
Oggi sono andato dal mio vivaio spacciatore di piante ed alberi. Non avevo intenzione di prendere qualcosa ma volevo solo verificare la disponibilità di alcuni alberi di Ginkgo Biloba che penso di mettere in terra il prossimo inverno quando saranno morti un gruppo di olmi che stanno manifestando la malattia e che entro un mese o anche meno saranno completamente secchi.
Invece sono tornato a casa con un alberello di Pauwlonia, pagato ben €15. Perchè non so se esista la circostanza nella quale io vado da un vivaio e torno a mani vuote. Se io entrassi in una panetteria che fa la focaccia, non credo uscirei dalla panetteria senza almeno un rettangolino di focaccia. Stessa storia.
La Pauwonia è un albero molto invadente, meno dell’Aliantus ma più delle Acacie. Ha bisogno di molta acqua quando è giovane. Non si dovrebbe mai mettere un alberello a dimora nei mesi estivi. Preferisce terreni sabbiosi, io l’ho messa nell’argilla. Insomma la pianta meno indicata, nel posto sbagliato al momento sbagliato. Qualche mese fa avevo letto che la Pauwlonia è la panacea di tutti i mali; cresce in fretta ed assorbe un sacco di CO2. Il vivaista però mi ha detto che la Regione non da più fondi per acquistare le Pauwlonie, le Acacie e gli Aceri Saccarini.
Ho scavato un buco nell’argilla dura come il cemento facendo tutti i movimenti, sforzi & colpi con mani e braccia che il reumatologo mi ha detto proprio di NON fare. Poi ho versato una carriolata di acqua nel buco e dopo mezz’ora non era calata di un millimetro. E da questo tipo di osservazione del territorio che mi convinsi di fare la Pozzanghera.
Infatti dopo circa 12 ore nel buco c’è ancora buona parte dell’acqua. Ho deciso di non toglierla.

Metterò la pianta immergendola nell’acqua, in fin dei conti avrei comunque dovuto irrigarla dopo.

Non avevo mai messo un alberello a dimora in un buco mezzo pieno di acqua. Ho mischiato la terra del buco con terriccio da prato. Ne è venuto fuori una specie di minestrone semiliquido che ora circonda le radici. I casi sono due; o le radici marciscono e la pianta muore, oppure no. Nel caso la pianta sia viva tra un mese, la vera sfida è se supera l’estate.

Una delle due ninfee ultime arrivate ha messo il suo primo fiore. Credo sia un buon segno, in genere le piante mettono fiori solo se stanno bene. Quest’ultima affermazione è farina del mio sacco alla quale voglio credere ma non trova riscontro nella letteratura accademica.




























