Buona visione

Complice il noleggio di una piattaforma gommata (non so se si chiama così). Ho modificato l’orientamento della webcm sul palo.

Ho fatto le cose con calma, senza ondeggiamenti o crampi alle gambe, un quarto d’ora e la webcam del palo adesso inquadra parte del pratone. Il tiglio in primo piano di cui si vedono le fronde crescerà, ma eventualmente basterà spuntare qualche rametto se dovesse ostruire troppo la visuale.

Prima e dopo. Ho tolto quell’ambaradan che reggeva la webcam, sostituito ora da un sistema più razionale.

Utilità del lavoro; ★☆☆☆☆ Veramente inutile.

Nella casa dei nonni c’era un grosso Cedro del Libano. Da bambino raccoglievo il polline dei coni del polline, sorta di pigna maschile, e poi facevo una pappetta con l’acqua. Non so perchè lo facevo, probabilmente perchè ero cretino come lo sono tutti i bambini.

Adesso sono cresciuto e cretino, do bicellate alle pigne ma NON faccio la pappetta.

In questa foto orrenda a malapena si vedono due fagiani. Una coppia, per nulla spaventati della mia presenza, probabilmente sono quelli allevati e poi “lanciati” nelle selvagge campagne a beneficio di cacciatori ipovedenti.

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Penso sia il router.

Scenari alternativi? Terribili; alieni, radiazioni, hackers, i comunisti, i fascisti, MAGA, “T” come terremoto e tragedia.

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Concorso.

Devo annotare che la webcam di Sauze non trasmette dalle ore 19 e 30. Ho elementi che mi portano a ritenere che non sia un problema di webcam, ma di router (fulminated) o di corrente (saltated) o di linea dati (interrotted). Ma in caso Eolo non dovesse funzionare, avrei dovuto ricevere un messaggio, in genere sono molto precisi e se c’è un problema avvisano con e-mail.

Dunque o router fulminato o corrente saltata.

Per la modica somma di $15 mi sono iscritto ad un concorso per la migliore fotografia di strada. Ho mandato questa nutrendo un barlume di minima speranza che potesse fare bene. Non mi sembra una brutta foto.

Poi però ho guardato altre foto in concorso di una puntata precedente. Direi che le mie possibilità di essere preso in considerazione dalla giuria sono diventate negative, inferiori allo zero.

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Post muto.

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Due foto.

Gastone ormai visita la Pozzanghera quasi tutti i giorni. Se ne sta sul molo a guardare assorto il mondo con postura regale. Non credo sia li perchè ha fame; se anche individuasse un pesce non è mica un cormorano. Probabilmente quando ha appetito e cerca i pesci, si mette sulle rive pronto a buttare il becco nell’acqua, ma sul molo è in fase estatica. Chissà cosa passa per il suo cervello. Quale istinto frutto dell’evoluzione è in funzione quando è li. Se io mi metto sulla panchina e faccio come lui, intanto ho gli acufeni che mi occupano la mente, e poi sono affollato di pensieri perlopiù scemi o ansiosi. Noi siamo delle scimmie con scarpe ed ansie. Siamo l’unica specie al mondo che ha ansie, più tutta una serie di atteggiamenti autolesivi o lesivi per chi e cosa ci circonda.

Ogni tanto su Facebook trovo delle chicche portentose, come questa. Ricorda lo stile di Roberto Freak Antoni, di cui conservo gelosamente un suo libro illuminante.

In quota, dove passano gli aerei di linea, sta arrivando aria umida da nord. Si vede bene nella sequenza delle immagini del satellite. Dunque le scie di condensazione dei motori restano a lungo intatte ed il cielo si riempe di striature.

Non so quanti siano i beoti che credono nel complotto delle scie chimiche, ma sono tanti, temo, e tra loro ci sono persone insospettabili. Persone che hanno studiato, e che tant’è hanno il sospetto che le scie rappresentino qualcosa di artificiale con dei lati oscuri e delle verità nascoste. E se casualmente ne scopro uno, il mio giudizio è sempre lo stesso.

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Helga al piano di sopra.

La tipa che lavora al piano sopra il mio, oggi calza un paio di stivali con suole di acciaio. E cammina con il passo dell’oca, sollevando la gamba ad alzo zero e poi facendola precipitare sul pavimento. Glielo ha insegnato il nonno quando lavorava nella Wehrmacht.

