Gastone.

Clicca

Se non fosse per il riflesso sull’acqua, sarebbe impossibile notare il grigio airone nella grigia campagna invernale. Ehi guardate un po’ chi si rivede, hai la faccia di legno, dove cazzo eri finito. (Cit. Elio e le Storie Tese).

Clicca

Visto così, sembra quasi una faraona.

Leave a comment

Spettrale.

Clicca

Una combinazione di nebbia, umido e freddo con 2.4°. Poco attraente ma affascinante.  Ieri ho intravisto dei piccoli pesci vicino alla superficie, chissà quante carpe ci sono oggi nella Pozzanghera.

Leave a comment

Under the banana.

In questi momenti di alta pressione, il mar Ligure si vendica producendo una banana di nuvole quasi immobili che mi fanno venire il mal di testa ed il nervoso a Miriam. L’innevamento sulle Alpi occidentali è discreto, a Basaluzzo c’è un gran sole. Abbiamo chiesto di poter effettuare una cosa la cui autorizzazione passa attraverso un ufficio del comune di genova. Inizialmente ci avevano detto di si, ora invece pare di no perchè due funzionari interpretano la norma vigente in modo diverso tra loro. Non ho capito chi comanda, chi decide, a chi devo credere. Due funzionari apparentemente di livello identico che mi dicono cosa e come posso fare, ma in modo opposto. Un mio delegato si sta occupando della faccenda, perchè se lo facessi in prima persona mi perderei nei meandri, non capirei un cazzo, manderei qualcuno a fanculo precludendo ogni futuro tra me e l’organismo pubblico. Io ci sono abituato, sono vaccinato a difesa di questi problemi endemici, ma arriva un americano ricco e desideroso di spendere soldi a Genova, si trova di fronte ad un incomprensibile meccanismo neurologicamente instabile ed allora sai cosa fa ? Va da qualche altra parte.

Tornando alla bananita, questa mattina era in formazione a qualche miglio dalla costa, in mare aperto, il sole filtrava sui tetti e sembrava sarebbe stata una giornata soleggiata. Ma la nuvolaglia era destinata a noi lugubri liguri.

A proposito di indecisionismo, sono diversi giorni che Miriam mi informa sulle epiche mosse del nostro primo cittadino al quale ho dedicato la poesia di Giusti. Non che la cosa mi appassioni; ritengo Genova una città in inevitabile e definitivo declino come lo è l’Italia intera, anzi peggio. Le mosse dell’illustre sindaco sono altalenanti. Un giorno ha deciso di ricandidarsi, il giorno dopo no. Poi di nuovo si. Poi no. Mi ricorda quel terribile segnale di divieto di sosta in giorni alterni. Ancora oggi non so se, in base al segnale esposto, posso o meno parcheggiare un giorno pari a destra o a sinistra. Se fosse dipeso dalla conoscenza di questo e solo questo segnale, non avrei MAI preso la patente.

2 Comments

Cucco.

Hey man! Sono lieto di accogliervi. Il mio nome e Ruslana. Sono della Russia. Vi scrivo nella speranza che si rispondere alla mia lettera. Voglio incontrare con l’uomo italiano per matrimonio e rapporti seri. Le mie intenzioni sono molto gravi. Ora ho 36 anni. I miei criteri nella ricerca per gli uomini: eta almeno 40 anni. Peso: non piu di 100 kg. Voglio trovare un uomo piu grande di me, perche per me l’eta e l’esperienza e la fiducia. Voglio iniziare una famiglia in piena fiducia e la comprensione reciproca. So che la lingua italiana. Su di me: istruiti, educati secondo l’antica tradizione russa, non hanno figli, non fumare, non abusare di alcool, mangio un po ‘(sto scherzando). Io amo l’umorismo. Mi impegno in attivita sanitarie. Aspettero per la risposta. Prestare attenzione al mio criterio di ricerca. I migliori auguri. Ruslana.

Di costei c’è anche la fotografia allegata all’invitante messaggio. Considerando che rientro nei limiti fisico-anagrafici necessari per incontrare le severe intenzioni, potrei rispondere.

 

Leave a comment

In un paese pulito.

Clicca

Questa è la mininevicata di qualche giorno fa. Coreografica, ci ricorda che una cinquantina di anni fa, raccontavano i nonni,  in buona parte della pianura padana piemontese la neve arrivava a Dicembre e rimaneva fino a Febbraio. Mia madre, sfollata ad Asti dove andava a scuola, faceva spesso il tragitto da casa e viceversa in bicicletta sotto la neve.

Clicca

A distanza di qualche ora si era già sciolta. Ed è arrivato un capriolo, subito intercettato dal Consulente Biologico che mi ha trasmesso questa foto. I caprioli sono animali graziosi ma adorano strappare la corteccia per mangiarsela mettendo a repentaglio la sopravvivenza di tutti gli alberi giovani che ho messo a dimora recentemente, per cui devo iniziare ad attivare i sistemi di protezione, come coprire gli alberi con reti, spruzzare verderame, minare il terreno intorno.

