Don’t Look Up.

La webcam di Brignole mostra una formazione nuvolosa, altostrati direi ma posso sbagliarmi, che potrebbe sembrare il fungo di un grosso botto, tipo una cometa che ha colpito la Terra.

In tema, ho visto il film omonimo con Di Caprio; il messaggio mi sembra forte e chiaro, può essere o meno condivisibile però non lascia margini di interpretazione. E’ un film a metà strada tra “Idiocracy” e “The day after tomorrow” ma, a differenza di quest’ultimo, non si conclude con l’ottimismo beota che permea la fine dei film catastrofici hollywoodiani (alla fine sono morte 100 milioni di persone, le città sono distrutte ma salvano un cazzo di cane e sono tutti felici che battono high five (cit.)), qui si muore tutti e punto.

Intavolando occasionali tracce di conversazioni con gente comune come sono io, colgo frequentemente un sentimento di colpa e rassegnazione nel rendersi conto di lasciare in eredità alle prossime giovani generazioni una enorme merda fumante ed esplosiva di cui in qualche modo i giovani si dovranno far carico.

Nel preseguio della trattazione, si considera che però con i governi schifosi che ci gestiscono ed eventualmente citando le multinazionali, la speranza di porre dei rimedi al momento si azzera. Si può così pretendere di non essere ipocriti allargando le braccia e dichiarando la propria impotenza. Il discorso non sta molto in piedi ma generalmente chiude la conversazione.

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Col cazzo che vi voglio vedere.

Stiamo passando 24 ore a Sauze di Cesana, piove fin oltre i 2.000 – 2.300 metri. Siamo venuti per incontrare una coppia di amici che vengono dall’estero e che non vediamo da 2 anni. Dove vivono, sono abituati ad una certa disciplina e rispetto per le regole anti-COVID e pensavano di venire a Sestriere e stare tranquilli. Nei ristoranti però non controllano i green-pass, neppure per sbaglio. Nelle code (a imbuto) per gli impianti sciistici sono tutti ammucchiati, senza mascherine, nessuno controlla. Per fare la spesa, i supermercati sono intasati di persone con code ed assembramenti impenetrabili specialmente ai banconi dei formaggi – salumi ed alle casse. I nostri amici stanno cercando di anticipare il rientro in patria perché se si prendessero il COVID si sono resi conto che non esiste un sistema sanitario che li possa in qualche modo seguire e, non ultimo, rimarrebbero bloccati in Italia per giorni e forse settimane in attesa di negativizzarsi.

Li vediamo per una passeggiata, sotto la pioggia, e poi torniamo a Basaluzzo. Qui ci sono molti nostri amici sparsi per la valle. Sono tutti vaccinati con due dosi, molti con tre. Fanno vita come se il COVID non esistesse, si vedono nelle rispettive case, vanno al ristorante. Noi siamo trasparenti e silenziosi perché ci hanno già invitati alle cene, ma noi preferiamo fare vita più appartata ed aspettare a prenderci il COVID una volta finite le feste, perché ci sembra pacifico che prima o poi ce lo faremo, ma aspettiamo il 2022 per inaugurare come si deve il terzo anno di questa merda di epidemia. Dunque siete tutti molto gentili, vi vogliamo tanto bene ma per il momento scegliamo di declinare i vostri seppur cortesi e cari inviti, aspettiamo tempi migliori.

Si, cazzo, piove.

E semmai durante la passeggiata ci dovessimo scambiare il COVID, i nostri amici che vivono a New York vengono bene perché Miriam vuole essere seppellita nel cimitero di Sleepy Hollow, non lontano da dove riposa Elizabeth Arden se non ho capito male.

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La Pozzanghera perde.

Il livello lentamente scende ed il pozzo che apporta circa 1.200 litri di acqua al giorno evidentemente non basta a compensare quella che svanisce. Un po’ di evaporazione, ma proprio poca con temperature vicine allo zero. Un poco di assorbimento delle radici di alberi e piante, ma in questo periodo dovrebbe essere ridotto al minimo. Ci dev’essere qualcos’altro, ad esempio una infiltrazione che si insinua in una piccola fessura nell’argilla e disperde acqua nel terreno.

