Un fiume di papaveri

Anch’io li voglio nel mio prato, ecco. Questi invece sono in un campo oltre il Lemme, la cascina che si vede è di alcuni Olandesi che gestiscono un Bed & Breakfast. Il basso Piemonte non ha nulla da invidiare alla Toscana. Sticazzi rossi.

Gli olmi in primissimo piano sarebbero destinati a morire per malattia. Spero di no altrimenti mi ritrovo gli Olandesi a casa.

Gli olmi in primissimo piano sarebbero destinati a morire per malattia. Spero di no altrimenti mi ritrovo gli Olandesi a casa.

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E noi a farci mangiare il belino dalle mosche.

Associazione Motonautica di Genova

Associazione Motonautica di Genova

Insomma, vivere sul mare ha dei vantaggi innegabili. Ieri sera ero a Milano, c’era un caldo ed un umido (la cui sommatoria si chiama AFA) da morire. Forse è questo che rende i genovesi così apatici, così indolenti. Solo che i soldi stanno per finire, diamoci un po’ daffare, scritto proprio così.

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Improvvisamente è Giugno

Esco di casa con la macchina fotografica in mano e spiego a Miriam che “… vado a fotografarmi le balle e poi metto le foto su Internet.” Ecco qui dunque le mie balle:

Io sono speciale e ne ho tre a disposizione.

Io sono speciale e ne ho tre a disposizione.

Adesso che ho le balle su internet mi sento realizzato. La settimana scorsa era freddo e piovoso, dopo solo pochi giorni il fieno è stato tagliato, imballato e portato via mentre l’aria è estiva come più non potrebbe, senza l’afa che però arriva la prossima settimana.

Balle e ancora balle:

Più balle per tutti

Più balle per tutti

Mi sono esaltato ed ho fatto un nastro di foto, ancora una e poi basta.

Ancora con queste balle ?

Ancora con queste balle ?

Ora basta balle.

 

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Cara CARIGE e As Do Mar…

… la “Torre A” di Corte Lambruschini porta con orgoglio sulla propria sommità le vostre insegne. Ai lati delle medesime sono mostrati, ad uso pubblico, un orologio digitale ed un display con le previsioni del tempo.

L’orologio è avanti o indietro di circa 6 ore, nel display del tempo manca una spessa riga centrale di lampadine, rendendo tutto davvero sciatto.

Io immagino che la presenza delle vostre pubblicità sul tetto del condominio rappresenti un risparmio di spese di amministrazione per i bovini come me e dunque grazie. Tuttavia ritengo oltremodo sciatto che l’ora sia quella di Tokio con uno scarto di circa 20 minuti, ma anche che da mesi nessuno noti quella fila di blank nel display. Mi rendo conto che ormai tutti possiamo sapere che tempo fa e che ore sono senza cercare le informazioni gentilmente offerte dalla CARIGE e di un Tonno sul tetto di un palazzo, ma per dire cose inesatte o illeggibili, penso che se al posto di queste patacche ci metteste due grossi vasi da fiori sarebbe meglio. Dai, ci vuole un attimo!

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L’AMT si aggiudica un ambìto premio.

L’autobus più rumoroso del mondo, probabilmente dell’intero Sistema Solare. Non so nulla di autobus, ma ce n’è uno in particolare che quando accellera sulla irta salita di via XX Settembre produce un rumore assordante.

Ho il sospetto che quando alcune decine di anni fa a Genova vennero smantellati i binari del tram, qualcuno per decidere questa idiozia ne trasse un simpatico omaggio da chi vendette gli autobus al Comune. Ma no, sbaglio, fu una scelta intelligentissima, lo giuro.

E oggi, perchè non si fa avanti una ditta che propone di elettrificare la rete di autobus in maniera massiccia e per vendere ciò attiva quella fase di marketing che comprende un altrettanto, sempreverde, immarcescibile, simpatico riconoscimento a chi di dovere in modo che il progetto venga approvato ?

Oggi sono populista e, molto peggio, non trovo la “i” accentata grave sulla tastiera.

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Sarà il Sole.