Più o meno contemporaneamente alla visita del capriolo, io mi trovavo in un rinomata località turistica dell’Oberland Bernese a far visita a due ragazzi che vivono in un collegio, figli di cari amici. Anche in Svizzera ci sono profonde differenze culturali tra i diversi cantoni. Quelli francesi ed italiani sono relativamente molto più arrumentati di quelli di lingua tedesca. Comunque la Svizzera intera è assolutamente, enormemente meno arrumentata della nostra perduta Italia, ossia il meridione europeo.

Ho messo su peso. Una sera in particolare ho preso i rostli seguiti dalla fonduta di toblerone. Ho passato una nottata difficile, il mio stomaco ha bruciato per almeno 18 ore successive al pasto.

Bene, ho cuccato di nuovo:

Buonasera Sto cercando un uomo! per corrispondenza, e forse pi?. Voglio capire! Sei bella! e mi e piaciuto, voglio conoscerti meglio. Sara felice gioia di avere uno stretto amicizia, relazione, e, eventualmente, diventare una bella paio! Il mio nome Alya! e io ho 31. Spero che abbiamo molti interessi passione reciproci e punti di vista. Io vivo in Russia, in una citta accogliente comodo Spero che si avra interessamento! per me, e presto scrivere righe di lettera! Con un sentimento. eccitazione sto aspettando la tua lettera. Scrivimi. Alyusya

Leave a comment

New York e la neve.

Clicca

Ed è anche freddo, a giudicare da come la strada è coperta di neve e ghiaccio. Peccato non essere li, sarei sicuramente andato al parco con lo slittino.

Clicca

Invece a Basaluzzo, pausa soleggiata con vento da Nord.

Leave a comment

Battaglia persa n° 6969

Quando si esce da uno dei 4 ascensori sul pianerottolo che immette agli uffici del mio piano, incluso il mio, ci si trova di fronte a quanto si vede nella foto qui sotto.

Un visitatore si trova su un ampio pianerottolo, vede una porta di legno a due ante con vetri, chiusa. A fianco, un citofono. Se costui è arrivato fino a questo punto è perchè io credo sappia cosa deve fare, ossia trovando la porta chiusa ed un citofono, anzi un videocitofono, deve collegare il fatto che se sa dove deve andare, di conseguenza premerà il bottone a fianco della targhetta ove vi è scritto il nome della ditta o della persona che intende visitare. Ad esempio, io ho una targhetta con il mio nome e cognome. Se uno vuole essere trovato, deve mettere le proprie generalità nella targhetta corrispondente. L’ufficio tecnico del condominio impiega pochi secondi ed è molto efficiente.

Riepilogo: uno entra nel portone, si rivolge al portiere chiedendogli di indicargli il piano, prende l’ascensore, esce al mio piano, trova una porta chiusa sul pianerottolo, un citofono, legge il mio nome, preme il corrispondente bottone ed io gli apro. A quel punto quando sente il rumore dell’apriporta,  altro non deve fare che tirare verso di se la porta usando un maniglione bello grosso. Oppure io non ci sono, dunque non gli apro e lui se ne torna a fanculo. E’ facile, intuitivo, scontato.

Ma allora perchè qualcuno chissà quanto incollò sul vetro della porta una targhettina in carta da fotocopie con sopra scritto “suonare il citofono” ? E perchè un altro, o lo stesso, ha scritto “tirare la porta” ? Lo vede anche un bambino che quella porta deve essere tirata e non spinta.

Non è finita; evidentemente la gente al momento di uscire restava chiusa nel corridoio senza riuscire ad immettersi nel pianerottolo. Per questo motivo qualcuno ha incollato la solita sciatta etichetta con un messaggio per persone prive di iniziativa. Intanto non serve premere il pulsante e spingere contemporaneamente.

Adesso bisogna anche scrivere come si usa una cazzo di maniglia ?

E poi c’è una maniglia, basta usarla come tutte le maniglie del mondo, o ci vuole un corso di aggiornamento ?

Morale, questa mattina avevo il belino inverso ed ho rimosso finalmente queste scritte, brutte, sciatte ed inutili con un cutter, pulito il vetro con il vetril, restituito la dignità ad una porta di un complesso di uffici a Genova nel 2017. Cazzo.

Ho il sospetto che qualcuno si lamenterà entro pochi giorni. Temo che qualche etichetta con indicazioni scontate potrebbe riapparire.

Questo è molto italiota; è lo stesso principio dell’aiutino nelle trasmissioni o negli esami, del fatto che noi mammoni siamo abituati alla mammina che ci dice le cose ovvie da fare, altrimenti siamo impotenti di fronte agli ostacoli.

