A Basaluzzo i conti della pioggia si faranno a fine episodio. E c’è un cormorano che nuota placido sulle acque della Pozzanghera. Anche in Alta Val Susa ha perlopiù piovuto, solo verso la fine la temperatura si è abbassata quel tanto da imbiancare fino a 1.500 metri di quota. A Genova ha piovuto parecchio anche se le mappe OMIRL sospetto che siano fallate perchè mostrano valori che io giudico, ed il mio giudizio è insindacabile, nettamente sottostimati. Infatti altre fonti citano che a Masone sono caduti oltre 300 millimetri. OMIRL, siete dei comunisti che vogliono infangare l’ARPAL – feudo Toti-Bucci da almeno quarant’anni – che ha dato l’allerta gialla, siete al soldo del PD e movimento cinque stelle o come minchia si chiama. Togliete il cerume dai sensori.
La webcam di casa ha la lente appannata. Era già successo, era durato per diversi giorni poi, quando stavo per scoperchiare la casa in un moto di furore, l’umido si è dissolto.
Infine… i miei fiancheggiatori della Pozzanghera mi trasmettono questa immagine del pluviometro. Trentacinque millimetri, forse per la fine dell’evento una manciata di millimetri potrebbero ancora venire.
Alcune rettifiche necessarie.
Era nascosta bene, ma ho trovato la carta degli ACCUMULI, quella precedente mostra la PIOGGIA ORARIA. Me bad, questa è la carta importante, almeno per me.
Tre immagini che credo chiuderanno questa specie di telecronaca della prima vera perturbazione atlantica da mesi e mesi. Webcam sul tetto di Basaluzzo e Lido di Genova; le gocce disegnano delicati veli luminosi e sticazzi in salmì. A seguire gli accumuli quasi definitivi. Il fronte freddo, che freddo non è, sta per lasciare il mar Ligure in direzione Nord, la pioggia sta per cessare sia a Genova che, dopo poco, a Basaluzzo. Accumuli decorosissimi, dovrò verificare il pluviometro per una misura più accurata.
A Basaluzzo piove. Mi rendo conto che la pioggia per me è diventata una ossesione; ne viene sempre di meno e quando inizia a piovere vorrei non smettesse per due giorni anzi, settimane. Certo, non bisogna essere avidi ma, cazzo, un minimo sindacale sarebbe auspicabile.
E così mi sono dotato di sfigmomanometro in ufficio. Scatto la foto del risultato della misurazione e lo mando con WhatsApp a Miriam che diligentemente lo segna in agenda.
Naturalmente non posso esimermi dal fare il cazzone e vedere che reazione ha. Ma questo era palesemente un brutale copia incolla e non l’ha bevuta.
Per una serie di circostanze evidenziatesi a seguito della visita dal cardiologo, devo prendermi la pressione del sangue almeno tre giorni alla settimana, due cicli di misurazioni al giorno, tre misurazioni ciascuna a cinque minuti di intervallo l’una dall’altra. La posta in palio è sufficientemente convincente e dunque, pur riluttante, lo devo fare.
Ovviamente Miriam presidia le operazioni ed all’uopo ha comperato una agendina dove segna puntualmente i valori registrati. Io non soffro di pressione alta, ma ogni tanto ho sbalzi che potrebbero essere insidiosi con l’avanzare della età.
Questa sera sono rientrato dopo aver percorso in auto la A26 da Alessandria a Pra e poi la A salcazzo fino a Genova. Arrivato a casa Miriam mi ha assalito con l’apparecchio per misurare la pressione. Mi siedo sul letto, lei mi mette la benda sul braccio e poi accende l’aggeggio.
Dopo circa mezzo minuto il risultato appare sul visore; 136 di massima, 95 di minima. Miriam mi guarda e mi dice “Ma sei scemo?” con quel tono di voce tipico di chi è basito e non si aspetta cotanta, colposa scemenza. Io la guardo e inizio a ridere. “Ma come sei scemo ?” replico ed a quel punto anche lei si mette a ridere. Ho provato a sostenere che non fosse colpa mia, alla fine credo di averla convinta.