Da settimane, forse qualche mese, non riesco più a fare una telefonata completa con il cellulare. Ad un certo punto della conversazione, passati trenta secondi o un minuto, la linea si interrompe. Ovviamente la quasi totalità delle telefonate che faccio è inutile. Difficilmente ho una telefonata di “lavoro” in quanto io lavoro via e-mail, il resto sono cazzate o cose fondamentali del tipo “vuoi del prosciutto crudo stasera ?”. Qualche amico, qualche attività socialmente utile, qualche contatto per altre questioni logistiche.

Telecomunicazioni

Telecomunicazioni

Il problema è sottile, perchè capita pari pari a conoscenti ed amici che lamentano lo stesso problema. Allora i casi sono due, o forse di più; i gestori telefonici sono oberati di utenze e non adeguano gli impianti perchè intanto vivono una condizione di cartello e se ne strabattono la ciolla. Il Sole è in una fase particolarmente attiva e questa disturba le telecomunicazioni, oltre a far perdere il cesso del mio ufficio nuovo.

Ancora; siamo spiati da un grande sistema di intercettazioni che ha appena fatto l’upgrade del software e c’è qualche problema. Perchè la gente è tanto spaventata di sapere che siamo spiati ? Se qualcuno registra le mie telefonate può solo morire di noia e di banalità. Se qualcuno intercetta i rumori che arrivano dal gabinetto, chissenefrega. Dimenticavo; anche Internet lavora in un modo strano. E’ talvolta lento più del solito. Anche in questo caso qualcuno sta intercettando questo messaggio e dentro di se pensa “ma che lavoro di merda mi tocca fare, leggere le cazzate che scrive questo demente” E’ un problema tuo, intercettatore. Anzi, se continui a farti gli affari miei potrei anche raccontarti una barzelletta, che è la cosa che meno so fare nella vita, dopo tutto il resto.

Altro Argomento. Ufficio nuovo, vista nuova, degrado nuovo. Nell’aiuola spartitraffico di fronte all’hotel President in corrispondenza del semaforo c’è spesso un lavavetri che cerca di sbarcare il lunario come può. Sulla verde erba ha i suoi strumenti di lavoro consistenti in qualche bottiglia di plastica contenenete acqua e detersivo, un sacchetto o due di plastica contenente chissà cosa. Quando “stacca” dal proprio turno lascia regolarmente i suoi tools da lavoro usa e getta sul prato che si accumulano di giorno in giorno. L’altro ieri hanno tagliato l’erba ma la spazzatura è rimasta intatta, oggi invece noto con piacere che qualche bravo addetto all’igiene urbana ha pulito. Dev’essere difficilissimo tenere pulita una cittadina abitata da cialtroni autoctoni e di importazione. Genova è sempre di più una “Melting Pot” di poveracci. La ricetta è semplice; mandare via chi ha i soldi e vorrebbe investire, tollerare chi di soldi non ne ha e si arrangia alla bell’e meglio. Genova è un laboratorio sociale, dicono. Bene; non è una scelta sbagliata a priori, ma le conseguenze sono che nei giardini di Piazza Verdi di fronte alla stazione Brignole ci sono persone che si lavano i vestiti con l’acqua della fontana e poi li stendono ad asciugare. Ed il turista danaroso che spende i soldini nei ristoranti, nei negozi e per le attrazioni turistiche se ne va perchè non vuole vedere povertà e degrado. Triste, ingiusto quanto si vuole, ma è così. Quei businessman che arrivano a Genova ed alloggiano al President non solo per andare a mignotte, che impressione hanno di Genova ? Risposta possibile: sono cazzi loro. Genova non è peggio di altre città analoghe. Chissenefrega di quello che pensano Genova-è-il-centro-etnico-del-Mediterraneo. No TAV no gronda e nessuno tocchi Caino. Però devo dire che mi ritrovo, dopo anni di assenza, nel quartiere della Foce e fino ad ora sono entrato in esercizi commerciali laddove ho conosciuto negozianti cortesi e simpatici. E Genova vista dal mio ufficietto è stupenda.

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Tramonto, ma muore il cane.

