Gastone non c’è, al suo posto questo microbo, che spero mi venga identificato dal Cons. Bio, che probabilmente lo ha già visto e me lo ha già detto, ma lo ha detto ad un gruppo di neuroni che al momento non sono raggiungibili.
Bottino quasi finale di questa insistente perturbazione, niente male. I vari torrenti, chi più chi meno, sono gonfi di acqua giallognola ma senza strafare.
Il pluvio di casa è quasi a tappo, ne segna circa 80, siamo abbastanza in linea con ARPA Piemonte.
Il campo da bocce al momento è praticabile con foglie. Secondo me ci si potrebbe giocare, forse non si vedrebbe il boccino, magari mettendo una di quelle bandierine che servono per localizzare i getti degli innaffiamenti a prato, chissà.
Mia suocera ha messo in giardino una statuetta. Credo abbia un significato emotivo, del tipo era di suo marito acquistata durante una gita in montagna o qualcosa del genere. Gli occhi dello scoiattolo però sono inquietanti. Sembra stia suonando un oboe e tra i piedi ha due cose verdi che sembrano qualcosa facente parte dei suoi organi genitali.
Le due di Grange. La seconda ha un colorito strano, forse tendente un po’ al verde. L’ho modificata perchè l’originale è scurissima e non si vede quasi nulla.
Scrivere su Facebook usando la V al posto della U come faceva quel buzzurro di Mussolini pensando così di rinverdire i fasti dell’impero romano. Ho scopero che se scrivo così ad un fanatico di sinistra, si incazza come un animale ferito. E mi chiama lurido fascista, obviously.
Sono tre notti che verso sera mi inizia un leggero mal di testa che esplode appena tocco il letto. Allora prendo un antinfiammatorio e dopo una mezz’ora mi passa quanto basta per addormentarmi. Poi dopo un paio di ore mi sveglio perchè il mal di testa è tornato pulsante. vado avanti così fino all’alba. Sarà un cazzo di virus.
Oggi me ne sono stato in casa, mentre fuori la pioggia imperversa con una robusta tramontana, scura ovviamente. Quella chiara è quando non piove. Ho dovuto rinunciare ad un invito per cena a base di raclette. Il mio sistema digerente però non è ancora in ordine
Stare in casa non mi piace, ma sono così impastato di sonno che non mi deprimo. Passo un po’ di tempo in quella fogna di Facebook, dove blocco o nascondo personaggi furibondi per qualche ragione, generalmente politica, religione, no-qualcosa, pro-terroristi, pro-putin. Pare ci siano anche i NO-LED secondo cui la luce al led è mortale. Bene, avanti così.
A metà giornata la Pozzanghera è tracimata, le previsioni di accumuli sono state anche un po’ superate.
Il nome Aperol deriva dalla parola francese “Apéro”, l’abbreviazione di “apéritif” (aperitivo), che a sua volta viene dal latino “aperire” (aprire). I fratelli Barbieri, creatori del liquore nel 1919 a Padova, si ispirarono a questo termine, aggiungendo il suffisso “-ol” per un suono distintivo, che evoca anche l’atto di mescolare (rol).
Ho imparato oggi da dove viene il nome di questo intruglio che oggi è tremendamenre di moda per comporre il cosidetto “spritz” . Peccato non avere in casa questo liquore che beveva mio nonno, non ricordo di averlo mai visto con l’influenza. C’è da dire che poi è morto lo stesso e dunque a tanto non è servito.
Insieme a questa banale sindrome influenzale mi è ripartito alla grande lo scatto il dito medio della mano sisnistra. Si blocca e scatta sia in apertura che in chiusura. Ogni tanto starnutisco e se Miriam mi sente si chiude in bagno per un quarto d’ora.
Ecco che mi sta salendo la cefalea, adesso mi fanno male gli occhi, vado a mangiare uno yogurt, faccio la doccia e poi inizia il balletto. Good night and good luck.
Configurata con successo, qualche dettaglio ancora da perfezionare, come ora e data da mostrare in modo razionale, per il momento è il sistema patacca mese-giorno-anno.
Spoiler; questa immagine non è Sauze di Cesana ma Genova Brignole. Adesso devo programmare un salto sui monti, mi piacerebbe farlo prima di Natale ma non so se ho tempo (e se sono sano).
