Accolti da due temporali.

Ho trovato la campagna abbastanza in buona forma, nonostante le due settimane di caldo fuori scala. La quercia che si era spogliata è piena di foglie nuove, l’erba dove si innaffia è verde, altrove è estiva con giallo e molte pianti di cicoria. Due temporali nel giro di un’ora; il primo soprattutto pioggia, sopra il filmato. Il secondo soprattutto vento, molti rami strappati, un tiglio dalla Pozzanghera piegato, bisognerà mettergli un tutore. 35 millimetri il bottino dei due. Raffiche a 60 km/h. Poca attività elettrica, niente grandine. Mi piove un pochino in casa, o meglio, cola su un muro interno che da in facciata, ma poteva andare molto, ma MOLTO peggio.

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Cominciamo dalla Grecia.

Diversi giorni nella Grecia che tanto adoro; bei posti, bel clima, buon cibo, con cari amici. Scattate centinaia di foto di spiagge, rocce, panorami e poi noi in posa, noi sulle spiagge, noi al ristorante. Tutto molto bello ma di una noia mortale per il resto dell’umanità.

Mi limito a metter qui una selezione di foto di gatti, tanto per cambiare. Ma evito panorami, spiagge, pesci, selfies.

Però devo aggiungere una annotazione di carattere sociale: era pieno di gnocca. Ma tanta davvero, sulle spiagge, per le strade dei paesini, ai ristoranti. Mi è sembrato di tornare a Brighton con le torme di ragazze belle e bionde della EF. Hanno la stessa età e sono attraenti e sorridenti come allora. Tuttavia l’elemento caratterizzante della situazione in Grecia è che mentre loro hanno sempre 20 anni, io ne ho 65.

E cosa centra la foto del parrucchiere? Miriam ha cominciato ad essere particolarmente insistente sul mio aspetto che lei intransigentemente ha giudicato disordinato, trasandato. Colpa dei capelli troppo lunghi. Sull’isola passiamo davanti ad un parrucchiere, lei non perde occasione per lamentarsi sulla mia capigliatura. Allora decido di andare dal parrucchiere. “Aspettami fuori, fai due passi, guarda qualche negozietto del belino”.

Theodora mi chiede come li voglio. Io testualmente le comunico che mi moglie mi vede disordinato e che dunque il compito è di rendermi ordinato. Lei prende la macchinetta e me la passa sulla testa senza che io me ne renda conto. Neppure al Centro Addestramento Reclute di Casale Monferrato me li avevano tagliati così corti. Miriam quando mi vede reagisce con sostanziale disappunto. Però sono molto comodi perchè mi do la crema in faccia e sul collo passando attraverso la testa.

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Un GIF animato dei soliti.

Primo maggio e 17 giugno. La differenza che si nota per prima è che la webcam apparentemente si è mossa; si è abbassata e ruotata. Potrebbe essere sia la webcam che il palo che entrambi. Dovrei salire sul palo ma ho il sospetto che mentre sono in cima, il supporto cede ed io finisco per terra, da quella altezza mi faccio molto, molto male.

Sto pensando di mettere un palo in cemento che colorerei tipo legno, una mezza schifezza ma sarebbe una soluzione abbastanza definitiva.

E poi la differenza tra le due foto; il colore dominante che da verde sta girando a giallo. Normale visto il caldo che sta facendo, siamo a metà giugno ma le medie sono quelle di fine luglio, e facciamo finta di nulla.

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Houston…

… abbiamo un problema. Uno di quelli che io non capire io non sapere risolvere in quanto vanno ben oltre il mio modestissimo bagaglio di conoscenza.

Tutte le immagini non si vedono. Ci sono, perchè controllo nelle cartelle sul server, ma non vengono pubblicate. Allora, nel panico, clicco su una singola foto a caso e mi viene fuori un messaggio che mi avvisa che la fonte della foto non è sicura, in altri termini, potrebbe essere una minaccia se la scarichi. Mi permette di scaricarla, però la responsabilità è mia e sono stato avvisato del pericolo. Procedo con la rischiosa operazione, la foto diventa visibile e lo diventano tutte le altre. Mistero. O meglio, immagino sia qualcosa che ha a che vedere con i certificati e con i permessi che vengono dati per l’accesso alle cartelle sui server, il browser sul mio computer si insospettisce e blocca le immagini. Come ovviare? Idee vaghe e confuse.

Allora mando un messaggio di aiuto al Complice, il quale mi conferma che è un problema di accesso alle cartelle, oppure di semantica della superscazzora brematurata con scappellamento a destra come fosse antani. Ma ci pensa lui a sistemarlo.

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Didattica un tanto al chilo.

Un rovescio di pioggia visto dalla webcam e dal radar Doppler. Il radar punta in alto ed infatti vede anche le virghe appena accennate verso destra, quelle che non arrivano al suolo.

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Ci siamo.

Questo non è l’anticiclone delle Azzorre, questo è il malefico promontorio africano che in queste ore sta iniziano la sua rimonta e che ci cuocerà per bene per diversi giorni.

Martedì 23 Giugno la temperatura sfiorerà i 38° (trentotto gradi celsius, novantanove di quei gradi che usano in USA).

