Forse.

In due dei 20 e passa buchi dove ho messo le ghiande del Central Park ci sono oggetti tipo questo; sono piccole querce o erbe comuni? Sono portato a pensare che siano proprio querce, ma non mi voglio fare illusioni, si vedrà.

Questo è il cerchio incolto, a parte le mancate querce, c’è della gran erba di vario tipo, più sicuramente topi, arvicole, mini-lepri, formiche e chissà cos’altro.

Nell’angolo dei fiori di campo, seminati lo scorso ottobre, sono venuti questi fiori che in effetti potrebbero essere parte dei semi. Mi sembra che nella fotografia delle buste ce ne fossero di simili.

Il più rigoglioso dei cinque alberelli messi nel prato lo scorso febbraio, è questo pccolo Ontano. Non ho ancora capito dove va l’accento, se sulla O oppure sulla A. Agli altri sono seccate le punte o parte dei rami ma sono vivi.

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Zero nuvole

Dovrebbe seguire un qualche commento laconico, contenente la presunzione di essere originale, estroso, spiritoso, intelligente.

Un paio di balle.

Ogni tanto mi sale la carogna sulle spalle ed uso Facebook per sfogarmi.

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Giornata in grigio verde.

A Genova sono sfilati gli Alpini. Avrei potuto chiedere a mio fratello se mi imprestava il cappello che conserva gelosamente, appartenne a Piero, Alpino che riposa in una fossa comune a Oranki, in Russia. Piero era fratello di nostro padre. C’è tutta una storia dietro. Forse ne ho accennato in queste pagine.

Sono un po’ pentito, ma mi sarei sentito un abusivo, dunque ho rimosso l’idea ed ho passato un lungo finesettimana a Basaluzzo. Tra sole e pioggia, quest’ultima sempre la benvenuta.

Ho letto da qualche parte, non sui siti ufficiali ma sulla pagina di qualche media, che il Nino è robustissimo e dunque nel nostro emisfero potrebbe essere una estate di caldo record. Intanto mi godo il verde rigogliosissimo di questa tarda primavera che segue alcuni mesi freschi e piovosi, dunque un paradiso.

Questo è il California Redwood. Il fogliame più chiaro è del 2026.
Il cerchio incolto. Dev’essere pieno di vita, che però non si vede, ben nascosta nell’erba alta.
I dieci abeti natalizi in primo piano sono in grande ripresa. Ogni tanto qualcuno fa tanta scena e poi improvvisamente secca.
Le Q5 e Q4, sorelle, figlie della stessa pianta di Central Park.
Queste due querce hanno rami nuovi che crescono in tutte le direzioni. Gli anni passati spuntavo i rami che crescevano verso il basso ad altezza uomo (la mia) perchè ritenevo che il prato sotto respirasse meglio e che la pianta fosse stimolata a crescere soprattutto in altezza. Quest’anno invece non spunto proprio nulla, anche se sotto non ci si passa o bisogna piegarsi, ho deciso che lascio tutto come è.
Foto simile ad una precedente; gli abeti e dietro molte piante che h messo io, tra le quali i carpini. E si vedono anche le ninfee della Pozzanghera.
I resti di un riccio (credo) , predato da chissà quale animale
Lampione a Ovada. Il ragno che ha tessuto la propria tela nella lampada di sinistra è più intelligente di chi ha distribuito a Genova gli scorsi giorni dei volantini in cui si suggeriva alle ragazze di portare con se un fischietto nel caso qualche Alpino interventuto per il raduno nazionale le avesse molestate.

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Due giorni di risultati.

Il primo giorno ho litigato con la Mobotix. Senza scendere nei dettagli, mi sono confrontato con la mia competenza raffazzonata in materia generale di informatica. Stavo per rinunciare allorquando ho attirato il Complice con una proposta del tipo “vuoi mica farci in giro?”.