Internet è una fonte inesauribile di “cose”. Qualche mese fa sono incappato in un sito web che offre auguri cantati. Questa non è intelligenza artificiale, sono ragazzotti in carne ed ossa che sono pagati da una società che offre questo tipo di servizio. I ragazzi guadagnano qualcosa e Miriam non credeva ai propri occhi. Come opzioni ci sono una foto che va caricata in upload e “happy birthday” cantata brevemente prima del balletto.
Sospetto che questa iniziativa abbia sollevato chissà quali reprimende da parte di chi sosterrà che questo è sfruttamento e ridicolizzazione a sfondo razzista di questi poveri africani. Ma a me è parsa una ottima iniziativa, simpatica ed utile, ed eccola qui.
Il filmato ha fatto il giro dei contatti WhasApp, non tutti ma alcuni la cui condivisione non avrebbe indotto Miriam ad inseguirmi per casa con un coltello per uccidermi.
Intanto a New York la mattina inizia con un po’ di neve. La minima prevista fa pensare che non ci dovrebbero essere problemi di pioggia, ma gli accumuli sono modesti.
Il numero di visitatori su YouTube credo oggi potrebbe fare dei record, la neve piace a quasi tutti.
Alla fine direi che ha fatto un paio di centimetri di neve asciutta, poi è spuntato un po’ di sole ma la temperatura è rimasta sotto lo zero. L’aria del Canada.
Settimana interessante per Genova e Basso Piemonte, con piogge intense ma non troppo, accumuli significativi senza eccessi. Sui monti verrà neve, anche se le precipitazioni dovrebbero essere deboli o al più moderate e sti cazzi.
La webcam Grange_2 è arrivata nel punto di smistamento a Genova, lunedì dovrebbero consegnarmela. Poi bisogna configurarla, poi bisognerà installarla, ma non so se riesco prima di Natale. Intanto programmo l’installazione, il punto individuato potrebbe essere questo, mostrato in questo straordinario gif esplicativo che mi aiuta a preparare i pezzi e gli attrezzi per fissarle alla ringhiera.
Servono:
Due tavolette di legno, spessore 3 cm. dimensioni 12×23.
Vernice nera.
Pennello.
Otto cosi di ferro piegati a 90 gradi, piatti con buchi per le viti.
Viti da legno lunghezza 40 millimetri.
Colla per legno.
Sei viti con bullone e controdado diametro 3 millimetri.
Sei rondelle foro interno 3 millimetri.
Un cavo di rete già attestato con spine lunghezza 5 metri.
Un giunto di collegamento femmina-femmina per cavo di rete.
A sinistra l’immagine della nuova Hik, con la sua configurazione sbagliata che mostra il cielo di un colore che qualcuno, giustamente, ha definito “l’acqua sporca del laghetto coi pesci del ristorante cinese”. Pensavo fosse una buona idea, ma è una cagata vera.
A destra la Mobotix. Le due webcam come sono adesso riprendono uno stesso frammento del panorama. In questa foto estremamente sofisticata, le immagini sono tagliate per avere uno strabiliante continuum di visione, ed è quello che vorrei fare con le webcam. Non so fino a che punto posso orientare la webcam di destra senza inquadrare le case, devo andare su e fare esperimenti. Una delle due sarà in streaming, ho chiesto al mio complice nonchè fornitore, di suggerirmi quella che secondo lui renderebbe meglio in streaming. Non mi ha risposto perchè è a letto con tosse, febbre e dissenteria. Forse si è preso due virus insieme, quello che prende le vie respiratorie e quello che prende il sistema digerente. Guai se lo venisse a sapere Miriam, ossia che di virus forse se ne possono prendere due insieme, oppure che c’è in giro un nuovo modello accessoriato che li combina.
Direi che anche l’argomento qui esposto rientra a pieno titolo nella catagoria de “sticazzi”.
Con il cielo nuvoloso, entrambe le webcam di Grange regalano immagini buone. E’ col sole che iniziano ad avere difficoltà, soprattutto la seconda, che so di dover regolare meglio, prima o poi.
Spedita strenna natalizia a mezzo corriere. Il corriere vicino al tribunale mi conosce da anni, spesso devo spedire documenti originali firmati di mio pugno perchè ci sono ancora enti e soggetti che esigono di vedere la carta con l’inchiostro, le macchie di sudore e fritto misto sul foglio e le impronte digitali con muco nasale, altrimenti non va bene. Durante il COVID erano tutti costretti ad accettare documenti con firme elettroniche o appostate in forma grafica, ma poi siamo tornati ai tempi di Napoleone.
