
Secondo me i previsori, quelli che devono emettere bollettini ed allerte, sono perplessi di fronte alla determinazione dei modelli nel disegnare uno scenario da neve ad oltranza per buona parte d’Italia a partire da Martedì. La mezza patacca di New York è recente ed ancora viva nel mondo meteo (prevedevano 90 centimetri, ne sono venuti 15) ed infatti parlano di maltempo e neve anche a basse quote, tenendosi sul vago perchè temono una bufala storica, di quelle che solo la psicoterapia, l’alcool o il fanatismo religioso possono lenire.
Per fortuna il telefono di Miriam non riceve le previsioni on line da qualche giorno, ma le notizie cominciano a filtrare e la gente comincia a sapere qualcosa. E Miriam è in fibrillazione, teme di rimanere bloccata per giorni e giorni, senza riscaldamento, senza viveri senza funicolare e con l’idea che se prova ad affrontare la strada in discesa, scivolerà fino a Manin sfracellandosi contro il 64 fermo al capolinea.
La mia previsione è che a Genova ci sono buone probabilità che la neve si spinga fino sulle spiagge, ma non con quella intensità e persistenza che GFS vede anche adesso, a meno di 48 ore dall’inizio dell’evento, quando normalmente ci becca. A parte la finestra che parte da Martedì mattina e termina il Mercoledì in tarda mattinata, con neve probabile, il proseguio della perturbazione mi rende ancor più perplesso perchè non vedo come possa a continuare a nevicare per altre 48 ore. Secondo me gira in pioggia. Ma la realtà è che per dire belinate avrei dovuto studiare almeno altre 5 carte, e ne ho per il belino, dunque mi taccio e passo ad altro argomento.
L’obiettivo della Pfmcam è leggermente più ampio di quelli che ho usato fino ad ora. E distorce l’orizzonte in una odiosa curva che è ben dissimile dalla realtà. E siccome io sogno solo quando dormo o quando assumo sostanze specifiche, devo provare qualche rimedio. Comunque incrocio le dita, la webcam senbra funzionare regolarmente.