Le due misurazioni successive hanno ridimensionato i valori, probabilmente ero ancora in tensione per il viaggio. La vecchia “Voltri – Ovada” è per buona parte a due corsie striminzite causa lavori, sulla corsia di destra c’è una fila ininterrotta di camion. Nelle gallerie superarli vuol dire sperare che il camionista non scada anche di soli dieci centimetri sulla sinistra, altrimenti si finisce per rischiare di restare incastrati tra guard rail e camion. Impari subito a non superare camion nelle gallerie, ma anche all’aperto, dopo che ne hai superati cento in quaranta chilometri, alla mia età credo che un briciolo di tensione sia inevitabile. Ad essere sincero non ho la più pallida idea se il viaggio in auto abbia davvero influito sulla mia pressione venosa, chiederò al cardiologo.
E’ la seconda volta in vita mia che una donna mi dice “ma sei scemo ?” con lo stesso tono di voce. La prima volta fu mille anni fa ancora single in circostanze ben diverse; eravamo impegnati nel più classico degli svaghi. Un po’ l’inesperienza, la concitazione ed il buio, ho sbagliato mira di qualche centimetro, senza accorgermene. Insisitevo invano nel tentativo senza capire la natura dell’errore, probabilmente devo aver aggrottato la fronte perchè in effetti percepivo che c’era qualcosa di anomalo. La mia compagna comunque non era assolutamente d’accordo a perfezionare quel tipo di intercorso. “Nel buio, è improvvisamente risuonato uno stentoreo “ma sei scemo ?”
Mi ero completamente dimenticato dell’episodio, ma la frase di Miriam ha funzionato come le focaccette di Proust ed il cluster neuronale è tornato a galla.
Pioverà a Basaluzzo ? Nevicherà in Val Susa. E se si, quanto ? Faremo i conti a fine episodio.
Questi dati sono falsi, creati appositamente dalle lobby dei produttori di pannelli solari e bibite ghiacciate per spingere i governi ad incentivarli. Ed i modelli non funzionano. Queste temperature erano previste tra una trentina di anni, ed invece sono accadute nel Gennaio 2024. Pertanto non bisogna credere ai modelli e questi dati sono palesemente inventati dai produttori di impianti di aria condizionata.
I gabbiani formano coppie monogame e durature. Fanno quello che la loro biologia comanda, e la loro intelligenza è difficile da determinare per noi umani. Provano sentimenti e sensazioni equiparabili alle nostre ? E’ probabile che il processo evolutivo del loro cervello si sia fermato ben prima di arrivare ad avere un barlume di coscienza. Sono vincenti nel sopravvivere e nel riprodursi, ma allora perchè formare coppie stabili ? L’accoppiamento con diversi individui mi pare sia molto più funzionale, e divertente, ai fini della procreazione. I geni si mischiano molto più in fretta, ma sto inventando e dovrei documentarmi, la cosa mi incuriosisce.
Cosa si perdono ? La capacità di meravigliarsi, di comprendere un tramonto o un prato pieno di fiori. L’amore per i figli, la raclette, un buon bicchiere di vino, l’introduzione di oggetti vibranti in orifizi sensibili (per gli amanti del genere). Ma questa è la visione dal punto di vista umano, soggettiva e completamente inapplicabile ai gabbiani. Si perdono però anche tutta quella serie di malattie anche mentali, dolori, tragedie, ansie, paure nelle quali noi umani eccelliamo. Questo forse è un vantaggio dal punto di vista dei gabbiani, perdono meno energie facendo guerre e parlandosi dietro e fare gruppi, selezioni, antagonismi, classificazioni tra individue, buoni e cattivi. Mangio, faccio sesso, mi riproduco e muoio e me ne sto sul camino facendomi una riga completa di cazzi miei alla faccia del covid e delle sue conseguenze, insieme alla mia partner. Compagna che per ragioni biologiche imperscrutabili se ne sta vicina a me senza lamentarsi, senza tradirmi. Fedele fino alla fine.
Tutto questo panegirico superficiale ed inutile solo per mostrare una foto di due gabbiani del cazzo sul tetto della casa vicina. Ne ho già mostrate a decine, forse centinaia. Ogni tanto devo far finta di dire qualcosa di profondo.
Una vita fa partecipavo attivamente ad almeno due forum di discussione di matrice meteorologica. Parlo degli anni a cavallo del millenio, tardi 1900 e primi degli anni 2000. Conoscevo molte persone che partecipavano e con le quali ho condiviso molte ore di discussione ma anche di divertimento.
