Webcam del Lido.

Dopo qualche mese di assenza, sono riapprodato nella afosa, inospitale Genova. Spero per lo stretto necessario.

Sono salito sul tetto per farmi carico della webcam che smise di funzionare durante un temporale lo scorso 21 Luglio alle ore 17.

Ho smontato tutto ed a breve eseguirò dei test per meglio appurare quello che di primo acchito sembra un problema di webcam. Ovvero si sarebbe fulminata.

Rimuovendo i vari elementi che concorrono all’installazione, mi sono reso conto di come io abbia fatto un lavoro davvero raffazzonato, un tapullo multiplo di fattezze inarrivabili. Una merda.

Collaterale; la batteria dello scooter è morta. Domani ne devo acquistare una nuova sperando che non debba essere ordinata in fabbrica, o meglio in un distretto industriale di una città di trentacinque milioni di abitanti nel mezzo della Cina. Più o meno dove costruiscono la webcam, il POE e lo splitter, l’ossimetro, i test del COVID e dove faranno le mia balle di ricambio quando le mie attuali si saranno definitivamente dissolte per il caldo.

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Cosa mangiano i pescetti della Pozzanghera.

Le Carpe Koi sono vegetariane, almeno quelle che vivono nella Pozzanghera. In realtà mangerebbero insetti, lumache oltre che residui di piante. Ma nella Pozzanghera ho sempre visto insetti che nuotano ed innumerevoli girini in tarda primavera, ma non ho mai notato una Koi inseguire e mangiare qualche essere vivente. Ora, io non passo le ore a scrutare le Koi, e spesso durante l’anno l’acqua è torbida e sul fondo potrebbe accadere di tutto. Non ho mai colto sul fatto una Koi, ma considerando che le quattro sono grosse, la quantità di organismi che vivono nella Pozzanghera mi porta a pensare che le Koi non si cibano di loro.

Ovviamente mi arrampico sugli specchi, sto dicendo cose totalmente infondate.

I pescetti arrivati dal Lemme, se è vero che sono Persici Sole, invece mangerebbero decisamente insetti, gamberetti, lumache. Insomma tendono ad essere carnivori. Passeggiando sulle beate sponde ho assistito ad un pasto dei pescetti, allora ho provato a filmare la cosa ed ho avuto fortuna.

Ogni tanto un grillo che vive nell’erba li vicino fa un salto e finisce in acqua. E poi finisce nella pancia dei pescetti, che accorrono in numero e lo morsicano fino a tirarselo sott’acqua e sparire. Il breve filmatino mostra due grilli che vengono mangiati dai pescetti contemporaneamente. Avrei potuto aggiungere sottotitoli, musiche di circostanza, commenti perlopiù idioti. Mi sono limitato a ripetere la scena una seconda volta zoomando sui grilli al rallentatore. Ed ora che ci penso, dove sono finiti i tantissimi girini di rospo di questa primavera ? Dovrei essere invaso da rospi e rane, ma in realtà di rospi non ne ho visto uno ed i concerti di rane degli scorsi anni hanno lasciato il posto a qualche isolato esemplare che vive tra le foglie di ninfea. Sta’ a vedere che i pescetti sono voraci.

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Varie inizio seconda decade di Settembre

Questo è un giovane Tiglio Cordata. Per difendersi dal caldo incessante di luglio ed agosto ha perso tutte le foglie. Ma adesso che ha piovuto, c’è rugiada ed io un po’ innaffio, sta mettendo nuove foglie. Non so se sia una pratica che provoca stress alla pianta, ma preferirei che ciò non accadesse, perché vorrebbe dire che nei due precedenti mesi il clima è stato tale da consentire alle foglie precedenti di fare il proprio lavoro. Ed invece, prima una operazione di emergenza, ed ora una nuova primavera che durerà per poche settimane, volente o nolente l’inverno arriverà entro fine anno. Ho sicuramente detto le stesse cose negli anni precedenti.

Questa pianta di ninfea fa i fiori rosso porpora. Gli steli delle foglie si riempiono di alghe filamentose. Non so che cazzo dire di significativo, era solo per mostrare una foto.