La cosa probabilmente va avanti da diversi mesi, ma solo adesso me ne rendo conto, spero di sbagliarmi ma temo di avere pochi margini di errore.

La luce cinese con pannello fotovoltaico. Ho usato il telecomando, ho premuto un po’ di bottoni, non so come mai si fosse spenta ma si è rimessa a funzionare. Ossia, ha funzionato per qualche ora, poi di nuovo il buio. Allora mi sono ripresentato con il telecomando di notte. Fa luce ma talmente debole che non si vede.

Se il livello dell’acqua continuasse a scendere confermando che c’è una perdita, la vita delle carpe sarebbe in pericolo, perchè non potrei continuare a riempire la Pozzanghera e dunque il suo destino sarebbe quello di svuotarsi ed avere acqua solo a seguito di piogge copiose e costanti e per periodi di tempo limitati ai mesi invernali. Insomma, una vera “pozzanghera” senza ambizioni di assurgere al rango di laghetto o palude o acquitrino.

Sarei ovviamente disposto a fare intervenire qualche appassionato di carpe che se le portasse via, non credo sia impossibile, ci sono molti allevamenti ed anche una associazione che li raggruppa, ma ovviamente per saperlo dovrei chiamarli e sentire se per loro si può fare.

Poi dovrei pensare se voglio ovviare al problema perdita; sicuramente la Pozzanghera andrebbe svuotata, il che non sarebbe un problema. Poi bisognerebbe raschiare il fondo e portar via fango e detriti di origine vegetale. Arrivare ad argilla asciutta, magari togliere un palmo di fondo per avere di nuovo una superficie liscia. Poi a naso direi che ci sono due soluzioni; un telo in PVC o altro materiale plastico che andrebbe a ricoprire il fondo e le pareti della Pozzanghera fino alla superficie del prato, oppure stendere uno strato di cemento speciale, quello che viene usato per impermeabilizzare, anche in questo caso fino al livello dell’erba.

Per il momento mi riservo di valutare il risultato estetico che potrebbe anche essere orrendo e solo in parte mitigabile con pietre. L’operazione sarebbe molto costosa, con qualche difficoltà logistica abbastanza impegnativa, per poi avere una semipiscina artificiale. Non che l’attuale Pozzanghera sia “naturale” ma così diventerebbe una edificazione da farsi approvare dal Comune, a meno di voler fare qualche tappullo poco invasivo la cui natura però in questo momento mi sfugge come un gas raro. Probabilmente toglierei quel coso che chiamo molo, sarebbe una Pozzanghera 2.0 ma non so proprio chi me la faccia fare.

Ho riempito gli alimentatori dei semi per le cinciallegre, erano vuoti da un paio di settimane. I pennuti sono tornati dopo pochi minuti, evidentemente sanno aspettare e se ne stanno nei paraggi.

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Statistiche.

Ci fu un tempo in cui grazie alle webcam del Righi il sito stefanome.it veniva visitato in media 5.000 volte al giorno con frequenti picchi oltre 20.000 ed alcuni apici che superarono 80.000 visite in un giorno durante una qualche forte nevicata.

Io seguivo gli accessi e mensilmente aggiornavo un grafico che esponevo glorioso come si fa con le fotografie dei propri genitali (AKA “dickpic”).

Da quando ho traslocato le visite sono crollate, però la curiosità mi rimane ed allora ho macinato due dati relativi a circa 5 mesi, più o meno la durata dell’effetto di una dose di vaccino anti covid. I picchi ci sono sempre, la media delle visite è attorno a 1.000. Devo sempre però evidenziare che questi numeri secondo me sono poco affidabili. Li metto on line perchè mi piacciono i grafici, li trovo accattivanti e sottengono ad una certa attitudine ai numeri, che non ho.

Il fatto che il blog sia di gran lunga l’indirizzo più visitato dipende essenzialmente dal fatto che quando io scrivo qualche puttanata in queste pagine, scrivo prima una bozza e poi la correggo nel corso del giorno o due successivi. Giornalmente dei circa 95 accessi al blog, la metà almeno sono miei che correggo la bozza. Perchè sono maniacale, compulsivo e ciononostante mi sfuggono sempre errori di ortografia che poi devo correggere.

