Appunti.

Il gatto in cortile. Ieri s’è fatto vedere sia di mattina che di sera ma solo da Miriam. Sticazzi pelosi.

Igiene personale. Mai, dico MAI ripiegare su uno shampoo sconosciuto femminile quando si scopre la mattina nella doccia di aver finito il proprio. Soprattutto, mai per fretta insaponarsi i genitali con lo shampoo al mentolo. E’ vero che è sapone, ma per effetto del mentolo è stato come tenere per dieci minuti le balle immerse in un bicchiere di acqua gelata. Pur sotto la doccia rovente non riuscivo a riportarle in temperatura. E’ stato terribile e credo di avere un principio di raffreddore.

Sonno. Ieri notte ho dormito poco. Visto che pare che l’insonnia sia il principio della depressione, per non ripetere la nottata, mezz’ora fa ho preso uno Stilnox. Le prime volte che prendevo uno Stilnox qualche anno fa, cadevo in catalessi dopo cinque minuti. Era fantastico. Adesso non mi fa quasi più nulla. Devo dire allo strizzacervelli che mi cambi droga, questa ormai non fa più effetto.

Mi ha scritto Ciobanu che “Ihre Kameras sind hässlich und mein ganzer Orgasmus waren falsch” ossia “le tue telecamere sono brutte e tutti i miei orgasmi erano falsi” Credo volesse scrivere alla sua segretaria.

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Manutenzione alle webcam.

La righicam 2, quella che guarda a Levante, è la più anziana. Risale al marzo 2005 ed era originariamente quella di Ponente.

Questa guarda a Levante

Questa guarda a Levante

Poi l’ho spostata quando ho messo la righicam 2, che poi sarebbe stata la uno che ho messo al posto della 2 anche se è venuta dopo, o prima della uno a seconda di come si interpreta lo spazio temporale, se come un unicum o come frazioni indipendenti. Comunque, la webcam di Levante ha subito 7 anni di intemperie e si vede. Ho messo la plastichina, ora  ingiallita,  perchè un paio di volte l’umidità si è depositata internamente sul vetro che protegge l’obiettivo. Orrore; ricordo di averla tolta, portata in casa e  passato un bel po’ con l’asciugacapelli per cercare di asciugarla temendo un cortocircuito. Non è servito a nulla, si è asciugata da sola dopo un paio di giornate serene. Invece la plastica che ricopre l’intero corpo è una novità di oggi. Spero che la protezione impedisca a neve e ghiaccio di depositarsi sull’obiettivo. Ne avevo messo uno simile qualche tempo fa ma un giorno il vento se l’è portato via,

Righicam 1 Ponente

Righicam 1 Ponente

Questa è la righicam 1 Ponente. Una volta avevo applicato una lente polarizzatrice davanti all’obiettivo perchè il riflesso del sole pomeridiano disturbava l’immagine. Poi, sticazzi, l’ho tolta perchè ho capito che non serviva ad un bel cassettone. E’ nella posizione migliore: non prende la tramontana e non prende lo scirocco. Il vetro di protezione è sempre pulito.

Infine l’ultima arrivata, la righicam 3. Centro.

 

Righicam 3 Centro Città

Righicam 3 Centro Città

La righicam numero tre, essendo la più recente, è quella in teoria che dovrebbe scattare foto di qualità migliore. In realtà un sensibile salto di qualità c’è stato solo con i modelli successivi. Adesso un paio di elementi veramente che chissenefrega. Ai tempi della prima mobotix scrivevo assiduamente ad un tale Lucien Ciubanu, responsabile tecnico per il sud europa della Mobotix di Germania. Non sembrava molto sensibile al problema dell’abbagliamento, gli mandavo le foto in cui non si vedeva praticamente nulla e lui o chi per lui mi rispondeva che bisognava aggiustare dei parametri. Avevo deciso di fargli compassione scrivendogli in tedesco, utilizzando però un traduttore simultaneo on line che, ho scoperto dopo, forniva interpretazioni molto relative.

