Buona settimana al sole.

Non so quanto siano affidabili le previsioni che ho linkato sotto l’immagine della webcam. Sono condivise da tutti i centri di previsione, solo con variazioni sul tema accumuli ed intensità.

Nel frattempo, dopo una domenica passata in modalità “fastidio intestinale”, ad accogliermi in ufficio dopo la passeggiata da casa, per fortuna c’era il bidet. Perchè provo la sensazione di avere, infilata nell’inevitabile, la pigna di bronzo di un vecchio orologio dopo che è stata arroventata nella brace rovente. Anzi, tutte e due.

Leave a comment

Alcune domenicali.

Nulla di speciale. I colori dal vivo mi sembravano più forti, molti i semi dei Tarassachi pronti ad essere soffiati via.

Gastone. Non mi ha visto o sta invecchiando oppure era distratto.

Questa è la foto del capriolo di ieri. Seguo i consigli di chi ne sa più di me, mi è stato suggerito di raddrizzare la staccionata, ossia renderla orizzontale. L’ho fatto, ora va bene, però adesso c’è qualcosa di leggermente anomalo e non riesco a capire cosa sia.

Voto photoshop; 3.

Leave a comment

La messa a fuoco.

Non è esattamente quello che volevo, ma almeno si vedo a fuoco i rametti con i getti e le prime foglioline di una quercia.

Un maschio grandicello. L’erba in realtà è verde, ma il sole era sorto da una quindicina di minuti e l’ha colorata così.

La scatola del compostaggio è piena. Se tra qualche giorno piove e non fa freddo, dovrebbe compattarsi in pochi giorni.

Una delle varie zone dove l’erba non viene tagliata per permettere ad animali selvaggi di ripararsi. Coniglietti ad esempio (aka minilepri). Tarassachi e prataiole, non ti scordar di me, in secondo piano il Redwood della California.

Questo germoglio è di uno dei due alberi dello stesso modello (famiglia) di cui però ho perso il nome. Molto usati nei parcheggi dei centri commerciali,

3 Comments

Ne arriva parecchia.

Ed anche freddino per la stagione. La prima perturbazione è del nuovo tipo, ossia nasce dal tratto di Atlantico, Mediterraneo tra sud della Penisola Iberica ed Africa. Non è figlia della bassa pressione islandese, ma solo una parente lontana. Sono poche decine di anni che si formano ed arrivano lentamente da noi. La seconda invece è una perturbazione atlantica di matrice nord Atlantica, tipo Islandese che si accoda al flusso delle zonali stimolate dalla prima.

O qualcosa del genere; ma se non è proprio così, ci andiamo vicino.

Leave a comment

La Pozzanghera e Chatgpt 4.0

Sono andato sul sito di chat gtp ed ho formulato una domanda. Pochi secondi e mi ha risposto.

Gli ho chiesto di scrivermelo in italiano, questa è la versione.

Il mondo si interroga sulle potenzialità ed i rischi dell’Intelligenza Aritificiale ed io dico al computer di essere il resposabile del marketing della Pozzanghera e di scrivermi un messaggio pubblicitario. Sia in inglese che in italiano le due versioni hanno delle peculiarità linguistiche. “Carp-tivating sightseeing” è in assoluto l’invenzione più geniale.

Tutto questo perchè sto leggendo il terzo libro che parla di AI. Dopo questo primo esperimento, ho provato a formulare una seconda domanda. Il sistema si è scusato, ma nella versione gratis si può fare solo una interrogazione, per farne altre devo iscrivermi a chat pro e costa un dollaro e fischia al giorno.

Sa chi sono perchè mi solo loggato con il mio account di Google, poi magari vede anche l’IP del mio computer.

Leave a comment

Pioggia in arrivo.

Si evidenzia come, laddove non c’è il sole, le temperature si stabilizzano senza i picchi dovuti a sole diurno è freddo notturno.

Leave a comment

Ogni tanto, una foto diversa.

Leave a comment

Circa i miei alberi.

Scampato il pericolo di una gelata devastante (dovremmo esserne fuori per questa primavera) ecco un inutile e superficiale decalogo di alcune osservazioni.

A) Ogni albero ha una propria propensione a germogliare.

Anche due alberi della stessa famiglia e genere a distanza di pochi metri l’uno dall’altro hanno tempi diversi. Uno germoglia e l’altro no, uno ha le foglioline e l’altro ha solo i getti, uno ha già foglie grandicelle ed uno le ha appena abbozzate. Non so se questa sia una regola generale che si applica anche nei boschi o nelle piantagioni, ad esempio nei viali alberati delle città. Ad esempio i Tigli sul lato sud della Pozzanghera si risvegliano dal sonno invernale ciascuno per i cazzi propri e nei tempi che decide autonomamente da quelli vicini.

B) Non è sempre vero.

Ad esempio le acacie sul lato nord della Pozzanghera sembrano sincronizzate ed hanno tutte le foglie sviluppate allo stesso punto. Ma quelle che confinano con i vicini sono un po’ indietro ed hanno solo timidi getti.

Le quercie; alcune hanno perso tutte le foglie dello scorso anno ed hanno i getti. Altre sono avanti ed hanno già le foglie nuove.

C) Non è vero niente.

Gli aceri fanno quello che vogliono, sembrano abbastanza uniformi ma poi se uno guarda bene hanno germogliato alcuni insieme ed altri in tempi differenti. Alcuni alberi sembrano morti e forse lo sono. Ho dovuto capitozzare un tiglio ed un acero campestre che lo scorso anno sono mezzi seccati.

D) Non ci capisco un beato cazzo.

Mi spiace essere volgare, ma la frase rende meglio di “ho ancora delle vistose lacune”. Comunque si, alcuni tigli germogliano prima di altri, e così anche aceri, querce, pomodori ed anche il ricosperma è ancora mezzo assopito. Un Albero di Giuda che temevo fosse morto invece è pieno di getti. Anche un piccolo Frassino che temevo fosse seccato invece ha dei getti clamorosi. Un acero campestre che ho brutalmente potato lo scorso inverno perchè era sbilanciato ha messo i getti e sembra che lo faccia per farmi un favore. Il frassino americano è forse la pianta più indietro di tutte. La sequoia della California ha le prime puntine rossastre che preludono al prolungamento dei rami esistenti.

I numero 1 e 2 sono tigli, stessa famiglia. 1 ha getti formati mentre 2 ha già foglie sviluppate. Ma c’è il trucco; 2 è li da almeno 8 anni, 1 è li da 2 anni.

3 e 4 sono aceri campestri, messi li insieme una decina di anni fa. 3 ha già le foglie piccole e su tutta la chioma, 4 è indietro.

Questa immagine a sinistra è una versione rivista e particolarmente emblematica delle bolle nella Pozzanghera.

Leave a comment

Ed a proposito di gelate tardive.

Una combinazione, neppure tanto strana, tra continente americano e continente europeo. Scambi meridiani accentuati; un potente promontorio di alta pressione spinge verso nord e costringe il vortice polare a frenare ed a scendere in picchiata verso sud come contorno. Fa freddo su parte dell’Europa ed anche sulla costa est degli USA. Ecco l’avviso di gelate emesso a New York.

Leave a comment

La prima notte è andata bene.

Sicuramente anche grazie alla copertura nuvolosa che ha impedito un irraggiamento eccessivo, la prima notte della irruzione fredda ha fermato il termometro intorno ai 4°.

I prossimi due giorni sembrerebbe che la minima si alzi leggermente, speriamo bene.

Leave a comment