Didattica a caso. Probabilmente una ripetizione esatta di un identico post di chissà quando. Questa è una circolazione ciclonica, facilmente tracciabile grazie alla pioggia, il cui centro è quasi nel mezzo del Mar Ligure. Veniva citata nei vecchi manuali di meteorologia e nei libri di navigazione delle navi della NATO quando visitavano il mar Ligure. Gli anglofoni la chiamavano “Genoa Low” ed era una potenziale minaccia di cui tenere conto quanto ci si metteva in rada all’ancora di fronte al porto di Genova. La fase più critica era data dall’improvviso scirocco che investiva le coste, agitando il mare in poco tempo. Quando vedo una Genoa Low, il pensiero mi corre sempre a quando La London Valour pagò il prezzo peggiore nel 1970, Ecco il racconto di come si arrivò al disastro.
Da: Wikipedia. On 7 April 1970 she arrived off the Port of Genoa and she anchored in the roads about 1,300 metres (4,300 ft) south of the Duca di Galliera harbour mole to await a berth.
As the bulk carrier waited at anchor the chief engineer, Sam Mitchell, used the time to carry out maintenance work on the ship’s auxiliary engines. His men completed this work on the morning of 9 April.
A few hours later, at about 1200 hrs, the atmospheric pressure had fallen to 748 mmHg (997 hPa). At first the wind remained low, about Force 2 or 3, blowing from the southeast. Then at about 1300 hrs the wind backed to southwest and grew stronger. London Valour‘s Master, Captain Donald Muir, held a meeting on the bridge but considered the ship was not in particular danger.
In particular, Muir did not tell his deck officers that as the auxiliary engines had been down for maintenance, the engine room would need to be ordered to have the main engines on standby if a need arose to move the ship. Muir then rejoined his wife in his cabin, leaving Second Officer Donald Allan MacIsaac on watch.
The wind intensified, causing London Valour to drag her anchor and driving her towards the shore. At about 1330 hrs the first officer, Robert Kitchener, saw from his cabin that the ship was getting closer to the mole. He raised a general alarm, and Second Officer MacIsaac alerted Captain Muir and the engineer on watch.
Chief Engineer Mitchell tried to start the steam turbines to enable the ship to move away from the mole. At 1350 hrs atmospheric pressure had fallen to 742 mm of mercury and the wind had risen to a Force 8 gale. At 1422 hrs the waves and wind drove London Valour aground. At 1430 hrs London Valour transmitted a Mayday radio message.
I morti furono venti. Quando poi la bassa pressione inizia in genere a spostarsi verso sud-east, il vento gira in tramontana che può essere scura se è accompagnata da pioggia o chiara se il cielo si rasserena. Il mare si calma e torna tutto tranquillo, almeno sotto costa in Liguria.
Questa rappresentata nel gif è stata modesta per intensità, non penso abbia fatto danni se non qualche rametto caduto e qualche tombino intasato. Buonanotte.
Qualche giorno fa ho deciso di aprire una casella di posta elettronica sul dominio belin.nyc. E’ stata una impresa non da poco, perchè non ho idea di cosa siano i DNS. Se apro una casella postale su un altro provider, Aruba ad esempio, fa tutto da solo. Bisogna impostare il proprio browser con i parametri giusti per spedire e ricevere email, ma poi magicamente succede che sono in grado di mandare e ricevere, senza altro pensare.
Ma sul mio provider di Belin la cosa non funziona così. Bisogna dichiarare i DNS altrimenti non funziona un cazzo di niente.
Per farla breve, dopo aver passato letteralmente ore a chattare con più persone a più riprese con il servizio di assistenza clienti senza risolvere nulla, ho scoperto casualmente che avevo dimenticato i DNS sul provider precedente. E chissà cosa cazzo vuol dire. Il sistema comunque è stronzo e malvagio perchè da per scontati alcuni passaggi fondamentali che una capra informatica come me fa fatica a mettere insieme.
Ancora adesso non penso di aver chiara la cosa, non credo di poter spiegare cosa sono i DNS e cosa ho fatto sul server del provider, ma apparentemente tutto sembra funzionare regolarmente. Perchè prima di riuscire a finalizzare le istruzioni avevo anche perso per strada le mie pagine web, insomma una bestia con la tastiera.
