Dal mio luogo di osservazione con 6 gradi e pioggia leggera, e per la serie “ma perchè non ti fai i cazzi tuoi quando sei negli USA ?” ecco qui una analisi su come i miei concittadini liguri passeranno alcuni giorni della prossima settimana, diciamo dal 3 al 6 Novembre 2014: nell’umido.

C’è ancora una certa incertezza nel definire alcuni elementi che possono, localmente, fare la differenza tra una pioggia abbondante ed un nubifragio. Ma Lunedì inizierà a piovere ed andrà avanti per qualche giorno. E’ normale in autunno, è tipico della stagione. Sui siti web si trovano tutte le sfumature di allarme; dall’invito a tirare fuori l’ombrello ed aspettarsi piogge abbondanti, all’invito ad allertare protezione civile, esercito, mettere da parte cibo e dotarsi di candele, torce elettriche, stivali, pale. Secondo me Gerundio dorme tranquillo perchè qualsiasi cosa accade, lui dirà che gli algoritmi sono sbagliati, mentre Re Travicello è nel suo normale stato di torpore che lo mette al riparo dalle preoccupazioni. Sono curioso di vedere se questa volta l’ARPAL diramerà qualcosa di più consistente che un semplice livello di attenzione. E se darà l’allerta 1 o 2 e poi il Bisagno non straripa ci saranno altre polemiche: “avete creato allarmismo inutile”.

I venti in quota arriveranno a spingersi fino all’interno dell’Africa, per poi risalire il Mediterraneo ed arrivare sull’Italia del Nord. Si formerà una bassa pressione sul Golfo del Leone, l’energia in gioco è tanta e la figura si sposta con lentezza esasperante verso est.
Non credo faccia sfracelli, credo che il tutto rientrerà nei numeri di una tipica, intensa perturbazione atlantica di stile autunnale, anche se localmente potrebbe assumere un carattere di emergenza, sperando che invece ciò non accada. Comunque di una cosa sono certo; la Pfm andrà a tappo. Seguirò attentamente il pluviometro di Basaluzzo.
Aggiornamento: diramata allerta 1, soprattutto per le frane che possono colpire l’entroterra.