Stupidi coniglietti.

Che perdono il loro tempo a giocare.

Era qualche anno che sembravano scomparsi. Davo la colpa a volpi, lupi, onde elettromagnetiche, immigrati clandestini, rallentamento della velocità di rotazione del pianeta, cambio climatico, il presidente della regione Liguria. Invece in queste ultime settimane ne ho avvistati diverse volte, non ci sono solo le lepri, ma anche questi modelli economici.

Sono stato ad osservarli per un minuto buono, fuori dalla porta della cucina. Hanno giocato rincorrendosi e saltando. Erano spassosi, e non mi hanno visto anche se ero a pochi metri di distanza. Poi Miriam in cucina ha fatto rumore con la confezione della mozzarella, e questi due esemplari sono scappati come se gli avessi sparato. Mi domando se la carta plastificata della mozzarella, quando viene appallottolata, produce una serie di rumori con particolari lunghezze d’onda che avvertono solo i conigli.

Come ho già precedentemente rappresentato nella pubblicazione “Dove cazzo si nascondono le mini lepri”, forse riescono a rintanarsi sentendosi al sicuro in questa sezione del prato incolto, si nascondono nell’erba alta a fare rave party, si accoppiano ed aumentano la propria popolazione.

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Notizie flash.

La mamma di Miriam ha appena traslocato. I precedenti inquilini nella casa dove adesso vive mia suocera hanno lasciato la casa in condizioni perfette. Gli inquilini avevano un grosso cagnone. In qualche modo si sono dimenticati lo shampoo del cane. La mamma di Miriam questa mattina ha fatto la doccia con lo shampoo del cane. Se ne è accorta dopo, perchè sul flacone c’era l’immagine di un cane. Noi stiamo ridendo da diverse ore senza riuscire a smettere.

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Bel tempo.

Forse a non tutti piace svegliarsi il 16 di maggio con un clima novembrino, nebbiolina e 14°. Ma per me è tutto meraviglioso fieno in cascina. La Pozzanghera è piena, gli alberi sono rigogliosi (a parte le mie sensazioni patologiche su alcune piante specifiche), le rane esultano e tutto quanto il resto.

Stiamo assistendo ad un rapido collasso della nostra vecchia società occidentale, siamo in caduta libera verso un nuovo assetto del clima inevitabile e che nessuno può immaginare. Devo focalizzarmi sulle mie fortune; avere un lembo di terra, aver messo a dimora qualche centinaia di alberi e vederli crescere grazie alle generose piogge primaverili. E’ oltremodo probabile che prima o poi arriverà la bagascia africana a dispensarci temperature roventi, ma carpe diem, oggi va bene così.

Aggiornamento pomeridiano.

L’elemento di destabilizzante incertezza in questa foto è quell’oggetto che si vede sull’erba in primo piano. Mi ricorda una delle lumachine che avevo nell’acquario, in genere misurano poco meno di 5 millimetri ma qui potrebbe essere una decina di centimetri. D’accordo che è una primavera piovosa, ma le mutazioni genetiche sono comprese nel prezzo ? Nella foto successiva è sparita, tra le mutazioni genetiche c’è compresa la crescita di gambe ed un sistema di idroguida.

Addendum.

Cinquanta millimetri in un’ora sono un quantitativo importante, soprattutto come rain rate, per fortuna non è durato tanto per questi sono autorigeneranti che possono fare dei danni seri, se durano troppo. Benissimo così.

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Giornata produttiva.

Per la serie “manie ossessive-compulsive” ho ovviato alla mia fastidiosa sensazione che tre tigli messi a dimora lo scorso novembre non fossero abbastanza irrigati e dunque mostrassero sintomi di sofferenza.