Però adesso ho il mio indirizzo email con suffisso belin.nyc. Credo lo userò soprattutto in Italia ed in modo particolare a Genova. Gradualmente aggiornerò tutti i miei contatti e comunicherò a tutti gli enti e società alle quali ho fornito la mia mail originale che il mio nuovo contatto email sarà mea chiocciola belin punto NYC
Quale è il livello di attenzione che merita una notizia del genere ?
Una volta consolidatesi le fondamenta, lunga attesa durante la quale gli investitori mordono il freno, per tirare su i palazzi impiegano meno di una settimana per alzare un piano. Lavorano anche la domenica, non possono lavorare durante la notte, ma negli anni ’80 lavoravano 24 ore al giorno, poi credo che le lamentele dei vicini abbiano superato la bramosia dei costruttori.
Se lo dico cinque volte di fila il verbo, la parola perde ogni significato. Stavo bovinamente seguendo la CNN con un servizio sulle manifestazioni in atto alla Columbia University. Alla Columbia ho seguito dei corsi di storia americana nel 1983. Ed ho anche assistito ad una lettura di Romano Prodi, forse era ministro di qualche cosa. Parlava in inglese con un incredibile accendo bolognese e dopo un pò che esponeva non ricordo cosa, gli studenti hanno iniziato a ridacchiare ed a contare le volte che ripeteva un intercalare che probabilmente a lui sembrava “figo” ma che usava ogni due parole. Forse era “actually”, non ricordo bene.
Insomma, alla CNN mostravano le immagini degli studenti con le bandiere della Palestina che cantavano in coro di fronte agli ingressi del Campus. Polizia in schieramento anti sommossa (riot standoff) e molta retorica, tensione alle stelle secondo l’inviato, ma i ragazzi mi sembravano più sorridenti che incazzati. Il sindaco chiede alla polizia di far terminare le manifestazioni IMMEDIATAMENTE.
Sotto lo schermo intanto scorrevano scritte con altre notizie. Non so quale organismo ha diffuso una nota nella quale dice che l’età in cui le donne rischiano il cancro al seno è scesa da 50 a 40 anni e dunque raccomandano una mammografia ogni due anni a partire dai 40 anni di età.
Ma oggi il termine “woman” non c’era. Al suo posto il banner diceva “… whoever is assigned female at birth…”.
Mi sembra una definizione corretta; da alcuni milioni di anni i primati nascono con un pene o con una vagina, di li non si scappa. Se quando nasci hai il pisellino sei maschio, se hai la patatina sei femmina.
Cosa succede se Stefano per suoi insindacabili motivi decide di diventare Stefania ? Certamente una mammografia non serve perchè non ha le ghiandole mammarie e dunque è improbabile che sviluppi un cancro al seno. Se al telegiornale sente che tutte le donne dovrebbero fare una mammografia, anche a dispetto della sua identità sessuale non dovrebbe pensare di presentarsi in ambulatorio, fa perdere del tempo ai sanitari, forse troverebbe ostacoli da parte del personale e comunque non credo che l’assicurazione pagherebbe una mammografia. Anche se si chiama Stefania. Se io infilassi un dito nel sedere a Miriam dicendole che è per sentire la sua prostata, per me finirebbe male.
Cosa succede se Stefania per suoi insindacabili motivi decide di diventare Stefano ? Se per potersi sentire più a proprio agio si fa asportare le ghiandole mammarie, forse non ha più bisogno di farsi fare la mammografia (come ha fatto Angelina Jolie). Ma se per qualche ragione avesse ancora le ghiandole mammarie con le quali ha fatto hop-la dalla pancia della mamma, forse la mamografia dovrebbe farla. Anche se si chiama Stefano.
Dunque sebbene penso sia corretto parlare di “assegnazione di genere alla nascita” per definire maschio e femmina biologica, i termini uomo e donna sono diventati offensivi o non bastano più a caratterizzare un singolo individuo ? Chi si ritiene “gender fluid” cosa fa ? mi astengo da facili e stupide battutine ma la questione esiste per davvero, mi sembra. E comunque
Il che mi permette di verificare che la webcam si sposta. Non so se è per effetto dell’umidità che muove impercettibilmente il palo di legno che la sostiene oppure si muove perchè è fissata male. Dovrò salire per verificare. Già segnalato mesi addietro, lo dico tutte le volte che lo noto, non so cosa farci.
