Sono le 22, alle 20 sono crollato, sognando di essere sveglio. Ho dormito due ore sognando di essere ovunque, di svegliarmi continuamente da qualche altra parte, ho lo stomaco sottosopra, ho mangiato qualcosa che penso si stia organizzando nel mio stomaco per appiccargli il fuoco, sono stanchissimo ma mi sono svegliato pensando che dovevo andare in ufficio, la pioggia sul tetto mi ha ricordato che non ricordo dove ho messo il Tucano Urbano, però prima dovevo scaricare un nuovo libro sul Kindle e continuo a starnutire.
Ora che ci penso ho anche un briciolo di mal di gola, che per me è rarissimo, non lo dico a Miriam altrimenti mi chiude nel bagno a chiave. Oggi è anche il nostro anniversario di nozze. Trent’anni.
Le uniche cose che sono riuscito a portare avanti per almeno trent’anni senza interrompere o dimenticarmi completamente o stravolgere sono; il mio genere, un leggero ma costante ingrassamento, il timore di cadere nuovamente in depressione, il sistematico allontanamento colposo dalla quasi totalità degli amici.
Programmi per la serata; prendo un’aspirina che mi cura dal raffreddore ma innescherà una fissione nucleare nel mio stomaco. Poi accendo il Kindle e scarico un libro che volevo scaricare di cui non ricordo il nome.
Ah, l’unica cosa rilevante delle ultime ore; anche il seondo trasporto di ghiande del Central Park è andato a buon fine, adesso sono nel frigorifero e domani verranno trasferite in quello di Basaluzzo. Domani farò anche il censimento per vedere quante sono, unitamente alla prova galleggiemento per vedere quelle che sono ancora sane e potrebbero germogliare.