Il terriccio sistemato in forma rotonda a ricoprire la zolla è del tipo arricchito con non so cosa e secondo le mie fantasie serve a proteggere dal caldo, in più se impregnato d’acqua può aiutare a mantenere la zolla umida, spero. Ho spolverato l’area critica con un fertilizzante specificatamente indicato per nutrire le radici tagliate dopo un espianto da zolla e trapianto nella nuova dimora. O qualcosa del genere. Non predico e non pratico l’utilizzo diffuso di fertilizzanti industriali, ma in certi casi come questo credo ci voglia un ausilio chimico. L’acqua è quella della cisterna di raccolta che viene dall’impianto di irrigazione del prato di fronte a casa, dunque periodicità e durata della singola inaffiatura possono essere programmate agevolmente. Posso svegliarmi nel cuore della notte con l’ansia da radice secca e premendo un pulsante irrigo quanto voglio. Si vede anche la juta che copre il lato del tronco rivolto verso sud. Che poi juta proprio non è, si tratta di plastica prodotta, ma guarda un po’, in Cina.

Di lepri ce ne sono due e le ho viste a più riprese, forse hanno eletto il luogo a loro dimora. E possibile che abbiano fatto la tana nell’erba che ho volutamente lasciato incolta in buona parte del pratone, in certi punti è alta quasi un metro. Questa aveva frenato bruscamente con le sole zampe anteriore e stava per ribaltarsi. Era da sola e si aggirava tra il Cerchio Inutile ed il bosco dietro la Pozzanghera. Il Consigliere Biologico dice che quella nella foto è giovane. Ma da grande cosa diventa, un canguro ?

Credo mi abbia visto, mi è passata a pochi metri mentre ero sulla Panchina Zen, ma forse non ha colto movimenti strani oppure le mancano alcune diottrie.

Le mani sono di mio cugino che abita a quattro chilometri in linea d’aria dalla Pozzanghera. Ha alcune galline ad uso uova e compagnia. L’ultima volta che è stato al mercato ha perso il controllo ed ha acquistato questo esemplare di pennuto. Non so se faccia le uova o se ha altre caratteristiche che lo rendono utile, forse spaventa le volpi ed i lupi e viene comodo per mandare via gli ospiti che tardano ad andare via.

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Umore altalenante.

Comincio con una bella foto del boschetto costruito di fronte a casa. In primo piano il tiglio messo a dimora lo scorso novembre. Sembra godere di buona salute. Gli altri tre sulla collinetta invece sono già sotto stress, devo iniziare da subito a montare un sistema di irrigazione a comando. Questo tiglio nella foto è in penombra, i tre sono in pieno sole e nonostante le abbondanti piogge, evidentemente non sopportano anche i minimi accenni di asciutto. In realtà non dovrebbe essere una sorpresa; alberi grandi con un impianto radicale striminzito, resistenza alla siccità pari a dieci minuti, poi seccano.

Il sito ENEL in questi ultimi giorni funziona discretamente male. Come sarebbe a dire “qualcosa non ha funzionato” ? Chi è che gestisce il vostro sito, la Banda Bassotti ? Quello che funziona meglio è il livello di incompetenza e menefreghismo di chi vi amministra, riproverò più tardi, asini.

Per compensare un diffuso malumore che mi permea, misto ansia, disinteresse e tutto il resto, ecco due prestigiosi riconoscimenti ai quali vorrei rispondere con una foto di un gigantesco vaffanculo animato, ma non lo faccio per ovvii motivi.

Non ero certo un “Toti Boy” ma, come sempre e come faccio con tutti, gli davo fiducia e speravo bene. E invece… anche se la sinistra genovese da decenni usa la magistratura come arma elettorale contundente in luogo dei suoi fatiscenti programmi e candidati, qualcosa di poco ortosso Yoghi forse lo avrà fatto. Non sono meravigliato, fondamentalmente non mi attendo nulla di buono, da nessuno. Lo dico sempre, sinistra, destra, alto, basso, non abbiamo speranze. Ma perchè tirare in mezzo Spinelli, il cui accento genovese è la sommatoria dell’accento di tutti i liguri moltiplicato per dieci ?

