I primi due mesi dell’estate 2026 a Basaluzzo.

Mi piacerebbe trovare il modo di fare un bilancio esclusivamente meteo-vegetazione di questi primi sessanta giorni. Però mi sembra molto difficile perchè sommando la mia scarsa preparazione con la forte componente emotiva che mi permea, rischio di dire cose sbagliate o fuorviate.

Le temperature massime ormai copiano sistematicamente quelle che si trovano a circa duemila chilometri più a sud. Le querce di New York germogliate in primavera penso siano tutte morte. Stessa fine immagino per una bella fetta di tutti gli alberelli giovani nati pochi mesi fa. Forse fanno eccezione gli Aliantus e le Robinie pseudo acacie, bestiacce che stanno lentamente prendendo il sopravvento un po’ ovunque. C’è chi le vede come una iattura; io no, credo siano meglio di niente.

Il tiglio cordata che da almeno due anni stentava a sviluppare le foglie è seccato completamente e dovrà essere rimosso e sostituito con un Autogrill. Gl olmi continuamo a morire e tra pochi anni saranno scomparsi del tutto.

La mia percezione di come sta il “verde” dopo due ondate di caldo e nel bel mezzo della terza è ondivaga. Alle cinque del mattino mi sembra che, tutto sommato, la situazione sia normale. Ma alle 11, con la temperatura che ha già superato i 30° mi sembra che sia tutto orribilmente secco ed in sofferenza.

Fino ad una quarantina di anni fa la massima giornaliera tipica di queste lande era di poco superiore ai 30°. Adesso si naviga su una media massima di 35°. Effetti sulla flora? Boh.

Ogni estate un po’ sono in apprensione per le piante che ho messo a dimora negli ultimi 5 anni. Mi preoccupo troppo? Sono allarmato in modo ingiustificato? Cerco di sostituirmi alla natura che sa cosa e come si deve fare, sempre? Cerco di salvare piante che altrimenti morirebbero lasciando il posto a piante più resistenti?

Probabilmente dovrei fare meno la mamma apprensiva che tiene i piccoli nella bambagia e che appena tira le cuoia lascia i “piccoli” viziati che non sopravvivono due estati di fila.

Adesso sono le 9 e 27, in casa ci sono 27° ma fuori ce ne sono ancora 30°, duqneu devo aspettare prima di spalancare le finestre.

Ho visto un lucertola che ha inseguito un grillo e se lo è addentato prima di scomparire in una buca con la preda in bocca. Non sapevo che le lucertole fossero insettivore.

Non ho ancora imprato a gestire il pratone che adesso è giallo e arido. Altri prati nei dintorni sembrno molto più verdi perchè il taglio dell’erba è stato fatto nel momento migliore. Mi sa che per avere un prato verdognolo in queste settimane bisogna iniziare a tagliarlo appena arriva il prino caldo e poi con regolarità fino quando inizia la caldazza estiva.

Comunque sospetto di essere troppo in ansia per la salute dei miei alberi. Rovinarsi la vita con la mamma di tutte le seghe mentali.

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