Nuove del primo Lunedì d’Ottobre.

Questa foto riprende mio padre alla guida di una autovettura da corsa durante una “Indianopolis”. L’ha scovata mio fratello e non credo di averla vista prima di oggi. Mio padre avrà avuto vent’anni, dunque siamo intorno al 1935. Le espressioni del guidatore e del co-pilota sono severe, non so se la forzata serietà faceva parte del copione oppure se era una reazione all’aver guidato una autovettura autocostruita, lanciata giù per le strade in discesa dalla collina del Righi in quanto priva di motore, con le ruote di ferro e praticamente senza freni. Certi aspetti di mio padre resteranno per me un mistero. Varrebbe la pena esistesse un dio, solo per sperare nell’eventualità di incontrare nuovamente alcune persone. Poi verrei spedito all’inferno.

Altre due faccende. La Banca mi ha trasmesso una fidejussione in cui io sono il debitore. Leggendo il testo sono però diventato “signora” il che avrebbe sicuramente causato una ventata di buonumore nei tetri uffici del garantito. Però quando ho fatto notare al fedeiussore questa incongruenza, ha fatto riscrivere il testo e sono tornato in possesso della mia pancia da birra.

La messa a dimora dei Tigli ha messo a dura prova il mio fisico ed ora sono dolorante un po’ ovunque. Meno male che le funzioni più pesanti sono state eseguite dalla pregiata Ditta che mi segue a Basaluzzo, ma anche riservandomi cose meno faticose, devo pur sempre camallarmi sacchi di terra e menare colpi con il martellone, usare la vanga, il rastrello. Così mi sento proprio acciaccato. Ma Sti Cazzi la Mia Salute.

Oggi nessuna fotografia della Pozzanghera. Prevale un grigiore abbastanza banale. Ed ora una battuta da caserma. Cari genovesi, domani circolazione del traffico bloccata. Sono passato vicino ad una centralina mobile ed ho tirato una flatulenza titanica. Il sensore avrà registrato dei livelli di tossicità dell’aria spaventosi. A quest’ora l’addetto che stazionava sul furgone avrà telefonato alla ARPAL che ha chiamato la Protezione Civile che ha chiamato il Sindaco.

E’ difficile acquistare dei Castagni. Ho trovato solo 2 vivai. Uno non risponde. Chiamando il secondo, mi ha risposto invece una persona gentile che però mi ha detto che non prendono più prenotazioni perchè lo scorso anno è stato un pasticcio,  in queste due settimane ne hanno in consegna 4.000 (quattromila ?!) dunque se prima di mettere in moto do un colpo di telefono, probabilmente me ne tiene una decina, a radice nuda o in vaso non lo sa. Devo programmare un viaggio a Cuneo con il furgone.

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Cosa mi tocca fare.

Per proteggere gli alberi giovani. Io credo che ai tempi in cui era mio nonno a mettere alberi a casa sua, ad Asti, non ci fossero questi problemi. Nella bassa Alessandrina e nell’Astigiano non c’erano i caprioli, ed i pochi cinghiali che ardivano avventurarsi lontano dai boschi, venivano cacciati e poi mangiati dopo lunga cottura, con bacche di ginepro e chiodi di garofano, noce moscata. Accompagnati da polenta ed innaffiati con Grignolino, Dolcetto, Barbaresco.  Qualcuno – ho letto – una ventina di anni fa avrebbe  liberato dei caprioli che teneva in cattività. Gli animaletti si sono ambientati bene nei boschi e si sono trovati un nuovo habitat, senza predatori e con tanto cibo. Adesso sono tantissimi, perlopiù concentrati intorno alle mie giovani acacie. Anche i cinghiali, che nessuno caccia più, sono ormai tantissimi. E circa un milioni di essi girano intorno alla Pozzanghera ed alle zolle di terra umida delle mia acacie. Sommati ai 3 milioni di caprioli, sono una minaccia costante per gli alberelli. C’è anche circa un miliardo di mini lepri, vivono quasi tutte nel bosco a fianco della Pozzanghera e di notte cercano di rosicchiare gli alberelli. Sono costretto a proteggere le giovani piante impiegando della rete elettrosaldata, quella che si usa nei cantieri nella gettata in cemento.

Sezione della riva orientale della Pozzanghera con i nuovissimi Tigli. Anche per questi si presenta lo stesso problema di protezione, ma sticazzi a ripetizione devo ancora definire un piano perchè le reti delle acacie sono ancorate al terreno integro e durerrimo solidamente con dei ganci, ma intorno ai tigli c’è un metro abbondante di terra mollissima e la rete starebbe in piedi per miracolo. Ci devo pensare.

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Ecco il time- lapse.

Poteva mancare la testimonianza del rabbocco della pozzanghera ? No, figa, e c’è anche un sonoro tremendo, una di quelle musichette che sono concesse senza violare qualche copyright. Enjoy sticazzi.

 

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Dalla Righicam 1

Solito tramontino rosso, nella media. In realtà volevo solo riportare il dialogo sulla chat line con una banca di cui sono correntista. Valeria (che risponde dall’Italia) non è stata in grado di rispondere alla mia domanda ma abbiamo avuto una conversazione piacevole.

