Trasferimento in atto.

Il dominio belin.nyc è in transito dal precedente ISP al prossimo.

Questo è quando compare in una pagina dummy che dovrebbe servire come banco di prova per il futuro sito belin.nyc. Ma non so come gestirla e dunque aspetto i cinque giorni fatidici che servono perchè il traserimento sia definitivo. In teoria basterebbero pochi decimi di secondo per trasferire il tutto, probabilmente ci sono termini legali che impongono una fase di attesa, magari c’è un il sospetto che ci possa essere un malfattore che vuole impossessarsi del dominio ed allora si fa ritardare il trasferimento. Boh.

Attention: Re: Transfer of belin.nyc Domain.com received notification on Thu Aug 24 14:27:08 2023 that you have requested a transfer to another domain name registrar. If you want to proceed with this transfer, you do not need to respond to this message. If you wish to cancel the transfer, please contact us before Tue Aug 29 14:27:08 2023 by going to our website, https://transfers.domain.com to confirm. You may need to enter the following information to accept or decline the transfer: Domain Name: belin.nyc Transfer Key: xxxxxxxyyuu If we do not hear from you by Tue Aug 29 14:27:08 2023, the transfer will proceed.

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Poco da dire, niente da fare.

Basaluzzo; trentotto gradi centigradi, nel mezzo di un periodo plurisettimanale dove la media è stata di circa 35 gradi, c’è ben poco da dire. Chissà se la coscienza popolare sta avendo un sussulto e se questo porterà a qualche forma di consapevolezza tale da avviare un movimento di pressione politica e sti cazzi in salmì ?

Non credo proprio. Ai primi freddi nessuno si ricoderà di questa estate davvero atroce, e speriamo che per quest’anno la stagione peggiore sia almeno parzialmente conclusa con quella saccatura che si stà formando a NW dell’Irlanda.

Vaffanculo, va’.

Non mi ero ancora accorto che dalla finestra della cucina si vede il più controverso grattacielo di New York.

Questa è la vista da un appartamento degli ultimi piani, forse è la penthouse che credo fosse in vendita al prezzo di $75.000.000 che poi sono scesi di parecchio, almeno così riportano i giornali che pubblicano notizie di gossip immobiliare. I compratori ? Ufficiosamente sono russi, arabi e sudamericani nascosti dietro una immobiliare fiduciaria che è perfettamente inserita nel meccanismo imperfetto del controllo sul riciclaggio di soldi non esattamente puliti.

Per poi passare diversi giorni dell’anno nella nebbia quando in strada piove.

Ieri sera siamo stati a cena da amici. Oggi abbiamo saputo che uno dei commensali è a letto forse con il COVID. Questa merda non ci molla, qualcuno in famiglia è in tensione, forse ce lo siamo presi anche noi, lo sapremo tra quarantotto ore, più o meno il tempo di incubazione. Oppure non è COVID ma una influenzetta, o è COVID ed il tampone non lo rileva, o è una variante al cetriolo del COVID che non viene intercettata dal molecolare che rileva il mascarpone. Comunque ho già preso una aspirina, non serve ad un beato cazzo contro il COVID ma la usavano i miei nonni per curare qualsiasi cosa, male non mi farà.

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Hey Mickey.

Ho mandato la foto al customer care di questo noto e rinomato supermercato alimentare, dicendo che si, è difficile eliminare questi ospite, ma forse dovrebbero considerere di provare con più determinazione. Chissà se mi rispondono; se andassi sui “social” magari non sarebbero contenti, qui ho oscurato il nome ma nella foto originale si legge a chiare lettere.

Non è una pantegana, o forse è una giovane pantegana, anzi sembra un topolino inoffensivo. Ho tamburellato leggermente sulla vetrina ma il roditore ci ha messo un po’ per accorgersi di me e poi se n’è andato senza fretta.

Tra i vari problemi della città post-covid pare ci sia una invasione di topi come non mai. C’è anche un batterio che sta infestando i molluschi del Long Island e sono morte alcune persone dopo aver mangiato ostriche e vongole crude.