 

 

Leave a comment

Rapallo è ripartita.

Ma io non ho fatto nulla. Dunque o qualcuno si è premurato di fare in modo che qualcosa accadesse , oppure è casuale. In realtà volevo dire che domenica scorsa per cena mi sono prodotto nei toast, nei quali metto anche delle uova strapazzate. Miriam ha però intercettato le scatole delle uova, una di queste era scaduta da ben 2 giorni. Apriti cielo, ma aveva fame ed ha mangiato il suo toast.

Per festeggiare ha aperto una birra, ce ne siamo versati due bicchieri e lei ha tracannato il suo senza fiatare. Io ho dato un sorso alla mia ed era davvero schifosa, priva di gas e con un gusto che mi ricordava il terribile Guaranà, bevanda che mio padre aveva portato dal Brasile negli anni 70 per farla assaggiare ai famigliari.

Insomma, la birra era scaduta nel Settembre 2013. Apriti cielo (2). Questa notte entrambe le aperture del suo sistema digerente sono state molto attive. In queste ore è in casa barricata in camera da letto che aggredisce chiunque provi ad entrare in contatto con lei. Io sostengo che sia la solita forma influenzale che ha colpito molti amici, lei teme il botulino o qualche forma mortale indotta dalla birra scaduta commista con l’uovo. Anch’io non mi sento in ottima forma, ma non ci faccio caso e credo che per festeggiare andrò a mangiare per pranzo qualcosa di fritto.

Leave a comment

Un bel cielo da quarto quadrante.

Il titolo è troppo tecnico per i comuni mortali. E poi non credo sia una espressione davvero usata in campo meteorologico, poi probabilmente è anche inesatta, insomma non vuol dire niente, me la sono inventata. Però suona bene. Il quarto quadrante di una depressione in questo emisfero che ruota in senso antiorario e generalmente porta brutto tempo ovunque tranne che nella sua parte nord occidentale. Ma succede una volta su dieci.

 

 

La prossima è scattata dall’ufficio. E’ leggermente ritoccata per farla diventare come dal vero.

Clicca

Questa è l’ultima per oggi.

Ed ora un paio di cazzate vere. Un amico a scuola toglieva la prima Mentos dal pacchetto, poi se la passava nelle balle in modo accurato, la rimetteva a posto e dunque la offriva a qualche ragazza. Che quando la metteva in bocca in genere non si accorgeva di nulla ma noi maschietti eravamo sotto i banchi a ridere. Chiamava l’operazione “il trattamento” e lo faceva anche con le penne stilografiche delle ragazze. Oppure si toglieva dei peli dal pube e li metteva nei diari, sempre delle ragazze. Credo di averlo già scritto su queste pagine, basterebbe scrivere “trattamento” nel motore di ricerca.

Sempre più gente in moto gira con un piede fuori, come ho già ampiamente scritto, mi innervosisce perchè è una pratica inutile e pericolosa e mi ci devo abituare. Ma il Master dei cretini lo attribuisco ad uno scooterista che ha percorso qualche giorno fa tutta via Assarotti in quel modo, solo che pioveva e credo gli si sia allagata la scarpa. Per lui non sarà stato un problema; per aumentare la propria autostima si sacrifica.

Una persona di mia conoscenza” sta viaggiando a passi spediti verso la menopausa. Contesto il vulgo pensiero che attribuisce alla menopausa chissà quali vergogne. La menopausa è vista spesso come qualcosa di spaventoso. Questa Persona è molto più intelligente della media bovina, tuttavia gli effetti collaterali ci sono e lei non si rassegna. Passa momenti di nervosismo, ansia, rabbia e frustrazione, gioia ed ilarità, tutti insieme a cicli completi di circa 1 minuto. Passa dal pianto al riso in un secondo netto.  Dorme poco, mangia peggio. Credo stia proprio male; io sono abituato ad essere in balia dei miei ormoni ed altre sostanze chimiche che circolano nel mio sangue prive di ogni controllo. So cosa vuol dire avere un nemico chimico in corpo. Ma lei no, o meglio era appena riuscita ad iniziare a gestire le crisi pre-mestruali ed ora si trova a combattere con le ben peggiori crisi pre-menopausa. Per fortuna, o per sfortuna, su Internet c’e tutto quello che una donna deve sapere. Siti come Donna Moderna o Donna Molto Moderna raccontano le storie di donne che all’arrivo della menopausa sono ingrassate, sono diventate violente e pelose, brutte, cattive ed infine hanno ucciso il marito. Ma raccontano di esperienze comuni a tutte le donne, dovrebbero far sentire meno sole, alla fine il periodo passa e torna il sereno. Nel frattempo io mi sarò nascosto in un rudere da qualche parte sui monti e vivrò di bacche e piccoli animali che caccerò a mani nude.

Leave a comment

… ed anche una decina di fiocchi per Mq.

Clicca

Leave a comment