Banale e neppure tanto spettacolare.

Banale e neppure tanto spettacolare.

Intanto Miriam sta guardando un bel film che però finisce male perchè muore il cane. Nella maggioranza dei film qualcuno muore; una persona o un animale da compagnia. Anche nei cartoni animati di Wile E. Coyote muore sempre un animale . E allora ?

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Questa non me la lascio scappare.

Ho ricevuto la seguente invitante mail:

Ci sono probabilmente quello che abbiamo aiutarmi a fare.
Caro,

Sono in contatto con voi, perchй di questa necessitа e l’urgenza di questo mezzo di transazione. Sono investimenti esteri responsabile in Bank of China (ICBC) e sono stato un consulente finanziario e di reddito per un investitore privato che ha un grande deposito nella mia banca.

L’operazione comporta il trasferimento del Fondo per il deposito totale di 23, 556,768.00 milioni di euro a voi come ad un massimo di due avvocati per la morte di questo cliente senza un parente prossimo.

Vi assicuro che questa transazione и a rischio al 100% persone libere e giuridiche che hanno fatto tutta la metropolitana funziona a livello locale per un trasferimento adeguato del fondo nel piщ breve periodo ed essendo nato nella cittа in cui la filiale della banca.

Non appena ricevo una risposta per il vostro interesse, vi manderт i dettagli completi del positivo completamento di questa transazione, e condividi le tue note saranno il 50% e il mio sarа pari al 50% di questo fondo.

Si prega di contattare sulla mia mail privata sotto per qualsiasi domanda e ulteriori informazioni.

Cordiali saluti,
Jan Yiu (ICBC Bank of China)

Gli ho scritto e mi ha già risposto. Sono ricco!

Poi ho anche ricevuto 51 mail che mi avvisano che ho un telegramma e che per leggerlo devo aprire un file allegato. Adesso li apro tutt

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Malasanità.

Alle ore 11 esco di casa a Basaluzzo e un refolo di venticello fresco mi colpisce in fronte per pochi secondi da una particolare angolazione. Mi si innesca così seduta stante la cefalea che, dopo dieci minuti di guida, è già martellante. Arrivo a casa di amici con la “faccia da mal di testa”, che è simile alla “faccia da dissenteria” senza però quella caratteristica nuance di preoccupazione che con il mal di testa non sussiste in quanto con quest’ultima non si rischia di cagarsi addosso o impestare il bagno degli amici o entrambe le cose.

Il mal di testa aumenta e mi da la nausea, uno spasmo oculare ed un certo senso di pressione intestinale che però è l’ultimo dei problemi. In genere quando mi capita questo inconveniente prendo dell’Oki, oggi mi viene gentilmente offerto l’ultimo antinfiammatorio della confezione, un’altra marca in formato pediatrico. Fanculo i bambini, non gli si potrebbe dare le medicine da grandi che la mammina premurosa divide in due, o in tre o in millecinquecento parti per l’infante ?

Sul tavolo del buffet arriva un risotto. Cazzo, è buonissimo. Stordito dal mal di testa e dalla testa che mi vortica, ne prendo tre, dico tre forchettate senza pensare, a quel punto capisco l’errore; sono intasato. Devo smettere di mangiare, ma sempre più barcollante dal male me ne dimentico e dopo un po’ ingoio una cucchiaiata di uno strepitoso creme caramel fatto in casa. Il creme caramel si mischia al riso ed a quel punto il tappo esofageo è completo e neppure la saliva riesce a scendere nello stomaco. La situazione si fa difficile. In genere faccio delle flessioni per cercare di smuovere il blocco, ma con il mal di testa lancinante piegarsi moltiplica il dolore per un fattore che non serve calcolare. In più, come reazione non frequente ma micidiale quando capita, l’intestino si sveglia con improvvisi dolori addominali. In queste condizioni normalmente mi chiudo in bagno e cerco di risolvere la questione inducendomi il vomito, che non arriva, ma quanto meno riesco ad allentare la pressione ed i dolori alla schiena espellendo qualcosa della bocca e talvolta dalle narici. Mentre sono seduto dolorante con il mio piatto di riso che non finirò, un amico si avvicina e, chiacchierando con un’altra persona, mi volta le spalle. Gli ho riempito una tasca dei pantaloni di risotto, chissà quando se n’è accorto.

