Halloween

iloveNYMa che stronzo chi ha importato Halloween in Italia, non se ne sentiva assolutamente il bisogno. E scommetto di averlo già scritto un anno fa, ma ne ho per l’acciuga di andare a controllare. E lo scriverò di nuovo tra 12 mesi, tanto per essere chiari. Ormai questo blog sta diventando una ripetizione di se stesso, perchè scrivo sempre le stezze cazzate stagionali. Halloween non farebbe parte delle nostre tradizioni e cazzi e barattoli, ma intanto di tradizioni bislacche ne abbiamo già importate a bizzeffe, se alla gente piace travestirsi o travestire i bambini, cani e gatti, bene per loro e per chi vende i relativi articoli oltre agli accessori. Meglio importare Halloween che la moda di farsi esplodere nei supermercati.

Comuque sia, per la prima volta ed anche ultima sono andato a vedere la Halloween Parade che a Manhattan sale lungo la 6th Avenue. Pare sia la più famosa degli USA.

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Si, in effetti è un delirio che dura 3 ore durante il quale sfilano alcune decine di migliaia di persone perlopiù sanguinanti, lacerate o scheletriche, esponenenti del gentil sesso talvolta anche un po’ abbagasciate, e poi bambini nei passeggini trasformati in ragnatele con i genitori truccati da zombie,  cani travestiti da fantasmi, trans veri e presunti,  persone di tutte le età. Non lontano da noi tra il pubblico c’era una famiglia; il padre aveva una maschera mostruosa e la bambina, forse 2 anni o poco più, era vestita da coniglietto. Il padre la prendeva in braccio e la bambina scoppiava a piangere, allora se la prendeva la madre e la piccola dopo un po’ si calmava. Poi la mamma la ridava al padre e la bambina, terrorizzata, si rimetteva a piangere. Non so a che tipo di training fosse sottoposta, ma tra 20 anni quella bambina diventerà una serial killer.

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Gli spettatori ai lati della strada sono un numero imprecisabile e si respira un’aria da festa, molta polizia in giro, non ho visto gente bevuta o in stato di evidente disorientamento da assunzione di qualche sostanza particolare. Anche perchè in queste occasioni è vietato farsi vedere in giro con una bottiglia contenente una bevanda alcolica in mano, e se la polizia ti becca probabilmente ti arresta.

Ne è valsa la pena e non era neppure freddo. Mia suocera Carla era riuscita a piazzarsi proprio sulla ringhiera che limita il pubblico, ossia in prima fila. Durante la sfilata è passato un tizio vestito come uno di quei manichini che si usano nelle autovetture sottoposte a crash test che distribuiva campioni al pubblico e Carla non si è fatta scappare l’occasione e ne ha presa una confezione. Quando abbiamo iniziato a venir via mi ha mostrato la confezione chiedendomi cos’era. Pensava fosse un campione di crema per le mani, e meno male che non l’ha aperta; era lubrificante per sesso, segnatamente di tipo anale. Altro che vaselina, questo prodotto rivoluzionario è resistente all’acqua cosi lo puoi prendere nel culo anche mentre nuoti. O mentre fai la doccia. Cyclomethicone e Dimethicone sono i componenti. Le istruzioni per l’uso ovviamente parlano di “Experience Pure Sexcitement...” senza nominare direttamente zone erogene particolari, ma raccomandano che il prodotto venga spalmato sulla parte del corpo che si intende lubrificare. Questo dettaglio mi sembra superfluo, come se una persona non leggendo le istruzioni si lubrifica le orecchie e poi la sua compagna o il suo compagno devono darsi la pasta di Fissan per un mese perchè la parte da lubrificare era ovviamente un’altra, quella soggetta all’attrito. Questo prodotto comunque pare sia uno schianto, dura un sacco e fa anche bene alla pelle. Il nome commerciale è Astroglide, se a qualcuno potesse interessare, non so se sia venduto in Italia, da noi forse visto che abbiamo una delle cucine migliori al mondo si usa ancora il buon caro burro oppure un olio di oliva di marca. Per non parlare della vaselina, economica e organica.

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E brava la Carla. Now she can go anal with no major problems.

Carla pensava fosse appunto qualcosa tipo crema viso e mani, oppure da mangiare tipo Nutella. Quando le ho spiegato la cruda verità non riusciva più a smettere di ridere; ha continuato a ridere anche tornando in metropolitana tra molti passeggeri  che sembravano essere usciti da un film dell’orrore. Conclusione; una suocera con un ottimo senso dell’umorismo non ha prezzo.

Decine di Zombie al ritmo di Thrilled di Michael Jackson suonato ad un volume  più forte di un jumbo al decollo.

Decine di Zombie al ritmo di Thriller di Michael Jackson suonato ad un volume più forte di un jumbo al decollo.

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