E forse avrei impiegato meno tempo a recapitarlo di persona; mi potevo vestire da fattorino e lasciare il pacco in portineria. Ma colto da pigrizia pluristratificata, sono andato dal corriere, che in questo periodo dell’anno è sommerso da pacchi contenenti regali di natale.
A destra: “candygram for Mongo” o “dolcegramma per Mongo” nella versione italiana. Vestito così avrei anche fatto un figurone.
Insta_bufala; questa tizia avrebbe iniziato a seguirmi su Instagram. Ho dato una occhiata in giro e c’è un’altra tizia simile.
questa però non mi segue, non ancora almeno. Ma prima o poi lo farà, attratta dal mio sex appeal e folgorata dalle mie fotografie. Comunque almeno una delle due è sicuramente costei, anche se il cognome è leggemente diverso:
Katie Miller, a former Trump White House aide (and wife of Stephen Miller), became a key manager/advisor for Elon Musk in 2025, handling his public image, media, and political messaging for his “Department of Government Efficiency (DOGE)” and other ventures, but their working relationship faced speculation and apparent rifts, leading to her departure in mid-2025 to launch her own conservative podcast, “The Miller’s Table,” despite rumors of a personal dynamic with Musk
Nota di colore; “a pesonal dynamic” con Musk vuol dire che trombavano? Comunque penso che la Katie_millar_768 che mi segue sia un trappola, o una mignotta o entrambe le cose, io non la seguo.
Già che ero in zona corriere, sono andato per un boccone ed ho provato questo bar. I titolari sono gentili e simpatici e fanno delle specie di tost-tramezzini buonissimi. Se poi qualcuno se ne vuole andare a fanculo, c’è il 35 che si ferma proprio li davanti.
MESSAGGIO DI SERVIZIO:
Utilizzo questo blog per mettere qui un disegnino cosicchè, ovunque io sia, possa copiarlo ed utilizzarlo quelle volte che mi serve su Facebook.
Questa fotografia è presa dal sito web del Baltimore Museum of Industry a Baltimora, nel Maryland. Sul sito si legge che “… the Fairfield yard was one of several new emergency shipyards tasked with constructing the “Liberty Fleet.” Questa foto mostra il cantiere nel 1941.
Samcleve
Samcleve was built by Bethlehem Fairfield Shipyard. Her keel was laid on 17 October 1943. She was launched at John T. Clark on 15 November and delivered as Samcleve on 23 November to the Ministry of Work and Transport under Lend-Lease. Operated under the management of A. Holt & Co. Sold in 1947 to Ocean Steamship Co. and renamed Tantalus. Remained under the same management. Sold in 1958 to Ditta Luigi Pittaluga Vapori, Genoa and renamed Urbania. Sold in 1965 to Henry Coe & Clerici, Genoa and renamed Cocler. She was scrapped at Vado Ligure, Italy in January 1975.
Nota di colore; oggi una nave da carico secco quando dura vent’anni è un bel risultato. Se dura venticinque anni vuol dire che il cantiere era di quelli buoni ed ha fatto molti interventi importanti di manutenzione. Oltre i venticinque anni naviga solo in certe zone del far-east dove non ci sono leggi.
La Samcleve, costruita con la tecnica e la fretta del 1943, ha navigato per 32 anni.
Nel 1975, quando la nave fu demolita, io avevo 14 anni. Eppure è possibile che mio padre mi abbia portato a bordo quando la nave era a Genova, perchè a quei tempi si faceva. C’era l’incontro con il comandante e poi la visita della nave. La parte più divertente era scendere nella sala motori, un luogo magico ed infernale per il caldo, l’umido, l’imponente motore, le caldaie, le valvole, le luci soffuse ed il rumore dei generatori sempre accesi.
Questa è la fotografia che è stata appesa in casa da quando ho memoria, ne ho fatte diverse copie ed una è appesa anche qui. Il termine “Liberty” mi è famigliare da quando sono bambino al pari di “mangia la carne”.
Alla prima occasione buona, andrò a Baltimora dove c’è il museo ex cantiere dove il Cocler fu costruito nel 1943 e dove c’è ancora una Liberty funzionante che si può visitare. Pier 13, 4601 Newgate Ave Baltimore, Maryland 21224.
Sono 4 ore di auto, una bazzecola, ma ancor più conveniente il treno, poco più di due ore da New York.
