
Non c’è bisogno di commentare la mappa delle temperature di questo fine Maggio 2026

Non c’è bisogno di commentare la mappa delle temperature di questo fine Maggio 2026
L’alta africana si propone con un promontorio di durata indefinibile, vedremo.

Veloce puntata nel basso Mediterraneo. Siamo rientrati con un aereo completamente bianco, senza nessun tipo di logo o indicazione di che compagnia fosse, penso fosse un charter affittato dalla linea sulla quale abbiamo volato all’andata. Mi ha fatto una certa impressione, sembrava un aereo privato o qualcosa di anomalo, nella sua candida ed ininterrotta livrea color neve.

Questo tizio che si è venuto ad abbeverare alla Pozzanghera lo conosco. Lo vedo spesso nel prato vicino alla provinciale mentre percorro il vialetto di accesso. Mi guarda ma non sembra curarsi della mia presenza, se però ritiene di essere troppo vicino, si nasconde dietro qualche asperità del terreno oppure si allontana discretamente quanto basta per ristabilire una distanza che ritiene sicura.

Hanno messo i primi alberi in piazzale Kennedy a Genova. Se si parla di alberi mi sento di dover commentare. Non è l’inizio dell’estate il momento ideale per mettere a dimora un albero adulto che viene fornito con una zolla di terra. E’ solo una questione di acqua; un albero con tutte le sue foglie con il caldo assorbe quantità inimmaginabili di acqua dalle riserve che ha nelle radici per compensare l’evaporazione. Se io lascio le poche radici con le quali viene fornito un albero dal vivaio solo per pochi giorni senza umidità nel terreno, l’albero difficilmente sopravvive. Ecco perchè si piantano in inverno o all’inizio della primavera. Le piogge primaveri compattano meglio la terra riempendo le inevitabili sacche di aria, ma soprattutto la ripresa vegetativa primaverile stimola le radici che iniziano a cresere e dunque aumenta la riserva di acqua che la pianta ha a disposizione. Il che si traduce in maggiori probabilità di sopravvive nell’estate successiva anche se le prime due o tre estati dopo la messa a dimora bisogna dare molta acqua. Ma adesso, a fine maggio, gli errori si pagano istantaneamente e sono spesso fatali. Questa banda di improvvisati che ci sono in comune sapranno cosa fare oppure a fine estate sarà una moria? Ci vuole una cura ed una costanza che non sembrerebbe appartenere al servizio giardini, speriamo bene. Il discorso vale anche per le Tamerici, bestiacce indistruttibili ma che se vengono trapiantate da adulte hanno bisogno di uno stretto controllo per diversi mesi.

Confermo che l’immagine ritrae qualcosa che ho fotografato nella Pozzanghera fangosa e dunque la descrizione che salta fuori se faccio upload della fotografia potrebbe essere corretta.
TUTTAVIA
potrei girarci intorno ma lo dico senza mezzi termini. A me ricorda una figa pelosa fino agli anni 70-80. Perchè poi hanno iniziato a radersele e sono diventate glabre. Ma una volta erano pressapoco così. Nella dizione inglese viene chiamata con il nome “i capelli della Sirena”. Ma “hair” ha anche il significato di peli, sebbene i peli del pube si chiamino specificatamente “pubes” proprio per differenziarli dagli altri peli corporei, evitando così a studenti e malpensanti di fare risatine ironiche e battute scontate tutte le volte che sentono parlare di “hair” che dunque sono, per il popolo anglosassone, solo i capelli, più o meno.
Comunque sfido un qualsiasi boomer a non pensare immediatamente ad una filiberta pelosa nel momento in cui vedesse questa immagine.
Ed ora la parte preoccupante.
Sempre Intelligenza Aritificiale, dunque da prendere con le molle, qui si parla di biologia marina.
Yes, Moorena producens is dangerous because it is a highly toxic marine cyanobacterium that produces potent chemical compounds harmful to humans, marine life, and land animals. Formerly classified under the names Lyngbya majuscula and Moorea producens, this organism frequently forms large, dark mats (blooms) in shallow tropical and temperate ocean waters.
Key Health Hazards
Una bella merda. Però ora che ci penso, la Pozzanghera è acqua dolce. Leggendo oltre senza nascondere una certa preoccupazione, sembrerebbe che:
No, Moorea producens does not live in lakes. It is exclusively a marine and estuarine species.
Assoluzione incondizionata? Posso stare tranquillo? Forse; le carpe sono vive e vanno in giro, ci sono rane a volontà, insetti che galleggiano e nuotano, i pescetti del Lemme e poi Gastone torna sempre. Ad ogni buon conto, quella roba preferisco non toccarla.
NON è una lamentela, è una constatazione. Ho visto dal radar che stava arrivando un po’ di acqua, ho aspettato ma quando ha iniziato a sgocciolare ho scattato una foto e sono scappato per il feeddo.
Questa volta niente vento, qualche tuono, insomma una cosa simpatica e senza patemi.
Ho anche fatto il solito filmatino anonimo ed anche sgranato per la bassa risoluzione del telefono.

Una ghiandaia mette nel terreno fino a mille ghiande tutti gli anni. Lo dice Wikipedia, mica io. Insomma ne ha messa una vicino all’Ontano. Non posso farle crescere così vicine, allora è partito il Salvatore di piantine improbabili.
L’ho trasferita nel Cerchio Incolto, spero di aver fatto un buon lavoro e comunque, buona fortuna.

