Pëgue.

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Sono tornate le pecore. Non ho altri documenti, qui si vede il pastore, si intravede uno dei suoi cani ed in lontananza alcune delle sue numerose pecore. Si sentivano gli scorsi giorni, sono accampate in un campo vicino, oggi hanno fatto visita in quanto hanno un visto permanente ad invadere il mio pratone che in questi giorni sta diventando sempre più giallo.

Quale elemento caratterizzante di questo post insulso, il termine pecore in genovese. Non è stato facile trovare la ë ossia la e con i due pallini sopra – pallini che credo si chiamino dieresi – ovvero ALT+137 per chi ha il tastierino alfanumerico. Solo che io non ho il tastierino alfanumerico su questa tastiera, dunque il sistema non funziona. Comunque alla fine l’ho trovato. Spero che il cane non abbia dato la caccia alle carpe, i cani che funzionano come pastori sono furbi e le carpe rientrano nella loro dieta. O meglio, non ne ho idea ma suona realistico, spero bene.

Per il resto, fa un caldo del cazzo. Il caldo mi sta bene per una decina di giorni, poi mi sta sulle palle e non vedo l’ora che arrivi Settembre, quando l’insolazione è molto inferiore e si intravede l’autunno. Scrivo questa cosa ogni volta che la temperatura sale oltre i 30° centigradi.

Annotazione politica cretina – ma è colpa del caldo. Ora che abbiamo salvato il culo a 11 milioni di greci, vorrei sapere di cosa si lamentano i tedeschi. Io mantengo 1.5 italiani che non fanno un beato cazzo e vivono grazie ai soldi dello stato italiano (le mie tasse). Al mondo esistono i veri ricchi che si fanno gli affari loro ed i medi che mantengono i parassiti, i poveracci rimangono tali. E recentemente sono stato ad una festicciola durante la quale è stata suonata solo, esclusivamente musica italiana vecchia ed attuale. Sono stati raggiunti i miei personali abissi di disperazione e tristezza. Un repertorio spaventoso; l’italiano merita di estinguersi per lasciare il posto a tribù meno scacione, se esistono. Ho espresso i miei sentimenti con un ospite alticcio che invece ha sostenuto che la musica italiana è bellissima e lui ascolta sono quella. Gli ho detto che la tortura peggiore che mi si può capitare è di essere costretto ad ascoltare “Radio Italia Solo Musica Italiana” e si è quasi risentito. Ho evitato di cantargli la mia versione di una qualsiasi canzonazza di Carmen Consoli:

Narciso,
chiama il 118 per favore,
ho un meccanismo dotato di eccentrico disperso in una parte anatomica delicata,
è impazzito e non riesco a fermarlo,
mi sto disidratando.

 

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