Non sono neppure le temperature storiche della quarta decade di Luglio per Basaluzzo, forse lo sono per il Cairo, forse per Abu Dhabi. Benvenuti nell’estate 2026.

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Fai una faccia normale

“Sorridi!”

A parte l’espressione, quello che direi è diventata una mia caratteristica, una sorta di marchio di fabbrica, il mio LOGO, è l’addome che contiene un paio di tette consistenti ed una manigliona che mi circonda come un salvagente.

La vecchia palizzata originale, ossia il primo tratto che precedeva gli altri chilometri che avrei messo come colto da febbre tropicale sotto effetto di sostanze psicotrope.

Sta cadendo a pezzi. Le Truppe Rumene se ne sono accorte e siccome mi conoscono, hanno proposto di rimpiazzare il tratto con una nuova struttura. Il costo chiavi in mano è simile a quello della ricostruzione del ponte Morandi e non lo paga il Meraviglioso e Munifico Piano di Resilienza, ma lo pago io.

Prima fase, si smantellano i pali orizzontali della vecchia staccionata (vedi foto). Poi si mettono i pali verticale della nuova, poi si tolgono i fili elettrificati dalla vecchia e li si rimontano sui nuovi pali. Poi si tolgono i vecchi pali. Poi si montanto i nuovi pali orizzontali. Poi arriva il conto.

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Varie con gabbiani & caprioli

A Genova sul tetto di casa ho i gabbiani e tre piccoli. I piccoli non hanno l’aspetto tenero dei pulcini di gallina. Secondo gli standard di noi umani, vada per il piumaggio, ma la testa ed accessori non sono belli, sembra un mostro preistorico. Il genitore (1 o 2 non so) osserva ed ogni tanto emette qualche commento di disappunto nel vedere noi sul terrazzo.

Genova al tramonto è banale come la stragrande maggioranza delle cittadine del mondo, sempre al tramonto. Poi uno può pensare che sia particolarmente bella per motivi di affetto, io sono neutro.

Non so se questa è la Rosa Aspirina, ma fin che ci sono una foto le meritano.

La Pozzanghera è frequentata da mamma capriolo e due piccoli. Ero sulla panchina e la loro mamma mi ha visto, ma non hanno ritenuto che rappresentassi un problema. Ho assunto alcune informazioni sul terzetto, abitudini e così via. Abbastanza interessanti ma sticazzi.

Avrei una foto di un piccolo che succhia il latte materno. Non vorrei che il “sistema” mi contestasse perchè mostrare una foto del piccolo che viene allattato dalla madre non è rispettoso per i piccoli che invece non succhiano il latte materno per qualche allergia alimentare, o la mamma è senza capezzoli, o per i maschi che non possono allattare ma lo vorrebbero perche si sentono di genere femminile. L’ho resa woke-compatibile coprendo la parte sensibile.

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Fare contento il cardiologo.

Oggi grande camminata. All’andata avevo anche il vento a favore. Però nel tardo pomeriggio mentre ero dall’elettricista ho avuto una crisi; ho inziato a sudare, a tremare ed a provare quella sensazione che devo bere e mangiare qualcosa subito altrimenti muoio.

Per fortuna li vicino c’è la mia gelateria preferita, ho preso uno yogurt abbondante con il miele. Poi c’è anche una panetteria che fa dei funghi di meringa con il cioccolato molto buoni, e per concludere un bar dove c’è una ragazza al banco particolarmente graziosa ed ho preso un succo di ananas.

Prima ero stato dalla Vodafone dove sono molto gentili ma i tempi per fare qualsiasi cosa sono biblici. Ho anche incontrato un amico nel negozio e ci siamo abbracciati sconsolati e commossi augurandoci buona fortuna. Io non so se ho risolto la mia questione, perchè quando inizi a parlare scopri che c’è una situazione che si sviluppa a frattali e livelli sovrapposti, per fare A devi prima sistemare B, ma se non hai prima risolto C non puoi gestire B. Poi ci sono molte altre lettere dell’alfabeto. Con un po’ di ulteriore fortuna (oggi c’era) il sistema si pianta a livello globale e devi aspettare che in qualche stanza misteriosa chissà in che località del pianeta, qualcuno stacchi la spina di un grosso server e conti fino a dieci prima di riattaccare.

PS. La panetteria è quella dove qualche anno fa, alla mia richiesta di focaccia, la ragazza dietro il bancone aveva risposto “ce l’ho secca”. Io l’avevo guardata con aria forzatamente mesta e le avevo detto qualcosa tipo “mi dispiace molto” con un doppio senso che non so se era stato colto.

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Manhattanhenge

Parola che mette insieme secchio e budella di tu’ madre. Adesso non ricordo bene. Oggi da quelle parti avviso di caldo intenso; se siete dei poveracci e non potete permettervi l’aria condizionata, pronto l’elenco dei posti aperti al pubblico dove potete farvi congelare i maroni.

Invece qui c’è un gabbiano, forse correlato ai piccoli che sono nati poche settimane fa e che si aggirano sul tetto di casa.

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