Infine c’è un insetto anche bello da vedersi ma pare stia decimando tutte le coltivazioni di frutta e verdura, sempre nel Long Island. I media dicono “se ne vedete una, uccidetela”. Ieri ne ho vista una sulla strada mentre attraversavo ed ho provato a schiacciarla ma questa piccola bagascia è difficile da pestare, l’ho rincorsa nel mezzo dell’incrocio ma ho rischiato io di essere schiacciato da un grosso camion, meglio lasciar perdere.

La mia vicina di sotto non è in città, il suo terrazzo è frequentato da volatili come questo. Una tortora, un colombo ?

Problema con la webcam 1 di New York. Non si riesce a pubblicare la foto sulla pagina. C’è, ma non compare. E’ così da mesi, ma ho sempre pensato fosse un problema di codice sulla pagina, ed invece no. Mi sono collegato alla chat di assistenza del provider. Dopo una lunga ed elaborata discussione ho scoperto che…

[Sumanth] I really understand your concern, since this is a shared hosting server the resources will be limited for every users, so some of the tools will not compatible for our server, stefano. Right now you are trying to upload the images through cron jobs
Since this is shared hosting platform we don’t support cron jobs on our server ! That’s is the reason you have to upload the images manually !

In altri termini, il dominio dove ho messo il sito belin.nyc non consente di mostrare immagini caricate dalla mia webcam. Ho impiegato qualche mese e forse anno (covid time) per realizzare cosa non andava bene. Prenderò provvedimenti, ossia proverò a trasferire il dominio su un altro provider. Della serie:

I miei problemi tecnici
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Cose dell’altro mondo.

A Basaluzzo l’agricoltore dopo aver tagliato l’erba ha fatto le balle. Balle vecchio stile, ossia quelle rettangolari. Se piovesse, avrei di nuovo un prato verde. Quasi azzerata la possibilità di incendio, almeno su questo prato. La balla che si vede nella foto e le altre balle sono state poscia rimosse.

All’immigrazione del JFK siamo tornati ai bei (?) vecchi tempi. Nel salone dove la gente percorre il serpente fettucciato in coda per essere smistati ad uno dei 40 e passa sportelli, settanta minuti di coda. Centinaia e centinaia di persone assiepate in uno stanzone grande come una stazione. Però hanno tolto la dogana.

L’aereoporto John Fitzgerald Kennedy è il caos totale. Una folla di persone, molte urlanti, odori di fast food, rumori, gruppi affannati in corsa in tutte le direzioni. Fuori, un anello di traffico indecifrabile. Auto su auto che si incrociano tra parcheggi, corsie in tutti i sensi, taxi, polizia, infiniti cartelli stradali con indicazioni criptate. E poi cantieri stradali, code, deviazioni.

Io non so, e non potrei sapere, quanto è il mio quartiere rappresentativo di New York e quanto la stessa città rappresenta il volto degli Stati Uniti. Ma in quella trentina di blocchi che contengono tutto ciò che mi serve, la sensazione è che sia di nuovo una corsa al costruire, al vendere, all’ospitare. I cantieri edili sono ovunque.

Questo sopra è particolare; non so esattamente cosa sia successo, ma i due nuovi edifici hanno dovuto fare i conti con un minuscolo caseggiato di cinque piani fuori terra, largo tre finestre, ossia una stanza media. I proprietari, o il proprietario non ha voluto vendere e dunque resterà chiuso tra due nuove costruzioni. Credo gli debbano mantenere lo spazio aereo, anche se non sembrerebbe. Da notare la ditta che fornisce il cemento; Gotham, siamo in un film.

Qui ci viene un’ospedale. Avevano aperto il cantiere a Marzo. Oggi sono dietro a scavare le fondamenta.

Qui sotto, altra immagine casalinga.

In tredici anni il panorama è cambiato, Ovvero nuovi grattacieli. Per il momento posso ancora dire di vedere l’Empire State Building in lontananza

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Prego ?