Questa è appena arrivata. Non so di che colore faccia i fiori. Ho tolto il cestello di plastica che la contiene nel vivaio, ho scaraventato il blocco di sabbia e terra più lontano possibile. Per il momento il lancio sembra andato a buon fine, la pianta è ancora li e le foglie hanno già raggiunto la superficie.

Finalmente sono riuscito a fotografare in modo decoroso alcuni pescetti tra quelli arrivati accidentalmente dal torrente Lemme. Con il beneficio di inventario dato dalla mia totale incompetenza, forse sono Persici, variante “Sole”.

Questo sembra più grassoccio ma direi che è dello stesso modello dei due precedenti. Ce ne sono anche di più grandicelli, ma di poco.

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Di nuovo la merda africana.

Parlo dell’alta pressione di matrice nord africana che oggi, in questa merdosa estate, ha per l’ennesima volta invaso mezza Europa. Qui a Basaluzzo massima di oltre 30°.

Consola il fatto che essendoci meno ore di luce, la notte si sta bene e la mattina c’è rugiada sui prati.

Il tramonto è bello un po’ ovunque ci sono le mie webcam, anche questa è una magra consolazione, questo schifo di clima durerà almeno per altri sette giorni, quando si tratta di alte pressioni persistenti, i modelli ci azzeccano quasi sempre. Poi nessuno lo sa.

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Zona umida.

Presto vieni a vedere. Uno scorpione grosso così. E con la mano indica la dimensione di una arancia. Questo è lo scorpione. Solo un piccolo esempio di come tra queste mura si viva in uno stato di costante costernazione e paura per elementi assolutamente insignificanti. Non sapevo ci fossero scorpioni così piccoli.

La Q5 è sicuramente la quercia più singolare arrivata da Central Park sotto forma di ghianda. La Q1 è ben più grande ed anche la Q2 sta per superarla, ma questa è unica nel suo genere.

Passando la falciatrice vicino ad un cespuglio ho stanato un coniglietto che si è andato a rintanare nello stesso buco dove questa primavera ho scoperto c’era un riccio a svernare. Ho cercato di investirlo con la falciatrice, ma lui è stato più veloce di me. La fototrappola (nome orrendo ma non ne conosco altri), ha ripreso l’animale. Ecco lo stupido filmato.

Mi è stato detto da una persona bene informata che secondo i parametri dettati dalle vigenti normative, la Pozzanghera Fangosa Menada rientra nella categoria delle “zone umide”. Senza doppi sensi.

Per zona umida si intende genericamente qualsiasi tipo di ambiente naturale caratterizzato in qualche modo dalla compresenza di terreno e acqua. (wikipedia).

La eventuale presenza di terra nella zona umida alla quale ho istintivamente pensato, nonostante io abbia ben più di sessant’anni, suggerisce una significativa carenza in tema di igiene intima femminile. Tuttavia, approfondendo la questione, si scopre che

Sono aree di prati umidi, paludi, torbiere o aree inondate, sia naturali che artificiali, permanenti o temporanee, con acque ferme o in movimento, sia dolci che salmastre o salate, comprese le zone di acqua di mare la cui profondità a marea bassa non superi i sei metri.

Stante che, a quanto ho capito, nella norma non vengono citate le dimensioni, anche una vasca da bagno in mezzo ad un prato diventa una zona umida dopo che ha piovuto e sul fondo della vasca si è formato uno strato di acqua destinata prima a riempirsi di zanzare e poi a svuotarsi per evaporazione dopo due giorni.

Intravvedo doppi sensi in ogni singolo paragrafo che ho scritto.

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Varie di quasi settembre.

Mamma con Bambino e Campo Sovraesposto”.Questa foto in realtà è dello scorso Luglio, immagine caratterizzata dalla pessima qualità fotografica.

“Il Brullo di Agosto”. Questo è un dettaglio del paesaggio post anticiclone di matrice africana, oppure post estate-di-merda, le due cose coincidono. Si vedono abbastanza male tre tigli semispogli, una quercia che sembra a Novembre. La pianta di Lillà è la cosa più verde della zona, nel centro foto.

La stessa quercia nella foto precedente. C’è un rametto apicale verde direi recente, un certo numero di ghiande oltre ad alcune foglie secche ancora attaccate ai rami. Non mi sembra una fattispecie tranquilla. Questo albero probabilmente non sa che cazzo fare dopo che la temperatura è scesa di circa 20 gradi in 36 ore, passando da un clima sub tropicale ad un clima continentale centro europeo.

