Foto di rito.

Con 11 gradi e vento dal Canada l’aria molto secca ed ecco qui. Il vento sta per girare da sud e forse più tardi piove.

Il “Complice” è indaffarato a gestire i suoi problemi con i canali di YouTube, prima o poi mi metterà nelle condizioni di pubblicare anche questa immagine.

Mentre fuori si sono le temperature di fine Febbraio, in casa ci sono quelle di fine Luglio. In Europa stiamo parlando di razionamento, fine delle scorte di carburanti, targhe alterne, caloriferi alterni, isolati ed al freddo. Qui invece sembrerebbero autosufficienti ed i caloriferi sono roventi, pronti a lasciare posto alle gelide arie condizionate appena la temperatura inizia a salire.

Ho bisogno di un cavo di rete lungo non più di 30 centimetri. Sono stato da Best Buy ed in un negozio vicino che ha elettronica, il più corto era lungo due metri. Allora l’ho ordinato su Amazon, arriva in 24 ore.

Intanto sono bombardato da pubblicità di polverine magiche che eliminano le alghe dai laghetti (e Pozzanghere Fangose) e prima o poi mi farò convincere, acquisterò un barile di quella roba che spargerò attorno e:

A) uccido ogni forma animale e vegetale della Pozzanghera, la cui acqua assumerà un colore grigiastro, priva di vita.

B) non succede assoltamente nulla.

Ho calcolato che, sulla base dei dosaggi dichiarati dal produttore, devo acquistare circa 10 kg di “pro formula” per un costo totale di circa $600, più spese di spedizione. Ci devo riflettere.

Anche in questo caso, ne devo versare un sacco e poi temo proprio che “AFTER” sia ben diverso da come lo dipingono.

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Tutto bene.

A Malpensa sono passato attraverso il metal detector che si è messo a fischiare. Avevo le bretelle, perchè in genere cerco di avere pantaloni larghi e comodi per poter gestire il gonfiore di pancia provocato dell’atmosfera rarefatta nella cabina. La ragazza mi ha detto di toglierle e farle passare nel nastro con le valige. Si, lo so che esistono regole e quando le ho chiesto “davvero?” mi ha guardato severa ed io non ero contento. Cosa cazzo possono nascondere delle bretelle? Mi sono tolto le bretelle ed i pantaloni mi sono scesi fino alle scarpe. Risate generali degli addetti, dei passeggeri e di Miriam.

La coda all’immigrazione del JFK segnava una attesa di 60 minuti, avendo la app MPC siamo stati indirizzati in una coda dove ci saranno state venti persone, ma ne facevano passare col contagocce secondo un diritto di precedenza che non conosco, insomma una mezz’ora abbondante.

Accolti da una giornata soleggiata e ventosa con la mirabolante temperatura di 3 gradi centigradi.

La webcam 2 funziona. Il tizio di Best Buy mi aveva detto di aver sostituito lo switch, ma lo switch che ho trovato non funzionava, l’ho sostituito con uno funzionante e la webcam è tornata attiva. Adesso trasmette le foto provvisoriamente su un sito fantasma, mentre il filmato è bloccato per le note ragioni. Spero che il Complice riesca nei prossimi giorni ad attivare le procedure che permettono alle altre webcam di pubblicare le proprie immagini nel posto giusto.

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Le previsioni del Buco.

Una decina di giorni fa, GFS prevedeva pioggia per oggi e per i tre giorni a venire. GFS è rimasta solida nel proprio convincimento. Chi pesca le previsioni da questo modello in automatico, senza nessun controllo umano e le pubblica, non fa una gran bella figura.

Secondo GFS, in questo momento sta piovendo su tutto il Piemonte e Liguria. Invece le previsioni locali, pubblicate dal consorzio LAMMA, monitorate da esseri umani che hanno un determinato percorso accademico e di esperienza pratica sul campo, avevano tolto la pioggia dal Buco piemontese da almeno tre giorni.

