Non una grande nevicata. Per rendere più esclusivo questo post – altrimenti scontato – ecco una foto della mia adorata gatta di qualche anno fa.

Non una grande nevicata. Per rendere più esclusivo questo post – altrimenti scontato – ecco una foto della mia adorata gatta di qualche anno fa.


Solo per salvare questa foto della Basacam 1 con due gocce di pioggia sulle lenti che producono dei curiosi riflessi. Ed ora alcune elaborazioni della foto con un editor di fotografie.

Spasmo Oculare

Spasmo oculare e due bicchieri di vino.

Spasmo Oculare e qualche sostanza psicotropa.
Oggi, Sabato 21 Febbraio dalle ore 10 alle ore 12 circa, le Righicam non sono state in grado di trasmettere. Contestualmente ho imprecato senza interruzione perchè la colpa è mia. Ossia il router dava i numeri, la porta ethernet del cavo che va al computer non funzionava, la rete wireless cadeva continuamente.
Normalmente i router si configurano da soli, trovano internet, trovano le reti e si mettono a funzionare senza colpo ferire. Ma io avevo riscritto alcune cose della configurazione, dunque in quelle 2 ore ho dovuto correggere il fatto che:
Comunque dopo due ore di battaglia con la mia ignoranza, adesso sembre funzionare tutto di nuovo. A parte la porta di rete sul computer.
E di questa foto vogliamo parlare ? L’ho inoltrata anche a Miriam, perchè tra qualche giorno saremo li e volevo vedere la sua reazione. Che è stata di grande disappunto.
Intanto noi ci trastulliamo con un pochino di grandine.

L’Airone Cinerino, visitatore abituale della Pfm. Ma anche le Cinciallegre.

Devo qui annotare che qualche giorno fa, dopo che avevo riempito le mangiatoie, avevo circolato ripetutamente a pochi metri dalle stesse, dove c’è la legna per il camino. Le Cinciallegre che stavano festeggiando con i semi non si sono minimamente preoccupate di me. Non posso che pensare che abbiano collegato la mia presenza con il cibo e dunque abbiano concluso che non rappresentavo una minaccia per loro. Possibile ? Non lo so proprio, però è bello pensare così. Dovrei chiedere al mio Consulente Bio della Pfm.

Ore 13, sempre li. Ma cosa mangiano questi pennuti ? Adesso è stato raggiunto da un altro animale autoctono, che si arrampica di notte sugli alberi e poi aspetta le prede e per catturrarle ci salta sopra.

Altrimenti le pagine non funzioneranno e diventerete matti perchè non riuscirete ad accedere ai link.

Ad esempio, sulle tre pagine delle rispettive Basacam, questa mattina ho cambiato leggermente la parte grafica dei links. Ma se per motivi ancestrali voi tenete nella cache le pagine precedentemente salvate l’ultima volta che avete acceduto alle medesime, vi verrà fuori la vecchia pagina con i nuovi link e dunque comincerete ad imprecare con me innanzitutto, e poi con il mondo intero perchè non avete pulito la cache.
Bisogna sempre pulire la cache, togliere i cookies e cancellare lo storico delle pagine che visitate. Il sistema di mantenerle in memoria era utile quando la connessione a Internet era lentissima e si doveva risparmiare tempo, ma oggi non serve più. Chiedete al vostro farmacista di cambiare il settaggio del vostro cazzo di browser e far si che ogni volta che lo chiudete, si perde tutto il pregresso. Non ve ne pentirete.
In alternativa, se sulla vostra tastiera c’è il tasto funzione 5, premetelo senza esitazione perchè quello vi pulirà la cache e vi restituirà il sorriso bianco di un infante.

Non è nulla di speciale, ma se non metto le foto qui, dove altrimenti ? E poi è una scusa per mettere qui una sofisticata elaborazione nella quale si vede la Pfm in versione originale, quella nata accidentalmente dall’accumulo di acqua piovana, e quella di adesso, nata meno accidentalmente ma sempre dall’accumulo di acqua piovana.

La foto a sinistra è scattata con una macchinetta fotografica, quella a destra è della la Pfm-cam.

E basta con la Pfm!
Però anche la Brignole-cam non è male. Il servizio Internet in ufficio fa abbastanza cagare e dunque ogni tanto si interrompe così, giusto per rompere le palle.