Sorpresa di fine Agosto“. Un nido di calabroni proprio sopra la finestra della camera da letto. In questo momento mi sfugge il ruolo nell’ecosistema planetario che svolgono i calabroni. Ma abbiamo chiamato la ditta che li rimuove.

Gastone; chissà se riesce a pescare qualcosa. Credo che ormai far visita alla Pozzanghera sia più una abitudine che una fonte di cibo. C’è, fortunatamente, ancora troppa acqua e se prova a pescare annega.

In generale, i prati stanno nuovamente mostrando un po’di verde, la terra è ancora umida e l’aspetto da guerra chimica sta un po’ lasciando il posto a qualcosa di più consono alla zona. Il patrimonio boschivo ha subito una bella legnata, ma è presto per fare la conta dei decessi. Si nota la differenza di salute tra alberi anche della stessa qualità, alcuni mostrano una chioma perfetta, altri, come ho già ampiamente lamentato, sono quasi del tutto spogli.

Il sito belin.nyc è di nuovo on line. Manca ancora qualcosa ma è colpa mia. Ho avuto il supporto di un tecnico sulla chat del provider, che alla fine della chiacchierata ha scritto:

You are welcome:) Thank you for contacting us. I pray you and your family stay safe, healthy and happy. I wish you a great success ahead:)

Il tizio è molto gentile, direi affettuoso, gli auguri alla fine sono sorprendentemente profondi ed accorati, altro che Have A Nice Day. Manca un bel “figli maschi” o “trova un partner gender fluid sessualmente insaziabile”, “guadagna una fortuna giocando a poker”, “che ti cresca il pene di venti centimetri”. Questi auguri di commiato probabilmente sono spontanei, figli di una consolidata bontà religiosa molto USA, ma un po’ mi sembrano un copia-incolla suggerita dal locale pastore, magari mi ha anche benedetto ma qui non lo dice.

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Basaluzzo.

In questo commovente grafico, la linea che segna l’accumulo totale (di colore verde) parte sulla sinistra da 20 (numerazione sulla destra del grafico). Ai 78,7 millimetri che vengono segnati a destra del grafico, ne devo aggiungere circa 20 piovuti nelle ore precedenti e tagliati fuori dal grafico che mostra solo 36 ore. Il totale si avvicina a 99 millimetri accumulati durante l’evento. Lo sto spiegando come se mi rivolgessi ad una classe di aborigeni australiani. In realtà sono io che MI devo spiegare bene le cose.

Il mio pluviometro è a fondo corsa, segna poco sopra gli 80 millimetri, più o meno ci siamo. Ho trovato molti alberi che hanno perso gran parte del fogliame, ma alla radice delle foglie staccatesi ci sono dei piccoli getti, il che farebbe pensare che queste piante sono vive ed aspettano la primavera per le prossime foglie. In queste condiziini ci sono soprattutto giovani tigli, l’ho già visto succedere. Però almeno cinque tra carpini, un acero saccarino ed aceri platanoidi, non sembrano in buone condizioni, questi mi sa che non siano sopravvissuti.

Adesso con questa pioggia per un po’ dovrei stare tranquillo. Almeno spero.

Prosegue l’odissea di Belin.nyc. Il trasferimento è stato perfezionato al nuovo provider ma il sito non si vede. Ho chiesto all’assistenza in chat e mi ha detto di fare delle cose che ho fatto senza sapere cosa cazzo stessi facendo. Il sito continua a non vedersi, ma pare che le mie modifiche -ammesso siano corrette – per diffondersi (termine tecnico che ricorda un virus) impieghino fino a 48 ore. Non so perchè, ma ho la sensazione di aver già percorso questi senari oscuri molto tempo fa.

Chissà se belin.nyc rivedrà mai il sole ?

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Meglio.

Ho solo dati ufficiosi, un amico che abita non lontano da noi, sarebbero caduti circa una ottantina di millimetri. In effetti a giudicare dal livello della Pozzanghera, ha piovuto bene. Nel gif animato qui sopra, taroccato perchè le due immagini sono leggermente sfalsate, si vede la differenza del livello prima e dopo. Sono moderatamente sollevato. Bene per gli alberi sopravissuti che hanno patito questa estate orribile con un clima sub-sahariano al quale, temo, ci si dovrà abituare.