Per esempio; io scrivevo “La lente sembra non riuscire a mettere bene a fuoco” ed il traduttore ritornava con “Ich habe ein großes Wurstgrün innerhalb der Hosen” che però vuol dire in effetti “Ho una grossa salsiccia verde dentro i pantaloni”. Oppure “In controluce l’immagine risulta sovraesposta e non riesco a correggere”, gli avevo scritto “Schöne blonde sitzen rittlings auf Ihnen Monster der knorrige Stock” che vuol dire “Bella bionda mettiti a cavalcioni che ti mostro il bastone nodoso”.

Insomma, non mi ha più risposto e non sono riuscito ne’ a mettere a fuoco l’immagine, ne’ a correggerne l’esposizione. Ma soprattutto non sono mai riuscito a mettermi in contatto con la segretaria dell’ufficio tecnico, alla quale avevo scritto “lo splitter della regolazione del diaframma si attiva in ritardo” che in effetti era “Ihr Sekretär lässt mich stark kommen alles dort ist, würde Sie geben mir seine Telefonnummer” ossia “La tua segretaria mi fa venire duro tutto quello che c’è, mi daresti il suo numero di telefono”.

A parte questo, una volta che improvvisamente l’immagine s’è sfuocata senza una ragione, ho spedito in Germania la webcam e dopo poco tempo mi è tornata funzionante con un biglietto di scuse; macchina riparata in garanzia a zero costo. Il biglietto diceva più o meno “Italienische wenig intelligente Unfollow-Zerstampfung die Haselnüsse oder führen Ihr Webcam im Loch ein, das Sie unter dem coggige haben” che vuol dire “italiano poco intelligente smetti di schiacciare le nocciole oppure introduci la tua webcam nel buco che hai sotto il coggige”.

La prossima foto è quella del Give-a-fuck-o-meter ovvero dello sticazzimetro analitico. Ma siccome c’è quasi sempre, ossia si applica alla quasi totalità dei post come questo, rimando la visione del medesimo ad un altro post, la lettura è identica.

Anzi NO:

Sticcazzimetro 1.5

Sticcazzimetro 1.5

 

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Nota meteo.

Solo una nota a mio uso personale; GFS in queste ore si è prodotto in un RUN rispettivamente a 126 e 174 ore che ipotizza un evento meteo in due fasi dell’ampiezza di quello del 14 Gennaio 1985, anzi peggio, ben peggio. E’ ovviamente ancora presto e lo scenario può cambiare radicalmente, i modelli di previsione oltre le 72 ore sono solo una scommessa. Genova sembrerebbe nella posizione che da un punto di vista delle precipitazioni è il peggiore in termini di vorticità verticale. Se qualche giornalista sa leggere una mappa GFS (mi sembra improbabile, tuttavia non impossibile) potrebbe uscirsene preannunciando una catastrofe storica o qualche cosa del genere. E sbaglierebbe perchè c’è ancora molto tempo, le possibilità che questa mappa venga confermata fino a alla data evento è molto vicina allo ZERO. Ma questa dei geopotenziali me la sono salvata, è qualcosa di incredibile.

L'irruzione fredda peggiore dal 1929.

L’irruzione fredda peggiore dal 1929.

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Cercavo un numero sulle Pagine Gialle…

… e m’è cascato l’occhio su questa pubblicità in bella evidenza. Ho copiato tre immagini salienti e le ho incollate insieme. Ben fatto EasyJet,  come messaggio subliminare non c’è male, ma mi domando: è rivolto al pubblico femminile o a quello maschile ? Cioè, è lei che vedendo la pubblicità è invogliata ad andare a Cipro per farsi dare una ricaricata/grattata o è lui che va a Cipro per trovare una lei disposta a farsi ricaricare/grattare ? O forse il messaggio è relativo semplicemente all’igiene intima ?

Un po' di igiene intima non guasterebbe, anche in vacanza.

Un po’ di igiene intima non guasterebbe, anche in vacanza.

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Statistiche dicembre 2012

Ecco la mia solita statistica;

Sticcazzimetro 1.5

Sticcazzimetro 1.5

 

 

 

 

 

 

 

 

Premesso quanto sopra, nei giorni  12, 13 e 14 Dicembre, giorni di neve a Genova, ci sono state 12, 37 e 17 mila visite. Esticazzi bianchi e gelati.

