporanea mancanza di materia in un continuum di materia oppure è lo spazio residuo del vuoto che si trova circondato dalla materia ? Il buco con la menta intorno secondo me è stata una delle più geniali pubblicità da sempre (Saila menta). Non credo di aver causato ondulazioni nell’Universo praticando quel buco. Di fatto mentre nella torta si verificava un buco, nel vuoto del mio stomaco si verificava un cilindro di torta, dunque nessuno scompenso galattico, ho solo spostato della materia. Poi il cilindro di torta avrà proseguito la propria strada trasformandosi in altra materia e, devo segnalare, anche una quantità N di materia sublimata in gas. Così si spiega il fenomeno del meteorismo. Dunque una parte di vuoto (quello che si vede nella fotografia) ha trovato nuovamente spazio in “vuoto” anche se leggermente maleodorante rispetto a prima. Tutto si trasforma.

Altro Argomento. Oggi sono passato da Basaluzzo ed ho trovato per strada un “Fagiano Tenebroso” che non è una presa per il culo ma è il suo vero nome. Me l’ha detto un amico cacciatore. Questo, ed altri suoi amici, si sono guardati bene dal fuggire, anzi mi hanno osservato senza particolari reazioni, ho dovuto aspettare che si togliessero dalla strada per non investirli. Ma che gusto c’è a cacciare questi animali, ci sono galline ben più difficili da prendere con le mani.

Tenebroso ma anche si fa i cazzacci suoi.

Tenebroso ma anche si fa i cazzacci suoi.

Altro argomento. Sulla via da e per Reggio nell’Emilia, non posso fare a meno di notare il treno che passa a fianco dell’autostrada per un lungo tratto. E il TAV che collega Milano a Roma in tre ore,  fa impressione vedere quanto va veloce. Ma in quel caso i NO-TAV erano distratti dal campionato di calcio o forse non sono stati pagati abbastanza bene e dunque non hanno fatto il casino che fanno, ad esempio, in Liguria e Piemonte ? Per un Genovesota come me fa impressione vedere come in altre zone d’Italia qualche progresso avviene. Almeno io la vedo così e vaffanculo. Quando vedo queste cose mi passa la voglia di prendere i miei quattro stracci ed andarmene da questa nazione di quaquaraquà. Mi conforta vedere queste cose delle quali sentirsi un pochino orgogliosi e patrioti, anche se questa ultima parola suona parente di fascita per milioni di trinariciuti, beh cazzi loro. Tornando a Genova sulla “Serravalle” poco prima di Ronco si incrocia la ferrovia di noialtri e proprio oggi mentre passavo in auto c’era un treno che avrà fatto 30 Km/h. Ecco un problema di algebra; se un cervello di dimensioni normali in testa ad un amministratore Bolognese ha auspicato e permesso il passaggio di un treno che viaggia a 250 Km/h, quanto è grande il cervello di un amministratore genovese che non vuole la linea veloce con Milano ma si accontenta di una linea che viaggia a 30 Km/h ?

Soluzione: posto che un cervello normale come può essere quello di un pubblico amministratore bolognese (ad esempio) pesa 1.300 grammi, la proporzione è:

1.300:250=x:30   x= 1.300*30/250   Il peso del cervello di un amministratore pubblico genovese è pari a 156 grammi!

La matematica non è una opinione. Questa teoria sarebbe però da confermare con prove di laboratorio. Oppure scuotendo leggermente la testa di un soggetto a caso, ad esempio quel tizio che parla solo usando le vocali. Dovrebbe risuonare lo stesso rumore di quando si tirano i dadi ma prima si agita il bicchiere che li contiene. Vabbè, non importa.

Ultimo argomento e poi basta, cazzus. Un bravo amico di origini meteorologiche mi ha chiesto di contattarlo via Skype. Uso Skype raramente, chissà quando me l’aveva chiesto. Insomma ho detto di si, ho chiamato il suo numero e ZAC!

Adriano.

Adriano.