Ci sono dei temporali sulle Alpi centro orientali e sulla pianura veneta. C’è un temporalino discount sulle Marittime, ma il resto del cielo direi che è sgombro da nubi.

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Già visto?

Come diventano più grandi gli alberi anno dopo anno. In realtà le immagine iniziano nel 2015, ma la webcam era una Mobotix, dunque inquadratura completamente diversa ed è difficile fare un GIF animato dove si può apprezzare il fenomeno.

Nel 2023 la webcam era una Foscam, sono state usate per circa un anno anche se funzionavano decorosamente, però duravano poco. In questa sequenza si vede più o meno distintamente come il volume del fogliame sia aumentato, tutte le immagini sono del 18 Aprile.

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Oggi manutenzioni.

Con l’assistenza del Consulente Biologico, due nuovi cespugli nell’area protetta, qualche taglio d’erba ed un delizioso risotto con midollo e zafferano Ai Campi di Silvano d’Orba, presso il Brico. Il tiglio con problemi ha dei getti solo nei rami più bassi, devo capire se posso fare qualcosa, chiederò all’intelligenza artificiale.

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L’incerto destino della NY2

Si avvicina il momento in cui farò di persona una verifica seria della webcam numero 2 di New York, ferma dai primi di Gennaio. Avrò con me la nuova webcam che è pronta a sostituire quella che non funziona, ammesso che il problema sia la webcam, non sono così sicuro che l’indagine eseguita dal tipo di Best Buy sia stata accurata.

Al momento è già configurata per poter trasmettere esattamente come quella precedente. Basta accenderla e metterla in rete e dovrebbe iniziare immediatamente. Ma c’è un problema; il canale Youtube dove andava in streaming è bloccato ed anche l’indirizzo dove trasmette le foto è legato al server. Il “Complice” sta lavorando per risolvere il problema, ma senza la collaborazione di Google l’alternativa è creare un nuovo canale su un dominio e server autonomi, ossia distaccati da YouTube. E’ una cosa complessa, costosa, la cui visibilità si deve creare da zero e dunque il bilancio costi/ritorni per pareggiare ha bisogno di tempo e fatica.

Ovviamente io sono totalmente estraneo al processo decisionale dei gestori del canale (tra cui il mio Complice) sulla vicenda e dunque non posso fare altro che aspettare.

Nel frattempo la prossima NY2 cosa fa? Andremo per gradi; intanto bisogna ripristinare l’hardware, poi decideremo se mandare filmato e foto da qualche parte temporaneamente, poi si può sempre modificare da remoto, grazie al DNS dinamico che già consente alle altre webcam di essere raggiungibili da me mentre sono comodamente seduto sul gabinetto di casa – o qualsiasi altro gabinetto al mondo, ma quello di casa è meglio.

Mentre mi sforzo di spiegare la situazione cercando di sembrare dotato di un minimo di intelligenza, sono aiutato dall’ascolto di Reasons To Be cheerful, vecchia canzone di Ian Dury, mio mito anni ’80.

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Le webcam in streaming azzerate.

Il mio “complice” gestisce dei canali su Youtube con delle webcam, tra le quali ci sono quella di New York e quella più recente di Grange Sises. Google ha messo in funzione dei controlli sui contenuti. Niente pornografia, violenza o ideologie bislacche. Però il controllo è fatto con sistemi di Intelligenza Artificiale. La webcam di Grange è stata classificata come dannosa o pericolosa. Il “luogo sicuro per tutti” è una mania dei Democratici americani degli ultimi anni. “Complice” ha fatto ricorso, ma continua a risponderere un sistema automatico. A sinistra il messaggio ricevuto dal “complice”, ovviamente Pedro non è un umano ma un software. Il tempo di Terminator si avvicina.