Arrivo in stazione e prendo la metropolitana. Ma il sistema di segnalazione dei treni è troppo complicato, c’è scritto sui vagoni un numero che dovrebbe segnalare dove si ferma, un paio di treni transitano a passo d’uomo, si fermano e tornano indietro. Allora Miriam ed io saliamo le scale e ci troviamo in qualcosa che assomiglia a piazza De Ferrari, e poi su un taxi. Il tassista parla a malapena la lingua, invece di dirigersi verso nord, si infila in un parco che non è Central Park, non l’ho mai visto prima, è trasandato, spoglio. L’autista svolta e percorre un ponte su un fiume (tipo East River). Siamo arrivati ora nel Queens e quando gli chiediamo dove cazzo sta andando, dice che ci vuol mostrare dei bei luoghi nel nord del Queens. Noi insistiamo dicendo che dobbiamo andare a Manhattan ma lui imperterrito guida e si inerpica in un quartiere in collina pieno di moschee, bancarelle, negozi di cianfrusaglie. La new York che percorro in auto sembra una città totalmente dissimile da quella vera, sembra una città europea, sono perplesso. Arriva in un cortile di terra battuta tra case mezze diroccate, bambini che giocano. Scendiamo e ci porta sul ciglio di una collina dalla quale si vede un bosco ed altre colline, penso che sia il confine periferico del quartiere. Noi gli diciamo che quello che sta facendo è un sequestro di persona ma lui dice che no, adesso ci accompagna a casa. E scompare. Dopo poco prendo in mano la situazione e scappo su un monopattino, mi lancio giù per una strada tortuosa nel mezzo di questo quartiere in collina che dovrebbe essere il Queens, piove ed io vado in controsterzo nelle curve. Miriam mi precede guidando una macchina scassatissima, attraversa i binari incustoditi e si fa passare a pochissimo da un treno merci. Però forse ero io a guidare. Il tutto diventa confuso, le strade mi ricordano Torino. Poi Miriam si ferma in uno slargo di qualche periferia, la raggiungo e mi sveglio.

Quando passo i miei periodi di ansia depressiva faccio questi sogni. Sarei curioso di sottoporre il racconto ad uno di quei ciarlatani che dicono di sapere interpretare i sogni e sentire cosa mi racconta; il mio pene piccolo, il difficile rapporto con la madre, la paura di annegare nell’olio di palma.

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Rientrati. Ecco un po’ di buonumore.

Geopolitica internazionale. Come mi è stato suggerito da persone informate dei fatti, in Italia molti hanno il mito di una macchina amministrativa americana che funziona, al contrario di quella italiana che invece non funziona. Uno di quelli che crede nel mito ero io. In realtà le cose non starebbero proprio così. Sono messi molto male, tra sprechi, inefficienze ed incompetenze c’è poco da stare allegri. Non cito la fonte incontrata a New York. Ma ad occhio ne sa molto, ma molto, ma MOLTO più di me.

Rispetto verso gli assitenti di volo. Detto ciò, non c’entra un beato cazzo, quando inizia lo sbarco dei passeggeri ed io percorro il corridoio che tra due file di sedili mi porta verso l’uscita, noto sempre lo stato dei posti dove erano seduti i passeggeri che sono già in coda per uscire. Sembra che vi sia stata una famiglia di sfollati e nomadi per un mese. Io sul pavimento non lascio nulla, piego la copertina che mi danno per la notte e la lascio sul sedile con il cuscino. Quasi tutti abbandonano qualsiasi cosa sul pavimento; oltre alla coperta ed il cuscino, bicchieri, fazzoletti, confezioni di patatine mezze piene, cartacce.

Rispetto per chi fa le pulizie nei locali pubblici. E passando di palo in frasca. La stessa cosa, ma moltiplicata per un fattore, avviene nei cinema. Non ci sono coperte e cuscini, ma sul pavimento tra le file di sedili ci sono strati di pop corn, bicchieri di carta, tovagliolini, cannucce, cartacce. Non so come sia la situazione nei cinema italiani, non ci vado da anni, ma in quelli di New York sembra che il cinema sia stato abbandonato nel panico per un incendio.

Gli Italiani e le code 1 (banale). Altro argomento a caso, ma penso di averne già parlato. Per molti anni, per andare a New York sceglievo di partire da Genova e fare scalo a Monaco o Francoforte. Quando rientravo, in entrambi gli aeroporti, nell’ala dedicata ai voli da e per l’Europa svettava quello in partenza per Roma. Era riconoscibile tra tutti perchè quando iniziava l’imbarco si formava un intasamento ad imbuto, o a ventaglio, che copriva almeno 180 gradi prima dell’addetto al controllo delle carte di imbarco. Tutte le altre code erano formate da persone diligentemente allineate in una coda formata al limite da due congiunti. Ma la coda per il volo per Roma era diversa.