Eh no, cazzo. Nella mia nuova polizza di assicurazione viene usato il termine “bombe d’acqua”. Quando qualche giorno fa ho incontrato l’assicuratore che mi ha nominato le due parole ho strabuzzato gli occhi e poi gli ho fatto una filippica sull’uso improprio del termine. Allora ho preso carta e calamaio ed ho trasmesso la seguente missiva.
Andate a fanculo anche voi.
(Ho dovuto omettere questa ultima considerazione, a malincuore.)
Per una serie di circostanze, ho dovuto acquistare una webcam che risponde a certi requisiti che non sono disponibili sui normali canali di vendita on line. L’indirizzo del sito dove invece si possono chiedere specifiche dettagliate, me lo ha fornito il mio complice nella mia patologia avente come oggetto le webcam panoramiche. Però quel sito non vende a privati, il mio amico invece ha una azienda ed allora lui ha ordinato la webcam facendola spedire a me ed io gli ho rimborsato la spesa con un bonifico.
Qui ho fatto un errore da matita blu. Il software normalmente prende in considerazione tutta l’immagine, fa una media dell’intensità della luce e regola il tempo di apertura del diaframma tale da avere il miglior compromesso. Il risultato è che nell’immagine ci potrebbero si essere zone un po’ sovraesposte e zone un po’ sottoesposte, ma in genere nulla di eclatante.
Il software però consente di tenere come campione solo una fetta dell’area inquadrata. Supponiamo che io abbia una webcam che mi inquadra con uno sfondo di montagne con le balle di fuori. Io voglio che le mie balle siano sempre mostrate con l’esposizione perfetta. Non importa se c’è il sole o la pioggia. Limiterò dunque la campionatura di luce in un rettangolino che copre solo le mie balle, che così risulteranno sempre esposte alla perfezione. Il software della webcam permette di fissare un rettangolo nella parte alta dell’inquadratura, uno nella parte in mezzo, una nella parte in basso, e poi destra, sinistra, centrale ed infine un’area rettangolare a scelta (che verrebbe bene per le mie balle). Io ho impostato la parte in alto, ossia dove c’è il cielo. Mi sembrava una buona idea, ma nonostante la mia ormai pluriennale esperienza, ho fatto una stronzata. Andava bene ieri con il cielo in parte coperto da nuvole, ma oggi che c’è pieno sole, questo è il risultato; una merda nera. Dovevo immaginarlo. Dovrei andare a letto senza cena.
La webcam è a tre ore di auto. Ogni tanto sento dire “per arrivare ci metto poco più di due ore”. Due ore un paio di pendagli di Natale; io ci metto tre ore perchè non guido un razzo vettore e poi raramente vado sopra i 400 km/h. Chi cazzo siete, Niki Lauda?
Morale della storia; nei prossimi giorni potrei fare un salto a Grange Sises. Perchè sono maniacale, non per altro. In questa webcam metterò luce naturale e tolglierò l’area campionata per la luce. Fanculo.
La stessa foto sopra, corretta manualmente con il mio programmino di fotoritocco. Il cielo comprende un bagliore da asteroide, che io non amo, ma il resto della foto è ragionevole.
Io ogni tanto mi dimentico di NON manifestare un sintomo a Miriam, ossia le dico che ho un dolorino, un mancamento, una cosa che a quasi 65 anni penso ci possa anche stare.
Allora Miriam preme il pulsante dell’ansia ed in men che non si dica, mi trovo sdraiato su un lettino con uno o più medici che mi ruotano intorno.
Queste due orrende immagini vengono prodotte da un marchingenio che emette radiazioni, previa inoculazione nelle mie arterie di un liquido sicuramente velenoso che permette al sadico stregone di vedere bene i miei organi interni alla faccia delle vigenti normative in tema di scorie nucleari e privacy.
Bene, per mia fortuna l’indagine ha prodotto risultati positivi, ossia morirò di qualcos’altro.
La foto in basso mostra un cotechino con le radici.
La nuova webcam ha dei colori caldi ma non so fino a che punto naturali. Non mi piace l’azzurrino da discount che salta fuori se imposto la “luce naturale”, ma anche questo rossastro mattutino mi sembra un po’ strano. Sarà una lunga battaglia perchè non so decidermi. Ho avuto un simile conflitto con l’ultima di Basaluzzo, alla fine però ha prevalso la luce naturale. Su questa sono ancora ampiamente incerto.