Mi allontano dal buffet esco nel cortile e mi nascondo dietro una macchina dove riesco a migliorare la situazione restituendo all’ambiente circostante almeno il creme caramel dalla stessa parte da cui era entrato. Un vero peccato; un creme caramel fatto con le uova è una vera rarità, versus quella merda fatta con le polverine dell’ICMESA. A questo punto ho cinque minuti di autonomia prima che la saliva ricrei condizioni di pressione dolorosa alla schiena e dunque chiamo Miriam e le dico che ce ne dobbiamo andare. Salutiamo i padroni di casa che vedendo la mia faccia con le triple borse avvitate sotto gli occhi, la fronte imperlata di sudore e l’espressione delle mutande di cartavetro si rendono conto che il mal di testa dev’essere davvero imponente e ci salutiamo.

Io non sono in grado di guidare, Miriam prende il volante. Miriam guida bene, ma a scatti, come se stesse costantemente provando le qualità costruttive degli organi di trasmissione. Durante il ritorno si deve accostare alla strada almeno due volte per permettermi di fare flessioni e liberarmi di un po’ di schiuma. Però questa guida scattante ha il pregio di sturarmi poco prima di casa, una volta arrivato penso anche alle altre componenti di questo episodio di malasanità (la mia).

Adesso ho ancora un po’ di mal di testa, non ho mangiato e sono un po’ stanco. Miriam sta guardando in televisione una tragedia tristissima piena di omicidi ed è contenta.

Addendum: Miriam che guida. Mentre Miriam mi riportava a casa ero inarcato sul sedile per i vari dolori, testa, stomaco, schiena, madido di sudore. Eppure non potevo fare a meno di osservarla mentre guidava. E’ una esperienza affascinante, per certi versi se escludiamo la paura. Come dicevo, guida a scatti. Non modula la pressione sull’acceleratore non perchè non ne sia capace, ma perchè lo ritiene inutile. Come sugli autoscontri, o premi il pedale fino a fondo o lo sollevi totalmente. E poi è seduta come la polena di una nave; protesa in avanti, gli occhi sbarrati e l’espressione intensa e concentrata come quando si cerca di mettere il filo da cucito nella cruna dell’ago. Fa delle smorfie come se le medesime aiutassero a gestire la situazione ed è ipersospettosa sul comportamento degli altri utenti della strada. Ed ha insulti per tutti perchè tutti non solo guidano malissimo ma pongono un serio rischio alla sua incolumità. Riesce a vedere chi si immette sulla strada anche a km di distanza e lo maledice perchè rappresenta un ostacolo. Il traffico mondiale dovrebbe fermarsi quando lei accende il motore perchè tutti ce l’hanno con lei e non aspettano altro per disturbarla. E poi mi sposta lo specchietto retrovisore perchè io sono di busto corto, dunque lei deve aggiustare il volante, il sedile, gli specchietti quando sale in auto. Quando riprendo io la macchina, non riesco a sedermi perchè sembra ci si sia seduta una contorsionista del circo Orfei, devo spostare tutto.

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I Kristali

Belin, quel gruppo di belloni incontrato all’Autogriglia era proprio una band musicale.

I mitici Ork Kristali

I mitici Ork Kristali

Su Youtube c’è anche un discreto repertorio dei loro maggiori successi. Otto (che è riuscito a trovare foto e canzoni in rete) dice che si saranno conosciuti in galera; in effetti il loro aspetto è oltremodo minaccioso, gnocca a parte. Sarà perchè vogliono fare i duri, saranno del genere Bulgarock-metal. In questa foto pescata in rete i loro tratti sono addolciti, alcuni sorridono. Ho ascoltato uno stralcio di un loro brano e non so cosa pensare, ma evidentemente hanno un pubblico. Siamo stati fortunati ad incontrarli in autostrada, il coronamento di una bella vacanza (maestrale a parte).

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