Attirato dalla possibilità di studiare dal vivo il firmware della misteriosa webcam, collegato grazie ad uno di quei sistemi di gestione del pc da remoto, ha potuto sorvolare con occhio esperto le nuances della gestione interna e delle numerose funzioni.

Ed ha capito che tipo di errore (scemo) facevo ed ora la webcam è a Basaluzzo in attesa di una destinazione. L’errore che avevo fatto è concettuale, tecnico, sostanziale. E’ come se non riuscissi a mettere in moto un’autovettura restando seduto sul cofano.

Il secondo giorno invece ho avuto l’ardire di pensare di poter duplicare dei programmi per poterli utilizzare per l’ultima delle HIK che ancora girava con il vecchio metodo. Quella di Grange – valle. La cosa poteva sembrare facile, ma ovviamente devo aver fatto qualche errore e non funzionava un cassettone. Anche in questo caso, il Complice ha impiegato un nanosecondo per risolvere chissà quale problema. Adesso la transazione delle webcam sul nuovo portale è completa.

Peccato solo che, per qualche stronzata che ho fatto precedentemente, la webcam mantiene l’orario invernale, ossia segna un’ora indietro.

E davvero peccato che la webcam in questione è raggiungibile da remoto ogni tanto, così a cazzo. Ossia molte volte si ostina a non concedere la connessione. Non so perchè, non so percome qualche volta si concede alle mie richieste, ma il più dei tentativi viene respinto con reiterata decisione.

Oggi sono andato a Basaluzzo per alcuni lavori programmati di manutenzione del verde ma pioveva, intervento rinviato. Nella confusione che ormai regna indisturbata nella mia testa sono arrivato il loco realizzando che avevo lasciato portafoglio e telefono a Genova. Per fortuna avevo abbastanza benzina nel serbatoio.

Questa sera invece cena da amici, parcheggio nel silos sotterraneo ed a quel punto realizzo di essere senza telefono e portafoglio – di nuovo. Per uscire dal box ho chiesto un prestito di 10 Euro ai padroni di casa. Interessi 25% settimanali, cambiale e fidejussione bancaria.

Tab. 1 – Attribuzioni

Cercavo nell’archivio il banner con scritto “sticazzi” ma ho sbagliato a digitare ed è saltato fuori questo. Ricordi di lavoro di una ventina di anni fa. Tra qualche giorno dovrei incontrare “P. Persona alla mia ds” Se gli fosse passata l’incazzatura potrei rinfrescargli la memoria.

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Pesante

E’ raro leggere “pioggia intensamente pesante”, oppure “pioggia a pesante intensità”, che nella dizione inglese vuol dire pioggia molto intensa o a carattere di rovescio. Soprattutto nel buco alessandrino. A parte quando vengono temporali locali o autorigeneranti.

Comunque ci voleva eccome. I prati stavano assumendo quella connotazione da fine Giugno che prelude al seccume estivo.

Rientro nella tremebonda Europa, che, leggo sui giornali, rischierebbe di rimanere a piedi ed al freddo perchè petrolio e gas arrivano con il contagocce mentre le partite che regolano le forniture si giocano in terre lontane da giocatori che della vecchia, cara Europa, ho il sospetto che se ne strabattano il belino. Anzi, mi viene il sospetto che uno degli assunti non espressi ma benvenuti del braccio di ferro tra i contendenti sia proprio “mors tua vita mea”. Noi Europei, che temo schiavi da decenni di verdi, soli che ridono, ambientalisti a vario titolo e compagni belli salviamo il pianeta, siamo tra i morituri.

Ho ancora delle brutte foto scattate a New York che voglio salvare su queste pagine. Adesso mi godo la pioggia, più avanti ci penserò.

Diciassette virgola otto millimetri di gioia sulle lande basaluzzesi. Gli alberi, beneficiando delle piogge primaverili, hanno lunghi nuovi rami che con la pioggia si appesantiscono e compaiono nelle immagini delle webcam, questa in particolare.