Gli Italiani e le code 2 (banale). L’aereoporto di New York JFK sta subendo una profonda ristrutturazione che costerà circa 16 miliardi di dollari. (non milioni, ma proprio miliardi, fonte Bloomberg) Come conseguenza, le zone di transito dei passeggeri sono ridotte e gli spazi si riempono facilmente. Anche in questo caso, stante la numerosa componente di passeggeri italiani, la coda che si forma all’imbarco per Milano è diversa dalla media. Non assume la classica forma romana ad imbuto, però non è formata da un passeggero solo dietro il precedente, ma da cinque file in costante lotta tra loro. E quando si arriva al proprio turno per mostrare passaporto e carta d’imbarco, al massimo ci sono due addetti che hanno solo due mani con il pollice opponibile, ne possono usare solo una alla volta per assolvere il compito di controllo e verifica della carta di imbarco, una alla volta sullo scanner. Il personale di terra non riesce ad avere un confronto produttivo con i passeggeri accatastati, e tuttavia prova a dire qualcosa del tipo “dovete formare una fila di un passeggero alla volta” senza avere un riscontro di qualche tipo che mostri che gli astanti abbiano capito la richiesta. Pecore senza il cane guida.

“Il futuro in linea” (pubblicità Telecom Italia di qualche anno fa) Riprendendo il recente speed check di Internet a New York, ho eseguito lo stesso test in ufficio a Genova.

Non voglio aggiungere commenti banali o scontati, mi limito a calcolare che la velocità del servizio dati nel mio ufficio è pari al 4,79% di quella che ho a New York.

E per concludere, una iniezione definitiva di buonumore e speranza. Mi è stato mandato il seguente filmato. Non so chi sia la ragazza e che crediti abbia per supportare quello che dice. Lo scenario che vede è a fondo scala nella classifica del fastidio e rassegnazione. Magari si sbaglia, o esagera. O è cattiva, disinformata, presuntuosa, malvagia, pagata dalle lobbies. Dalle case farmaceutiche. Al soldo del governatore della Liguria Toti, attualmente indagato dalla procura della repubblica.

Come siamo messi in Europa

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Avevate detto 100.

Quelli di Spectrum New York mi hanno scritto dicendo che gratuitamente mi avrebbero aumentato la velocità di download fino a 100 mbps.

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Siamo a New York, baby.

La cosa più scema che ho letto su una pagina di Facebook in merito al Met Gala suonava tipo “… con quello che succede nell’università hanno ancora voglia di queste stupidaggini”. La solita moralista delle mie balle che vorrebbe che il mondo si fermasse perchè degli studenti occupano una facoltà.

Nel frattempo, nello stesso giorno a New York City:

  1. Il presidente Mattarella è a New York per parlare alle nazioni Unite. Da Roma sono arrivati in quaranta, la delegazione italiana apparentemente è più numerosa tra le oltre centottanta nazioni.
  2. Si svolgeva una udienza del processo a Trump. Avrebbe dato dei soldi al proprio avvocato facendoli uscire da una società come spese legali ma in realtà erano destinati a pagare le prestazioni sessuali di una escort.
  3. Circa un milione di pendolari sono entrati a New York per lavorare.
  4. Circa venticinquemila tra ristoranti e posti dove si vende cibo hanno servito pasti ai neworkesi.
  5. Quattro virgola sei milioni di utenti hanno preso treni ed autobus.
  6. Sono state celebrate messe in circa quattromilacinquecento chiese.
  7. La Charity Food Bank Of New York ha servito circa quarantatremila pasti a persone che vivono senza potersi permettere due pasti al giorno e più spesso neppure uno.