Oppure ha visto John Cleese e le è piaciuto come cammina.

Almeno lo starnutatore oggi è meno raffreddato del solito. Non so se sia un collega perchè non so bene da dove arrivano i suoi potenti starnuti, risuonano e non si capisce da che direzione arrivano.

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Il primo singolo della stagione.

9,2°. Freschino, infatti la Pozzanghera crea un proprio microclima con nebbia locale. Molto locale.

Se ne avvantaggia l’erba che comunque in questi giorni beneficia anche di una abbondante rugiada.

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Il palo deve attendere.

Avevo preparato tutto. La scala era saldamente fissata al palo, avevo una borsa riciclabile di UNES supermercato con dentro tutto quanto mi sarebbe servito per risistemare la webcam orientandola in modo diverso. Ho indossato l’imbragatura di sicurezza. Miriam era in casa di fronte al laptop che guardava la webcam in streaming. Ci saremmo telefonati per orientamento e direzione.

Era tutto pronto, ho iniziato a salire sulla scala ma quando sono arrivato a due metri dalla webcam, ho avuto paura. Per l’ultimo tratto da salire si usano i pioli conficcati nel palo, io mi devo legare così ho entrambe le mani libere. Il palo sembrava solido ma forse non mi sono fidato.

Sono sceso sconfitto, ho rimesso tutto via.

Però mercoledì arriva il camion con il cestello, lo stesso usato per sistemare il nido dei calabroni due settimane fa.

Forse, se tutto va bene, mercoledì sarà il giorno buono.

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Gonfio.

Questo gabbiano è stato da Pneus Genova e si è fatto gonfiare a 2.1 bars. Adesso che non ci sono i piccoli, se ne sta tranquillo sopra la webcam e guarda con un certo distacco cosa succede sul terrazzo. Ci fossero stati i piccoli avrebbe iniziato ad agitarsi, urlando e richiamando l’attenzione della comunità dei gabbiani, avrebbero iniziato a sorvolare con fare minaccioso.

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Statistiche visitatori.

Ho sentito il bisogno di controllare quante sono le visite ai miei due domini, stefanome e bascam.

Devo giungere alla conclusione che forse sono severamente appataccate, ossia temo siano numeri sbagliati, errori, blackouts, confusione & fastidio generale.

Stefanome in dodici mesi ha accumulato 235.161 visite, una media di 644 al giorno, ben lontani dalla media di circa 15.000 giornaliere ai tempi delle webcam del Righi. Ma sarà vero? Credo più nelle 644 attuali rispetto ai 15.000 degli anni passati; ma quanti sono BOT, sistemi automatici, visite di sitemi correlati a Google, scambisti anonimi, compiacenti escort che guardano le mie webcam sperando di vedere una mia foto nudo?

Nelle more dei numeri generali, viene ribadito che le pagine più visitate sono quelle del Blog, uno dei misteri. Un secondo mistero è che la fotografia di Brignole è la più visitata in assoluto.

Questo invece è il dominio Bascam; pochissime visite fino a metà Maggio 2025, poi improvvisamente i numeri schizzano in alto. Ma su Bascam.it non c’è proprio un cazzo di niente; doveva servire come appoggio per le webcam di Basaluzzo ma queste sono invece sul sito stefanome.it, dovrebbe avere un numero irrisorio di visite, vicine allo zero. E invece il totale delle visite supera abbondantemente stefanome.it.

Non ha senso ma provo a darmi una spiegazione; la foto più visitata è quella della prima webcam sul tetto, una Mobotix che scriveva l’immagine il cui nome era current_bas.jpg. Quasi 800.000 hits, ma l’ultima foto che ha scattato la webcam fu nel Novembre 2022 perchè poi venne sostituita con la HIK che salva le immagini sul dominio stefanome.it.

E allora? Non ci capisco niente, neppure voglio chiedere al provider (Aruba) perchè temo di ricevere risposte vaghe ed irritanti. Comunque le visite a bascam.it si sono azzerate più o meno il giorno che ho cancellato le vecchie foto dal sito bascam.it, ivi inclusa la plurivisitata current_bas.jpg.

Tutto questo mi porta a pensare che le statistiche siano un pacco, costano qualche euro all’anno ma sono di improbabile accuratezza, va a caghér ma soprattutto

Simpatica immagine con un cumulo castellano ed una modesta virga piovosa, forse nevosa, che torna vapore acqueo a metà strada.

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