Domenica 10 Giugno.

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Gastone si fa cullare, anzi no si bea nella immobilità del minestrone della Pozzanghera. Non lo avevo ancora notato in acqua, generalmente è in piedi sui bordi che cerca mini carpe. La pozzanghera, nella sua straordinaria bio-diversità, cambia il comportamento degli animali che vi risiedono. Chissà che promisquità abita i suoi melmosi fondali.

Poche balle. Un amico mi ha passato una formidabile app sul telefono grazie alla quale sono in grado di identificare qualsiasi forma vegetale. E sufficiente fotografare una foglia, un fiore, un’erba, ed in qualche secondo arriva il nome scientifico della pianta. Ho provato con gli alberi e funziona, 7 alberi azzeccati su 7. La app consente di trasmettere le foto dei dettagli relativi ad alberi o piante fotografate corredate della posizione fornita dal GPS al momento dello scatto. Pare che questo finisca in un data base globale il cui scopo è fornire una mappatura delle specie vegetali distribuite sul pianeta.

E poi, naturalmente, la app consente la Nuovo Ordine Mondiale di vendermi qualche prodotto contro la caduta delle foglie, dei capelli, per dimagrire, comprare BITcoin, una crociera nel mare del Nord, influenzare il mio voto ed i miei gusti sessuali, musicali e religiosi. Pentole, padelle e quei ventilatori portatili da attaccare all’accendisigari in auto con il carillon.

Questo fa veramente schifo e se ne ne sconsiglia la lettura prima, ma anche dopo i pasti. Ho forse individuato un metodo per sturarmi l’esofago. Ieri mi sono brutalmente intasato con del riso. Quando cerco di rigurgitare il cibo che mi ottura, 9 volte su 10 mi va a buca, il cibo rimane li ed io sto peggio di prima. Ma ieri, preso dallo sconforto, ho buttato giù un bel bicchiere di acqua, cosa che non faccio mai perchè anche se provo con un sorso solo, funziona rarissimamente e mi provoca – sempre – dolori e senso di inutilità generale e morte imminente. Se però dopo aver bevuto aspetto una trentina di dolorosi secondi e poi mi chino sull’amico gabinetto, il rigurgito ha successo. Nel senso che viene fuori prima l’acqua appena bevuta (freddina) poi il muco esofageo che nel frattempo si è formato (tiepidino) ed infine il tappo, o buona parte di esso (temperatura corporea), liberando in buona misura l’esofago. E’ una sensazione di assoluto sollievo, secondo solo ad un orgasmo multiplo, che non so cosa sia ma pare sia molto divertente.

Il materiale rigurgitato esce dal mio organismo anche parzialmente attraverso il naso, che non è proprio divertente, mi soffio il naso ed esce cibo masticato, ma insomma, se questo è il piccolo prezzo che devo pagare per sturarmi, ben venga.

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