Se a cena la conversazione langue non si può stare zitti fissando insistemente il pavimento aspettando che qualcuno sfoderi un argomento interessante. Questa attesa genera imbarazzo e qualcuno potrebbe addormentarsi. Tirarsi di scatto in piedi e, tirandosi giù i calzoni, dire “mi è venuto un foruncolo sul sedere che vorrei particolarmente mostrarvi” in genere non produce gli effetti sperati. In questi ultimi tempi tra gli argomenti principali ci sono l’isis e la politica internazionale, ma una volta esauriti i proclami e le preoccupazioni, si deve trovare qualcosa su cui intavolare qualche minuto di discussione. Ho provato a vitalizzare l’atmosfera dichiarando che “Mi si stanno screpolando le dita. Non credo che la colpa sia da attribuire al freddo, piuttosto credo sia la masturbazione, infatti mi si sta screpolando anche il belino.” No, non sono fatto per rivitalizzare le serate, specialmente dopo le ore 10, quando il mio fisico provato per l’ora tarda vorrebbe dormire.
Il fatto che le giornate si allunghino in questa stagione mi sembra ovvio, comunque se si vuole esprimere la propria soddisfazione è bene farlo, o meglio si fa alla stregua di tutte le conversazioni che implicano l’ineluttabilità della vita; le stagioni, l’approssimarsi del Natale o quella persona che avevi visto 2 mesi fa e che stava così bene ed invece poi…
Quello che mi sorprende è piuttosto l’enfasi, lo stupore e la sorpresa con cui taluni condiscono l’allungarsi delle giornate, come se fosse il primo anno che succede, come se uno non se lo dovesse aspettare. Se io mai dovessi essere il promotore di tale argomento, mi limiterei ad affermare che “si sono allungate le giornate. bene. l’inverno sta per terminare.” E’ una affermazione totalmente banale, ma quando sei a corto di argomenti può andare bene. Ad ogni modo, non manifesterei ne’ stupore ne’ eccitazione, perchè entrambi sono, a mio avviso, i catalizzatori di uno STICAZZI olimpico.
Miriam ogni tanto – raramente per fortuna – invita amici a casa per cena. Sono pochi gli amici ai quali tengo e che frequento. Molti amici d’infanzia purtroppo si sono persi per strada, nelle rare volte che ci vediamo ci rendiamo conto che l’empatia di un tempo è svanita. Ho eliminato i rompicazzo e sicuramente alcuni, ritenedo me un rompicazzo, mi hanno depennato dalla loro rubrica. In pratica la selezione fa si che solo poche persone con le quali c’è reciproca accettazione accedono al nostro desco. Ma alla nostra età la conversazione facilmente assume toni da incontri occasionali in stazione aspettando il treno. Ed allora per far venire l’ora di concludere la serata, ci si illumina per argomenti ovvi come l’allungarsi delle giornate. Quando il silenzio minaccia di calare come una coperta, tutti si aspettano un argomento neutro e scontato sul quale chiunque abbia qualcosa da dire, gettandosi con vigore nella discussione; l’allungarsi delle giornate è un argomento perfetto.
Altra cretinata. Nel bar dove spesso vado a mezzogiorno, un tizio ha ordinato “un caffè leggermente lungo”. Il titolare che gira tra i tavoli prende gli ordini e poi torna al bancone dove ripete alla figlia, ad alta voce, le comande. All’udir la richiesta, ho guardato il titolare con faccia strana, cui ha fatto riscontro espressione del tipo “ma che cazzo…”. Dunque quando è stato il mio turno ho chiesto “un caffè abbastanza lungo”, prontamente riportato in modo squillante alla figlia che sovrintende la zona bar/caffè. Però non ho capito se il titolare ha inteso la mia ironia oppure se mi ha incluso nell’elenco dei cazzoni che pretendono caffè personalizzati con lunghezze specifiche.
… il sindaco ha invitato i cittadini a NON fare gli spiritosi facendosi filmare mentre, in costume da bagno, si gettano nella neve che ha raggiunto più di un metro di accumulo. Capisco il sindaco che ha visto molta gente arrivare al pronto soccorso con problemi vari derivanti da questa pratica, ma capisco anche chi si getta nella neve. Al Righi, molto più modestamente, il mio cimento invernale si limita a spalare quei pochi centimetri che si accumulano in occasione delle nevicate sempre più rare.
Queste foto sono dal 2005 al 2010, circa. Miriam è rimasta sconcertata in occasione della prima volta che mi ha visto andare in cortile in costume e perplessa quando le ho chiesto di farmi una foto. L’era di Internet; esibizionismo immediato e quel senso di soddisfazione che si prova immaginando che qualcuno che vede la foto possa provare ammirazione. In effetti sul forum di meteorologia che frequentavo ai tempi di queste foto, qualcuno mi applaudiva. I forum sono pieni di gente strana.
Premetto che non sono appassionato di cavalli; sono stato qualche volta in gita con dei cari e sonnecchianti ronzini e l’esperienza benchè piacevole non mi ha lasciato nessuna traccia di passione e non mi ha fatto nascere la voglia di riprovare.
Tuttavia questa foto mi sembra straordinaria sia per qualità dell’immagine e sia perchè riprende il mio figlioccio, figlio di amici molto cari che insieme girano il mondo e non è affatto facile seguire i loro movimenti. Questo nella foto è Vittorio, nazionale Brasialiana.


Dopo anni che mi tocca leggere email ipocrite, ecco finalmente un invito schietto che dice quello che uno si aspetta di leggere. Centinaia di e-mail di ragazze dell’est europeo che cercano affetto, comprensione, famiglia, simpatia, cordialità e classe lasciando subdolamente intendere che tra le righe, allegata a questa compagnia, c’è anche il sesso. Ecco ora finalmente la sincerità. L’italiano è un po’ zoppicante, ma il senso è chiaro. Inizialmente mi è sorto un velo di dubbio sul fatto che la persona dietro alla tastiera fosse di genere femminile, però nelle ultime righe parrebbe affermare con forza che si tratta di donna, anche l’oggetto della mail d’altronde è chiaro. Ottima anche la password per accedere alla chat, molto ammiccante. Ammetto che sono lusingato che la signorina voglia vedere il mio corpo nudo, io ci sono abituato ma per le novizie dev’essere qualcosa di corroborante. Alla fine però mi sono convinto a non aprire il file perchè questa vorrebbe limitarsi al sesso virtuale, quella che Tognazzi in Amici Miei definiva “La telesega”. Non credo mi piaccia dover leccare lo schermo del mio computer, sicuramente non c’è il papilloma-virus e probabilmente tolgo anche un po’ di polvere, ma non mi sembra molto divertente.