Non ci sono incompatibilità in una città come New York. A poche centinaia di metri di distanza convivono un tizio come Bad Bunny che guadagna non meno di quattro milioni di dollari in un anno perchè fa il DJ e poi circa ventimila homeless e migliaia di tossicodipendenti da abuso di Fentanyl e Xilazine, questi ultimi moriranno entro un anno.

Gli studenti manifestano perchè le violenze finiscano nella striscia di Gaza, l’intento è nobile. Ma qualcuno si chiede perchè non hanno mai manifestato per quello che accade in Nord Corea, o in Cina, o in alcuni paesi dove le donne sono trattate come animali e subiscono ogni tipo di violenza. E l’Ucraina ? C’è anche chi dice che queste manifestazioni sono la spallata definitiva alle ambizioni di Biden di vincere le prossime elezioni, succederà quello che successe con le manifestazioni contro la guerra del Vietnam del 1968, il repubblicano Nixon stravinse le elezioni perchè predicava il ritorno all’ordine. Oggi abbiamo Trump. Ma perchè mi metto a blaterare su queste cose, ci capisco un picocazzo, anzi

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Domenica 5 Maggio

Davanti al Carlyle, un albergo di grido vecchio stampo dove ai tempi d’oro suonava Woody Allen, meta frequente ancora oggi di cantanti e attori. Cappannello di gente da entrambi i lati del marciapiede.

Invento; sarà un VIP invitato al MET-Gala che si tiene il lunedì 6 Maggio. Un VIP ha bisogno di farsi vedere e dunque credo abbia buon gioco far sapere, in modo riservato e per errore in modo che lo sappiano tutti, dove alloggia. La sicurezza che volteggiava intorno alla porta di ingresso viene interrogata dai presenti, sento che dice ad una ragazza “… rumors but I can’t tell“. Forse un membro stesso del codazzo di guardie del presunto VIP lascia filtrare la notizia che il VIP ha preso una stanza qui. Ed ecco la gente.

Stante che non ho idea di come funzionino queste cose, in alternativa forse hanno semplicemente messo le transenne, segno inequivocabile che c’è qualcuno la cui privacy va protetta ad ogni costo. E mettono le transenne così la gente si ferma a guardare ed aspetta.

Questo è il gioco di elezione per Miriam, si gioca con carte e dadi. Abbiamo giocato per una mezz’ora pensando che fosse troopo facile per essere divertente. Non capivo perchè nelle istruzioni fosse ripetuto il concetto di “strategia di gioco”. Di notte mi è venuto da pensarci, sono stato folgorato dal perchè si sarebbe potuto applicare una qualsivoglia strategia di gioco ed in effetti cambia tutto. La notte porta consiglio, E’ un gioco simpatico ma non credo che applicheremo alla lettera la conclusione del gioco, dove chi perde viene mangiato vivo dalle formiche incluse nella confezione.

Oggi pioggia, vento e 11 gradi centigradi. Ha iniziato a piovere dopo che sono partiti quei rompicoglioni dei partecipanti alla “5 Boro Bike Tour New York City” grazie alla quale per attraversare la città trasversalmente bisogna passare da Terranova. Il tempo così di merda è la punizione giusta per queste famigliole di virtuosi, metà di loro domani spero siano a letto con la febbre.

Il taxista era molto contrariato. “Da oggi fino a Ottobre ogni domenica c’è qualche chiusura per bancarelle e manifestazioni”. Ma allora vieni a fare il taxista a Genova, Non c’è mai un cazzo, quando c’è qualcosa che inficia il traffico, il sindaco viene sommerso da insulti, devi solo imparare a lamentarti intercalando un “belin” ogni tre parole. E, se intendi schierarti dalla parte della vera e progressista intelligenza cittadina, devi imparare a memoria questo Mantra:

E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti. E’ colpa di Bucci e di Toti.

Oggi c’è Mattarella all’ONU. Temono che ci saranno poche persone ad ascoltarlo, non hanno pensato a pubblicizzare un light lunch dopo l’intervento, un errore potenzialmente irriparabile. Moltissimi delegati, che in genere non hanno mai un cazzo da fare, fanno atto di presenza solo se c’è qualcosa dopo da masticare. La bouvette dell’ONU non è gratis.

