Desolazione in riva al mare.

Ogni tanto scrivo questa stessa identica lamentela, inutile oltre che ripetitiva. Proverò a scrivere anche su qualche pagina Facebook di quelle “Che bella Genova” o cagate simili con la speranza che serva a smuovere qualche interesse.

Non so di chi sia il compito di mantenere le spiagge di Corso Italia in uno stato decoroso. Demanio, chi ha le concessioni, il Comune, il Vaticano ?

Ma chiunque esso sia, dovrebbe impegnarsi di più. In certi punti la spiaggia, l’arenile sembrano una discarica di rifuti. Da decenni. Chi è che dovrebbe occuparsene ? A chi rivolgersi per chiedere spiegazioni ? Perchè se c’è un colpevole non gli viene una dissenteria tale che deve essergli praticata una IV di soluzione fisiologica ?

Dopo giorni e giorni di alta pressione, ho il sospetto che quasi tutte le centraline che campionano l’aria della Pianura Padana siano ben oltre i limiti di sicurezza per inquinamento da polveri sottili e chissà quali altre schifezze. In genere fa così.

Queste le misurazioni di Arpa Piemonte (stessi besughi che hanno paura degli hackers) di ieri, 28 Gennaio. Era domenica, dunque gli inquinanti sono decisamente inferiori rispetto a quelli dei giorni lavorativi, dove aziende manifatturiere e servizi sono a pieno regime. Il colore giallo viene definito “accettabile”, Basaluzzo è accettabile; da qualche parte ci saranno dati oggettivi che esprimono i valori di qualche schifezza per normalmetrocubo di aria. Meglio non indagare sul loro giudizio di accettabilità.

Comunque nella foto della webcam si vede un cormorano. Io immagino i cormorani che vivono a Bar Harbor nel Maine, vicino ad un parco naturale e con l’oceano Atlantico di fronte, le freddi e pescose correnti che arrivano dalla Groenlandia, i venti burrascosi e puliti che arrivano dal Canada. E poi vedo questo nella Pozzanghera Fangosa nella Bassa Alessandrina. Immagino che non avendo un accesso stabile ad internet, non sappia come vivono alcuni dei suoi consimili e dunque sia ragionevolmente soddisfatto del suo stile di vita.

Prossimamente; stante che la scritta sul giubbotto non si vede bene perchè c’è il bauletto porta oggetti, scriverò il mio grido di dolore direttamente sul bauletto – porta oggetti – ambolati, in giallo.

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Il mio primo “reel”

Sono un bovino utilizzatore delle risorse su Internet. Si d’accordo ho questo schifo di blog e qualche webcam in giro ma resto un apprendista, un dilettante.

Cercavo on line una musica che avevo sentito casualmente e che avrei voluto sentire tutta intera. Allora l’ho cercata sul cellulare; mi sono trovato su una pagina dove mi proponeva di fare un selfie con il sottofondo di questa musica. Offriva la possibilità di editing del filmato, cose tipo aggiungere stelline fluttuanti, sfondi colorati ma ho scelto quella più cretina nella quale mi distorceva la faccia.

Pensavo che potessi fare il download sul telefono e che la cosa sarebbe finita li. Invece, complice la fretta, non so cosa ho combinato e a cosa ho acconsentito, ma sono finito con un reel su Instagram ed ora lo possono vedere tutti.

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La cosa più antipatica è che, se non ho visto male, probabilmente il video è stato segnalato all’autore della musica, persona che immagino seria e professionale, che ora sa che c’è un cretino che ha fatto un selfie con la faccia stravolta e con la sua musica. E, come tutti quelli che hanno messo il like o il cuoricino a commento della mia prestazione, penserà che io abbia voluto fare una cosa spiritosa, che spiritosa lo è come sedersi su un carciofo.

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Giallo.

Ho magnuscato questa foto in vari modi, il risultato è davvero scarso ma ha qualcosa di affascinante, come un ingorgo di dopamina tra un cluster di neuroni.

