Due scemenze.

Il mio dito pollice offeso, aggiornamento. Fa davvero schifo, ho aggiunto due occhi per renderlo meno repellente. Mi fa un po’ male solo se lo tocco.

Questo invece lo conservo, scaricato da chissà dove. A me è sempre capitato, ma con il trascorrere degli anni ne sono colpito sempre più frequentemente.

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Grazie.

Un lettore di questo blog, da solo rappresenta il 15% della somma di tutti i visitatori, mi ha fatto notare che l’ora mostrata sul display delle immagini della Mobotix di New York azzecca giorno e mese, ma l’anno è fermo al 2000.

Non lo avevo mai notato, in genere io do per scontato che l’anno sia giusto, mi adombro se vedo sbagliato il giorno e poi il mese quando la situazione e particolarmente compromessa.

Allora mi sono collegato da remoto alla Mobotix di New York e sono andato a verificare i parametri. L’indirizzo IP del server che restituisce l’ora esatta ai besughi come me era sbagliato, probabilmente obsoleto.

Adesso l’ora è giusta e spero rimanga tale. Grazie dunque a Franco che ha notato e mi ha subito edotto del problema.

Intanto ha smesso di nevicare e sulle strade si vedono i segni dei pneumatici. La volta scorsa le temperature erano brutalmente fredde e ci sono voluti giorni perchè le strade si iniziassero a pulire, adesso invece si vedono bene le tracce dei veicoli. Boh, ma poi che cazzo mi frega?

Intanto il condominio ha mandato questa email ai residenti. Leka è il superintendent che vive li. Il marciapiede che corrisponde al profilo del palazzo è di competenza e responsabilità del condominio. Se qualche tanardo-tanarda scivola, cade e si fa male, potrebbe dare la colpa al condominio e chiedere danni per trilioni di dollari.

Ho la sensazione di aver già scritto questa robaccia perchè mi ha sempre colpito l’approccio della città verso i passanti. Se un blocco di neve del palazzo prospicente si stacca e viene spinto dal vento attraverso la strada, colpisce un passante e lo manda al pronto soccorso, di chi è la colpa?

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A New York ne hanno tanta.

La Mobotix fa il proprio lavoro, la qualità è pochina, peccato per la HIK, porco cane.

On line ci saranno milioni di filmati ad alta qualità della nevicata. Io ne ho ricevuti due da amici ed uno dalla vicina del piano di sotto che ha un terrazzo ed un botolo.

Fotografia scattata dalla vicina del pianto di sotto. Non credo fosse destinata alla pubblicazione, ma questo è un sito visitato da una decina di persone quando c’è il vento giusto, che volete che sia. Scopo didattico; una quarantina di centimetri, ad occhio.

Anche a Basaluzzo ce n’è tanta, erba. Oggi primo taglio, a zero di una zona del prato. Raccolte foglie ma per fortuna ero aiutato dalle truppe meccanizzate rumene. Ripristinato addolcitore, scorta di sei sacchi di pastiglie di sale, pesanti 500 kg l’uno. Dolori diffusi braccia, schiena e addome. Mentre caricavo i sacchi sul carrello mi sono schicciato il pollice offeso. Non c’era nessuno nelle vicinanze ed ho urlato, niente parolacce.

Invece a Grange Sises, frazione di Sauze di Cesana, era così.

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Bestiacce

Anche oggi a New York nevica; anche qui oltremare, inverno d’altri tempi. La cara Mobotix funziona, la qualità del filmato è scarsa, ma è meglio di niente.

Due sere fa, ristorante un po’ isolato tra alti mucchi di neve a Sauze di Cesana. Non vedevo così tanta neve in fondovalle da decenni. Sto per entrare quando mi si presenta davanti una palla di pelo, colore principale bianco con macchie di grigio, marrone e panna.