Genova; oggi è il 7 agosto 2023.
Il sole dura 14 h. 24 min. 19 sec.
2 min. 31 sec. in meno rispetto a ieri.
Dall’ultimo solstizio, il sole dura 8 min. 9 sec. in meno.
Rispetto al prossimo solstizio, il sole dura 5 h. 34 min. 7 sec. in più.

Ho scoperto che il dato relativo alla differenza di sole dall’ultimo solstizio alla data odierna è pesantemente sbagliato per Genova.

Basaluzzo; oggi è il 7 agosto 2023.
Il sole dura 14 h. 26 min. 3 sec.
2 min. 32 sec. in meno rispetto a ieri.
Dall’ultimo solstizio, il sole dura 1 h. 9 min. 6 sec. in meno.
Rispetto al prossimo solstizio, il sole dura 5 h. 38 min. 21 sec. in più.

A Basaluzzo invece pare funzionare. Ho abbozzato una verifica ma mi sono ritrovato a brancolare nel buio, come se fossi nato ieri e non sapessi da che parte girarmi. E’ abbastanza mortificante, ho chiesto aiuto al programmatore ma immagino sia in ferie.

Ricapitolando; la webcam del Lido è ferma da settimane ed i dati solari sono a cazzo. Sto invecchiando e continuo a grattarmi le braccia.

Ultime notizie. Credo di aver scoperto l’arcano. Ho scritto al programmatore una mail con il seguente delirio.

Arieccomi.
Mi si è attivato un blocco di neuroni. Ho trovato il database mysql ed ho scoperto che i dati relativi a genova di questo semestre hanno il segno – (meno) sui valori che compaiono sbagliati sul sito. Anzi, non compaiono sbagliati, ma manca il valore delle ORE probabilmente perchè legge il segno – e non lo mostra.
Evidentemente quando ho elaborato la tabella prima di caricarla ho sbagliato a calcolare quel valore che invece di essere positivo è risultato negativo.
Bisognerebbe togliere il segno meno da quella serie di dati solo per Genova e solo per questo semestre.
Adesso sono su un PC che non ha Office, tra qualche giorno potrei provare a correggere su excel quel meno, cancellare la tabella su mysql e ricaricarla corretta, chissà che pasticcio riuscirò a fare.
Ti tengo aggiornato anche se non lo vuoi.
Stefano

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Le erbacce.

Anche questo campo ha una sua ragion d’essere. Ha fornito nutrimento per le impollinatrici quando era pieno di fiori, riparo per i giovani conigli e le giovani lepri quando l’erba è cresciuta, cibo per gli uccelli che si nutrono di insetti che hanno popolato in gran numero. Ora però andrà a nutrire qualche bovino, oppure fornirà un letto per le partorienti anche equine. Ma per farlo bisogna tagliarlo ed oggi arriva l’agricoltore con un mezzo super potente.

Ha impiegato circa 20 minuti per tagliare. Io con il Fiat del 1965 ci metto 5 ore. Agli inizi del secolo scorso lo facevano a mano, erano in tanti forse, ma chissà quanto tempo ci sarebbe voluto. Queste sono riflessioni talmente intelligenti che sono sorpreso io stesso di come sono acuto.

Per riprenderci dopo la fatica, ecco una soggettiva delle ninfee rosa.

La foto è pesantemente ritoccata perchè in quella al naturale questo pescetto si vedeva appena. Mi sono messo di impegno, questi si aggirano sotto le ninfee ed è difficile fotografarli, scatto numerose foto quasi alla cieca e questa è l’unica che serve a qualcosa. Assomiglia vagamente ad un Tricogaster, pesce di acquario di acqua dolce che io avevo tanti anni fa. Ma dubito che nel Lemme ci siano pesci tropicali, almeno non ancora. Chiederò in giro che cazzo di pesce è.

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Allucinanti.

