Se c’è una cosa che detesto, è quando le previsioni danno pioggia abbondante ad una settimana di distanza e poi gradualmente gli accumuli diminuiscono fino a darti l’impressione che se vengono 5 millimetri c’è da essere contenti. Ma vaffanculo, va’.
Gastone in fase di riposo? Oppure si stava pulendo. L’ho osservato per qualche minuto e non si è mosso, starà invecchiando e si appisola, lo faccio anch’io sul divano ed ormai quasi tutti i giorni in ufficio.
Ho letto che ci sono polveri africane nel cielo. Il satellite direbbe di no, forse i prossimi giorni.
Vorrei tanto avere l’acqua più pulita. Ossia senza fango in sospensione. Sono le stesse carpe che lo sollevano dal fondo cercando cibo, dunque forse l’acqua limpida è una utopia. Ma tant’è, ogni tanto mi capita di pensare ad un filtro, così, per ozio.
Un filtro fisso è un impegno gravoso in tutti i sensi, l’ho scartato. Allora potrei pensare ad un filtro a campagna, ossia “campagna per l’acqua pulita”, Metto li il filtro e lo tengo in funzione fino a quando l’acqua diventa più trasparente. A quel punto rimuovo il filtro che userò solo quando sarà di nuovo necessario.
Se l’acqua non diventa mai trasparente, il filtro è sottodimensionato e non serve ad un picocazzo
Se l’acqua diventa più pulita ma solo dopo un mese di funzionamento, il filtro è leggermente sottodimensionato ed andrebbe tenuto sempre acceso.
Se, dopo che l’acqua è diventata più pulita, tolgo il filtro ma dopo tre giorni l’acqua è come prima, come sopra, devo tenere il filtro sempre acceso.
Se dopo tre ore di funzionamento il filtro è già intasato, e dopo altre tre ore è intasato e così via, il filtro è sottodimensionato ed io mi rompo le palle a star li a pulire il materiale filtrante.
Un filtro per circa 390 metri cubi di acqua praticamente è un depuratore. I filtri che vedo in commercio per laghetti arrivano a soddisfare non più di 10.000 litri. L’uso di flocculante è assolutamente sconsigliato perchè il deposito che si forma sul fondo va rimosso.
Ci vorrebbe una ditta che arriva con un mega filtro che in due ore passa 400.000 litri, mi rende l’acqua come quella di una fonte alpina, e poi telefono quando l’acqua diventa di nuovo torbida. Se l’acqua ridiventa torbida dopo una settimana, ho buttato via dei soldi. Ma se compro un filtro, comunque vada ho l’impressione che avrei buttato via dei soldi. Ci devo pensare.
I social sono dei luoghi dove tutti posso scrivere e scambiare opinioni. Per esempio, nella navicella spaziale che sta facendo il giro della Luna si è visto un barattolo di Nutella che navigava in assenza di gravità. Nessuno viene costretto a commentare, le opinioni possono essere tante, nel bene e nel male.
Se Facebook mi propone una pagina dove si parla di astronomia, fa bene perchè l’argomento mi interessa e già seguo una o due pagine in tema di tecnologia aereospaziale. Poi i commentatori spaziano tra la Luna e le multinazionali. Un lettore ha commentato la notizia della Nutella nello spazio come segue;
Andrea:
“Mi fa sorridere che ci sia gente convinta esistano dei complotti immaginari e poi non si renda conto di “complotti” reali, come quello di una multinazionale che sia riuscita a trasformare un intruglio di grassi e zucchero in qualcosa di molto ricercato ed attraente, per alcuni al limite della dipendenza”.
Un certo Gioacchino (cancello cognomi ed avatar perchè penso sia giusto così) ha risposto ad Andrea come segue. Io ho risposto a Gioacchino ed altri hanno risposto a me. Ecco lo scambio.
Dopo quindici giorni di vento freddo e secco di matrice continentale, la terra ha iniziato a seccare ed a screpolarsi. Gli alberi non percepiscono il seccume, ma l’erba si ed i campi non coltivati e lasciati a prato stabile sembrano affetti da alopecia, sono a macchie, certe specie riescono a crescere, altre no.
Ma ieri il vento è cambiato, da sud ha portato con se temperature decisamente più calde ed umidità di mare. Questa mattina c’era la rugiada e 11 gradi. Aspettiamo un po’ di pioggia che dovrebbe arrivare tra sei giorni, ovvero al limite estremo delle capacità previsionali del modellame.