La chiamo e questa arriva, affettuosa. Mi si sfrega tra le gambe, allora mi inginocchio ed inizio a farle un sacco di feste, le gratto la testa, il collo. Infine la sollevo da terra e le metto la mia testa contro il suo naso. Sono incoscente, corro un grosso rischio con un gatto che non conosco, ma questa si mette a fare le fusa. Il pelo è gelato ma sotto è soffice e tiepida e sa di gatto pulito. E’ uno dei padroni del ristorante, ce ne sono altri tre. Arrivano due clienti, la poso e la lascio andare. Quando i tizi entrano nel ristorante la chiamo e questa spunta da sotto una panchina, poi se ne va. Io le vado dietro ma metto il piede su una lastra di ghiaccio trasparente e cado di sedere.

Nella caduta metto istintivamente le mani a proteggermi le antiche natiche e l’unghia di un pollice si stacca leggermente dal dito.

Sangue, un male boia.

Morale; stupidi gatti.

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Nuove da Grange

Sono riuscito a far raggiungere le due webcam da remoto. Il che vuol dire che la signorina di Eolo che mi disse che per Basaluzzo avrei dovuto dotare la rete del nuovo router alla modica cifra di Euro 57, altrimenti le webcam non sarebbero state raggiungibili, mi ha contato una balla.

Colori meno che mediocri; a questo tratto di monti ho scattato un numero notevole di foto, ma sono risultate tutte scarse.

Più o meno la stessa foto maldestramente ritoccata diventa artificiale, ma ha un proprio fascino.

I 4000 francesi nella bufera di vento. L’innavamento dell’alta val Susa è da altri tempi.

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Pozzanghera

Ieri potatura intensa di un carpino, una quercia di NY ed altri piccoli ritocchi in giro. La scorsa notte e per la prima parte della mattina, pioggia a tratti intensa e qualche effimero fiocco di neve. Partenza per Milano ore 8:15, arrivo dal commercialista ore 11. Cantieri, code e gente che guida come se non lo avesse mai fatto prima. Tratto appenninico imbiancato.

Detesto immischiarmi e commentare le tristi e provinciali vicende politiche genovesi, ma ogni tanto mi trastullo mettendo sullo “stato” di WhatsApp qualche composizione stupida. Di questi sedicenti illustri ne ho qualcuno nella rubrica telefonica.

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NY webcam 2

C’è stato il tecnico della Geek Squad di Best Buy. Ha cambiato il connettore, ha cambiato il POE ma la situazione non è cambiata. La webcam è irraggiungibile, allora probabilmente è lei ad essere rotta.

Il tecnico Philip è stato molto gentile e, sorpresa, mi ha detto che entro tre giorni mi rifondono il costo dell’intervento perchè non sono riusciti a sistemare il guasto. O forse ho capito male ed invece manderanno un drone con un lanciafiamme e mi bruciano la casa.

Adesso chiedo a Spectrum se mi può fare un reset del sistema, così perderò anche la Mobotix. No, forse è meglio di no, il tecnico ha già spento e riacceso il router, manovra magica che però non ha sortito alcun effetto. Mi sa che sia proprio la webcam.

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Mi ha punto una zanzara.

Una volta a Febbraio a Genova non c’erano zanzare. Il mio dito medio mano sinistra va sempre peggio, anche il resto della mano talvolta è dolorante.

Ennesima idea del cazzo; creare un Blog con le webcam di Grange. Esiste una chat su WhatsApp molto seguita. Ci si scambia informazioni, si dichiara il proprio affetto per Grange Sises, si denunciano problemi e disservizi. Perchè non creare un blog dove in prima pagina ci sono le immagini delle webcam e si può intervenire pubblicando foto, programmi e salcazzo quant’altro? Me ne incaricherei io.

Ad una analisi più accurata però, viene fuori che questa è un’idea malsana per diversi motivi.

  1. Un privato che crea un Blog che si identifica come rappresentativo di una località, è il viatico per persone sospettose che pensano male.
  2. Dovrei comunicarlo ai residenti e villeggianti, ma non mi sembra una cosa ortodossa. Anche in questo caso, chissà quali benefici occulti potrebbero addebitarmi.
  3. Diventerei responsabile di una pagina dove qualcuno fatalmente prima o poi scriverebbe insulti, cazzate e cose stupide. Diventerei moderatore, una rottura di coglioni di prima grandezza.
  4. Dovrebbe essere un soggetto avente i necessari titoli per avere un dominio ed occuparsi dello sviluppo delle pagine correlate. Io non ho alcun titolo per creare un blog che ambisce a diventare un riferimento per qualcuno.

