Da una parte l’anticiclone africano. La sua spinta anticiclonica verso nord provoca una risposta sulla Russia di aria che viene verso sud; questa dannata aria fredda e secca arriva fino in Italia e dunque oltre alla siccità ci toccano pure le gelate tardive.
Questi “meno due” probabilmente si ripeteranno per almeno altre tre mattinate. Le acacie sono quelle che patiranno le conseguenze peggiori, seguite dagli aceri e poi querce ed altri che hanno già le foglioline aperte. Se servisse qualcosa mi rivolgerei direttamente ai vari extraterrestri divini che in teoria dovrebbero sistemare tutti i nostri problemi, anche se in genere lo fanno gentilmente solo dopo che siamo morti. Questo problema ambientale però non viene preso in considerazione da queste entità autoproclamatesi sacre e dunque è inutile nominarli. Su questo sono d’accordo; nominarli invano non serve un cazzo.
Allora vaffanculo a chi si preoccupa dei bagni no gender oppure di vietare le parole straniere, ci vendete della merda preconfezionata non avendo le benchè minime risorse intellettive per risolvere i problemi veri. Andate a fare in culo, e che le lesioni da penetrazione non adeguatamente lubrificata vi restino per sempre a memoria della vostra colpevole e dolosa idiozia.
Questo è il solito gabbiano che attende di fronte alla pescheria. Se ti avvicini troppo si allontana, ma senza dare l’impressione di essere spaventato.
Mi domando se chi ha ideato questa pubblicità sia stata una agenzia o i titolari stessi dell’impresa. La bara che esce dall’uovo di Pasqua è difficile da categorizzare, gli asterischi richiamano ai dettagli del pacchetto. C’è tutto; la bara, il carro da morto, chi porta la bara dentro e fuori dalla chiesa, una piccola composizione floreale. Cosa vorranno dire per “piccola” e chi stabilisce quando una composizione floreale diventa “media” e poi “grande” ? Venti “ricordini”. Se sei il ventunesimo convenuto alla cerimonia, ti attacchi al tram, non prendi neppure il bigliettino di ringraziamento. I tre estratti di morte vengono dati ai congiunti più prossimi oppure estratti a sorte a tre dei venti presenti. Il finanziamento viene dato solo se approvato dal fornitore, altrimenti paghi in anticipo, oppure fai mummificare il congiunto e te lo tieni in casa tua, fino a che non la vendi, ammobiliata.
Forse scongiurata la possibilità di gelate nei prossimi giorni. Sarebbe una maledizione, basta ed avanza quella della siccità.
A Genova un temporalino che segna l’ingresso da Est di un impulso freddo, ma poi il nulla per altri giorni, ad oltranza, non se ne vede la fine.
Twitter dunque; ho speso 10 minuti a bloccare commentatori politici da strapazzo, quelli che preferirebbero vedere l’Italia sprofondare, o sinistra o nulla. La rabbia, il risentimento, la violenza verbale che trasuda dal loro esprimersi per me è insopportabile. Andate a cagare, voi e la vostra immensa presunzione, la vostra ridicola prosopopea immutabile da decenni. Le stupidaggini che sta facendo questa coalizione non sono maggiori di quelle compiute dalle passate coalizioni di centro sinistra. Ma voi che vaniloquiate un inesistente primato intellettuale non volete costruire nulla, pensate sempre e solo a demolire chi non la pensa come voi. Invece di leggere la vostra spazzatura ideologica ho da far cose più serie, costruir su macerie o mantenermi vivo.
E, non ultimo, valutare se scendere di altri cinquanta metri con il pozzo che ormai di acqua ne ha pochina. Ho interpellato la ditta che scavò il pozzo qualche anno fa, ho formulato domande risibili dal punto di vista tecnico, la risposta è stata vagamente positiva, salvo un paio di verifiche che devo effettuare.