E nessuno dica che conto balle sulle visite

E nessuno dica che conto balle sulle visite

 

I numeri aggiornati al 31 Dicembre 2012:

dic12_3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grafico visite giornaliere:

dic12_1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grafico visite mensili:

dic12_2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stante che il servizio di statistica raccoglie i dati combinandoli nelle più svariate maniere, ho chiesto l’elenco delle parole chiave o delle frasi che vengono scritte sui motori di ricerca e che consentono ai navigatori in rete di arrivare al sito stefanome.it.

Ho tolto dall’elenco quelli ovvi, singolarmente presi o accoppiati come genova webcam righi e simili. Ma tutti gli altri, cosa scrive la gente per arrivare a stefanome ed alle sue webcam ? Ecco l’elenco in ordine alfabetico. Ossia, ripeto, ci sono stati navigatori che, non so se volutamente o a caso, sono arrivati alle webcam scrivendo sui motori di ricerca quanto segue:

  • alghero in tempo reale
  • antigua port cam
  • bollettino neve piste val di fassa
  • brallo di pregola
  • Costa Fortuna Webcam
  • culi cagliari
  • esticazzi forum
  • ha dimenticato di spegnere la webcam
  • il mondo delle sirene
  • la temperatura adesso a milano
  • LINEA TELEFONICA GRACCHIA QUANDO ACCESO adSL
  • modellismo rapallo
  • non leggo la mia posta con alice in svizzera
  • rifugio ciampinoi
  • rumegies
  • se il cavo e troppo sottile l’adsl non funziona bene
  • telefona fastweb

 

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Global warming.

Sono certo sul fatto che il genere umano stia contribuendo in modo sensibile al cambiamento del clima sul pianeta. Non so in che misura, non so quanto concorrano altri elementi esogeni come il Sole, l’esistenza di cicli naturali. Non lo sanno neppure gli enti nazionali e multinazionali che stanno cercando di capirci qualcosa. Di fatto l’umanità vive alla giornata; le previsioni del tempo oltre i 5 giorni sono generalmente frutto di elaborazioni matematiche del tutto aleatorie, figuriamoci quelle a medio e lungo periodo.

Dal sito WEB dell'ARPA Piemonte

Dal sito WEB dell’ARPA Piemonte

Questo grafico rappresenta la misurazione costante della temperatura a Basaluzzo rilevata da una stazione meteo gestita dall’ARPA piemontese da 4 al 7 Gennaio 2013. E’ normale che la mattina del 5 Gennaio il termometro segni 0°, ma è da assoluta fiction cinematografica che a mezzogiorno ne segni quasi 19.

“Vento di caduta” è la spiegazione ufficiale. Si vabbè, il vento di caduta nella Pianura Padana è sempre esistito e può succedere che anche a Gennaio ci siano delle improvvise giornare relativamente tiepide rispetto alle medie del periodo. Ma se è vero che queste giornate sono sempre accadute, non è affatto consueto che la incredibile sequenza avvenga per almeno 4 giorni di fila con temperature più vicine ai 20° che ai 4°, pari alla massima che ci si dovrebbe aspettare a Basaluzzo per la prima decade di Gennaio.

Tutta questa pappina solo per salvare la cartina e guardarla ogni tanto distrattamente. Credo che si possa tranquillamente ignorare quello che dicono i centri di studio;  gli allarmi, lo scioglimento delle calotte polari, la desertificazione e tutto quanto il resto. Non ci sono neppure remote possibilità che possa avvenire qualche cambiamento in positivo ad opera del genere umano, siamo solo in grado di procedere nella stessa direzione sperando singolarmente che ci rimangano in tasca dei soldi ed un po’ di salute prima che i nostro personale ciclo di vita abbia compiuto il proprio giro. Nel frattempo, se con il nostro comportamento riuscissimo a non rompere i coglioni ai nostri vicini ma anzi se riuscissimo a fare qualcosa di positivo per la comunità, saremmo tutti un po’ più felici.

