Dalle ore 17 di Domenica 12 Ottobre alla mezzanotte di ieri, mercoledì 15 Ottobre, il sito stefanome ha totalizzato 42.852 visite. Intorno alle ore 17 di Domenica avevo oscurato le webcam e le avevo riattivate nel corso della mattinata di Lunedì. Poi ho aggiunto le didascalie. Come sempre devo dichiarare che ho il sospetto che queste cifre, fornite da un centro di rilevazione attività che mi costa ben €2 all’anno, talvolta contino delle musse.
Ma facciamo finta che il numero sia abbastanza corretto e che si riferisca a qualcheduno che una o più volte abbia guardato le immagini delle mie 4 webcam genovesi. Chiarisco, non è così, avrei dovuto togliere dal calcolo la webcam di Rapallo e quelle di Basaluzzo, che però si filano in pochi e dunque, per amor di brevità, ipotizziamo che almeno 40.000 volte le immagini delle Righicam siano state viste.
Ebbene per quarantamila volte genovesi e non, hanno potuto leggere che, secondo me, questa città e questa regione sono amministrate da “pagliacci”. Sono contento.
L’ho sempre sostenuto, non è per me una novità. Ho conosciuto funzionari e dirigenti del Comune e della Regione che sono ottime persone, lavorano con scrupolo e sono preparati e disponibili.
Ma sono una minoranza e ricoprono quei ruoli perchè qualcuno deve far girare le macchine. Appena sali di livello ed appena dai la sensazione di voler fare qualcosa che potrebbe non risultare gradito agli amici degli amici, hai davanti un muro di indifferenza ed ostilità.
Dunque mi spiace generalizzare perchè ci sono persone di buona qualità umana dentro le macchine amministrative del Comune di Genova e della Regione Liguria. Chiedo scusa a questo sparuto gruppo di gente per bene, ma costoro sono come i fuochisti di una nave a vapore i cui ufficiali e comandanti sono dei perfetti coglioni, anzi peggio, sono dei coglioni in malafede. Votati indefessamente e le cui chiappe vengono baciate da 40 anni anche da molti buffoni che si definiscono “da salotti buoni”.
E dopo questo sfogo finale torno definitivamente a parlare di cose fatue, inutili, personali.

Genova e la Liguria