Sono razzista, nel senso che non mi sono simpatici ed anzi mi permetto di giudicare coloro che ritengo delle beline. Le mie esternazioni su facebook però sono lette solo dagli “amici”, almeno credo, e dunque per fortuna nessuno ne risente. Io provo a passare un concetto semplice come la salvaguardia dei propri arti inferiori, ma molti invece provano l’ebbrezza della omologazione in basso e dunque guidano in quel modo odioso. Dovrei limitarmi a dire “cazzi loro” ma non ci riesco.
Call centers. Decine di chiamate tutti i giorni. Invece di rispondere posso mandare direttamente un messaggio. Uno recita “numero sconosciuto per favore mandate un messaggio di testo”. Ne ho pronto un altro che invece dice “andate a cagare sulle ortiche” ma in Cinese. Risposta modello da parte del corriere Amazon. Poi l’ho ringraziato.
Questa foto è terribile; non si vede nulla di quanto avrei voluto. Comunque, in primo piano un tiglio; questo tiglio ha subito una scaldata magistrale tre anni fa. E seccato per tre quarti, allora l’ho tagliato e questo ha buttato nella parte del tronco salvato. Rametti che poi sono cresciuti ed ora è un cespuglio. In teoria i tigli tendono a diventare dei cespugli, ne’ più ne’ meno che come un nocciolo, poi però vengono potati e cresciuti a mo’ di albero. Ma se li lasci al loro destino, diventano dei grossi cespugli, ossia buttano polloni in gran quantità che se lasciati crescere diventano un cespuglio. Ecco. Questo alberello è uno dei tanti sopravissuti al trauma da seccume estivo. Non li butto mai via; li tolgo da dove erano e li metto in una zona dove possono crescere liberamente anche con tutti i limiti imposti da una difficile sopravvivenza. Non tutti durano a lungo. Alcuni vivacchiano per un anno ma poi seccano definitivamente. Questo invece sembra voler tirare a campare ancora per un po’. Non ha polloni, ha rami veri e propri, cresciuti dove han potuto. Si nota anche l’ombra della mia mano che regge il telefono, una cosa mostruosa, ma ne avevo per il belino di tagliare la foto.
Domattina ore otto sono dal dentista perchè la mandibola ha iniziato a scattare. E’ successo che mi sono svegliato una mattina e (bella) ciao, ha iniziato a scattare. Adesso a distanza di qualche giorno la situazione è peggiorata, ma domattina passerò due ore con un apparecchio attaccato alla mia faccia che da scosse o qualcosa del genere, poi mi farà un calco e ne verrà fuori un “bite” che in italiano è un morso che dovrò indossare di notte. Sono perplesso ma pare che questa sia la strada per evitare che un giorno la madibola mi si blocchi del tutto.
L’aria è tiepida, una leggera brezza muove nel cielo limpido numerosi cumuli humilis e modesti, l’erba sta iniziando ad ingiallire, si sta facendo la selezione tra specie primaverili che hanno terminato il proprio ciclo e specie che resistono invece alla calura estiva.
Era così ieri, siamo a fine Marzo, cazzo.
E salvo imprevedibili sorprese, sarà la ormai consueta estate prematura, rovente, secca ed interminabile, figlia del dannatissimo anticiclone africano. Dov’è finita la pioggia ? Ad esempio in Canada, dove leggo che in una diga artificiale costruita negli anni 40, per la prima volta nella sua storia, l’acqua ha raggiunto il bordo dello sbarramento ed ha iniziato a tracimare nei canali costruiti appostitamente. La gente del luogo è corsa a vedere il fenomeno. Beati loro, anche se magari sono afflitti da zanzare e le piante da frutto sono invase da cimici, non so. Quello che so è che lamentarsi è inutile.
Per venire ad argomenti più lievi, la Pozzanghera Fangosa è piena, prima che si fulminasse la pompa del pozzo. Molto popolata.
Questi sono facili, sono rane in uno stato primordiale, tipo pre-girini. Nessuno me lo ha detto – anzi dovrei chiedere – ma a meno che siano spermatozoi e non vado oltre, dovrebbero essere qualcosa che ha a che fare con le rane, ma verificherò.