New York, Please see DEP’s website below, Sewage Discharge, Please see DEP’s website below, Unknown

Issued: 05-06-2024, 09:00:32 

Affects: New York – New York – Please see DEP’s website below

The NYCDEP City Wide CSO, NYCDEPCSO is issuing this notification.

Discharge location: Please see DEP’s website below Please see DEP’s website below, Please see DEP’s website below, NY

Location details: 

Waterbody affected: Please see DEP’s website below

Discharge description: Wet weather-related combined sewer overflows may have occurred. Please see the Current NYC Waterbody Advisories page on DEP’s website to see how rainfall may have Impacted NYC waterways.

Potentially impacted public areas: Unknown – N/A

Discharge date and time: 05-06-2024 07:00:00

Discharge duration: 2 Hours

Discharge reason: Weather Conditions –  Rain condition

Steps taken to contain discharge: Not applicable

Volume/rate of discharge: 0 Gallons per Minute Estimated 

Treated state of discharge: Untreated

Additional information: Please see DEP’s website for Current NYC Waterbody Advisories at the below link. The estimated duration and volume of this discharge, if any, is unknown at the time of this report. https://www1.nyc.gov/html/dep/html/harborwater/nyc_waterbody_advisory_program.shtml

For more information on the Sewage Pollution Right to Know Act visit SPRTK.

E visto che continua a piovere, i depuratori delle acque nere girano una valvola e finisce tutto nei fiumi. La popolazione è avvisata; non fate il bagno e non bevete l’acqua del Hudson e dell’East River.

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Giornata perfetta per: altre foto.

Come è cambiato il giardinetto a Basaluzzo in otto anni. Nel 2016 c’era un carpino che si vede nella foto e che è morto di li a due anni. Però c’è un nuovo tiglio. A parte le webcam, ho un trillione di foto che potrei combinare a simile guisa, inondando Internet e creando rallentamenti sulle dorsali mondiali.

Ultima neve di primavera ? E’ la seconda volta che lo scrivo, ma avevo perso l’abitudine alle nevi tardive in Alta Val Susa. Al primo sole si è sciolta tutta, acqua preziosa per le falde.

Va bene che in centro a New York non ci deve aspettare il silenzio dell’Himalaya, ma se al normale traffico si aggiunge un martello penumatico con il suo bravo compressore diesel ed i mezzi di cantiere che vanno avanti e indietro, il rumore diventa percettibilmente fastidioso. Necessario chiarire che questa è ben lungi dal significare una lamentela.

Su internet ci sono persone che riproducono una loro vecchia foto. Ci si deve vestire nello stesso modo, essere nello stesso luogo ma a distanza di molti anni. Qui non siamo vestiti uguali e neppure il posto e lo stesso, siamo però noi con 82 anni in più in due. Ad onor del vero, mi sovviene che forse la foto del 1983 non era nello stato di New York bensì a Killington nel Vermont, o a Great Barrington nel Massachusetts. Ma è il concetto che conta.

Sono stato onorato di fare da padrino di una cresima, in inglese sponsor in a confirmation. Dietro di me nella foto l’arcivescovo di New York. Qualche timore da parte dei parenti e della cresimanda sulla possibilità che facessi qualcosa di strano durante la cerimonia, ma non me la sono sentita. Un solo passo alla Ministry Of Silly Walk mentre mi dirigevo verso l’altare ma non era troppo marcato e non penso lo abbia notato nessuno in chiesa. Potrei elencare una serie di elementi che hanno caratterizzato la cerimonia, sicuramente molto diversa da come si sarebbe svolta in Italia, non di meno affascinante, organizzata alla perfezione e con elementi scenografici di natura cinematografica. Ma questo è un blog cazzaro e devo tenermi lontano da smancerie ridondanti.

Sono già stato in questo posto e penso di aver scattato e pubblicato una foto identica a questa. Ed il mio commento di adesso non può essere dissimile da quello che probabilmente avevo scritto allora; in questa foto sai che è New York senza che l’informazione passi attraverso la corteccia cerebrale, ossia passa dalla retina direttamente al cuore. (questa si che è una smanceria delle dimensioni di un campo da pallone)

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