Spero che piova; lo scenario è estremamente incerto ed infatti è cambiato radicalmente nelle emissioni del modellame delle ultime 48 ore. La pioggia appare e scompare nelle mappe come se nulla fosse.
Il debole vento che soffia da sud garantisce un bel sole oltre lo spartiacque degli appennini liguri versante piemontese, ma sottovento e per qualche chilometro si forma la mamma di tutte le banane. In questa immagine del satellite si vede – oltre all ababana sul mar Ligure – un fronte in arrivo da Ovest, ma questo è destinato a fermarsi, andare in parte in frontolisi e poi arretrare. La pioggia, se arriva, è ancora lontana e qui non si vede.
Sulla riva nord della Pozzanghera ci sono delle strisciate bianche, lunghe una trentina di centimetri, di roba che sembra una pennellata di vernice. Quando le ho viste ho pensato a scenari che spaziavano tra gli alieni ad un gruppo di writers che non avendo la metropolitana da imbrattare a Basaluzzo, si sfogano nei dintorni della Pozzanghera.
E’ guano, lasciato dal cormorano che sembra aver preso l’abitudine di frequentare il posto. Ho cercato on line “ma come cazzo caga questa merda di cormorano” perchè i casi sono due: o la fa a spruzzo da fermo, oppure la deposita camminando. Ecco la soluzione.
Cormorants defecate a highly acidic, white, and liquid-heavy guano through a single opening called a cloaca. Because of their fish-heavy diet, this waste is extremely potent, often killing trees and vegetation in their nesting areas. They are known for rapid metabolisms and frequent, sometimes projectile, defecation.
La notizia non è esente da una nota tecnica che mi suscita una certa apprensione. Defecazione a proiettile rende bene l’idea, ma sprattutto il guano è acido solforico sotto forma di cacca e può arrivare ad uccidere gli alberi. Se piove e quella roba finisce nell’acqua cosa potrebbe fare, uccidere ogni forma di vita nella Pozzanghera? Ansia.
Il pozzetto del pozzo. Pieno di terra riportata da qualche animale che sospetto sia quello che scava buchi nel terreno intorno. Di buchi ne ho contati un trentina in pochi metri quadrati, poi ho perso il conto. Dopo una rapida ricerca on line è venuto fuori che dovrebbero essere Arvicole.
In teoria questi piccoli, simpatici roditori avrebbero dei predatori naturali, ma a giudicare dal numero di buchi, credo che vivano tranquillamente senza essere disturbati.
Che fare? Lasciare che il loro numero aumenti senza freni, mettendo a repentaglio la sopravvivenza di piante ed alberi, oppure prendere provvedimenti? Allontanarli con sistemi che li infastidiscano oppure farli fuori con trappole o esche avvelenate? Ho visto fotografie di vivai che sembrano siano stati irrorati di Napalm perchè questi animaletti si sono rosicchiati radici e tronchi di alberelli e cespugli fino ad azzerare la flora locale. Non va bene.
Farò un salto dal consorzio agrario per chiedere lumi.
Salvato questa foto perchè sulla sinistra sopra il profilo delle Alpi c’è una nuvoletta che sebbene piccola, ha deciso che vuole creare una precipitazione. Ne ha tutto il diritto; i nuclei di condensazione hanno attirato abbastanza molecole di vapore acqueo che hanno perso la propria carica elettrica perchè si sono condensate in gocce di pioggia abbastanza pesanti da perdere la lotta con la forza di gravità, ecco che piove. O più probabilmente quella virga non è acqua liquida ma aghi di ghiaccio, ossia cristalli isolati e forse anche dei minuscoli fiocchi di neve.
Qualunque cosa sia, dopo qualche centinaia di metri verso il basso, la temperatura si alza, il punto di rugiada pure e l’acqua evapora e/o il ghiaccio sublima e tutto torna vapore acqueo.
A memoria mi sembra che il meccanismo sia così, provo a scriverlo su Facebook e vediamo cosa succede.
Caprioli, tre di cui due maschi che giocavano simulando di lottare. Sono stati li per un po’ correvano garruli avanti e indietro. Poi mi sono scocciato di starli a guardare ed ho cercato di colpirli con il bazooka, ma erano lontani ed ho centrato una cascina poco distante. In basso a sinistra due fagiani femmine. Si dice “fagiane”?
Stessi fagiani di prima, tre femmine ed un maschio. Con un po’ di fantasia ed occhiali da vista si intravedono nell’erba. Credo siano stanziali, potrebbero essere gli stessi che ho già visto qualche tempo fa.
