Alle ore 12:15 di ieri, la caldaia di casa ha smesso di funzionare. Nonostante i ripetuti tentativi di farla ripartire, il codice di errore non lasciava speranze. L’assistenza verrà solo oggi pomeriggio. Ieri sera ho accompagnato Miriam da sua madre, come quando eravamo fidanzati. Ha dormito al caldo. Io invece ho dormito a casa, dove la temperatura questa mattina era scesa intorno ai 19.1° che non è affatto male. Ma fare il bidet con l’acqua gelata mi ricorda tanto l’igiene personale dei rifugi alpini, allora avevo 20 anni e non ci facevo molto caso, oggi mi gelano tutti i carichi pendenti e la cosa non mi fa affatto piacere. Anzi, quelle cose esposte all’acqua gelida in mezzo minuto raggrinziscono ulteriormente e tendono a ritrarsi, fino a scomparire alla vista.

Però prima siamo stati ad una cena aziendale dove veniamo sempre gentilmente invitati, credo che prima o poi scorrendo la lista degli invitati si chiederanno “perchè invitiamo questi due, ma chi cazzo sono ?” stante che ormai con quella azienda, da anni, non ho più alcunchè a che fare.
Qui a destra una delle suntuose portate. Un bulacco di ghiaccio con sopra alcune fette di salmone crudo ed una salsina di mango con elementi irriconoscibili vagamente piccanti. Mi sono domandato se si sarebbero portati via il ghiaccio con sollecitudine dopo aver terminato il salmone oppure se il ghiaccio avrebbe cominciato a sciogliersi per finire sulle gambe degli invitati.
Comunque sia, al mio tavolo eravamo in diversi, tutti accomunati dall’aver avuto, in passato qualche ruolo in questa azienda. Ma c’era un’altra cosa che ci accomunava, ci accomuna ancora e per sempre segnerà le nostre esistenze; è come essere stati insieme nei Lupetti, o aver fatto una vacanza indimenticabile, essere stati a scuola insieme o in un gruppo di scambisti.
Tutti, in una precisa fase delle nostra vita professionale mentre eravamo impegnati a dipanare una articolata e complessa ristrutturazione aziendale, siamo stati oggetti di considerazioni particolarmente intense e sentite da parte di una persona che ha scritto delle e-mail nelle quali a turno ha sottolieato alcune caratteristiche che, secondo lui, ci appartengono. Stante che non esiste un riepilogo delle diverse e-mail, per facilitare il compito di quei due o tre che leggeranno mai queste righe, ho elaborato una tabella nella quale indico i titoli che ci siamo guadagnati e dei quali tutti siamo totalmente fieri.

Tab. 1 – Attribuzioni
Ovviamente non posso riportare nomi e cognomi, a parte il mio. Sono certo che tutti i convenuti ricordano con commossa simpatia gli epiteti ricevuti, ma non ho tempo per farmi scrivere tutte le dichiarazioni in tema di privacy. Dunque rimarrete anonimi (cazzi vostri).
Addendum. Sembra ridicolo, ma anche in ufficio oggi ho il riscaldamento che non funzionava. Sticazzi ! Non funziona in quasi tutto il piano, questa mattina sono l’unico ad essere nel proprio ufficio perchè gli altri arrivano di pomeriggio. Il tecnico che è arrivato per verificare la situazione ha detto che in realtà in un altro ufficio ci sono due ragazze che non si erano lamentate ma in effetti anche loro erano al freddo. Forse erano in ipotermia e stato soporoso. Comunque il guasto è generale e non è stato riparato, ma grazie ad un tappullo meccanico, il riscaldamento adesso da me funziona. Per sempre e senza interruzione visto che il tecnico del condominio ha forzato l’apertura della valvola ed ora sto per raggiungere una temperatura amibiente di 25 gradi, mentre stamattina ce n’erano 16. Il CAPE della mia stanza è ai massimi livelli e credo potrebbe arrivare un classico temporale pomeridiano, nel mio ufficio. Chi non capisce questa battuta è perchè non capisce una beata cippa di minchia di meteorologia.

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