Formiche Vs. semi…

… a Basaluzzo ho un parco seminato a prato di circa 150 metri quadri. D’estate io non annaffio l’erba in quanto ritengo che pretendere di avere un prato all’Inglese nel sud del Piemonte sia come se io mi mettessi il Kilt pretendendo di essere Scozzese di Aberdeen.

Dunque, dopo oltre 60 giorni di temperature infernali e zero pioggia, il prato è secco (eufemismo; è una merda secca).

Allora approfittando delle prime piogge autunnali ho gettato un po’ di semi tipo prato stabile. Solo che ho scatenato un trillione di formiche che hanno inteso il mio gesto come un generoso contributo alle loro scorte alimentari per il prossimo inverno.

Queste piccole bagasce prendono i semi, li accumulano all’ingresso dei loro nidi e poi  le trasportano nei rifugi sotterranei. Insomma, ho seminato per nulla. Io non faccio parte di qualche gruppo “salvate le formichine sono anch’esse creature del Signore eccetera” e neppure  “bagasce formiche adesso vi applico 200 anni di chimica industriale e vi anniento”.

Dov’è l’equilibrio ? Intanto non è così che si semina un dannato prato, qui come in Scozia. Il seme si interra, scemo, e le formiche apportano materiale organico ad un terreno che sembra fuoriuscito dalla bocca di un inferno argilloso. Dunque ben fanno le formiche a prendersi i semi, la prossima volta fai le cose come si deve.

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