Le giornate si allungano.

Se a cena la conversazione langue non si può stare zitti fissando insistemente il pavimento aspettando che qualcuno sfoderi un argomento interessante. Questa attesa genera imbarazzo e qualcuno potrebbe addormentarsi. Tirarsi di scatto in piedi e, tirandosi giù i calzoni, dire “mi è venuto un foruncolo sul sedere che vorrei particolarmente mostrarvi” in genere non produce gli effetti sperati. In questi ultimi tempi tra gli argomenti principali ci sono l’isis e la politica internazionale, ma una volta esauriti i proclami e le preoccupazioni, si deve trovare qualcosa su cui intavolare qualche minuto di discussione. Ho provato a vitalizzare l’atmosfera dichiarando che “Mi si stanno screpolando le dita. Non credo che la colpa sia da attribuire al freddo, piuttosto credo sia la masturbazione, infatti mi si sta screpolando anche il belino.” No, non sono fatto per rivitalizzare le serate, specialmente dopo le ore 10, quando il mio fisico provato per l’ora tarda vorrebbe dormire.

Il fatto che le giornate si allunghino in questa stagione mi sembra ovvio, comunque se si vuole esprimere la propria soddisfazione è bene farlo, o meglio si fa alla stregua di tutte le conversazioni che implicano l’ineluttabilità della vita; le stagioni, l’approssimarsi del Natale o quella persona che avevi visto 2 mesi fa e che stava così bene ed invece poi…

Quello che mi sorprende è piuttosto l’enfasi, lo stupore e la sorpresa con cui taluni condiscono l’allungarsi delle giornate, come se fosse il primo anno che succede, come se uno non se lo dovesse aspettare. Se io mai dovessi essere il promotore di tale argomento, mi limiterei ad affermare che “si sono allungate le giornate. bene. l’inverno sta per terminare.” E’ una affermazione totalmente banale, ma quando sei a corto di argomenti può andare bene. Ad ogni modo, non manifesterei ne’ stupore ne’ eccitazione, perchè entrambi sono, a mio avviso, i catalizzatori di uno STICAZZI olimpico.

Miriam ogni tanto – raramente per fortuna – invita amici a casa per cena. Sono pochi gli amici ai quali tengo e che frequento. Molti amici d’infanzia purtroppo si sono persi per strada, nelle rare volte che ci vediamo ci rendiamo conto che l’empatia di un tempo è svanita. Ho eliminato i rompicazzo e sicuramente alcuni, ritenedo me un rompicazzo, mi hanno depennato dalla loro rubrica. In pratica la selezione fa si che solo poche persone con le quali c’è reciproca accettazione accedono al nostro desco. Ma alla nostra età la conversazione facilmente assume toni da incontri occasionali in stazione aspettando il treno. Ed allora per far venire l’ora di concludere la serata, ci si illumina per argomenti ovvi come l’allungarsi delle giornate. Quando il silenzio minaccia di calare come una coperta, tutti si aspettano un argomento neutro e scontato sul quale chiunque abbia qualcosa da dire, gettandosi con vigore nella discussione; l’allungarsi delle giornate è un argomento perfetto.

Altra cretinata. Nel bar dove spesso vado a mezzogiorno, un tizio ha ordinato “un caffè leggermente lungo”. Il titolare che gira tra i tavoli prende gli ordini e poi torna al bancone dove ripete alla figlia, ad alta voce, le comande. All’udir la richiesta, ho guardato il titolare con faccia strana, cui ha fatto riscontro espressione del tipo “ma che cazzo…”. Dunque quando è stato il mio turno ho chiesto “un caffè abbastanza lungo”, prontamente riportato in modo squillante alla figlia che sovrintende la zona bar/caffè. Però non ho capito se il titolare ha inteso la mia ironia oppure se mi ha incluso nell’elenco dei cazzoni che pretendono caffè personalizzati con lunghezze specifiche.

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2 Responses to Le giornate si allungano.

  1. roberto says:

    Io preferisco vivacizzare la conversazione fra amici con “non ci sono più le mezze stagioni”, che ritengo perfetto per riempire la serata di lunghe disquisizioni in proposito.

    • admin says:

      Io non lo uso più da quando, in risposta ad una mia scherzosa affermazione proprio sulle mezze stagioni, persone insospettabili hanno attribuito i cambi climatici alle scie chimiche.

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