Ore 23, ritorno a casa.
Sono tornato indietro con la macchina per fare loro una foto. Erano due adulti e 4 piccoli (si fa per dire piccoli). Stavano tranquillamente mangiando ghiande a fianco della strada che porta al maestoso quartiere del Righi. Miriam ha immaginato che ci avrebbero attaccato demolendoci la porta della macchina, poi mi avrebbero ucciso ed avrebbero violentato lei, avrebbero rubato la macchina e prima sarebbero entrati in casa svuotando il frigo, dormendo sul divano e facendo briciole ovunque, infine si sarebbero schiantati ubriachi contro un albero. Dunque mentre cercavo di fare una foto si agitava. Io faccio già foto schifose nelle migliori condizioni, figuriamoci con un cretino di telefono al buio e con la moglie che strilla di andarsene. Ai due adulti, che in effetti ci fissavano immobili, nella foto distorta è venuto un muso che sembra quello di uno strano cane o di qualche animale estinto. Vabbè, fa niente.

Ce n’è parecchi… anche a quezzi: un mio amico ha davanti alla finestra un bosco e i cinghiali arrivano a pochi metri dal palazzo per mangiare.
Ma organizzare una bella sagra del cinghiale al Righi no? 😛