Bitch, please.

bitpl

L’espressione appartiene al mondo giovanile di questi ultimi decenni, uno slang che leggo sui siti che talvolta frequento senza vantarmene ma facendomi delle grosse risate ed imparando qualcosa del mondo, cose brutte ma anche cose belle che in genere non si leggono sui giornali di regime. Parlo di Cheezeburger, Huffington, Upworthy ed altri.

Bitch please vuol dire tutto, in questo caso è ironico nei confronti di Genova, assumendo un significato del tipo “Cuccati il sole che c’è a Basaluzzo mentre tu sei nella nebbia”. Si può essere così cretini ?

Il gergo è proprio destinato ai teenagers, ma è consentito anche ai trentenni particolarmente brillanti. Con opportuni controlli periodici, può adattarsi occasionalmente ai quarantenni che però devono stare attenti a non sembrare dei perfetti coglioni. Per chi ha superato i cinquanta, l’uso di queste espressioni è totalmente sconsigliato. Ma questo è il mio Blog e pertanto bitch, please.

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Il chissenfrega statistico mensile.

Cliccare non servirà.

Cliccare non servirà.

Aggiornamento a tutto Aprile 2015. In assenza di eventi catastrofici, alluvioni, nevicate, carestie o altre nefandezze che potrebbero affliggere Genova al pari della sua amministrazione comunale, le webcam sono visitate a malapena 150.000 volte al mese. Come sempre quando mostro questi dati, devo precisare che non ho la certezza che i numeri forniti dal servizio statistico “SmarterStat” siano precisi. Anzi – chioso con falsa modestia tutte le sante volte – ho il sospetto che per $5 all’anno di abbonamento mi diano dati totalmente inventati ma che seguono la furbesca logica della credibilità grazie ad un algoritmo trovato casualmente in un pacchetto di patatine fritte. Pertanto non gonfio il petto di orgoglio come faccio spesso con l’addome (anche se in questo secondo caso, accade per altri motivi di natura alimentare).

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Bonsai.

torta

La torta di mia suocera è l’unica fonte di carboidrati di questi giorni, sono leggermente a dieta ed ho escluso i farinacei con la sola eccezione della fetta di torta mattutina. Ho un coltello comperato all’Ikea e mi sembra difettoso stante che taglia in modo cubista, o astratto, o a chiave di volta. Questo è il buco prodottosi dopo due giorni di approvigionamenti. Sto provando ad eliminare il gonfiore e vado per tentativi, prima o poi mi sgonfierò e non so dove mi troverò dopo.

Il titolo di questo post è invece Bonsai, infatti lo scorso Natale mi hanno regalato un Bonsai.

bonsai

Gli americani hanno le sequoie, i giapponesi i Bonsai, sono proprio due culture diverse. I giapponesi amano miniaturizzare tutto, dai giardini alle case ai piedi delle ballerine ed infine gli alberi. Ho sentimenti contrastanti sui Bonsai; stanno bene così o sono alberi frustrati ? Comunque sono facili da accudire, ma bisogna fare attenzione a non fare asciugare le radici, il vasetto che le ospita è piccolo e la terra va mantenuta sempre umida altrimenti in 24 ore di seccume la pianta può morire.

Se mettessi un bonsai in piena terra, sopravviverebbe ? Ossia una volta che avesse realizzato che il suo impianto radicale non è più costretto in un microscopico vasetto inizierebbe ad allargare le radici e dunque la chioma, e se si, crescerebbe e potrebbe diventare se non un grande albero, un alberello alto un paio di metri ?

Intendo scoprirlo. Non credo su internet ci siano molte indicazioni che interessano direttamente il mio ambizioso progetto del belino. Chi mette i Bonsai a terra lo fa solo per il tempo necessario che permette alla pianta di irrobustire le radici, poi viene preso e rimesso nel suo vasetto.

La cosa più difficile è garantire per almeno un anno, forse due l’irrigazione delle radici senza interruzioni e senza che io debba innaffiare la pianta ogni giorno o preoccuparmi di malfunzionamenti di un irrigatore automatico. I margini di errore e di distrazione sono molto limitati, ho delle idee in proposito e credo di avere già diversi elementi del progetto in mente.

Resta da capire se l’alberello è di una specie che potrebbe sopravvivere nel clima di Basaluzzo, non vorrei avere in casa un modello che appena la temperatura va sotto zero secca per il gelo. Forse mi iscriverò ad un forum di Bonsai e chiederò lumi.

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Un documento brutto e inutile.

Vorrei si focalizzasse l’attenzione sulle acacie a destra medio basso e su quei due aceri platanoidi sulla sinistra in basso.

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Il Club della Cervicale.

collo

Pare che molte persone che lamentano dolori al collo dicano “…eeeeh sa, ho la cervicale”. Ossia nell’immaginario dell’auto diagnostica ogni dolorino o fastidio tra le spalle e la testa è attribuibile alla “cervicale”.  Invece no, per loro fortuna si tratta di patologie lievissime trascurabili per le quali basta un po’ di caldo, due cremine del belino, un massaggio cinese e tutto si risolve.

