Quasi 100.

Quasi la temperatura corporea di un essere umano. Allora, penso io, non dovrebbe essere una condizione di disagio. Il mio corpo è immerso nella mia temperatura normale. Sai che meraviglia; non devo far niente e sto che è una bellezza. E’ invece no; da svariati centinaia di migliaia di anni siamo abituati ad una temperatura media ambientale di circa 25°, pertanto il nostro corpo è programmato per non smettere mai di produrre calore per compensare la perdita per sfiorameno ed irraggiamento. E sopra i 25° se non inizio a dissipare inizio a lamentarmi.

Mi sto inventando tutto ma mi suona ragionevole.

L’umidità non sembra troppo alta, dunque soffro come un animale ferito ma sudo poco. Oppure mi sto disidratando e questo è il mio ultimo post.

I prossimi giorni si replica con gli interessi, voglio vedere se arriviamo davvero ai 40° visti dal modellame.

I cento sono riferiti ai gradi F. Ossia la scala prende in considerazione la temperatura corporea come 100, tutto il resto si fotta. Non so cosa vogliano dire zero F°. La temperatura alla quale, se tengo le balle esposte all’aria, si seccano e cadono per terra? L’inventore di questa stupida scala di merda, tale Daniel Gabriel Fahrenheit, ha provato di persona?

Ah, l’acqua bolle a 212°, che è il prefisso telefonico delle linee fisse di Manhattan, New York. Ma non cambio idea su quanto sono scemi i popoli che ancora la usano.

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