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Sabrina dell’ENEL

Ne avevo già accennato; nelle fatture ENEL non si leggono gli interni, sono spariti. Dovendo gestire quattro unità immobiliari allo stesso indirizzo, se io non leggo gli interni, non so accoppiare fatture & interni. Ricordo che qualche tempo fa avevo parlato via chat con una odiosa, mestruata bagascia da culo alla quale avevo chiesto di modificare gli indirizzi e che aveva detto che ci sarebbe voluto una settimana. Si, una settimana col cazzo duro della sorella in mano. Allora ho cercato di interloquire di nuovo per risolvere la cosa. L’ENEL è stata fondata nel 1962. Non avete ancora imparato a gestire le anagrafiche ? IMBECILLI.

Le temperature dei prossimi dieci giorni sono previste primaverili. Speriamo che almeno venga un po’ di pioggia. Inquesta elaborazione viene prevista, ma mancano troppi giorni per pensare che sia una previsione affidabile, le fanno ma è solo un esercizio matematico. Come se non lo avessi detto abbastanza.

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Il complotto dei capelli.

Il parrucchiere russo a New York aveva tagliato relativamente poco sulla mia calotta cranica. Mentre intorno alle orecchie e sui lobi temporali la situazione era stabile, sul mio emisfero settentrionale forse, a mi insaputa, aveva sparso del fertilizzante e mi stava crescendo una specie di nido aggrovigliato di capelli assolutamente ostili a qualsiasi forma di ordine.

Allora sono andato dal cinese sotto l’ufficio qui a Genova. Il ragazzo che mi ha preso in carico mi ha chiesto come li volevo. E’ una richiesta standard alla quale rispondo in modo confuso perchè non so cosa cazzo dire; corti sopra e abbastanza lunghi nella zona orecchie altrimenti le medesime spuntano come le parabole di Sky.

I miei capelli sono orientati da sinistra verso destra. Il ragazzo ha provato a seguire le mie indicazioni e, come sempre, si è formato una specie di conflitto a ore 2. Da bambino la mia mamma la chiamava “la rosa” ed era molto contenta che ci fosse. Mi ricordo diceva che l’aveva anche il nonno, era una cosa di famiglia, un segno distintivo di natura genetica.

Da quanto tempo combatto silenziosamente con questa merda di “rosa” ? Se nel corso dei primi mesi di vita assomigliavo ad un verme, appena è comparsa la prima peluria sono probabilmente andato dal primo parrucchiere della mia vita. Era in via Domenico Fiasella, me lo ricordo bene e ci sono andato per tanti anni, forse fino a quando sono morti tutti, non saprei dire.

E da li cominciò il mio diverbio permanente con la “rosa”, perchè la “rosa” è sacra ma ingestibile; in teoria dovrei appiattirla con qualche gel o altre sostanze oleose, ma siccome detesto le sostanze estranee nei capelli, mi sono sempre tenuto questa cazzo di “rosa”.

Il ragazzo cinese mi ha fatto notare l’incongruenza rappresentata dalla “rosa” e, senza battere ciglio, mi ha detto che avrei dovuto orientare i capelli nel senso opposto. Lo ha fatto a titolo di esempio e la “rosa” è sparita.

Sono rimasto incredulo e basito. Quanti sono, sessantadue anni al netto del periodo glabro che io sono convinto che non posso fare nulla per domare quel nido sporgente di capelli. Poi arriva un cinese da qualche provincia sperduta in Asia, e mi trova la soluzione più logica che ci potesse essere, ossia gira quei cazzo di capelli dall’altra parte.

Sono ormai vetusto e mi sono bruciato quasi una vita intera convinto che la “rosa” mi avrebbe accompagnato alla tomba. Perchè questa è l’educazione che ho ricevuto, le cose non si discutono e non si possono cambiare perchè l’ordine impresso da bambino è in una cartella la cui scrittura è protetta ed inviolabile.