Su questi invece devo proprio chiedere; sembrano avanotti di qualche ciclide, classici pesci tropicali d’acqua dolce. Ma non ci sono pesci di acquario tropicale, credo. Piccoli di Carpe ? Neppure, dovrebbero avere dei colori, così tutti uguali mi sembra improbabile.
Questo è uno di quei cosi, potrebbe essere un girino evoluto, ma sfogliando su Internet, non ho un riscontro certo. Anche in questo caso, farò le verifiche del caso.
Un colombaccio; ce ne sono diversi, in queste settimane cercano di farsi un nido o di aggiustare quelli che hanno fatto lo scorso anno, ma le foglie degli alberi sono appena accennate e ci sono le scorribande di gazze, corvi, cornacchie e dunque per il momento si accontantano di girare intorno facendo finta di niente.
Facebook; gruppo “New York” dove le persone pubblicano foto di New York. Ne viene pubblicata una risalente alla fine dell’800. Mostra delle baracche costruite con assi di legno sul terreno fangoso. Buona parte di quella che diventerà Upper West, Upper East e Central Park era terra incolta abitata da poveracci che lavoravano nella allora parte meridonale di Manhattan ma poi vivevano nelle baracche tra i campi. Poi sono stati mandati via ed al loro posto è cresciuta New York da sud verso nord. Io scrivo che lo sviluppo di Manhattan è unico al mondo come tipologia di intervento urbanistico, ho letto la storia e la conosco. Ci sono altre citta in USA con le strade fatte a griglia, ma nessuna ha le dimensioni ed ha lo sviluppo di Manhattan, anche perchè è un’isola allungata e la griglia qui è stata una soluzione razionale ed inevitabile. Manhattan è un grattacielo costruito orizzontalmente. Aggiungo che per fortuna hanno salvato dall’urbanizzazione a griglia quel rettangolo che è diventato il Parco.
Uno risponde ” Salvato il parco ? Ma se hanno mandato via afro americani e irlandesi con $700 per farlo diventare un parco”. Questo è un rigurgito “woke & cancel culture” messi insieme; New York da lavoro a milioni di persone anche perchè è cresciuta e malauguratmente hanno dovuto mandare via quelli che più o meno legalmente abitavano le aree da urbanizzare. Ma con un liberal wokeass è inutile discutere. Allora rispondo “anche i miei bisnonni nel 250 sono stati mandati via dai Visogoti a calci e non gli hanno dato neppure un centesimo”. Intanto un tale Pierre mi dice “Unico caso di griglia ? Prova Parigi”. Che non è su un’isola e se anche hanno fatto delle griglie all’americana non hanno le estensioni e la forma unica di Manhattan. Però qualsiasi cosa venga detto al mondo, salta fuori un francese che dice “ma allora Parigi ?” come dire tutto l’intero sistema solare è basato sul paragone – perdente sia chiaro – con Francia e Parigi. Ma che palle, devo ancora imparare a non fare alcun commento, anche se positivo ed assolutamente neutro. C’è sempre qualche rompicoglioni che è pronto a provocare.
Aggiornamento ter sui problemi legati al funzionamento alla cazzo di cane delle due webcam di marca Foscam.
Ho compilato una prima, provvisoria diagnosi sui malfunzionamenti delle due Foscam. Apparentemente sono diventate instabili. Non fanno cose che io dico di fare e fanno cose che io dico di non fare. Dicono di salvare dei parametri che io modifico e non lo fanno.
Quando io mi collego direttamente con le due, le modalità di interazione avvengono con un sistema che non mi è chiaro. In breve; generalmente o almeno una volta era così, se io voglio “parlare” ad una webcam da remoto devo prima istruire il router che ospita la webcam per consentirmi di accedere alla webcam che è sulla sua LAN. Non è difficile, ma è fondamentale perchè altrimenti il router non consente un accesso non autorizzato alla webcam da parte di uno sconosciuto. E’ un modo di proteggersi da attacchi non voluti da parte di malintenzionati.