Abbiamo parlato per 24 minuti, è stata una bella chiacchierata e me lo segno per ricordare l’evento, ma per l’occasionale visitatore ecco cosa rappresenta tutto questo:

Tanto per non perdere le buone abitudini.

Tanto per non perdere le buone abitudini.

 

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Nebbia sul mare

Mi hanno avvisato che il 15 di Aprile c’è stato un fenomeno abbastanza raro di nebbia sul mare che arriva nel porto. Ho potuto recuperare solo le foto orarie, pare che verso le 19:30 sia stato spettacolare. Chissà se qualcuno ha salvato le foto nei momenti giusti ?

Ore 18

Ore 18

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Ore 19

Ore 19

Ore 19

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Arriva…

… miagola disperato, si struscia nelle gambe, si rovescia per terra mostando la pancia, si alza sulle sole zampe posteriori per sfregarti il muso quando ti abbassi per toccarlo. Allora gli dai da mangiare, poi gli scoppia  la mattana e corre avanti e indietro per il cortile per qualche minuto, infine si ferma a riposare e poco qualche minuto sparisce.

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Getti

Getti sugli alberi a Basaluzzo, finalmente. Ed anche fiori sui pruni. L’erba cresce come se oggi fosse il primo giorno di tepore primaverile dopo 5 mesi di pioggia. Insomma, in effetti è proprio così. Due sere fa ho visto Helmut, era raggiante e sono contento per lui. Non so come si chiami, ma io lo chiamo Helmut per le mie buone ragioni.

Delle due, una: o io sono un represso tipo “Il Passero Solitario” e mi privo di alcuni semplici ed innoqui divertimenti per stupidi sensi di colpa, vergogna o pudore immotivato, oppure chi a 50 anni si mette a ballare in discoteca è intrinsecamente patetico. Pur avendo la quasi certezza che il problema sia solo ed eslcusivamente mio, gli ultracinquantenni che si agitano sudati al ritmo di Shakira mi sembrano ridicoli. So di sbagliare e che questo è ancora un retaggio di una educazione borghese ed autopunitiva, colpevolizzante e bacchettona. Tuttavia l’idea di saltare con la pancia che mi ballonzola come se avessi 20 anni mi inorridisce. Quando avevo giusto vent’anni, le ragazze della mia generazione avevano certe caratteristiche fisiche nella media. Oggi molte di loro hanno avuto un prorompente e biologicamente inspiegabile sviluppo della parte anteriore superiore del busto. Forse è per bilanciare il peso del culone che intanto si è formato dalla parte opposta, così non si soffre di mal di schiena. Anche a me è cresciuto qualcosa, poco sotto il seno ed appena sopra l’ombelico. Si chiama pancia. Non mi vergogno di avere i capelli grigi. Alcuni si vergognano di averli scuri e per ovviare ce li si tinge. A certi tavoli sembrava di vedere la sfilata dei cloni, tutte bionde con l’attaccatura dei capelli nero-pece. Not to mention lo sfoggio di architetture facciali con un Gross Profit della chirurgia estetica a numeri doppi. Insomma, sono banalmente ironico, stupidamente bacchettone e poi la serata era per una buonissima causa.

Mia moglie però non suona il piano

Mia moglie però non suona il piano

Ah, dimenticavo; alla tombola di beneficienza il nostro nucleo famigliare ha vinto un premio. Si tratta di un paio di occhiali da sole stra-griffati.

Ho detto a Miriam che sembra Stevie Wonder, me li sono provati anch’io e devo dire che sto meglio, mi sento a mio agio non solo per la griffe, che accresce la mia autostima in modo significativo, ma anche perchè sono scuri sopra e chiari sotto, ideali per quando gioco a badmington, scrivo poesie o desidero fortemente vomitare.

Tra le considerazioni serie che hanno conferito spessore alla mia serata c’è quella che ho esposto, condiviso, ad un amico. Se alla nostra età arriva una tipa mediamente giovane che sa come spalancare abilmente le gambe e farci segno di entrare, quasi certamente mandiamo famiglia, moglie, figli e carriera a gambe altrettanto levate. La copula è lo stimolo irresistibile che muove le vite dei maschi, bisogna avere l’umiltà di ammetterlo.