Adesso sembra vigere una strana tranquillità sulla mia calotta. Il livello di attenzione è comunque alto. Non vorrei che il sistema globale si accorgesse del cambiamento e mi punisse con qualche evento fastidioso. Vigilerò con attenzione.

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Oggi Algebra.

Mi ero dimenticato di una data un po’ particolare: 23 Gennaio 2019. Anno 1 AC (Ante Covid) . In quei giorni avevamo appena completato il trasloco. Eravamo scesi dai monti al mare, una sorta di transumanza del tipo “…o voce di colui che primamente, conosce il tremolar della marina“.

Miriam era radiosa; non vedeva l’ora di togliersi dal Righi perchè secondo lei era isolato e scomodo. Io in cima alla collina stavo benone, ma Miriam aveva ragione. E dunque trovammo la casa non lontana dal mare nostrum ed un giorno di Gennaio l’impresa di traslochi ci impacchettò per bene e ci portò a destinazione.

Finimmo il 20 Gennaio, Miriam detesta il freddo ed era felice all’idea di non dover più restare bloccati per la neve ed il ghiaccio che, non troppo di rado, cadevano al Righi. “Finalmente abbiamo un terrazzo dove non si gela dal freddo, possiamo mettere i geranei, un ulivo, dei cactus, piante tropicali, palmizi e poi le sdraio, un divanetto, la piscina gonfiabile, una Jacuzzi, il barbecue, un dondolo eccetera.

Questo è il nostro terrazzo dopo 48 ore dal trasloco ed immediatamente dopo le dichiarazioni di Miriam sul tanto atteso cambio di zona climatica.

Miriam però non era affatto preoccupata. Io la prendevo pesantemente in giro perchè la situazione era davvero Helzapoppin ma la differenza con il Righi è che qui siamo in pianura e muoversi non è difficile. Quando nevicava lassù, in effetti muoversi era molto difficile se non impossibile. Da allora non abbiamo mai più visto un solo fiocco di neve a Genova.

Visita cardiologica in coppia. E’ un rito che si compie da diversi anni, prima Ms. Ansia Pura e poi tocca a me. Miriam va bene, io ho una dilatazione dell’Aorta che è stata ferma per anni ma negli ultimi dieci mesi si è mossa.

L’espressione di Miriam è cambiata, non saprei come descriverla, ma mi viene in mente quel film “AI” nella scena in cui il bambino artificiale mangia degli spinaci e si blocca, la faccia si affloscia e gli cade allungandosi senza vita verso il basso.

Il cardiologo ha cercato invano di tranquillizzare Miriam dicendole che è abbastanza fisiologico e non c’è nulla di preoccupante, però mi vuole rivedere il prossimo autunno, e così dicendo ha mandato Miriam nel panico.

Ipotizzando una media di 2 milimetri all’anno di dilatazione, dovrei iniziare a preoccuparmi nel 2032, ammesso che non sia già morto per altre cause naturali o innaturali.

In questo grafico ho descritto la crescita del diametro della mia Aorta fino al raggiungimento di 10 cm. Avverrà nel 2146 (circa)

Infine, tra circa tre milioni di anni, il diametro della mia Aorta, ammesso che aumenti di due millimetri all’anno, sarà di circa 2 milioni di Km. Questo dato è totalmente inventato e si vede ad occhio che non ha senso, ma mi proietta in una dimesione cosmologica molto affascinante.

Dopo la sofisticata trattazione della mia coronaria, una altrettanto avvincente immagine dove, guardando con particolare attenzione, si vede Gastone ed il suo amico bianco.

I due sono spettatori di qualcosa che comporta un increspatura dell’acqua, un oggetto di colore chiaro che affiora appena dall’acqua e la presenza di uno o due volatili, sempre sull’acqua.

Ad essere precisi, le increspature sono più di due e nate con tempi diversi. Non ho la più pallida idea di cosa possa essere.

Anche i due tipi scuri sulla sinistra mi lasciano perplesso. Non mi sembrano cormorani e neppure aironi. Corvi ? Cornacchie ?