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Un nuovo gioco

Questo è un dettaglio del QR code di una webcam, su carta. A Milano sono arrivato alle 10 per un appuntamento alle 11 e 30. Sono partito presto perchè i cantieri ed il traffico rappresentano una incognita tremenda. Per ingannare il tempo sono finito a bere cappuccino e mangiare una generosa fetta di torta al limone. Poi però facendo due passi ho visto un negozio che sarebbe per bambini. Mi è capitata diverse volte su Facebook la pubblicità di un microscopio digitale che ingrandisce fino a 300 volte, scatta foto e filmati. L’ho comperato in questo negozio, costa meno di un pieno di benzina. E’ facile da usare e non vedo l’ora di scattare immagini alle foglie, ai petali dei fiori, alla fauna della Pozzanghera che credo sia abbondante. Lo facevo da bambino, era una passione, prendevo un po’ di terra dai vasi da fiori, la mettevo in un bicchiere di acqua ed aggiungevo una scaglia di dado da brodo. Dopo 24 ore il bicchiere pullulava di organismi che si agitavano nella goccia di acqua che mettevo sul vetrino. Ci passavo ore, dopo pochi minuti l’acqua evaporava, gli animaletti morivano ed io prendevo un’altra goccia.

Sono pronto a ripetere gli esperimenti.

Questa è la mia mano ingrandita circa 300 volte. La messa a fuoco è difficile perchè basta un minimo tremore e tutto si offusca. Avevo chiesto a Miriam ma si è stufata dopo 10 secondi e dunque ho fatto da me. Questa situazione famigliare è già stata sperimentata in altri contesti.

Comunque non intendo fare esperimenti con il mio liquido seminale ed i suoi spermatozoi, saranno anche loro vecchi, rinsecchiti e con la pancia. E poi tirali fuori da dove sono è diventato un dramma.

A Milano ho chiamato un radiotaxi. La musichetta che mettono in attesa di trovare un taxi è una cover di Your Song di Elton John. A Genova abbiamo quello sfigato neomelodico italiano, sicuramente facente parte della intellighenzia impegnata, che canta una nenia spaventosa, i testi saranno anche profondi, ma il tutto è mortale.

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Appello.

Ogni tanto mi parte l’embolo del compiacimento e mi domando “quanti alberi, piccoli e grandicelli, ho messo a dimora e sono sopravissuti dal 2006 ad oggi?”.

Faccio l’appello; nella ricostruzione ne ho sicuramente dimenticati diversi; dove viene indicato un numero, non rappresenta il totale degli alberi messi, ma il totale di quelli sopravissuti che vivono oggi, meglio, una ragionevole stima di quelli che stanno bene. Direi che ne sono morti tra il 20 ed il 30 percento del totale.

Sono passati vent’anni da quando partì la ristrutturazione del rudere e, per iniziare subito con le mie manie, volli la costruzione della cisterna che raccoglieva l’acqua piovana e quella di un vecchio pozzo nelle vicinanze che dava poca acqua, ma quanto bastava per dare un po’ di apporto durante i mesi asciutti.

E mentre il cantiere era ancora nel pieno del lavoro, posai i primi otto tigli che avrebbero circondato la cisterna offrendo ombra e fresco negli anni a venire.

In questo ritaglio di una immagine della webcam, nella sinistra si vedono tre tigli come sono adesso, sono più alti del tetto di casa, gli stessi che nella foto precedente sono degli schitimiri alti tre metri o poco più.

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Due bottiglie da un litro e mezzo

Poco meno di 5 mm. Questo il bottino di pioggia a Basaluzzo in circa 24 ore. Per farmi un’idea, immagino due bottiglie di acqua come questa che svuoto in un annaffiatoio e con questo cerco di bagnare uniformemente un quadrato il cui lato misura 100 centimetri. Potrei lamentarmi con l’accompagnamento di un violino, ma per questa volta mi dichiaro moderatamente soddisfatto perchè il terreno in profondità è ancora bello bagnato e questa pioggerella serve per erba & fiori da campo, bene per le api & Co.

Anche la Alta Val Susa sta inziando a colorarsi di verde.

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