La domanda fondamentale però è; ma chi cazzo me lo fa fare? Se sono da solo riesco a gestire le cose per bene. Ma al contrario, mi è già capitato di gestire un sito web per conto di una associazione di cui facevo parte. Lo facevo a titolo gratuito, per il bene di tutti, era aggiornato in tempo reale. Tutti dicevano che era utile, veniva consultato spesso. Poi un bel giorno mi hanno esautorato dalla sera alla mattina; per volere di ordini superiori hanno incaricato un webmaster anonimo ed ora il sito è una merda inutile, privo di contenuti, aggiornato al 2022, i link non funzionano.

Intanto, comunque, devo aspettare. Il mio complice non ha ancora messo mano alla nuova struttura del sito web. Le webcam saranno gestite in un modo diverso da come lo sono adesso, anche le modalità di accedere alle immagini sarà diverso.

Non ultimo, il mio processo di invecchiamento ha degli effetti collaterali. Questo è un blog, l’ho creato io, lo gestisco io. Se però dovessi farne uno nuovo, non ho idea di come iniziare perchè ho dimenticato tutto, ma proprio tutto. Ho un account su un sito web di appoggio BlueHost e non so perchè. Il Blog è su Stefanome, a che cosa mi serve un altro provider che funziona come appoggio, che cazzo appoggia? Ho un account con WordPress, la piattaforma del blog è WordPress, l’editor dove sto scrivendo è su WordPress. Quando ho qualche aggiustamento da fare, vado sul forum di WordPress e trovo sempre chi mi aiuta.

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ACHOO

In questa domenica di sole, antinfiammatori e starnuti, ho sempre saputo che spesso, quando vedo il sole, mi viene un attacco di starnuti. Prima del COVID, Miriam mi guardava con disapprovazione pensando che avessi avuto un comportamento pregiudizievole della mia salute. Adesso mi guarda con terrore e vorrebbe scappare oppure chiudermi in bagno a chiave.

Davo per scontato che guardare il sole e starnutire fosse una cosa normale. Ebbene oggi ho scoperto che non lo è. E’ una sindrome che si chiama Autosomatic-Dominant Compelling Helio-Ophalmic Outburst. In Italiano starnuto riflesso fotico, anche noto come fotoptarmosi, riflesso eliociliosternuteogenico.

ELIO CILIO STERNUTO GENICO

Ieri, durante la visita pastorale a Basaluzzo, ho verificato che potrebbe essere giunto il momento di eseguire un paio di potature importanti. Un Carpino ed una Quercia di New York sono le principali. Poi ci sono altri piccoli aggiustamenti sparsi.

Ci sono un Tiglio ed un Pruno Pissardi che hanno molto patito la scorsa estate, entrambi a rischio sopravvivenza, non so casa gli sia preso. Mi pare che entrambi abbiano delle minuscole gemme sui rami apicali, segno che forse le piante sono entrambe vive e forse metteranno le foglioline appena sarà il caso.

Non ho altro da dire per oggi.

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DDNS Basaluzzo

Pagina di accesso ad una webcam.

Adesso funziona. Il servizio di assistenza di Eolo mi ha dato delle indicazioni che ho seguito ed ora da qualsiasi parte del mondo posso accedere alle webcam, dialogare, modificare la configurazione, fare qualsiasi pasticcio in modo da bloccarle per sempre o farle prendere fuoco. Perchè limitarsi a sputtanare il setup solo dalla LAN quando lo puoi fare dal cellulare?

A Grange dovrei essere in grado di fare altrettanto, benchè il router sia della generazione precedente, semmai investo altri €57 per un router ultimo modello.

E poi c’è Genova. Qui c’è TIM, il router ha una interfaccia diversa; forte del successo basaluzzese, ho già fatto un paio di tentativi, ma senza riuscire nell’intento.

Ho provato a chiedere all’intelligenza artificiale di TIM qualcosa sull’IP fisso. Ecco la risposta.

Qui il seguente messaggio è proprio necessario.

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