Lampeggia gialla la beffarda lucina

Lampeggia gialla la beffarda lucina

Altro Argomento. La maledetta lucina gialla sul router ieri è ricomparsa. Erano le 7 del pomeriggio, ho provato ad utilizzare il router di emergenza. Solo allora ho scoperto che era SOLO un router, non un modem-router come quelli che si usano con una normale linea telefonica. Sono corso a comprare un nuovo modem-router ed ora funziona. Dunque era proprio il mio vecchio instradatore modulatore demodulatore a non funzionare e la Telecom aveva ragione.

Sticazzi modulati & demodulati (mo-dem)

 

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Participio passato del verbo “venire”.

Solo un po’ di annotazioni inutili.

  1. Ho modificato la Torta aggiungendo alcune rotondità, ma il risultato non mi è piaciuto e dunque non ho scattato foto. Forse io sono più spigoloso, le rotondità mi confondono in quanto non facilmente schematizzabili con facili linee rette e se voglio applicarle alla mia arte il risultato è una mrd. (ho omesso le vocali apposta).
  2. Miriam ha acquistato in super-saldo una specie di indumento che assomiglia ad un piumino, pur non essendolo. Me lo ha mostrato orgogliosa e le ho riso in faccia, cosa maleducata di cui non sono orgoglioso. Ma quella roba è orrenda, l’avrà pagata due euro ma è davvero inguardabile, che cazzo. E’ duble face. Da una parte è un color oro falso con delle bande arancioni. Le ho detto che va benissimo come giubbotto da mettere in autostrada quando hai la macchina in panne, sicuramente è approvato dalla Motorizzazione. Dall’altra parte non è a norma antinfortunistica ma è di un colore che sembra l’esondazione del Bisagno. Infine da l’impressione che se lo metti d’inverno congeli dal freddo, se lo metti d’estate muori dal caldo e se piove assorbe l’acqua come un grosso Tampax e muori sotto il peso. (è corto, non copre la pancia; roba da dissenteria immediata, Miriam si mette la termocoperta anche a Dubai ad Agosto, secondo me finirà per indossarlo solo quando si lava i denti, in bagno)
  3. Ero ad una assemblea. Il presidente ha detto qualcosa del tipo “… è stata dura farli venire tutti, ma alla fine ci siamo riusciti!”. Io avevo la sventura di essere seduto proprio al suo fianco ed avere di fronte tutti gli altri. Credo di essere diventato verde, poi giallino ed infine porpora. Penso a quanto era austero mio padre a 52 anni; io ancora oggi interpreto il verbo “venire” nella sua veste di “raggiungere l’orgasmo” come se avessi 16 anni. E mi sono immaginato la scena di un gruppo di persone non certo più giovani, vestite in giacca e cravatta, che cercano di stimolare manualmente o oralmente i delegati arrivati dagli USA. Scena terribile che mi suscita ilarità immediata. Quando ero in compagnia con un gruppo di amici la cui età media non superava i vent’anni, si usava forzatamente il termine “andare da li a qui” proprio per evitare di usare il verbo a rischio ed essere oggetto di dileggio globale. Sono passati inutilmente 30 anni, nessuna crescita e maturazione emotiva ha avuto luogo. Il verbo “venire” usato in circostanze formali mi costringe a soffocare il riso ancora oggi.
  4. Stupido gatto, gli ho preso una ciotola nuova.

    Stupido, stupido gatto.

    Stupido, stupido gatto color ardesia. E’ proprio un Felix Ligure.

 

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La torta (2)

La torta si evolve. Diventa sempre più difficile inciderla, ho dovuto fissarla con un morsetto e tagliarla con un laser, ma ne è valsa la pena.

Questa opera si chiama "Analisi bucherellata"

Questa opera si chiama “Analisi bucherellata”

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