Con le Foscam questo non serve; si accede ad un programma fatto apposta che si scarica o sul telefono o sul PC e tramite quello si può dialogare con le webcam. Se io sul computer provo a collegarmi direttamente alla webcam, non me lo fa fare. Insomma devo passare attraverso le loro procedure che sono estranee a quello che il router permette o meno di fare.
La prova ? Se io stacco il collegamento con Internet e provo a collegarmi sulla webcam che è sulla LAN del computer, non si collega. Il che è apparentemente un controsenso perchè io dal mio PC devo essere in grado di collegarmi con qualsiasi trombino messo sulla LAN.
Dunque io accendo il mio PC, mi collego sulla mia LAN per accedere ad una webcam distante cinque metri dal router, ma il collegamento avviene passando da Internet.
E’ come se io dal mio appartamento volessi chiamare il portinaio con il citofono ma scopro che la comunicazione esce dal condominio, fa un giro chissà dove e poi rientra nel condominio fino al portinaio quattro piani più in basso. La comunicazione con il mio portinaio passa attraverso un server che io non conosco e che non controllo neppure minimamente.
Quando io do una istruzione alla mia webcam che è sul tetto di casa, l’istruzione probabilmente passa attraverso le chiappe di Xi Ping o come cazzo si chiama, viene registrata, classificata ed infine arriva alla webcam. Durante questo giro è possibile che la qualità della richiesta si sia deteriorata. Non voglio dare la colpa al culone del presidente cinese direttamente, ma qualcosa non funziona come dovrebbe.
Entrambe le webcam infatti segnano l’ora senza tenere conto del cambio estivo andato in vigore la settimana scorsa, neppure accettano che io gli dica che l’ora è cambiata. Per risolvere il problema ho indicato come fuso orario quello di Atene, ma è una stronzata.
Ho cercato di mettere in forma grafica quello che credo sia lo schema prima e dopo l’avvento delle webcam cinesi.
Come temevo, la webcam del Lido ha nuovamente smesso di trasmettere. In teoria potrei provare a fare come ieri, ossia un bel reset di fabbrica, ma non è certo la soluzione. Ho scritto al servizio di assistenza Foscam, spero di ricevere una risposta e magari anche intelligente e risolutiva. Tipo “Meraviglioso e prezioso cliente, siamo mortificati ed avviliti per il gravissimo problema tecnico che l’attanaglia, ci scusiamo incondizionatamente. Abbiamo già spedito una nuova webcam, anzi due, insieme ad un buono per un massaggio orientale e cinque bottiglie di Chateneuf Du Pape del 1995. Speriamo che voglia accettare le nostre umili e deferenti scuse. Un cordiale ed orizzontale saluto eccetera”.
Stocazzo, per l’appunto.
Ah, anche la Foscam di Basaluzzo da i numeri, trasmette con orario di Greewnich invernale.
Aggiornamento bis.
MA BELIN. Hanno ripreso a funzionare entrambe. Quella di Genova aveva come data Luglio 2021 e come ora 3 del pomeriggio, quella di Basaluzzo non prende l’ora estiva ed ho dovuto impostare il fuso orario di Atene. Anche quella di Genova adesso ha il fuso orario di Atene altrimenti segna l’ora di Londra. Non ci capisco un cazzo. Sospetto che l’orario sballato influisca sulle foto. Forse capisco perchè non vedevo le foto aggiornate; se me le manda sul server con data del 2021, ovviamente continua a mostrarmi la più recente. Dovrò tenere le webcam monitorate prima di affondarle nel mar Ligure con una pietra legata.
Le prime foglie di ninfea salgono dal fondo. Delle quattro piante, due sono in ripresa, una non si capisce e la quarta sembra scomparsa.
Le uova di rana con i girini pronti ad uscire. Anzi, non si chiamano girini, si chiamano trombini neri in fase embrionale.
Questi sono girini, credo. Ce ne sono miliardi di miliardi e tutti insieme modificheranno il clima della bassa alessandrina. Se facessero piovere non sarebbe male, l’aspetto dell’erba non è quella di Marzo, la terra è secca come a fine Maggio.