Momenti di attesa spasmodica per la neve, notti in bianco a contare i millimetri di accumulo. L’arrivo della perturbazione atlantica, il Burian, vento freddo da nord, la ritornante da est e tanti altri. E poi il cazzeggio; ilarità profonda, complicità nel prendere per il culo chi aveva atteggiamenti troppo formali, o da saputello, o semplicemente antipatici. Avevamo anche creato un forum parallelo dove eravamo senza limiti e senza pudori. Siamo stati Troll infiltrandoci ripetutamente in un forum serio e riempiendolo di commenti assurdi. Ci siamo incontrati personalmente in diversi raduni. Sono nate delle amicizie che durano ancora oggi. Poi lentamente siamo stati presi da altre questioni, chi si è sposato ed ha cambiato vita, chi è scomparso e chi ha avuto tragedie familiari ed infine c’è anche chi è morto. Ci siamo dispersi ad eccezione di alcuni con i quali mi sento su Facebook, ma si parla di tutto e sono quei contatti un po’ artefatti, con l’interposizione di un social network.
Dunque grande sorpresa quando uno dei dispersi mi ha contattato via messenger ed oggi abbiamo fatto una lunga chiacchierata telefonica. Ha avuto un ictus un anno fa; e che cazzo, nella sfortuna alla fine ne è uscito bene.
Evito di scendere nei dettagli e nei singoli episodi che abbiamo rispolverato, sono tanti e noiosi da trascrivere. Parlando con lui mi sono tornati in mente circostanze ed eventi che avevo dimenticato, nomi ingialliti in qualche cluster neuronale.
La fotografia che ho messo mi mostra con gli effetti della nottata passata a guardare il lampione. Naso deformato per la pressione contro il vetro di una finestra ed occhi dilatati. Non un lampione qualunque, ma “IL lampione” che viene descritto in questo manuale, redatto a più mani intorno al 2002 e pubblicato sul forum.
“LAMPIONE strumento molto diffuso di analisi meteorologica che consente di individuare la precipitazione nevosa, si utilizza fissando per ore senza tregua il cono di luce che si allarga sotto di esso. Funziona solo durante le ore notturne. Ciascun meteorofilo ha il proprio lampione preferito con la propria postazione di osservazione strategica per seguire l’evento in condizioni ottimali di visibilità.“
Io scrivevo con lo pseudomino GDR , ossia giardiniere del Righi, e qui a fianco il mio avatar del forum. Il mio amico della odierna conversazione scriveva sotto nome di Albedo. Grazie di avermi contattato, a presto.
Mi sono preoccupato di far sapere il mio pensiero su un paio di “social” in merito ad un paio di notizie recenti. Al funerale di quello stronzo, leggeva Miriam in macchina, pare ci saranno molte persone e dunque lo faranno in una grande chiesa di Torino. Arriveranno dei nobilastri da strapazzo da tutta Italia per farsi vedere e dare l’estremo saluto ad un delinquente vero. Vabbè.
Alla faccia di questa italietta da strapazzo, questa sera mi sono preparato 60 grammi di spaghettini conditi con olio di oliva, olive taggiasche tagliate fini, una spolverata di bottarega. Poi cazzeggiando su internet ho trovato una ricetta di uova sode con il curry. Adesso però cercherò di leggere almeno un capitolo dell’interminabile trattato su come nasce la coscienza, o meglio il pensiero cosciente umano. Ci sono intere pagine che, pur dopo due o tre letture, non riesco a capire che cazzo dicono. Mi sono rassegnato a leggere un libro capendone solo una parte. Che poi a pensarci bene, è la storia della mia formazione didattica, dunque nulla di nuovo.
Fine settimana sui monti. Su questo versante a questa quota – 1.870 – resistono ancora minuscole tracce di neve, con 17° C di temperatura è difficile che la neve resista. Invece sui versanti esposti a nord c’è neve e si scia sulle zone più alte, ma le temperature sono quelle di fine Aprile e mi dicono che le piste sono in condizioni residuali, come a fine Aprile appunto.
