Bel cielo.

Clicca

Clicca

E clicca. (no, qui no)

E clicca. (no, qui no)

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Altre interruzioni per le Basacam.

Ieri, Venerdì 6 Febbraio, il sito con le immagini è stato irraggiungibile per alcune ore nel corso della mattina. Nei prossimi giorni mi ci metterò anch’io a fare qualche lavoretto sui cablaggi e ci saranno alcune ore di blackout. Ah, oggi il calendario mi sussurra che agli effetti meramente anagrafici, devo aggiungere una unità quando devo indicare la mia età. Generalmente io vedo che anno è, ad esempio 2015, poi tolgo 1, considero solo le ultime due cifre ed aggiungo un veloce calcolo che somma il totale ed una cifra che in queste ore si porta a 54.

Basacam e carta d'identità

Basacam e carta d’identità

Nel frattempo, alcune virghe che potrebbero anche essere di neve scendono per poche decine di metri e si dissolvono nell’aria passando dallo stato solido o liquido a quello gassoso.

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Trial.

Questo è veramente un post palesemente autocelebrativo. Cosa autocelebro ? Il fatto che riesco ancora ad andare in modo e sopravvivo ad un giro molto facile, che tuttavia è impegnativo per chi, come me, è totalmente fuori allenamento.

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Ma che grinta, che stile. Intanto una annotazione davvero sticazzi; i pantaloni, la maglia ed il giubbotto sono i medesimi che indossavo più o meno quando ho iniziato; 30 anni fa sapevano fare vestiti che duravano, probabilmente erano fatti in Italia. La moto ha sette anni, ma funziona ancora bene. Fa fumo perchè penso di aver sbagliato la miscela, sono fuori allenamento anche per quella. Non era necessario impennare in quel punto, ma avevo paura di incartarmi ed allora ho applicato la regola “se sei incerto tieni aperto” e così è stato.

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Ho solo qualche dolorino sparso, le mani sbucciate perchè i guanti avevano dei buchi e mi uscivano alcune dita.  Ho fatto il percorso semplice, ma ho fatto bene perchè mi sarei stancato troppo. Adesso spiego una nozione fondamentale; nel Trial, come credo in tutti gli sport che richiedono una prestazione fisica, è necessario un buon equilibrio tra forza e tecnica. I due fattori lavorano in coppia e se uno dei due comincia a mancare, l’altro deve suplire, va in stress e finisce per esaurirsi subito mettendo il sistema in emergenza. Mi spiego peggio e la sommatoria sticazzi va a fondo corsa. Se io affronto le difficoltà con sufficiente energia, la concentrazione mi fa usare la tecnica per superarle con il minimo consumo. Ma se le forze iniziano a mancarmi, anche la tecnica va a farsi benedire perchè subentra l’affanno, il panico e dunque il coordinamento motorio si fotte ed intervengono errori tecnici che costringono ad impiegare più forza che però non c’è. Un terribile circolo vizioso che in pochi secondi può azzerare energie, tecnica e capacità di sopravvivenza. A quel punto devo fermarmi. Se mi fermo in un tratto in pianura posso anche aspettare un minuto per riprendermi, ma se sono alla base di una rampa e questa mi ha già respinto una volta, rischio di farmi respingere una seconda volte ed una terza con il graduale e totale annullamento di tutto quanto serve per superare l’ostacolo. Dunque devo farmi portare la moto oltre l’ostacolo: in queste manifestazioni c’è sempre “il team della spinta” che è composto da organizzatori che aspettano gli zombie come me nei punti più difficili e tirano, spingono ed occasionalmente ti fanno scendere e portano la moto su per quei pochi metri che sono diventati insuperabili, altro che tonno. La foto qui sopra me la sono fatta scattare apposta dell’addetto delle fotografie. Ero al punto di ristoro, più o meno a metà percorso, ed altro non potevo che fare la mia peggiore espressione da scemo. Ma ho mangiato due banane che contengono potassio e bevuto un caffè che contiene caffeina, dunque sono arrivato alla fine in buone condizioni.

Trial ?

Trial ?

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La Val Bisagno

Cliccare forte per l'immagine enorme.

Cliccare forte per l’immagine enorme.

A me NON riesce fare il collage delle foto. Questa serie di immagini rabberciate alla bell’e meglio forniscono comunque un’idea del panorama della Val Bisagno dopo la nevicata odierna. Si distingue il monte Alpesisa, 1.001 metri di altezza.