Il resto sono BOT, ossia accessi automatici di siti che raccolgono dati ed informazioni su quanto viene pubblicato in rete, poi trasmettono le informazioni ai grandi gruppi commerciali che così possono caratterizzare la pubblicità che mi arriva quando accendo il computer, il telefono o qualsiasi altro elettrodomestico.

Questa sciocchezza gira su WhatsApp ed è abbastanza divertente per chi, come me, ha visto la serie su Netflix.

Adesso faccio il backup del computer in ufficio, spengo e vado a casa. Per quello che serve, Buon Natale.

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La Pozzanghera glassata.

Il ghiaccio limpido e trasparente sulle pozzanghere si forma quando la temperatura scende sotto lo zero in assenza di precipitazioni, classica la situazione di irraggiamento notturno o quando arriva un fronte freddo che porta prima le precipitazioni e poi l’abbassamento della temperatura. Questo sulla Pozzanghera invece si è formato in concomitanza con la nevicata, la temperatura inizialmente era poco sopra lo zero ed il congelamento è avvenuto gradualmente, il risultato è che questo non è ghiaccio puro ma schiuma di ghiaccio, neve consolidata piena di bollicine di aria, bianca e non trasparente.

Anche in questo caso ho inventato tutto di sana pianta, ma mi sembra regionevole. Ed a corredo di questa foto come da tradizione ho aggiunto un commento del cazzo nel tentativo scemo di dare spessore al post.

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Oddio.

Da convinto vaccinato, pur senza avendone le prove provate, sono sicuro come il sole che il processo di autorizzazione dei vaccini abbia bruciato le tappe e gli effetti collaterali gravi unitamente ai decessi causati proprio dai vaccini siano molti, ma molti di più di quanto viene comunicato. D’altra parte sono anche convinto che il vaccino sia ad oggi l’unica strada di emergenza da seguire per salvare l’economia mondiale. I singoli individui vengono dopo e se ci sono migliaia di reazioni gravi e molti decessi, è il prezzo che le nazioni devono pagare. Non mi scandalizzo, è così da sempre ed è successo chissà quante volte. Ho fatto tre dosi, sono vivo e consapevole che i rischi che ho corso e sto correndo in conseguenza delle iniezioni sono ben maggiori rispetto a quelli dichiarati.

Le mie considerazioni, potenzialmente sbagliate al 100% in quanto frutto di assunzioni non confermate da fatti certi, sono comunque adottate in via ufficiale nel mio nucleo famigliare. E’ noto alle parti che in casa abbiamo un ingrediente di ansia e precoccupazione a fondo scala. Incidentalmente conosciamo dei medici, alcuni di questi sono proprio del settore virus, batteri ed altri organismi microscopici che rompono i coglioni. Miriam vorrebbe averli in casa ( i dottori), in un armadio con vetro come il pulsante di “emergenza incendio”. Le parte il panico, frantuma il vetro ed estrae lo specialista che sistema la situazione.

Mi ha costretto a mandare una mail ad uno di questi medici che contiene una sorta di superscazzora brematurata nella quale chiedo se dobbiamo tenere in casa dei farmaci qualora ci venisse il citato virus. Perchè tra le tante leggende che corrono ce ne sono in merito a insospettabili farmaci di uso comune che avrebbero effetti taumaturgici sorprendenti se assunti per controllare i sintomi del COVID.

La risposta dell’esimio alla mia e-mail non si è fatta attendere. E’ sempre confortante quando un medico che da 24 mesi è in prima linea in una impari battaglia contro un virus sfuggito da un laboratorio cinese, trova il tempo di rispondere ad un comune cliente al quale non ha neppure tolto, chessò, le tonsille, che ha incontrato solo una volta per sentirsi fare domande assurde e che gli scrive ponendo domande sostanzialmente cretine.

Non nascondo che la risposta mi ha inizialmente spiazzato, tuttavia ripensando all’incontro ero stato io a dare la stura all’ironia chiamando mia moglie “Geremia Lettiga” (personaggio di un fumetto strepitoso di una trentina di anni fa) e scherzando sui timori assoluti di Miriam. Evidentemente ha ritenuto di dover comunicare con me nella stessa moneta.

Mi sono sentito in dovere di rispondere ringraziando per la sua esaustiva risposta.

Chiudo la parentesi COVID e torno immediatamente a focalizzare le mie attenzioni sulla Pozzanghera, o simili scempiaggini.