Però di fiori di campo ce ne sono molti, come sempre. Molte api selvatiche. Tigli; alcuni hanno già le foglioline, altri hanno dei micro-getti.
Le quattro carpe stanno bene, anche se non si fanno MAI fotografare di profilo; ne devo prendere una e picchiarla in modo che anche le altre capiscano.
Tra le diecimila foto di fiori che ho scattatato come in preda ad un delirio, scelgo questa.
Questa immagine, più delle altre, lascia ben vedere come ho ritoccato i colori. Forse scelgo male il settaggio della macchina fotografica, fatto sta che inizialmente sembrano tutte grigie. Allora pompo la saturazione, si vede benissimo ma il risultato si avvicina di più alla realtà, e poi sono fatti miei.
I funghi sulla corteccia di un albero non sono mai un buon segno. Questo è il faggio pendulo rosso messo a dimora due anni fa, arrivato da un vaso su un terrazzo a Genova, curato come un bambino, eppure è morto secco. Per farlo passare dalle scale era stato brutalmente capitozzato, questo non gli ha fatto bene. Ma soprattutto non gli ha fatto bene l’estate del 2022, calda, interminabile e secca come non mai. Le innaffiature costanti non sono servite; quando un albero sta in vaso per anni, le sue radici sono limitate e contorte, adatte al vaso che consente di tenerle umide sempre, quasi come se fosse dentro un catino pieno di acqua. Ma una volta messo a terra basta un giorno senza acqua, con quaranta gradi al suolo, la terra si screpola immediatamente e le radici vengono esposte all’aria asciutta, smettono di funzionare e la corteccia senza linfa, si screpola. Quando ci sia accorge delle screpolature, l’albero è quasi sempre spacciato. L’ho visto accadere tante volte, so bene come funziona. Vaffanculo ad oltranza. Li vicino sono seccati anche due Carpini, tanto per gradire.
E che palle. La webcam del Lido ha salvato una ultima foto in bianco e nero, poi basta. Sulla App del telefono si vede regolarmente, a colori ed in streaming, ma non trasmette alcuna immagine sul server. Fai il TEST e ti dice “tutto OK” ed invece una sega con sabbia corallina. Ho provato alcune manovre a trabocchetto ma senza successo, insomma da lato server sembra tutto regolare. Ho fatto un reset, ho spento-riacceso (a volte fa miracoli). Nope.
Proverò a scrivere all’assistenza Foscam. Anzi no, temo che mi potrei incazzare di fronte ad un rapporto anal, ossia mi prendono per il culo e non risolvono nulla. Insomma ci devo pensare.
UPDATE; ri-funziona. Ho resettato a “fabbrica”, cancellata la webcam dalla LAN, staccata la spina. Pronunciato alcune parole rituali. Accesa, attaccata alla LAN, aggiunta sul network (quello che i Cinesi controllano) riconfigurata. Adesso sembra funzionare regolarmente, dopo dodici ore di salcazzo cosa, adesso vediamo quanto dura.
Per chi teme la neve e le scodate dell’inverno e il freddo ed il ghiaccio state tranquilli, non c’è problema. Questa spolverata è sparita al primo sole e con essa la perturbazione. A Basaluzzo è miracolosamente transitata una modesta cellula temporalesca ed ha fatto qualche minuto di pioggia. Devo ancora vedere il pluviometro, la stazione ARPAL di Basaluzzo segna un millimetro virgola due, devo fare accertamenti.
Le due webcam di marca Foscam non registrano l’ora estiva o legale entrata in vigore un giorno fa. Dovrò farlo manualmente. L’ora legale è una stronzata, per ragioni a me sconosciute continua ad essere adottata. La foto è fredda, non mi sembrava così fredda all’inizio dell’attività. Anzi no, era fredda ma era Novembre e c’erano gli alberi gialli, ecco perchè sembrava più calda. Non ci sono modi di correggere la temperatura, allora potrei mettere un filtro, ma non so se esistono filtri che scaldano la foto. Anche in questo caso, devo controllare.