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Vigili Vs. ruminanti.

Questa mattina verso le 9, ossia nel momento di maggior traffico e sotto una pioggia battente, un vigile cercava di evitare che l’incrocio sotto il mio ufficio si bloccasse. E non ci riusciva; nonostante i suoi fischi i miei bovinissimi concittadini impegnavano ugualmente l’incrocio ben potendo immaginare che si sarebbero incolonnati nel fottuto centro, bloccando il traffico dell’altra, perpendicolar strada.

Il comportamento è imbecille, come non potete rendervene conto ? Vi meritate la Paita come prossimo presidente della regione liguria. Vi meritate tutto quanto accade di brutto e decadente in questa striscia di case tra il mare e le colline.

Altro argomento: l’ennesima, meravigliosa, perfetta ed esemplare foto meno che mediocre e simile a quelle già scattate.

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Foto particolarmente cliccabile.

 

 

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La Righicam compie 10 anni

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Il 4 Febbraio 2004 salvai questa immagine della prima webcam che avevo installato sul tetto di casa. Nella foto c’è ancora un rettangolino tratteggiato che non sapevo cosa fosse e come togliere, la risoluzione della foto è quella di fabbrica, cioè media, e tutti i parametri erano da aggiustare, ma era on-line. Facendo un calcolo a spanne, in questi anni ha scattato fino ad oggi più o meno 1.138.800 foto,  senza considerare i giorni e le ore di malfunzionamento che non so quantificare. Stappo una bottiglia virtuale di spumante metodo champenoise. Anzi no (lo champagne mi fa schifo) un bel Dolcetto di Ovada.

Altro argomento. Non ha nevicato tanto a Genova, anzi nulla. La LP ha preso una imprevista direzione più a sud e tutto è cambiato nelle ore cruciali. Miriam ha tirato un sospiro di sollievo così intenso che è andata in iperventilazione. Adesso dicono che la neve arriva domani, Giovedì. Sapete che vi dico ? Ma vacaghèr.

Altro argomento. Oggi mi sono dedicato alle Basacam. Manutenzione straordinaria, ma è stato un lungo guado in un fiume gelido ed impetuoso.

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Scopo multiplo dell’intervento,  eliminare il groviglio di cavi elettrici e di rete che giacevano sparsi sul pavimento, sostituire il router che faceva le bizze, farmi teleguidare dall’assistenza on line del rivenditore della Pfm-cam per migliorare la qualità delle foto notturne, aggiustare il servizio di DNS dinamico perchè non funziona più.

Ma il nuovo router  è entrato in conflitto con non so cosa e non mi faceva accedere in rete. O meglio, mi faceva accedere ma tramite wireless, lenterrima,  se io provavo sulla linea a cavo si interrompeva e mi apriva la pagina del browser. Allora ho cambiato un indirizzo IP e non mi leggeva le webcam, sono tornato all’indirizzo precedente, entravo in Internet ma NON sul sito stefanome e NON sulle webcam. Questa non l’ho davvero capita.  Dunque si collegava ad internet ma con due reti wireless contemporaneamente, non pensavo fosse possibile. Allora ho cancellato le reti ma poi non riuscivo a crearne una nuova, mi sono sentito come se fossi su un ramo per tagliarlo e siccome la sega non funziona io butto per terra la scala, rimanendo prigioniero su un ramo con una sega che non funziona. Non accedevo al router e mi dava un errore che conteneva l’indicazione di contattare l’amministratore di rete. Cioè io, almeno in teoria. Nel frattempo Internet andava e veniva, a caso. Ed alternativamente, non riuscivo ad accedere al router oppure era lentissimo e mi dava altri errori mai visti prima. Tra gli altri, il classico ERROR 505 che secondo me non vuol dire nulla.

Comunque alla fine di una giornata convulsa, verso sera le webcam sembravano accedere regolarmente, ho perso molto tempo in questo litigio con Windows ed ho iniziato a razionalizzare i cablaggi. Il risultato non è ancora quello previsto ma – come si vede nell’istantanea giallognola poco sopra, la situazione è migliorata. Non sembra ma è così, devo ancora razionalizzare qualche cavo troppo disinvolto.