Questo è il nuovo condominio che nasce intorno a quella piccola costruzione che potrebbe risalire al dopoguerra, ma anche prima. Ne avevo parlato qualche mese fa, non ricordo altro. Non capisco che materiale sia quella specie di vernice azzurra, resina forse. Verrà coperta dai mattoni e dalla pietra che già si vedono fiorire in colonne intorno al quinto piano. Mi segno il sito web che promuove il nuovo palazzo 200 East 75. Il sito web da solo vale la pena essere visitato. E’ la quintessenza di come vengono stimolati tutti i sensi di chi ha un grosso patrimonio da investire e vuole vivere nel lusso. Tutto viene studiato nei minimi particolari. E’ uno straordinario esercizio di marketing.
Roba da Manhattan: i palazzi d’angolo avenue/street in qualche modo possono decidere se stabilire il proprio indirizzo sulle streets o sulle avenues. In tutte le streets che incrociano con la Park Avenue, con la Madison Avenue o con la 5th Avenue in genere decidono di nominare il proprio indirizzo sulle prestigiose avenues.
Avere scritto sul biglietto da visita come indirizzo Park Ave. è diverso da avere 150 75 E. E’ la stessa cosa di fatto, ma per i neworkesi l’indirizzo cambia tutto. Sulla 3rd avenue non funziona in questo modo. La terza strada non è così prestigiosa, dire 1250 third non suona abbastanza bene ed allora si ricorre ad usare la street. Un potenziale compratore che non si può permettere le avenues vicine al parco si sposta verso est ma verso est ci sono zone più o meno belle. La 75 è belloccia ma soprattutto adesso è nel pieno della “gentrification” e dunque attira gli investitori.
In una foto c’è quasi tutto; taxi gialli con pubblicità in spagnolo, biciclette sulle piste riservate, un camion dei traslochi. E poi un tiglio messo a dimora pochi anni fa, una casa in stile post coloniale, la baracca di legno che serve un ristorante francese. Solo che pochi anni fa le piste ciclabili non esistevano, nemmeno i gazebi. Il resto è New York da sempre.
Oggi la temperatura ha raggiunto i 30 gradi. Due giorni fa la massima è stata di 8 gradi. Domani la massima sarà di 18 gradi. Sembrano numeri messi li alla cazzo. Sono quei periodi in cui il riscaldamento e l’aria condizionata sono accesi contemporeneamente. Siccome non è tollerabile perdere il controllo delle proprie ghiandole sudoripare, le arie condizionate sono tutte accese, per poi spegnersi la mattina presto e dover accendere il riscaldamento. Il riscaldamento globale è servito in tavola.
Questo è un gif animato. Però bisogna cliccare sopra alla foto per vederlo. Un tempo non era così; bastava metterlo on line ed il gioco era fatto. Ora invece ci sono dei motivi oscuri che impongono di cliccare due volte
Le due foto risalgono al 27 marzo ed al 27 aprile, mostrano il cambio di paesaggio, Lo faccio tutti gli anni e dentro di me penso “ma che bella cosa” ma in realtà suscita solo noia profonda.
E’ un titolo oltremodo cretino. Ciò chiarito, anche a Manhattan ci sono le fiere. Chiudono un pezzo di strada e per una domenica ci sono le bancarelle. Metà sono cibo, sono rappresentati soprattutto il Messico ed il Sud America, USA, Germania, un paio di Italiani di cui uno in particolare prepara le penne e le condisce all’interno di una forma di parmigiano. Ero tentato ma Miriam mi ha concesso solo un pannocchia, provenianza Colombia, cotta sulla brace e poi spalmata di burro e sale. Metà è rimasta saldamente tra i denti, devo lavarmeli con l’idropulitrice. Poi ci sono vestiti, chincaglierie.
So benissimo di aver già scritto chissà quando un post identico. La prima volta che vidi una street fair rimasi basito perchè non me lo aspettavo. Questa è sulla Lexington Avenue tra la 80 e la 87 strada.
Infatti il traffico a sud delle bancarelle è poco. Questa foto guarda verso sud. In fondo si vede una specie di ponte che unisce i due lati. E’ un passaggio pedonale sopraelevato che unisce due dipartimenti dell’Hunter College. Oltre, si intravede una costruzione che ostruisce la strada. In realtà è dove la Lexington avenue inizia, ossia 5,4 km verso sud, dopo c’è l’East Village, più o meno.