Una piccola ma magica spruzzata di neve a Grange, è sicuramente “Effetto Miriam”. A New York era appena trascorso un periodo di sole e caldo, è arrivata lei e ci siamo presi +3° centigradi mentre ora che siamo venuti via ce ne saranno +25. Invece adesso qui nel desueto continente abbiamo pioggia e 14° mentre sui monti nevica.

Adesso la Mobotix punta su Brignole. Il vetro esterno è sporco, c’è lo stesso riflesso che disturba, l’ora è ancora quella di New York, devo modificarla. Poi la porterò a Basaluzzo, sullo splitter ho ancora 2 posti disponibili, il problema riguarda il passaggio del cavo di rete, ci penserò.

Le due generazioni di Mobotix vicine, come lo erano a New York. Non sono commoventi?

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Le due Mobotix

Il primo amore non si scorda mai. Questa Mobotix non penso sia in vendita in Italia, quando ho provato a vedere se ed in che termini era proposta, bisognava richiedere un preventivo. Avevo lasciato perdere.

Invece qui l’ho presa su Amazon, costa come una HIK. E’ grossa, massiccia e costruita a Taiwan, altro che tedesca di Germania.

Non ho modificato il settaggio dell’immagine, il doppio vetro è anche sporco, dunque non è il massimo dell’esposizione.

Così, adesso anche se solo temporaneamente ci sono due generazioni di Mobotix affiancate. Tutto ciò è molto romantico. Il Complice è interessato a saperne di più, la porterò in Italia e farò un po’ di pratica.

l firmware è molto diverso da quello di qualche anno fa, ma ha alcune caratteristiche che riprendono funzioni molto utili delle vecchie Mobotix. E poi ci sono settaggi come questo. Enable Bonjour. Ma che cazz’è?

Ma la funzione più utile per poter fare agilmente le cose che faccio io con il mio sitarello patacca è la seguente, che ho segnato in rosso.

I cinesi della HIK non lo permettono; è la possibilità di sovrascrivere l’immagine scritta sul server, utilissima altrimenti si è obbligati a fare intervenire il Complice per scrivere programmini che cambiano il nome alla foto altrimenti è impossibile aggiornarla e mostrarla.

Mi sto addentrando in considerazioni pesantemente sticazzi, ma questo è il mio blog e se qualcuno si lamenta lo segnalo all’ICE di Trombetta.

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Animalis.

Quello nella foto superiore potrebbe essere un Tapiro Bipolare che con il lungo becco a trombetta si abbevera nella Pozzanghera.

Sotto invece un Catto, ossia l’incrocio tra un cane di piccola taglia ed un gatto. Non ha la coda ed una striscia scura sulla schiena.

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E’ arrivato il Re.

Quello inglese, per intenderci.

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Questo lo vediamo ancora per poco.

Questa torre con il tetto verde è l’hotel Carlyle. Non è vicinissimo ma si vede chiaramente dalla finestra. Tra non molto sarà coperto dall’ampliamento di quel palazzo con mattoni rossi. Quel palazzo è il Lenox Hill, ospedale di chiara fama. Il progetto originale di 2.5 miliardi di dollari (yes, miliardi) della ristrutturazione prevedeva un nuovo palazzo di 133 metri di altezza, la Lanterna di Genova è alta 77 metri.

Ma poi è sorto un comitato a difesa del quartiere che ha contestato il progetto perchè troppo grosso.

La discussione è ancora in corso, credo che il progetto sia stato ridimensionato, in ogni caso penso che il Carlyle sparirà dalla vista, come sono già spariti molti landmark che nel corso di questi anni sono stati coperti da grattacieli, perlopiù residenziali.

Ho sicuramente già scritto su questa vicenda, probabilmente in termini pressochè identici.

Quand’è che due pesci sono uguali? quando sono i dentici.

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Le Lune.

Ecco la Luna ripresa da diverse webcam più o meno contemporaneamente.

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