Altro argomento. Una coppia di amici neo-proprietari di un gatto sono andati alla “Fiera di Genova oppure di un paesino rurale delle Siberia negli anni 60″. Si perchè i gatti erano numerosi e belli, ma l’allestimento fieristico era di uno squallore che neppure un decerebrato standista russo dei tempi di Leonid Brezhnev sarebbe riuscito ad immaginare. Insomma, non dico nulla di nuovo se ho il sospetto che anche la Fiera di Genova sia gestita da degli sciatti, svogliati, incapaci e prezzolati bacia chiappe della misererrima politica genovese. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma non frega ad un cazzo di nessuno perchè siamo pronti a votarli di nuovo.

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Basacam: comunicazione di servizio.

Come se le sorti del mondo dipendessero da 3 webcam sfigate, come se le vite di milioni di persone pendessero dalle fotografie di Basaluzzo.

Pochi minuti fa ho chiesto di modificare user name e password del dominio bascam.it inoltrando l’apposta richiesta compilata al provider ARUBA. E’ una cosa che si consiglia di fare quando si hanno in carico più domini. Non importa se il motivo non è chiaro a tutti, ci si fidi del mio verbo.

A questo punto, in qualsiasi istante da adesso e durante le prossime 72 ore, la mia richiesta verrà soddisfatta ed il dominio avrà bisogno di nuove credenziali per accedervi. La questione è che Aruba non ti avverte “guarda che sto per accogliere la tua richiesta e dunque stai in guardia...” ma lo fa e basta quando arriva il tuo turno, la richiesta viene processata e ZAC.

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Stricazzi diranno i più al conoscere questa notizia. Ed invece un paio di balle pelose; nel momento in cui il provider aggiornerà le credenziali di accesso, le tre webcam non potranno più accedere al server in quanto ci proveranno utilizzando le vecchie user e password, a quel punto scadute.

Io me ne accorgerò perchè le webcam mostreranno tre immagini, sempre le stesse, non più aggiornate e subito proverò quel senso di costernazione tipico, ma questa volta dopo un istante col cuore lieve penserò che il problema dovrebbe essere risolvibile entrando nel menu delle webcam ed aggiornando le credenziali. A quel punto, come per magia, le webcam riusciranno a fare l’upload delle immagini e tutto tornerà come prima.

Almeno spero.

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Il D-Day da Righihof.

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Inizia a cadere la neve a Basaluzzo, o meglio queste sono le prime avvisaglie del nevone previsto per questa sera. Forse sono ancora in tempo per organizzare gli assoluti di pattinaggio femminile della Val Lemme sulla Pfm. Ma oggi devo focalizzare la mia attenzione su Genova, anzi sul Righi, o meglio Righihof come Miriam chiama la stazione della funicolare, che probabilmente diventerà l’unico mezzo di comunicazione con il resto del mondo a partire dal tardo pomeriggio di oggi. O almeno così dicono i meteorologi che leggono le mappe e formulano la diagnosi e poscia pronunciano la senzenza; Miriam, tu partorirai nel dolore (ma questo lo dice un altro libro) e rimarrai bloccata nel ghiaccio collinare come Ouzi. Tornerai alla luce tra 300 anni, dunque vestiti bene e fatti fare la messa in piega, non vorrai farti ritrovare in disordine.

Ero tranquillo in ufficio che ascoltavo il mio intestino ed ero pronto a rispondere dinamicamente alle sue manifestazioni di intenti, quand’ecco che mi telefona Miriam. Argomento all’ordine del giorno, la Neve. Non so dove sia andata a beccare il sito di quei coglioni di cui non ricordo il nome, ma ha letto “Nevicata Storica nelle Prossime ore a Genova” e questo ha alimentato in modo esponenziale una certa preoccupazione. Le ho suggerito di andare a dormire da sua madre, così è più tranquilla, anche sua madre. Anche io. Ma l’idea di convivere per 24 ore con sua madre che le direbbe “MANGIA!” senza mai smettere fino a fine evento, non le piace. Sapendo del mio interesse verso la meteorologia mi chiede spesso in questi giorni se e quanto nevicherà a Genova. Io non posso esprimermi liberamente perchè tutto quello che dico potrebbe essere usato contro di me. Le mappe da giorni annunciano forti nevicate, ma lo zero termico è una incognita in presenza di due forti antagonisti, da una parte il gelido catino padano e dall’altra il tiepido mar Ligure. A seconda dei millibar di pressione sul mar Ligure, il richiamo di tramontana sarà più o meno forte e questo abbasserà il livello della neve fino sulle spiegge, oppure lo relegherà sulle zone collinari – tra cui Righihof – oppure oltre nell’entroterra.