Questa è una fotografia scattata circa un mese fa, in un posto che si chiama Cirque de Lescun, un paesino in Francia a pochi km dal confine con la Spagna, nel mezzo dei Pirenei a circa tre ore di auto dalla costa dell’Atlantico. L’ha scattata Catherine Henriette, fotografa di professione. La esponeva ad una mostra fotografica che mi ha respinto due volte prima di concedermi l’accesso. Il primo giorno era solo per i VIP. Il secondo giorno era per i VIP solo di mattina, insomma il popolo bove poteva solo nel pomeriggio. La foto originale ha un dettaglio straordinario. La signora ne ha scattate diverse. Ho una forte simpatia per chi va in giro nella neve a scattare foto di alberi. Le ho mostrato alcune foto delle webcam di Basaluzzo di oggi dove si vedono i “miei” alberi. Ho una mail della gallerista, di Parigi. Penso che le manderò alcune mie foto di alberi con la neve. Ad esempio queste. In genere le persone normali quando conoscono una donna tendono a mandare foto del proprio pene, Io non sono bravo a scattare foto con il macro, allora mando foto di alberi. Queste sono nevicate a Basaluzzo tra il 2020 ed il 2022. Le ho già messe qui ma ripetere giova.
Un altro esempio di come i ponteggi vengono sagomati in modo da non toccare gli alberi stradali. Mostrando questa immagine non voglio sottendere a teorie poco ortodosse sull’orizzonte temporale e sui viaggi a velocità relative superiori a quella della luce.
Prima volta nel così detto “Palazzo di vetro”, nomignolo che forse un tempo caretterizzava la costruzione, oggi sarebbe un po’ troppo generico.
Ci sono solo due nazioni che non fanno parte dell’ONU. Taiwan, perchè la Cina si inalbera e non vuole, Città del Vaticano perchè non vuole il Papa o il Creatore in persona. Però in fondo a destra ci sono le bandiere di entrambi. Abbiamo scattato foto con la bandiera italiana, ma sono talmente patetiche che non mi sento di esporle. Le bandiere e più in generale tutti gli elenchi dove sono citati i paesi partecipanti sono rigorosamente in ordine alfabetico, in passato ci sono state risse e tra gli scranni dell’assemblea sono volati insulti, calci e pugni.
Grazie ai nostri amici, avevamo come guida una loro amica che lavora nella missione italiana, dunque abbiamo potuto vedere cose che il turista normale non vedrà mai e cicca cicca. Mi ero illuso leggendo l’indicazione secondo la quale ci sarebbe voluta una escort, ma ho brutalmente frainteso il significato.
Anche Miriam ha frainteso; ha pensato che avessi io richiesto una escort. Si è molto risentita, ha staccato l’asta in ghisa con puntale in ottone della bandiera di Alto Volta dal piedistallo ed ha cercato di colpirmi. Ho cercato rifugio nella piccola saletta di meditazione; tutti i simboli religiosi sono raggruppati in un dipinto, ma si vedono appena perchè ci sono delegati ai quali, se vedono una croce o una mezzaluna, sale la carogna e poi fanno scoppiare le guerre sante.
Abbiamo sbirciato in una riunione in corso del Consiglio di Sicurezza. Di cui fa parte la Russia, se non ho capito male. In questa sede pare lavorino circa 6.500 persone. Togliamo un 20% fisiologico di cazzoni, il resto dovrebbe essere composto da brave persone che lavorano davvero alacremente e con animo buono per dare un contributo alla pace e sicurezza delle popolazioni del mondo.
Nel frattempo però dovrebbe essere noto anche ai più disinformati che al di fuori di queste mura, interi governi sovrani, corporazioni e lobbies varie se ne strapazzano le palle di cosa dice l’ONU.
