
Toulì
L’enfasi americana e neworkese forse è un po’ eccessiva per i nostri standard, ma quando si è aperta la caccia ai domini con il suffisso .nyc non ho esistato ad iscrivermi, in fondo ne avevo diritto e perchè non farlo ? Qualche mese fa la Città di New York aveva aperto le pre-iscrizioni al nuovo .nyc e la cosa aveva suscitato entusiasmo e febbre diffusa in quanto i nomi più ambiti erano oggetto addirittura di asta, come pizza.nyc o altri nomi che commercialmente avevano una attinenza con New York specifica. Una infinità di persone hanno registrato il proprio nome, come se io avessi acquistato “stefano.menada.nyc.” Ma non me la sono sentita, in fondo ho sangue genovese e questi gesti di presunta superbia mi sembrano eccessivamente autocelebrativi. Nisba.
Da infiltrato genovese a New York il primo che mi era venuto in mente era belin.nyc ma ho desistito per diversi motivi, il primo è che Belin è anche la marca di biscotti venduti nel mondo francofono, non volevo aver discussioni con chi avrebbe potuto rivendicare il nome, poi perchè mi sembrava di farla davvero fuori dal bulacco e – non ultimo – io immagino che verificando la lecitezza del nome qualcuno avrebbe scoperto che Belin non è proprio un termine ortodosso, seppure in una ristretta parte del mondo. Mi avrebbero cassato la richiesta (costata ben 50 dollari).
Ed allora ho provato ad iscrivere “emoubelin.nyc” e due giorni fa mi è arrivata la conferma, sono entrato nella storia.
Adesso cosa belin ci faccio con il dominio ? Dovrei metter su il relativo sito web, questo non è un problema. Semmai cosa metto nel sito ? Questo blog esaurisce tutte le cazzate che mi vengono in mente, dunque ?
Comunque adesso sono proprietario di un dominio che ha l’ambitissimo suffisso della città che non dorme mai, ed una inevitabile e riconoscibilissima affinità con l’alluvionata città del pesto, qualcosa devo inventarmi.