E dopo questo sbotto, andate tutti a cagare sulle ortiche; la città è tappezzata di manifesti con la facciona di Bersani con un sorriso che mi piace proprio poco. Ma non potevano scrivere il nome e basta ?

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La macchina da guerra.

Sono sicuramente ripetitivo, ma questo è il mio blog e mi ripeto quanto voglio, ma questo è il mio blog e mi ripeto quanto voglio, ma questo è il mio blog e mi ripeto quanto voglio.

Hanno aperto un bar splendido in centro, ricavandolo in un palazzo con i soffitti perfettamente affrescati, un gioiello che il mondo ci invidierebbe, se non fosse per il trattamento che viene riservato ai clienti. Mia moglie e sua madre, uscite questo pomeriggio per riprendere il filo delle litigate giornaliere, hanno toccato con mano la maleducazione di chi voleva mandarle via perchè erano le 5 meno un quarto, un quarto d’ora prima della chiusura in questa città tentacolare. Sono riuscite a prendere un cappuccino ed un bicchiere di acqua perchè mentre erano al banco, il tizio del bar s’è premurato di abbassare la serranda di un terzo ed affermare che non poteva fare una spremuta perchè la spremiagrumi era rotta.

Quando hanno cercato di uscire, il tizio ha detto che per alzare la serranda bastava spingere, poi per fortuna è arrivata una signora che, scusandosi, ha aiutato mia moglie e sua madre ad alzare la serranda.

La macchina da guerra per far scappare turisti (investitori e consumatori) è a pieno regime. Non sono tutti così per fortuna, io frequento bar dove dipendenti e titolari sono gentilissimi,  ma il caso di questo bar in cui sembra che ti facciano un favore se ti servono, non è isolato. Recentemente ho avuto modo di notare che anche una ragazzina di 13 anni, appena fuori Genova, si può rendere conto che “nei negozi sono così gentili…”.

E lo credo; questo devo proprio riconoscerlo; noi siamo abituati in modo tale che ovunque andiamo, scopriamo che tutti sono più gentili, disponibili, allegri. E’ una fortuna alla quale evidentemente non vogliamo rinunciare.

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Oh no, un gatto nel cortile.

Mi telefona Miriam con il fiatone; “c’è un gatto in cortile!”. Il fiatone non è perchè il gatto la sta rincorrendo e lei scappa, ma perchè Miriam lo ha accarezzato e la sua allergia è esplosa in un minuto. Nonostante la manifesta incompatibilità tra i due mammiferi, il meccanismo di solidarietà per poveri gatti è già scattato ed il felino è già stato rifocillato.

Ha sicuramente cercato di uccidermi, e prima di me ha inseguito mia moglie per uccidere anche lei.

Ha sicuramente cercato di uccidermi, e prima di me ha inseguito mia moglie per uccidere anche lei.

In effetti quando arrivo a casa Miriam non c’è e l’animale attende qualcuno pazientemente su un muretto di confine. Su questo muretto la nostra gatta passava delle ore, si vede che il posto piace ai gatti. La bestia appena mi vede mostra tutta la sua aggressività, strusciandosi alle mie caviglie. Non è un gatto randagio, è ben nutrito, il pelo è perfetto, è un maschio di non più di un paio di anni di età. Miagola ed è abituatissimo agli umani. Ora che ci penso, se non sbaglio lo avevo visto qualche tempo fa nel giardino dei vicini, rimasti da poco orfani dei loro adorabili cani, entrambi morti di serena vecchiaia nel giro di pochi mesi. Ed avevo visto anche una ciotola con roba da mangiare. I miei vicini sono attualmente assenti, torneranno a breve, ed ecco che la bestiaccia ha subito cercato compagnia ed affetto nelle vicinanze.

Si pone un problema; mai e poi mai saremmo in grado di mandarlo via. Posso nutrirlo ed accudirlo ma non deve entrare in casa, primo perchè Miriam dopo solo pochi giorni a contatto con un felino, resterebbe senza fiato con il naso che cola e gli occhi gonfi.

Miriam durante il suo ultimo attacco allergico.