L’affermazione che verrà tanta neve a Genova, va necessariamente specificata con l’indirizzo postale. Ossia ci potrebbe essere una grossa differenza tra Piazza Rossetti, Piazza Manin, largo G.Caproni (di fronte alla stazione di Righihof) che climatologicamente corrispondono rispettivamente al mio ufficio, a casa di mia suocera, a casa nostra.

Insomma, boh ? Tra qualche giorno spero che rideremo sull’episodio. In attesa del prossimo previsto per il 15 di Febbraio o giù di li.

Intanto ecco una sintesi delle conversazioni whatsapp di queste ultime 24 ore.

  • Pfm on line anche per te e per i besughi come te.
  • non ce l’ho
  • premi il bottoncino in basso a sin e scegli aggiorna
  • non c’è aggiorna
  • ci deve essere.
  • non c’è. nevica domani ?
  • Prova ad immergere il telefono in una soluzione di acqua e bicarbonato per dieci minuti
  • (Miriam risponde con un emoticon rappresentante un dito indice sollevato, la cosa più vicina che c’è ad un dito medio, che è quello che vorrebbe mostrarmi)
  • hai fatto il refresh per vedere la pfm?
  • non c’è. domani nevica ?
  • gfs vede zero, nogaps ne vede un bel po’ ma su scala maggiore insomma è incerto. Vai a dormire da tua madre e piantala di scocciare il mondo, segnatamente ME. hai visto la pfm?
  • non riesco a scaricarla
  • sei tanarda.
  • cosa dici, prendo la macchina oggi pomeriggio
  • no, chiama il servizio slitte trainate da cani www.baunevegenova.it 
  • o prendo la funicolare
  • hai fatto lo skipass ?
  • no (segue l’ostensione di diverse dita)
  • tua mamma ha appeso fuori dal terrazzo uno striscione con scritto “MIRIAM, MANGIA”
  • sono talmente tesa che non sento il freddo e sto sudando. mi dici se nevica?
  • Righihof 30 centimetri entro domattina. Tutti gli impianti sono aperti e le piste battute.
  • vai a cagare. Tu ti diverti ma io mi stresso.
  • hanno emesso allerta nivologica di livello 1 per genova fino alla mezzanotte di mercoledì, morirai di ipotermia e di caduta su ghiaccio, anche in senso inverso.
  • il mio telefono da neve anche venerdì.
  • cambia gestore.
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Rosso o blu.

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La partita si gioca sui cento metri. Questa mappa mostra come il flusso di nuvole in quota gira ciclonicamente in senso antiorario, ma al suolo in Liguria fischierà la tramontana che porterà neve sino a dove la quota e la distanza dal mare non farà girare la neve in pioggia in un equilibrio di energia difficile da pronosticare. Il savonese si conferma come la zona dove le spiagge potrebbero diventare belle bianche, il genovese meno.

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Intanto prosegue una cumulogenesi estiva.

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Questa foto potrebbe benissimo essere stata scattata a Luglio o Agosto. Ma il  monte Fasce ha il colore tipico invernale, fosse in estate gli alberi sarebbero più verdi e l’erba secca avrebbe un giallo molto più chiaro.

E nel frattempo l’ARPAL si sveglia.

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Altro argomento. Quegli asini matricolati di Telecom Italia. Vorrei capire come mai pur avendo tre contratti di fornitura uguali (Genova casa, Genova ufficio e Basaluzzo) riesco a spendere tre cifre diverse. In una continuo ad avere il noleggio di un modem del 1985 che non ho.

Ufficio:

  • Internet Senza Limiti, 76,42: (ma che bello slogan scemo, è come dire parla usando tutte le vocali)
  • Opzione superinternet 6,61: (che cazzo è ? In più il telefono funziona malissimo)
  • Chi è 4,01: (dovrebbe essere un servizio ovvio, come dire alza il telefono e senti chi ti chiama)
  • Chiama TIM 6,05: (che cazzo è chiama TIM, me lo avete appioppato senza che io me ne accorgessi)

Basaluzzo:

  • Internet Senza Limiti 76,42: (vedi sopra)
  • Superchiamamobile 10,00: (ma che cazzo è ? A me non sembra di averlo chiesto, sarà il solito pacco inutile del tipo chiama i cellulari e questi ti rispondono)
  • Chi è 4,01: (come sopra)
  • Chat SMS 2,01 (ma questa poi ! Chat SMS sul telefono di casa ? Scommetto che ci vuole un telefono abilitato speciale, altrimenti è come mi avessero venduto i pneumatici senza dirmi che ci vuole anche un’auto che non è compresa)

Casa:

  • Alice 7 Mega  43,8: (7 mega neppure lontanamente, arriviamo a 2 se va bene)
  • Linea telefonica di casa 37,08: (perchè dopo che mi hanno mandato una bolletta da 400 euro qualche anno fa per telefonate inesistenti ho fatto il contratto del traffico con telepiù. Allora mi fanno pagare la linea, che io pago per paura che se passo ad un altro gestore il serivzio internet passa da 2 mega a 0,01)

Lo so che siete dei ladri e che mi prendete per il culo come fate con milioni di altri utenti. Poi mi mandate un sms gioioso nel quale mi annunciate che avere risolto il mio problema in ufficio; ebbene non avete risolto una beata sega. Quando qualcuno mi chiama sul telefono fisso in ufficio, la comunicazione comprende – gratis – un fischio lancinante ed internet si interrompe. Allora chiamo il 187, premo il 2 per segnalare un guasto, aspetto che mi dicano dopo quanti minuti si libererà un tecnico ed io riaggancio la cornetta. Aspetto qualche secondo, risollevo la cornetta ed il fischio è sparito. Attendo qualche altro istante, riprovo ed il fischio è diventato un gracidio con un pitch più alto di una normale rana. Internet si interrompe nuovamente. E voi non volete risolvere questo problema perchè il vostro filtro del cazzo comprende altri 20 utenti e nessuno si lamenta, attribuendo dunque la colpa al mio router, al mio filtro ADSL, al mio acufene.

Dovrei telefonarvi ogni giorno dicendo che non intendo pagare per 7 mega che voi stessi ammettete che al Righi non arriva, poi dovrei farmi cancellare la CHAT SMS che non so neppure come si usa su un telefono fisso, il CHI E’ non funziona perchè tutti hanno il numero anonimo – per inciso secondo me è sbagliato dare questa possibilità, favorisce rompicoglioni e voi stessi quando fate le promozioni.

E so bene che anche se io vi chiamo voi mi dite che dalla prossima bolletta tutto sarà a posto ed invece non lo sarà.

Andate a CAGARE.

E per terminare la giornata. Sono andato in banca per versare un assegno. Purtroppo non riesco a versare gli assegni via internet ed allora – raramente ma fatalmente – devo andare fisicamente in banca. Dove ci sono tre sportelli un impiegato e numerose persone in coda con la faccia rassegnata. Ma c’è la macchinetta che accetta i versamenti di assegni. C’è una procedura molto razionale e veloce con la quale fai tutto. Oggi la macchinetta mi ha condotto passo per passo fino alla chiusura dell’operazione. Però l’operazione ha abortito quasi alla fine, mi ha restituito un foglietto con il quale c’è scritto di riprovare più tardi, ma si è tenuto il mio assegno. Sono in attesa che qualcuno della banca mi chiami per dirmi se la macchinetta si è mangiata il mio assegno, magari lo ha incenerito, oppure se l’accredito si è perfezionato, oppure se la macchinetta si è inceppata e devono mandarla in Corea per farla sbloccare ed il mio assegno verrà accreditato tra due settimane ma in una valuta del far-east a caso, tipo il ching-a-ling Levo-Birmano. Mi accrediteranno 2 miliardi e mezzo di Levo-Birmani che hanno una inflazione del 15.000% e mentre lo cambio in euro varrà lo 0,0004% di prima. In più mi arriverà il conto dello sblocco della macchinetta.

Mentre scrivo queste cazzate c’è Miriam al telefono con sua madre che polemizza su un argomento scelto con una funzione random da un app del suo cellulare; questa sera litighiamo su… premi un bottone ed esce l’argomento. Ho fatto l’errore di ripristinarle la funzione di meteo locale. Non so come ci sia riuscita, ha disabilitato il gps di Google ed io l’ho riattivato ed ora il suo telefono dice che a Genova ci sarà neve domani, Mercoledì e Giovedi. Cazzus!  Qualcosa per dormire; se non lo prende lei, lo prendo io.

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