E’ stato intenso con forti raffiche di vento, grandine. Sfiorati prima da due celle ed infine presi da quella lunga linea di groppo temporalesca. Però è durato cinque minuti e non ha fatto danni. In certe zone credo che di danni invece ne abbia fatti se non altro per la durata, certe cellule hanno insistito sulla stessa zona per ore.
Ed ora una interminabile sequenza di foto mediocri.

Non potendole mettere in acqua come si dovrebbe per motivi evidenti, le lancio nella Pozzanghera. Ma appunto non potendole interrare, queste galleggiano. Allora prendo una pietra, la lego con del fil di ferro alla radice della Ninfea e la lancio, così affonda. L’ho già fatto e le precedenti hanno attecchito, spero che anche queste vengano su rigogliose.

La webcam di NewYork è nuovamente on line in streaming su Youtube. Il Complice ha faticato non poco a vedersi riconosciuto il diritto di pubblicarle, dopo le accuse campate per aria che fossero illecite per motivi chiaramente campati per aria.

In due dei 20 e passa buchi dove ho messo le ghiande del Central Park ci sono oggetti tipo questo; sono piccole querce o erbe comuni? Sono portato a pensare che siano proprio querce, ma non mi voglio fare illusioni, si vedrà.

Questo è il cerchio incolto, a parte le mancate querce, c’è della gran erba di vario tipo, più sicuramente topi, arvicole, mini-lepri, formiche e chissà cos’altro.

Nell’angolo dei fiori di campo, seminati lo scorso ottobre, sono venuti questi fiori che in effetti potrebbero essere parte dei semi. Mi sembra che nella fotografia delle buste ce ne fossero di simili.

Il più rigoglioso dei cinque alberelli messi nel prato lo scorso febbraio, è questo pccolo Ontano. Non ho ancora capito dove va l’accento, se sulla O oppure sulla A. Agli altri sono seccate le punte o parte dei rami ma sono vivi.

Dovrebbe seguire un qualche commento laconico, contenente la presunzione di essere originale, estroso, spiritoso, intelligente.
Un paio di balle.


Ogni tanto mi sale la carogna sulle spalle ed uso Facebook per sfogarmi.
A Genova sono sfilati gli Alpini. Avrei potuto chiedere a mio fratello se mi imprestava il cappello che conserva gelosamente, appartenne a Piero, Alpino che riposa in una fossa comune a Oranki, in Russia. Piero era fratello di nostro padre. C’è tutta una storia dietro. Forse ne ho accennato in queste pagine.

Sono un po’ pentito, ma mi sarei sentito un abusivo, dunque ho rimosso l’idea ed ho passato un lungo finesettimana a Basaluzzo. Tra sole e pioggia, quest’ultima sempre la benvenuta.
Ho letto da qualche parte, non sui siti ufficiali ma sulla pagina di qualche media, che il Nino è robustissimo e dunque nel nostro emisfero potrebbe essere una estate di caldo record. Intanto mi godo il verde rigogliosissimo di questa tarda primavera che segue alcuni mesi freschi e piovosi, dunque un paradiso.






Il primo giorno ho litigato con la Mobotix. Senza scendere nei dettagli, mi sono confrontato con la mia competenza raffazzonata in materia generale di informatica. Stavo per rinunciare allorquando ho attirato il Complice con una proposta del tipo “vuoi mica farci in giro?”.
Attirato dalla possibilità di studiare dal vivo il firmware della misteriosa webcam, collegato grazie ad uno di quei sistemi di gestione del pc da remoto, ha potuto sorvolare con occhio esperto le nuances della gestione interna e delle numerose funzioni.
Ed ha capito che tipo di errore (scemo) facevo ed ora la webcam è a Basaluzzo in attesa di una destinazione. L’errore che avevo fatto è concettuale, tecnico, sostanziale. E’ come se non riuscissi a mettere in moto un’autovettura restando seduto sul cofano.
Il secondo giorno invece ho avuto l’ardire di pensare di poter duplicare dei programmi per poterli utilizzare per l’ultima delle HIK che ancora girava con il vecchio metodo. Quella di Grange – valle. La cosa poteva sembrare facile, ma ovviamente devo aver fatto qualche errore e non funzionava un cassettone. Anche in questo caso, il Complice ha impiegato un nanosecondo per risolvere chissà quale problema. Adesso la transazione delle webcam sul nuovo portale è completa.
Peccato solo che, per qualche stronzata che ho fatto precedentemente, la webcam mantiene l’orario invernale, ossia segna un’ora indietro.

E davvero peccato che la webcam in questione è raggiungibile da remoto ogni tanto, così a cazzo. Ossia molte volte si ostina a non concedere la connessione. Non so perchè, non so percome qualche volta si concede alle mie richieste, ma il più dei tentativi viene respinto con reiterata decisione.
Oggi sono andato a Basaluzzo per alcuni lavori programmati di manutenzione del verde ma pioveva, intervento rinviato. Nella confusione che ormai regna indisturbata nella mia testa sono arrivato il loco realizzando che avevo lasciato portafoglio e telefono a Genova. Per fortuna avevo abbastanza benzina nel serbatoio.
Questa sera invece cena da amici, parcheggio nel silos sotterraneo ed a quel punto realizzo di essere senza telefono e portafoglio – di nuovo. Per uscire dal box ho chiesto un prestito di 10 Euro ai padroni di casa. Interessi 25% settimanali, cambiale e fidejussione bancaria.

Cercavo nell’archivio il banner con scritto “sticazzi” ma ho sbagliato a digitare ed è saltato fuori questo. Ricordi di lavoro di una ventina di anni fa. Tra qualche giorno dovrei incontrare “P. Persona alla mia ds” Se gli fosse passata l’incazzatura potrei rinfrescargli la memoria.
