Conosco Adriano Casissa prima via telefono e e-mail, poi ci siamo incontrati nel suo ufficio, qualche anno fa. Ci eravamo sentiti perchè voleva installare una webcam e ne abbiamo discusso. E’ un imprenditore che credo si sia ritagliato un proprio spazio nel mondo di Internet. Onestamente non avevo notato la sua latitanza da Internet ma non è che io sia un assiduo frequentatore di social Network come Facebook, Twitter ed altri se ce ne sono. Ho capito che la sua assenza era frutto di un esperimento quando, qualche giorno fa, ho ricevuto la seguente e-mail:
Venerdì 21 settembre ore 18:00
BerioCafè di Genova
Facebook Stop & Go
Si può vivere senza Facebook ?
Ultima tappa del primo
esperimento di social logoutDopo nove mesi di “ibernazione” del suo account Facebook, Adriano Casissa, informatico e blogger genovese, si connetterà nuovamente al social network, verificando così, se esiste effettivamente una possibilità di “rinascita digitale”.
Sarà occasione per discutere ancora una volta di come e perchè le nuove tecnologie hanno trasformato le nostre abitudini e le modalità di comunicazione.
————————————————————-
Mi sono sentito in dovere di rispondere a questo invito gentile al quale, e sono sinceramente dispiaciuto, non ho potuto partecipare. E cos’altro potevo rispondere, visto il tema in oggetto:
“Adriano Casissa ? Non ho mai sentito questo nome; mi avete mandato questa mail per errore ?”
Spero non si sia offeso!
———————————————————
Aggiornamento di Lunedì 24 Settembre. Non si è offeso, ma gli era sfuggito l’intento burlesco, dunque mi ha gentilmente risposto – credo pensando che la mia memoria si fosse fulminata – ricordandomi come ci siamo conosciuti. Al che ho dovuto rispondergli non senza una punta di imbarazzo che ben ricordavo la nostra conoscienza, ma la mia precedente risposta era in tema con l’evento di “riconnessione” e dunque mi ha riscritto citandomi quella vecchia barzelletta che più o meno recita:
Giuseppe decide di partire per l’america e così fa. Dopo trent’anni torna a Genova per la prima volta. Durante il viaggio di ritorno si immagina come lo accoglieranno i parenti, gli amici che per 3 lunghi decenni lo hanno aspettato. Arriva finalmente a Genova, entra nel bar dove passava il suo tempo libero, si guarda intorno e riconosce un carissimo amico al bancone, un po’ invecchiato e con i primi capelli bianchi. Si avvicina a lui silenziosamente, questi lo vede con la coda dell’occhio e gli dice: “Giuseppe, cosa fai con la valigia, parti ?”