D’accordo che le previsioni oltre i cinque giorni sono aleatorie, ma la tendenza delle temperature nei prossimi 15 giorni sono un incubo. OK, non tutti i modelli si spingono a sfiorare i 39°, la media sembrerebbe indicare una massima diurna di circa 33°, che comunque resta una indicazione di tendenza che a me preoccupa non poco. E poi in quel letamaio dei social leggo commenti di decerebrati ridanciani che sostengono la assoluta normalità del clima di questa estate.

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Le mucillaggini.

Sono ricomparse, figlie del torrente Lemme. Per rimuoverne un po’ efficacemente bisogna approfittare del vento che le ammassa da un lato, poi intervengo con retino e carriola.

Alle 5 non c’era vento ed erano ovunque, alle 6 si era alzato un tipo Grecale, abbastanza consueto da queste parti, che le ha accumulate in un punto. Mi sono armato e ne ho rimosse una carriolata. Pare siano ottimi fertilizzanti e, se sono le stesse che ho visto on line, si possono anche mangiare. Ma sono sicuro che le userò come fertilizzante.

Anche oggi il clima è stato estivo senza eccessi. L’aria è calda e secca, si riesce a dormire sotto gli alberi senza svegliarsi con la sensazione di essere dentro un vulcano. E poi di sera si cena sotto la pergola con 22°, ossia dieci gradi in meno di quando c’è stata l’ondata di caldo. Allora cenare fuori era impossibile per me.

Ho detto a Miriam che le metto un filtro sul telefono che impedisce di mostrare qualsiasi notizia che abbia al proprio interno la parola COVID (anche minuscolo). In realtà non so come si fa e devo documentarmi. Miriam non vuole, perché oltre che ipocondriaca è anche autolesionista e vuole sapere in anticipo quale cazzo di variante arriverà questo autunno. Oltre a tutte le restanti patologie note.

Questa E’ Miriam. Non so chi ringraziare per questa azzeccatissima meme che ho trovato in rete, ho aggiunto io il suo nome. Ho una sua foto in cui ha questa identica espressione (per fortuna è per scherzo e la fa quando è di buon umore), non pubblico perché non si fa, ma insomma… incredibile.

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Colombacci scemi.

Inevitabile la macchia blu-viola al centro dell’immagine. Lo fa solo in queste condizioni.

Hanno fatto un nido su un acero campestre. Ecco perché vedo spesso gazze, picchi, cornacchie, ghiandaie e capesante svolazzare qui intorno all’albero. Aspettano un attimo di distrazione e si mangiano le uova. Il maschio ogni tanto arriva e si posa su un ramo vicino, a parte la fecondazione, non capisco il suo ruolo mentre la mamma cova. Forse si danno il cambio sul nido.

Ma il titolo di scemi se lo guadagnano perché si posano sui piccoli rami, spezzandoli. Di sera ho visto almeno tre coppie di colombacci venire a bere dalla Pozzanghera. Spesso, prima di posarsi al suolo, si posano su una delle acacie; ho visto un ramo piegarsi sotto il peso di questo simil-pollo e spezzarsi. Perché non vanno subito a bere invece di fare danni ai miei preziosi alberi ?

Le capesante in realtà sono molloschi bivalva ma suonerebbe bene anche fosse un uccello.

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Piccolo ed intenso.

Alle 1,50 di notte sono stato svegliato da questo piccolo temporalino che ci ha presi in pieno. E’ durato un quarto d’ora, ha fatto circa 8 millimetri di pioggia. Pioggia forte ma nessun fenomeno distruttivo, vento o grandine. Aveva le velleità di un grosso temporale, ma la sua velocità (correva da NE a SW) era tale che non ha potuto accumulare quella energia indispensabile Soprattutto, al suolo le temperature si erano già abbassate e probabilmente la temperatura non scendeva bruscamente salendo di quota. Così non ha avuto la possibilità di crescere troppo e dunque accumulare una colonna d’acqua che quando scende si porta appresso venti di burrasca e spesso grandine.

Come sempre, sto inventando di sana pianta. Ma suona gradevole e si legge senza interruzioni.

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