Miriam durante il suo ultimo attacco allergico.

Ma poi non deve entrare in casa perchè quando un gatto entra in casa ne prende possesso.  Trattandosi di un evidente gatto domestico, forse è scappato da qualche casa. Però se fosse vissuto in una casa i suoi proprietari gli avrebbero – credo – fatto fare quel lavoro senza il quale tenere un gatto maschio in casa è impossibile. Forse invece è semplicemente un girovago che trova ospitalità in giro per le case del Righi.

Adesso bisogna aspettare che lui decida cosa fare; può decidere di andarsene spontaneamente, può decidere di andare e tornare a suo piacimento e di condividerci con i nostri vicini, potrebbe installarsi nel cortile in pianta semi-stabile e voler entrare in casa. E per far questo potrebbe anche mettersi a miagolare di notte quando dovesse freddo e dovesse piovere. Non sarebbe un problema dargli del cibo; certo una ciotola di croccantini all’aperto attira piccioni, corvi, merli, ricci e formiche e altri gatti, il cortile e piccolo e rischia di diventare sovraffollato, ma chissenefrega. Sto già pensando di comprare una cuccia per cani di piccola taglia da tenere in cortile e dotarla di una coperta a guisa di giaciglio, ma non è detto che il gatto gradisca queste attenzioni. Potrei mettere la cuccia vicino alla caldaia in modo che prenda un po’ di calore…

Ecco, non se ne va.

Ecco, non se ne va.

Adesso aspetto che torni Miriam, poi vederemo che atteggiamento assumere. Già che ci siamo, potremo ingabbiarlo e portarlo da un veterinario per fargli fare qual lavoretto che invece andrebbe fatto a molte persone di cui si legge sui giornali, altro che i gatti …

Questa  operazioncina gli impedirebbe di ingravidare femmine randagie a nastro come fanno tutti i gatti maschi, non alimentando il numero dei molti randagi destinati a sofferenza. Inoltre, forse, lo terrebbe estraneo alle lotte territoriali. Però quest’ultimo aspetto non mi convince; è un animale da strada, perchè togliergli le balle e non dargli la chance di diventare qualcuno nel mondo dei gatti ?

Ora che ci penso, ad una mostra del fai-da-te qualche anno fa avevo comprato una tagliola pagandola un nonnulla, l’avevo scambiata con la ghigliottina che mi aveva regalato mio padre che aveva ceduto il suo kit per costruire una bomba atomica.

Tra qualche giorno prevedono pioggia e freddo; o lo uccido prima, o – se non se ne va – rischiamo di sentirlo piangere sempre più debolmente nel buio della notte. Una scena strappalacrime che i gatti sanno imbastire alla perfezione. So come funziona dopo decenni di convivenza con i gatti; allora ecco che piove e decidiamo di farlo entrare, ma SOLO se resta chiuso nel bagno. Una volta nel bagno la merdaccia continuerebbe a miagolare fin quando non lo si fa uscire, ed a quel punto in pochi secondi si piazza sul letto a 30 centimetri dal naso di Miriam. E poi, dopo la Micia e dopo quello che abbiamo sofferto quando è morta abbiamo detto “basta gatti”.

 

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Altro che microonde.

L’arma finale di William Ruiz. Anni di test nel cortile di casa sua, ed ecco il risultato:

Anni di studi

Anni di studi

Questo è lo strumento definitivo per cuocere la carne alla perfezione. Si tratta di un bombolone di ferro, privo del fondo, al cui interno vengono appesi i filetti di carne. Si prepara un letto di brace ardente, si mette direttamente sulla brace un grosso pentolone di ferro contenente acqua e dunque si colloca il bombolone direttamente sopra la brace ardente a ricoprire il secchio. Il coperchio del bombolone contiene dei ganci ai quali si appendono le fette di carne. Si chiude il bombolone con il coperchio con appesa la carne e si attende pazientemente per qualche ora che il calore diffuso ed umido cuocia la carne alla perfezione. Per aggiungere un certo saporino di affumicato, all’interno del bombolone si lasciano cadere sulla brace dei pezzetti di legno precedentemente imbevuti in qualche intingolo a base di olio e salsa di cui però ignoro la provenienza.