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Non ho idea di quanta gente ci sia sulle piste, qui in paese non c’è quasi nessuno. Silenzio ed aria pulita, non mi serve altro. In effetti ho ancora qualche breve impulso di voglia di sciare, ma ci vorrebbero condizioni ben diverse. Allora si ripiega su una passeggiata su erba secca, in tenuta estiva, sentiero segnato male ma facile facile, nessun rischio a parte le cacche rotonde di capre o pecore. Di animali non ne abbiamo visti ma di cacche ce ne sono in abbondanza. E ci sono in giro mosche e farfalle, che se venisse ancora uno scampolo di inverno – perchè SIAMO in inverno – rimarrebbero sorprese.
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Di sera però ci sono diversi ristoranti che attraggono molti turisti ed il borgo si anima. Anche di burini; adesso la moda è ridere in modo squaiato, strillando come se questa gente avesse un ratto vivo dentro il culo, parcheggiano sul prato che costeggia il parcheggio. Sono pettinati tutti uguali e vestono tutti uguali, salvo qualche articolo femminile che si veste alla moda, da battona alla moda.
Dopo la passeggiata, ho sudato come una bestia, doccia e risposino con vista sui monti, Tisana pomeridiana e già che c’ero ho filmato il processo di produzione dell’acqua calda superando me stesso in termini di stupidità, mettendo su youTube una robaccia misera. Però il rumore che fa la teiera è singolare. Sembra un suono di frequenza, infatti si interrompe quando l’acqua inizia a bollire energicamente.
Ma prima un rimorchiatore che traina una roba. Mi è stato proposto che si possa trattare di due moduli che andranno affondati dove verrà costruita la prossima diga foranea. Più facilmente potrebbe essere un mio ordine su Amazon, ma ho sbagliato qualcosa. Lo metterò in cantina poi deciderò cosa fare.
Sono proprio a corto di argomenti. Meno male che Miriam, in crisi d’ansia per le malattie, la prossima settimana mi ha preparato un ciclo di esami. Spicca la solita gastroscopia, poi però c’è anche un cardiologo specializzato in non so cosa, almeno lui non mi infilerà tubi e telecamere da qualche parte. Almeno lo spero.
Perchè fidarsi si una previsione a +180 ore ? Per disperazione. E’ più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un cazzo di ago che una previsione a 180 ore si avveri. Ripeto sempre le stesse cose. Adesso prendo un OKI e poi mi caccio sotto le coperte.
Ci sono persone che si stracciano le vesti al pensiero che Google o chi per esso spia le nostre vite e riesce a fare un nostro profilo sociale per poi metterci in uno schedario e far di noi quel che vuole. Questa è la pubblicità che mi compare quando guardo la webcam di New York in streaming su YouTube. Dunque il Grande Fratello conosce la mia età, il mio genere. E sa che potrei avere problemi di tenuta, dunque mi suggerisce che, nel caso fosse necessario, ecco un prodotto che mi può aiutare.
Direi che nella scala dell’efficacia degli algoritmi per vendermi prodotti di consumo, questo è tra i più facili. Maschio, ultrasessantenne, sta iniziando la lotta contro il decadimento, un dito nel culo all’anno per vedere la prostata me lo faccio infilare, ma qualche perdita urinaria può sempre capitare.
Noto che anche in questo caso sulla confezione vengono mostrate le gocce che rappresentano l’entità del problema. Conosco la scala graduata perchè ogni tanto sono andato a comperare assorbenti per Miriam, soprattutto a New York dove gli scaffali degli assorbenti femminili contengono innumerevoli prodotti graduati da uno in avanti. Insomma più sono le gocce e maggiore è il rischio da contenere.
In questo caso specifico nelle immagine però non mi torna la scala usata per definire “NORMAL” e “PLUS”. Il primo è indicato con 5 gocce su 8. Il secondo sono 5 gocce più una minuscola frazione di una sesta goccia su otto. Più o meno potrebbe significare un aumento di quasi il 4%, ossia poco significativo. E tuttavia viene dipinto come tale da giustificare l’upgrade da NORMAL a PLUS. Non mi sembra una scala coerente.
Buongiorno dalla tossica pianura padana. La prima pioggia dilaverà tutto il veleno depositatosi su alberi e terreno rendendo l’acqua di falda una soluzione ricca di oligoalimenti ed altre sostanze chimiche, utili per curare gli inestetismi dell’apparato digerente.
Un giorno feriale; anche banalmente utilizzando l’olfatto si percepisce in questi giorni la fragranza dell’aria padana. Meno male che il popolo bove è felice per questo tempo quasi primaverile, dunque è tutto OK.