Un cormorano che sta per toccare l’acqua della Pozzanghera. Il pennuto girava in tondo mentre tagliavo il pratone, non sapeva se posarsi o scappare definitivamente, la foto è precedente al taglio.
Gastone studia la situazione sul molo. Gli piace stare li quando è mattina presto. Il collo sparisce dentro le spalle, spunta il becco. Mi sono applicato per fornire queste informazioni di biologia spinta.
Gastone ha pescato. Lo dice il Consulente Biologico. Io credo a quello che mi dice il Cons.Bio, però vorrei domandare (a Gastone): che cosa fai li immobile con il pesce nel becco, hai mai visto qualcuno che resta li, con i piedi nell’acqua gelata, con una briosche tra i denti?
Taglio del pratone. Scacciati un coniglio ed una garzetta. Quest’ultima non era affatto spaventata dal trattore e da chi lo guidava, se n’è andata quando la stavo per investire. Evidentemente sono abituate ai mezzi d’opera che girano sui prati della Bassa Alessandrina. Probabilmente non s’è ancora visto un agricoltore che tiene un fucile mitragliatore in cabina.Il coniglio invece mi sembrava più spaventato, prima ha provato a nascondersi nell’erba alta, poi quando ha capito che io ero inesorabile, è fuggito nel vicino bosco. Vi ho lasciato il cerchio incolto, andateci.
Strano pensare che dalle parti della Luna in questo momento c’è una capsula con quattro persone a bordo che sta viaggiando a -mi pare- circa 10.000 km all’ora. C’è anche una webcam che trasmette in diretta dalla capsula, si vede un motore, una serie di flutes da Champagne ed il buio assoluto dello spazio.
Bello scherzo d’Aprile di merda. Boh, speriamo bene per gli alberi che hanno le prime foglioline che si stanno aprendo, che si deve dire?
Oggi c’è affollamento dalla Pozzanghera; Gastone, il cugino bianco di Gastone e Igun (Il Grosso Uccello Nero) che poi mi si dice sia un Cormorano.
La scorsa notte durante una veglia da età avanzata, mi sono accorto che tutte le webcam erano indietro di un’ora. Il rincoglionimento geriatrico mi ha rallentato in tutti questi giorni nel rendermi conto dela discrepanza. Alle 2 del mattino ho impiegato diversi minuti per capire quale era l’origine del problema; nel menu di configurazione delle HIK c’è la sezione dedicata al Day Saving Time, ovvero l’Ora legale del cazzo. Insomma la macchina dovrebbe aggiornare automaticamente l’ora in base al calendario dell’ora legale.
Però i cinesi hanno impostato la funzione come Aprile, prima settimana, prima Domenica, alle ore 2. Ossia Domenica 5 Aprile 2026. Ecco perchè le webcam erano indietro di un’ora, erano ancora nell’orario invernale, o in quello cinese. Ho modificato in Marzo, Ultima settimana, Domenica, ore 2 ed ora, salvo pazzia, le webcam sono tutte aggiornate. Ad eccezione della webcam di Grange che inquadra verso ovest e che non riesco a raggiungere da remoto perchè devo aver fatto qualche errore. Finchè non vado a Grange reterà così. (sticazzi notevole)
Il Complice mi ha spedito la webcam che andrà a sostituire quella rotta di New York. Gli ho trasmesso questa immagine sperando che mi mandasse una seconda webcam, scusandosi per il disagio delle prima webcam palesemente contraffatta dal corriere.
Ho appurato che tutte le mie HIK non possono trasmettere live su Youtube. Manca una funzione, piccola piccola ossia un microfonino che riprende i rumori ambientali. Sembrerebbe una piccolezza ma evidentemente l’aggiunta comporta non so quale superscazzora brematurata ed insomma, non live su Youtube.
La futura webcam di New York 2 è stata spedita e mi dovrebe essere recapitata a giorni. Questa invece ha il microfono e la lettera “U” nella sigla del numero di fabbrica. C’è un sito italiano della cinesissima HIK, ma a parte qualche frase in lingua locale, è tutto in inglese. E sti cazzi dove li mettiamo?
Abbastanza lontani i due episodi piovosi, ma aspettiamo con pazienza.
Gli aironi si grattano la testa? Non avendo braccia, sono costretti ad usare una zampa, il che li rende degli ottimi equilibristi. Avrà mica una malattia della pelle?
Un accenno di onde di Kelvin-Helmholtz in questa foto scattata dall’ufficio che ho dovuto ritoccare pesantemente, altrimenti non si vedeva un cassettone.
Eddai, questa è photoshoppata, di Gastone ce n’è uno solo.