Benedetta Pioggia…

… in questi giorni a Basaluzzo ha piovuto. Oltre 40 millimetri in circa 4 giorni, non pioveva da oltre due mesi.

 

Bisogna essere cretini o fondamentalisti religiosi per negare l’evidenza delle profonde modifiche che noi umani stiamo apportando all’atmosfera terrestre.

Piuttosto, le conseguenze pratiche del riscaldamento planetario, a livello locale sono ancora incerte. Si parla di eventi estremi sempre più frequenti, caldo e freddo sempre più alternati indipendentemente dalla stagione. Comunque sia, i lunghi periodi di siccità in Piemonte sono sempre più frequenti. Ho messo a dimora negli ultimi tre anni circa 450 piante; noccioli, pioppi, querce, carpini, tigli, platani, aceri, cedri e acacie.

Un Acero Campestre spellacchiato dopo questa stracalda e secca estate del cazzo.

 

Meno male che ho una cisterna che raccoglie le piogge primaverili e soprattutto un pozzo che mi hanno permesso di irrigare le giovani piante, altrimenti sarebbero morte. Ma non dovrebbe essere così; la pioggia pur con le sue fluttuazioni stagionali dovrebbe garantire la sopravvivenza delle specie autoctone una volta messe a dimora, salvo poche irrigazioni estive per rinforzare le radici e nulla più. Invece questo Luglio e Agosto ho dovuto irrigare una volta alla settimana per impedire che gli oltre 30° seccassero definitivamente gli alberi.

 

Insomma, mi rivolgo a tutti coloro che si sono già lamentati per la pioggia di questi giorni; ma andate a fare in culo.

 

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