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Per la serie “NY-alerts”

Da quando mi sono iscritto al servizio (per invidia nei confronti di Miriam che lo riceveva senza sapere perchè) ho ricevuto decine di segnalazioni su pioggia, neve, vento, marea e liquami nei fiumi. Roba meteorologica insomma.

E poi arrivano questi messaggi, e non pochi; sono andato a scorrere la legge nello stato di New York sui “sex offenders”. Non so come si chiamano in Italia. A New York chi è stato condannato per reati di stampo sessuale ed è fuori su cauzione o libertà vigilata o perchè ha scontato la pena, deve comunicare alle autorità ogni volta che cambia indirizzo. Così i suoi nuovi vicini sanno che uno di questi arriva nel proprio quartiere. Nel mio caso adesso so che il tizio in questione ha lasciato il mio quartiere ed è andato a vivere nel Bronx. Se il reato commesso non è grave, questo obbligo per chi ha offeso dura per vent’anni. Se il reato è più grave, dura per tutta la vita.

Quando ho cliccato sui quadratini in fase di registrazione, per non stare a perdere tempo ho cliccato sul quadratino in alto che li comprende tutti. Non so cosa Vincent abbia commesso, sul link sicuramente c’è spiegato tutto per filo e per segno. Ma non voglio addentrarmi nei dettagli, e poi se n’è andato via dal mio quartiere.

Ormai sono abituato qui in Italia a vedere un sacco di storie sulla privacy degli individui. Ho l’impressione che in Italia si stia un po’ esagerando e la privacy tende a diventare un comodo ed inaspettato veicolo con il quale si permette ad una schiera di malandrini di restare nell’ombra. O forse mi sbaglio, forse la privacy è solo di facciata ma in realtà i movimenti dei cittadini sono seguiti dal grande occhio molto più di quanto non si pensi.

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Freddo ma secco.

Lo so, tendo ad essere più lamentoso che contento. Questa mattina -6°, dato assolutamente normale ed ottimo per la stagione. Però la brina è assente, il che vuol dire che l’umidità relativa dell’aria e quella del terreno scende. Metti pure che se fa una giornata di gelo, la sublimazione del ghiaccio è ben inferiore a quella dell’acqua e dunque manca questo apporto di umidità nell’aria, però poi sai che l’aria fredda continentale è secca di suo. Insomma per un po’ va bene ma poi siamo sempre li, piove poco.

Infatti quella grossa merda africana prende il sopravvento e, sebbene il suo centro sia sulla penisola iberica, rompe il cazzo anche a noi, assicurando la quasi totale assenza di precipitazioni sine die su Liguria & Piemonte e temperature in salita fino a raggiungere valori primaverili.

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Anche oggi foto.

La prossima estate potrei rimpiangere questo clima che non mette a repentaglio la vita dei miei alberi. Tutti gli stronzi travestiti da esperti che fanno accessi sui loro siti web di meteo-merda, hanno buon gioco a prevedere ondate di caldo africano perchè molto probabilmente ci saranno davvero fottutissime ondate di caldo africano.

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Oggi foto.

Anche oggi, pubblico una serie interminabile di foto delle webcam, tutte simili tra loro, come fosse una forma maniacale che per smettere avrebbe bisogno dell’intervento di uno bravo.

New York; ho salvato due foto nelle quali si vede la luna, in fondo dietro il Parco, in alto, dopo 384.400 chilometri circa. Si notano le diverse soluzioni di hardware e software delle Mobotix Vs. Hikvision. Pur da vecchio cliente delle Mobotix, non si può non notare che la cinese fa meglio il proprio lavoro. Sorry crucchi mangiacrauti, eravate i migliori ma poi vi siete fatti mangiare il belino dalle mosche ed ora i mangiariso vi hanno superato.

Quattro foto della webcam di Grange, prese in sequenza a distanza di pochi minuti, mostrano un estemporaneo sconfinamento di neve che dal radar non si vede e rende tutto molto bello invernale.

Certo che di sale ne spargono tanto sulle strade a Manhattan, diventano bianche più del Parco.

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