  • Benvenuto nella chat, sono Valeria e rispondo dall’Italia.
  • Buonasera. Avrei bisogno di indicare il mio conto per il prelievo automatico da parte dell’ufficio delle entrate di oneri su registrazione contratti, sono circa 80 euro per ciascuna operazione e sono circa 1 operazione ogni 2 mesi. Si può ? Glielo chiedo perchè un paio di anni fa non si poteva e mi dissero che il servizio era in fase di attivazione.
  • Buonasera come addebito domiciliazione?
  • Si, quando registro on line un contratto devo indicare un conto corrente sul quale l’ufficio delle entrate preleverà il costo della registrazione
  • è suo nome come persona fisica la registrazione?
  •  si, è a mio nome.
  • quello che ad oggi è cambiato con le nuove coordinate
  • che siamo abilitati per i pagamenti on line con agenzia delle entrate nel caso specifico non sono in grado di darle certezza dell’operazione
  • ha possibilità di inserire la richiesta e poi monitorarla?
  • Si certo, fornisco il conto e se non funziona mi arriva un messaggio dopo un giorno o due come è successo l’ultima volta.
  • Mi mandano la Finanza a casa e mi sequestrano il televisore.
  • E mi prendono il cane a pedate.
  • ma mi sta prendendo in giro
  • ci stavo quasi credendo
  • Si certo. In realtà mi arriva un messaggio…
  • … e basta.
  • se non succede nulla di quanto mi ha scritto provi
  • Si proverò, spero funzioni.
  • posso aiutarla ancora?
  • Ha mica un televisore usato da imprestarmi ? No, va bene, non mi serve altro. grazie mille.

 

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Il riempimento prosegue.

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Questa è droga per i miei occhi. Torno a riflettere sull’impatto in termini di CO2 che comporta far riempire la Pozzanghera. Un trattore che percorre un rountrip (andata pieno e ritorno vuoto) pari a 10.6 Km. Gasolio, olio motore, pneumatici. Vedendo la Pozzanghera così rimpinguata, posso ufficialmente dire che dell’impatto ambientale non me ne frega un cazzo. Carpe, rane, caprioli, cinghiali, uccelli, insetti, serpenti e tutta la fauna locale ringrazia.

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Frontolisi

La frontolisi è quando una perturbazione incontra un ostacolo e si dissolve. Catene montuose, alte pressioni, jet stream contraria, cazzi e mazzi. Si noti in questo perfetto esempio riferito al fine settimana dal 1 Ottobre 2017 come una bella perturbazione atlantica arriva sulle Alpi e sulla Pianura Padana, a quel punto si smonta. Si può anche individuare in dettaglio la totale mancanza di precipitazioni sul maledetto buco sud-piemontese. Porco giuda.

 

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Oggi tocca alle Carpe.

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Il primo carico di acqua è arrivato puntuale alle 8 di mattina. Nel corso della giornata ne seguiranno un’altra decina, così per un po’ le Carpe sono sistemate. Non avrei mai pensato di dover aggiungere acqua a fine Settembre, ma tant’è, la prossima pioggia viene sistematicamente rinviata e dunque si deve correre ai ripari. Poi, spero, arriverà un pozzo e dunque il problema dovrebbe essere risolto perchè sui monti piove ancora e la pioggia alimenta le falde acquifere che sono sicuramente ridimensionate ma per il momento hanno ancora acqua, almeno quelle più profonde.

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La messa a dimora dei Tigli.

Quando faccio le cose, non bado a spese. Altri 3 furgoni non si vedono, ma ci sono. In 15 minuti sono stati messi a dimora tutti e 11 i Tigli intorno alla Pozzanghera. 33 persone, totale di questa balla 62. E poi non si vedono i 4 messi di fronte a casa per tappare il buco degli Olmi in fase di estinzione, totale 15. Gran totale 81.

In effetti il furgone era uno, le persone due (padre e figlio), ma lavorano come dei muli ed in una giornata i Tigli sono tutti sistemati.

Poi arrivo io e mi produco in lavori di concetto, la rifinitura che ci voleva. Mi paleso con altri sacchi di terriccio e zappo il primo palmo di terra mischiandolo con l’ammendante. Quando mi passa il mal di schiena, ad un ginocchio ed un’anca.

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Era proprio il mio router.

Brignole-cam. Il router mostra una lucina rossa ed il servizio telecom 187 mi dice che è colpa del medesimo. Io francamente non ci credo perchè mi è capitato molte volte che era un problema LORO e non MIO.

Invece questa volta era il router che mi ha abbandonato.

Per la serie STICAZZI INFORMATICI, adesso sono nuovamente operativo, grazie ad un router nuovo.

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Non sono portato.

Facebook; ma perchè leggo cose di cui non mi potrebbe interessare meno ? Ed io che non resisto a commentare. Ma su questo il signor Copy Persuasivo con il suo sguardo sognante ha ragione. Chi scrive sbagliando sintassi o grammatica o si inventa parole inesistenti non può avere a che fare con me. Ed il commento di una adepta, tra il grammatico e il finalizzato ? Buona fortuna con il vostro maestro, si inventa la sintassi ma ha sicuramente un sacco di altre qualità.

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