Una intera parere coperta di murales dove si leggono le nozioni fondamentali di libertà, civiltà, collaborazione, rispetto, progresso. Purtroppo ho letto diversi testi di antropologia, nascita ed evoluzione della specie umana, sviluppo dell’intelligenza e forse non avrei dovuto; sono giunto alla conclusione che oggi non siamo molto diversi dai nostri progenitori che si prendevano a botte di clava per una coscia di pollo e delle patatine. Esistono frange della popolazione che possono discernere tra il bene ed il male, ma credo siano una risicata minoranza. Tutti gli altri, proporzionalmente alla loro capacità economica e/o forza fisica, si comportano da animali impauriti, incazzati ed aggressivi. Se possono ti derubano, ti occupano la casa, ti abusano i parenti sessualmente attraenti, ti mangiano il gatto e poi se ti lamenti ti uccidono pure. In poche parole, per me l’evoluzione ed il repentino sviluppo della corteccia cerebrale nel cervello umano è stato un pessimo errore. Se ne sta accorgendo l’intero ecosistema terrestre, animali e piante. Cazzo; andava tutto così bene, poi siamo arrivati noi intelligentoni.
Su una nota più leggiadra, il Japanese Island presso il Prospect Park di Brooklyn è di una bellezza straordinaria.
Il luogo era marcio di persone accorse per vedere i ciliegi in fiore. La giornata era proprio quella in cui in Giappone si celebra Hanami. Nel Prospect Park c’è Hanami Nights ossia nel parco su prenotazione si può pasteggiare a sera tra i ciliegi illuminati, tutto venduto da mesi.
Foto di Miriam, anche le altre…
Invidia totale ed inalienabile per le diverse “pozzanghere fangose” circondate da alberi favolosi e fiori profumati.
Il fiore più popolare in questo periodo primaverle è senza dubbio il tulipano, ce ne sono a migliaia, in tutti gli angoli di verde disponibili tra Brooklyn e Manhattan. A seguire, i narcisi di cui non ho foto perchè mi sembrava troppo banale.
In diverse zone di Brooklyn e Manhattan sono passato in aree che una decina di anni fa sono state sottratte al degrado ed all’abbandono e sono state trasformate in parchi pubblici. Avevo visto quelli che erano gli alberelli appena messi a dimora. Sono diventati enormi, sembrano vigorosi, sani. I miei alberi basaluzzesi fanno una fatica boia, crescono lentamente, se non muoiono prima di caldo e di siccità.
Vartouhi Pinkeston. Questa artista espone sul consueto banchetto a Central Park nella solita strada centrale. Abbiamo chiacchierato per un po’, condividiamo l’amore per gli alberi. Questi bellissimi acquarelli che misurano di larghezza si e no cinque centimetri sono il risultato di una tecnica molto articolata e complessa che neppure immaginavo. Secondo la formula prendi cinque paga quattro, ho speso venti dollari benissimo. Ho un vago ricordo di quando a scuola mi facevano disegnare gli alberi. Non ero davvero portato al disegno. Mia madre mi aveva un po’ insegnato i rudimenti ma sono sempre rimasto a livello zero. Nel corso degli anni ho imparato a disegnare solo “fracazzo” a scopo di volgare diletto con i compagni di scuola e gli amici.
Nel cantiere dove stanno costruendo un nuovo ospedale, ho contato almeno trenta operai che girano come trottole, più quelli che non ho considerato e che sicuramente sono nella parte nascosta del cantiere.
Hanno impiegato più di un anno a costruire le fondamenta, ora sono arrivati alla soletta di quello che noi chiamiamo primo piano, per loro è il secondo. Nel tratto di strada a sinistra nella foto si vedono le chiome di due alberi che sono stati aggirati dalle impalcature in modo da subire il minor danno possibile.
La responsabilità degli alberi stradali è di un ente pubblico, non so quali regole impongano ai cantieri edili di salvaguardarli. Ma non credo di aver mai visto, in uno degli innumerevoli cantieri edili, un albero tagliato o capitozzato per far posto ad una impalcatura o ponteggio.
La gru viene installata nel centro della costruzione. Viene alzata gradualmente quando serve, ovvero quando viene raggiunta dal piano nuovo. Alla fine rimane incastrata nell’edificio, viene smontata e venduta al mercato nero delle gru da cantiere. Nel buco che resta al posto della gru, vengono messi i materiali radioattivi usati per fare le radiografie e gettati i clienti che non pagano i conti.
Un accenno alle cose basaluzzesi sulla costa orientale dell’Oceano Atlantico; scongiurato (credo) il rischio gelata, la situazione mi pare verdissima.