Io invece ho titolo per dire che ho davvero la cervicale, tanto che mi è stato consigliato di fare domanda per entrare nell’esclusivo club “Ho Davvero La Cervicale (Cazzo)”. In questa immagine si vede già che la mia postura è sbagliata, ossia pendo verso sinistra. Qui sembra che io sia super muscoloso e robusto con il collo taurino, le spalle massicce. Invece una sega. Comunque compilerò il modulo apposito così mi potrò fregiare del badge e dei fringe benefits che vengono con l’appartenenza all’ambito circolo.

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Prima e dopo.

Ormai questo blog è quasi monotematico e dunque noioso come tutte le cose monotematiche. Comunque ecco qui la mia ultima e banale considerazione su come l’acqua della Pfm sia cambiata nel corso di questi mesi di vita. Da fangosa a quasi trasparente. Rimane il termine “fangosa” nel nome perchè l’origine è comunque quella ed il fango può ricomparire in ogni momento.

prima

Prima

 

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Dopo (cliccabile)

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Basacam 2 modifica l’inquadratura.

prima

dopo

Prima e dopo l’aggiustamento; ho messo del silicone tra il mattone e la ciappa di pietra che sorreggono la Mobotix (sticazzi). Si vede meno cielo e più prato, ho anticipato quanto succederà comunque tra qualche anno, quanto il cielo sarà scomparso del tutto per la crescita degli alberi.

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Fiocco e la Ballerina.

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Fiocco, il giovane cane dei vicini, sta scoprendo il mondo, oggi ha conosciuto una Ballerina che io vedo spesso fare abluzioni sulle rive della Pfm. E’ impazzito; non aveva intenzioni bellicose ma il suo gioco non era particolarmente gradito dal pennuto che però mi ha dato l’impressione che valutasse esattamente il livello di rischio. Ossia se vede me vola via, punto e basta. Invece con fiocco semplicemente con due colpi d’ali andava dalla riva opposta e riprendeva le operazioni come se nulla fosse successo. Fiocco guardava la Ballerina e poi si lanciava verso di lei facendo un semicerchio.

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Fiocco si avvicinava prudentemente e poi a distanza di un paio di metri spiccava uno scatto, ovviamente senza risultato. La cosa è andata avanti per una mezz’ora buona, e mi è sembrato che entrambi si divertissero.

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Ho anche girato un breve filmato che prima o poi metterò su Youtube, è una ciofeca ma con un po’ di editing mostra pochi secondi di quanto dico.

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Nel frattempo – è domenica sera mentre scrivo queste cagate – Miriam sta guardando in televisione una vera merda di programma che non so cosa sia, ma nonostante le cuffie con le quali ascolto musica decorosa, le note strazianti di un cantante melodico italiano riescono a filtrare  e sparerei al televisore, poi al cantante, poi a tutta la RAI e Mediaset.

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Le Carpe Koi.

Sono vive e sono più che raddoppiate di dimensioni. Questa è una sorpresa per me; ormai mi ero convinto che l’azzardo di metterle in acqua era stato superiore alle loro capacità di sopravvivenza in un ambiente totalmente diverso dall’acquario nel quale erano nate. E invece sembra che stiano bene, sono inselvatichite nel senso che quando mi vedono scappano, ma poi tornano e si può fotografarle.

carpe

Stanno vicine e passano diversi minuti immobili come nella foto, poi una di loro decide di nuotare via e le altre la seguono, dopo qualche minuto tornano nel punto di prima. Le ha scoperte il Cons.Bio in visita e questa foto è sua. Chissà cosa mangiano; girini, insetti, piantine o alghe acquatiche. Il Cons.Bio è specializzato in volatili e dunque ha preferito non esprimere idee che avrei potuto usare contro di lui.

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Queste solo le due anitre che da qualche giorno frequentano la Pfm nelle ore dell’alba. Probabilmente sono pronte a nidificare ma non qui, nell’area ci sono specchi lacustri molto più estesi ed accoglienti, vengono qui a schiacciare un pisolino mattutino. Nella foto qui a fianco erano le 9 del mattino e dormivano, immobili sulle zampe e con la testa girata verso la coda ed immersa nelle piume della schiena. Adorabili anche perchè con la loro presenza nobilitano la Pfm. Ho il sospetto di aver anche visto una biscia nell’acqua, ma non ne sono sicuro.

ranae

A tradimento, la Rana. In questi tempi si stanno accoppiando; il rano arremba la rana da dietro che sta nuotando tranquillamente e le salta sopra, lei va sott’acqua e trattiene il fiato fino a quando il rano ha finito. In questo caso una eiaculazione precoce salva la rana dall’annegamento. Non in questa foto, dove un esemplare nuota sotto il molo.

squi

Questa foto è tra le più brutte del blog, so far. E’ fatta con il telefono. Si vede a malapena uno scoiattolo rosso, specie autoctona ed abbastanza socievole, nel senso che quando ti vede non scappa terrorizzato come tanti altri animaletti. O è fortemente miopo o incosciente.

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I Germani.

germani

Clicca

Li ho visti per caso e mi sono appostato per fotografarli ma dopo questa foto sono rimasto senza batteria. E’ probabile che sia per loro consuetudine fare una visita alla Pfm nelle prime ore del mattino. Aspetto la recensione del Cons.Bio.

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