Questa è la prima di una serie di foto della Pfm questa mattina a -6.

E poi ecco un aggiornamento DNA.

Questa è la prima di una serie di foto della Pfm questa mattina a -6.

E poi ecco un aggiornamento DNA.

Sono quelli che spendono tempo per fare delle utilities su internet gratis, così qualsiasi scemo on line le può utilizzare. Ad esempio per comporre dei file .GIF come quello che segue.

Ma per il momento a Basaluzzo continua a fare freddino. Intanto il figlio dei vicini passa del tempo sul moletto della Pfm. Lo farei anch’io, ma con questo clima mi si gelerebbe il sedere dopo pochi minuti.
E poi non riuscirei più ad alzarmi perchè il freddo mi salirebbe lungo la schiena, bloccandomela. Dovrei chiedere aiuto ma il telefonino sarebbe scarico ed allora rimarrei li fino a quando l’ipotermia non subentrerebbe. Chissà se qualcuno che guarda questa webcam non verrebbe insospettito e attiverebbe i soccorsi.
Comunque la fase fredda sta per terminare e, a meno che non subentri la nebbia, le temperature diurne saliranno ben sopra la media.
Sticazzi termici e pluviometrici; il trimestre appena passato è stato per buona parte di Italia settentrionale e Svizzera il meno piovoso da 150 anni. E stamattina, prendendo il caffè al bar, ho addocchiato i titoli su uno di quei giornali di calcio ed a caratteri cubitali c’era qualcosa in merito ad una polemica su qualcuno che ha dato del buliccio a qualcun’altro. E’ proprio una droga obnubilante, i cui consumatori alimentano un baraccone che di sportivo ha proprio poco e VABBE’ questi sono i soliti discorsi qualunquisti, snob, scontati e sticazzi in salmì.

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Dopo qualche divagazione disgustosa, torno alla mia mania. La Pfm è ghiacciata, sotto le carpe si aggirano apparentemente indisturbate.

Sono davvero curioso di vedere cosa succede. Sono gli unici a confermare una possibilità, ossia neve, che nelle ultime 12 ore è stata eliminata dai modelli. O sono sopra una spanna rispetto a tutti gli altri, o si prepara una nuova, brutta figura.
Freddo a Basaluzzo.


Mentre per la serie delle immagini disgustose e leggermente esibizioniste, ecco tre istantanee tratte dalla mia endoscopia stomachevole.
In questa prima si vede il mio esofago con quella roba chiusa che sarebbe il cardias. La foto è ripresa dall’alto verso il basso. Oltre quella specie di buco c’è il mio stomaco.
Questo invece credo che sia il duodeno con in fondo il piloro. La foto è presa da sinistra verso destra quasi in orizzontale (guardando la propria pancia)
Per ultima la più disgustosa. Se non ricordo male la descrizione del medico, la foto è presa dal basso verso l’alto e mostra lo stomaco. Il tubo nero in alto è il tubo endoscopico che sbuca dal cardias, scende verso il basso e poi fa una curva di 180 facendo praticamente un selfie. Quella parte più scura è il fondo dello stomaco, che in realtà si chiama così ma è la parte superiore. Questa si gonfia di aria e preme sull’esofago causando le mie disfagie. Si vede bene una specie di stallatite di muco biancastro sulla cui natura ho già parlato diffusamente.

Tale è il tassativo giudizio di Miriam quando mi ha visto dirigermi nel bagno indossando un suo reggiseno. A parte il giudizio estetico, che comunque a mio parere rimane ampiamente positivo – insomma mi dona – trovo che un reggiseno indossato a guisa di copricapo potrebbe essere ottimo sotto il casco perchè sono convinto che offra una ulteriore protezione dal freddo e dalla polvere, che inevitabilmente durante la marcia si insinua sotto il bavero e da li, fin dentro le orecchie. Se lei sapesse quanti residui trovo nelle orecchie la sera, forse non emetterebbe giudizi così trancianti.

A conclusione di questo modesto fine settimana, la Corsica vista dalla Righicam 2 Centro.
Queste sono le ennesime foto della Corsica durante una irruzione di aria secca e fredda dall’artico. L’artico ci butta giù aria fredda ma non fredda come quella che arriva ogni tanto dal continente russo, quella è ancora più gelata ed in più è probabilmente radioattiva ancora dai tempi di Chernobyl.
E QUESTA ?

Vuol dire dai 10 ai 15 centimetri di neve che si accumula a Genova fino sulla spiaggia a partire dalla mezzanotte di Martedì 19 Gennaio fino alla mezzanotte tra Martedì e Mercoledì. Prima GFS, adesso anche Lamma vede la neve. Io sono scettico sulla città, magari si imbiancheranno i monti intorno.
Che se li becco mangiare le cortecce dei giovani alberelli… non ci posso fare niente.

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Quando invece si limitano a brucare l’erba, è meglio, specialmente nei confronti del mio instabile umore quando si riferisce agli alberi che metto a dimora. In questo momento ci sono una trentina di nuove piante che formeranno il boschetto della Pfm; se questi graziosi stronzetti, buoni solo dopo una lunga e paziente cottura, mangiano le tenere cortecce, con due morsi uccidono una pianta.
Questa sera mi sono di nuovo intasato. Il menù che mi ha provocato il blocco era un pastone di crackers, zucchini, salsa di soia e curry, che in genere arriva allo stomaco senza problemi.

Ma questa sera no, il pastone mi ha tradito.
Ho passato mezz’ora in bagno a fare sforzi enormi per liberarmi, sforzi che anche questa sera hanno prodotto solo versi gutturali e la fuoriuscita dal cavo orale di pochi grumi di saliva mista al cibo che ostruisce l’esofago. Mi è capitato di dare una occhiata dapprima distratta al prodotto rigurgitato nel gabinetto, poi però ne ho colto il curioso comportamento dinamico unitamente al delicato colore di spezie indiane ed allora ho fatto l’unica cosa utile, pratica ed intelligente che potevo: fotografarlo.
Google mi illumina; ci sono delle ghiandole nell’esofago di cui non ero al corrente che secretono un muco che probabilmente è quello che provoca quell’effetto colla.

Molto interessante, sembra tirato fuori da un film di fantascienza, il solito muco che cola dalle fauci degli alieni e che probabilmente serve anche a loro per tenere umido l’esofago o quel che cazzo hanno tra la bocca ed il buco del sedere.
In questa sessione di intasamento, il curry mi è fuoriuscito anche parzialmente dal naso, e non è una cosa da sballare perchè il curry è piccante e solo ora mi sta passando il bruciore grazie al clearing delle narici. La gente non sa quanto è fortunata ad avere il clearing del tubo digerente.

Miriam ogni tanto bussava premurosa alla porta del bagno chiedendomi come andava. Poi mi ha visto uscire con la macchina fotografica in mano ed ha commentato “non metterai le foto sul Blog, ho delle amiche che ogni tanto lo leggono”.
COSA ? Beh, non so se sia vero, ma comunque grazie se veramente c’è qualcuno/a che guarda questo blog, prometto che non metterò fotografie esplicite dei miei genitali, sarebbe una cosa così mainstream che non potrei mai.

Arte pop-esofagea

Arte Pop-esofagea (2)

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Bene, il mio patrimonio generico è sotto esame. Seguirà un certo periodo di silenzio, sempre più imbarazzato fino a quando qualcuno deciderà di rispondermi dicendomi:
E sono talmente attraente anche da un punto di vista meramente copulativo, che pure oggi ho ricevuto due richieste da parte di misteriose ammiratrici via mail.