Non sono sicuro sulle ragioni che provocano un frequente, leggero spostamento dell’inquadratura della webcam. L’unica ipotesi che mi sembra plausibile, sebbene inficiata dalla mia totale mancanza di acume e conoscenza dell’argomento, è che il palo che sorregge la webcam è di legno. Il legno anche se stagionato si muove leggermente con la temperatura e con l’umidità. Si gonfia, si ritira, si flette, emette scricchiolii notturni abbastanza irritanti. Forse quel percettibile e fastidioso movimento, che rovina le mie altrimenti formidabili gif animate, è dovuto al leggero movimento del palo.

La domenica del villaggio è caratterizzata dall’assenza del consueto traffico micidiale nelle avenues. Scattare una foto in mezzo alla strada un lunedì qualsiasi vuol dire rischiare la vita e far foto di camion, autobus ed auto pronte a travolgerti quando il loro semavoro diventa verde.

Madison Avenue verso sud. A sinistra l’ex museo Whitney, ora trasferitosi a Chelsea, acquistato dal Metropolitan. In questi mesi ospita il contenuto del museo Frick, attualmente in fase di restauro. E’ tra queste mura che scendendo le scale qualche anno fa un tizio sconosciuto attirò la mia attenzione mostrandomi una grossa ragnatela con un bel grumo di polvere, magnificandomi la profondità dell’opera ed il suo significato interiore. Stetti al gioco dicendo che non riuscivo a non guardare il capolavoro.

Lexington Avenue, guardando verso nord, sempre di Domenica.

Terza strada, traduzione abbastanza sbagliata di Third Avenue, vista verso sud. Avenue, tradotto con viale, sono le larghe strade che corrono secondo i meridiani. Streets, ovvero le strade che corrono come i paralleli ed intersecano le avenues. Questa è Third Avenue at 76th Street, se chiami un taxi gli devi dire così altrimenti non capisce. Oggi ho preso due taxi. In uno c’erano 150 gradi e nessuna aria condizionata. Nel secondo c’erano 5 gradi per l’aria condizionata sparata alla velocità di una tempesta di neve.

Ho scoperto che on line c’è una mappa della città con indicati tutti gli oltre 800.000 alberi nelle strade e dei parchi, il loro stato di salute, la forma della chioma e l’ombra che proietta al suolo durante le ore diurne.

Non ho ben capito a che cazzo serve un lavoro così dettagliato, ossia con la possibilità di mostrare l’ombra che le chiome proiettano al suolo e sui muri della case intorno. Non ultimo, conosco bene questi alberi e ne manca uno, che in effetti è secco ma non è ancora stato rimosso.

Ah, Mouse’s restaurant and grocery non ha risposto alla mail dove avevo allegato la foto del topo. Ho riscritto, allegando un gifo animato con altre foto e dicendo che non giudico le loro condizioni igieniche ma se hanno un indirizzo di customer care è opportuno che rispondano.

Edit. Mi ha risposto come segue: Stephano Thank you for your email.  It is the first time I am seeing the email but it is much appreciated.  We actually have very few issues with mice, but it is extremely helpful to know where we must focus our attention. Thanks again!

Gentile e dovuta la risposta. Tanto per dire, ma se mi scrive un John qualsiasi ed io gli rispondo chiamandolo Gionno, commetto un errore di forzata traduzione ad minchiam di nome proprio di persona. E se io mi firmo Stefano, perchè quasi sempre mi rispondono Stephano ? Accento rigorosamente sulla A.

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Benino

Piove bene senza eccessi. Almeno, così sembrerebbe dal radar e da questa immagine della webcam. Dall’estero il sito ARPA Piemonte non è raggiungibile, dunque non so quanti millimetri stiano cadendo. Ho sempre voglia di mettere su una stazioncina meteo da poter interrogare da remoto, ma poi so che non lo farò perchè mi sembra inutile, visto che ormai piove sempre meno.

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Solita immagine.

Ogni commento è superfluo. Tutte le volte che c’è un tramonto classico io vedo un bel paesaggio urbano, faccio la foto e viene molto meno bella dell’originale. E’ da anni che è così. Vabbè…

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