A me sembra un'arma potenzialmente pericolosa.

A me sembra un’arma potenzialmente pericolosa.

Questo è il prototipo in dettaglio. Pare che ne stia costruendo uno simile per la ragazza del figlio più giovane. Di origini colombiane, lavora da 30 anni (ossia da quando ne aveva 15) poi s’è messo in proprio, adesso è diventato “corporate” ossia la sua ditta individuale è diventata dello Stato, secondo un meccanismo che mi ha spiegato e che credo sia un importante raggiungimento. Penso che sia simile a passare da “accomandita” a S.r.l. ma con qualche elemento in più che comunque sticazzi in salmì.

Tutti gli anni, verso Natale, passa le notti a cucinare e porta in dono a clienti ed amici una generosa porzione di questa carne, il suo sugo speciale, riso e patate, il tutto cotto nella sua creazione. Parlando di altre cose, gli ho chiesto se è entrato nella lista delle ditte accreditate presso lo Stato per gli interventi di urgenza “dopo Sandy”. Mi ha detto di no perchè le ditte che hanno preso l’incarico si sono trovate a lavorare in condizioni terribili per la presenza di nugoli di ispettori di almeno quattro enti diversi che controllano anche i chiodini ed ingombrano il cantiere. Mi dice che le ditte sono state in alcuni casi multate perchè gli operai si erano tolto il caschetto di protezione per andare in bagno. Quello che c’è di buono è che le ditte vengono pagate a stato avanzamento lavori ogni mese.

Sticazzi con avvitamento sul pannello di plywood.

 

 

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Cari, CARI concittadini…

New York, dall’ inviato del kaiser.  Ieri in metropolitana mi siedo a fianco di una famigliola, padre, madre e due figlie femmine poco più che adolescenti, che scopro sentir parlare in italiano con l’inconfondibile familiare accento genovese. Belin belin belin…

Esco dal treno ed affronto la scala che sale verso la strada, davanti a me una signora anziana e dietro una delle due figlie della suddetta famigliola. La scala è stretta e non si può superare la signora che arranca un pò più lentamente di quanto non avrebbe probabilmente fatto quando aveva 20 anni. Verso la metà della rampa, la ragazza dietro di me sbotta in un “oh issa, oh issaaa” urlato in modo che la signora potesse sentire bene ed anche i suoi congiunti in cima alla scala, che ridacchiano compiaciuti. Il tono di voce è tale che il significato non poteva essere frainteso  anche in una lingua straniera. “sei lenta, mi stai ostruendo la strada e togliti un po’ dal belino”

Quante volte in questi anni mi sarò trovato in metropolitana o per salire su un autobus a New York in questa situazione ? Tantissime. Quante volte qualche altro passeggero ha manifestato fastidio ? Nessuna. Non una singola volta.

Cara famigliola genovese in vacanza; siete degli stronzi. Meglio, siete dei grebani, degli incivili burini figli di una culturetta locale decaduta, volgare, stupida, provinciale e per nulla divertente. Il piccolo dramma cittadino è che siete in tanti, siete la maggioranza qualificata dei genovesi e siete la causa principale della rovina di Genova.

C’era una volta un tempo in cui, quando vedevo le strade del Righi inondate di spazzatura e quando vedevo i pochi turisti che affrontano la funicolare trovarsi nel degrado, scrivevo al comune di genova. Sono anni che non lo faccio più perchè sono arrivato alla conclusione che è inutile. Alla stragrande maggioranza dei miei concittadini va bene così. E la loro incivile insofferenza e maleducazione di fronte ai più deboli è parte integrante della loro cultura del menefreghismo e del mugugno, che vorrei capire come possa ancora essere considerato un simpatico elemento caratteriale da parte di molti.

Cari concittadini; affondate pure nella spazzatura, nella maleducazione, nel progressivo ed inarrestabile isolamento dal resto del mondo, nel traffico veicolare di chi a Genova passa e fugge via portanto altrove soldi e benessere.

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