Basaluzzo; oggi è il 0 .
Il sole dura
in meno rispetto a ieri.
Dall’ultimo solstizio, il sole dura in meno.
Rispetto al prossimo solstizio, il sole dura in più.
Disagio

Questo è ciò che capita non avendo aggiornato il database sulla apposita tabella. Devo farlo, lo farò nei prossimi giorni. Ci vuole un’ora o giù di li ma sono pigro, stanco e demotivato. Il termine “disagio” così, a freddo, mi rappresenta. Fanculo.

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Il pozzo sembrerebbe dare acqua.

In questa sequenza mortale di immagini si nota dell’acqua sciolta sopra il ghiaccio, acqua che nel corso del pomeriggio aumenta di dimensione espandendosi.

Sono ragionevolmente convinto che questa sia acqua che arriva da pozzo; oggi la temperatura diurna è salita abbondantemente sopra lo zero e forse il tubo che si era ghiacciato ha ripreso ad erogare. Il tubo esce dal terreno sopra il livello dell’acqua e l’acqua temporaneamente sversa sulla superficie ghiacciata. Io ritengo che il mio intuito sia semplicemente strordinario e che dovrei essere insignito di una laurea a caso, mi accontenterei anche di una laurea in “Programmazione dell’innaffiamento del prato”. Anche in questo caso sto inventando, dovrei essere li ma sono ancora nella Genova intasata di traffico.

Tramonto Con Mammografia

Le lenti della Mobitix sono disegnate da un ginecologo. In certe condizioni di luce, come nel nostro caso, appare un seno. In un modello più avanzato compare, a scelta dell’utente, una ecografia transvaginale.

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Basacam 1

E’ il modello con le prestazioni peggiori del gruppo. Di notte è inguardabile e comunque la risoluzione è più scadente rispetto alle altre. Era una super offerta, non ho potuto rifiutare.

Però con certe condizioni di luce svolte il proprio lavoro con diligenza.

Oggi ho ricevuto un messaggio di auguri da una lontana amica che non vedo da anni. Ha visto che ho cambiato lo “status” su WhatsApp, ho messo la fotografia di “buone feste un belino”. Le ho telefonato ed abbiamo chiacchierato. No-vax convinta perchè dice di avere avuto amici morti dopo il vaccino ed altri che sono sopravvissuti dopo aver contratto la malattia. Mi ha significato anche sospetti sui vaccini in genere, tutti quelli che si fanno ai bambini ad esempio. Dimenticavo; sul certificato vaccinale c’è un numero che a seconda del valore indica se è stato iniettato un vaccino vero o un placebo; questa non l’avevo ancora sentita. E’ rimasta meravigliata che io non l’abbia insultata in quanto vaccinato.

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Dipende.

La sensazione di “brutto tempo” è in parte soggettiva. Meglio 3 gradi sottozero con nebbia oppure 7 gradi sotto zero con il sole ? Voterei per questa seconda possibilità. Intanto perchè -3 o -7 è un freddo uguale, e poi la nebbia dopo un po’ rompe i maroni. Per quanto riguarda la sensibilità meteorologica, per il momento questo inverno a Basaluzzo secondo me sta facendo il proprio dovere. Siamo sempre un qualche misura sotto le medie per quanto riguarda le precipitazioni di questi ultimi 8 mesi, ma il freddo addormenta bene la natura predisponendola per un buon risveglio, in più la neve al suolo mantiene l’umidità del terreno ad un giusto livello e qualora dovesse piovere, l’acqua avrebbe miglior fortuna di penetrare piuttosto che scorrere via.

Naturalmente sto inventando tutto, anzi letteralmente non so che cazzo sto dicendo. Mi piace l’atmosfera invernale nella foto della Pozzanghera questa mattina e visto che qui posso scrivere quello che voglio mi sembrava normale aggiungere un commento del cazzo.

Dimenticavo; la lampada con il pannello solare ha smesso di funzionare ormai da diversi giorni. La prenderei a bastonate, ma devo ancora accertare se riesco ad indiduare e correggere il problema. Visto che non intendo recedere dall’intenzione di mettere una luce notturna che mi permette di vedere il molo, andrà a finire che la metterò collegata alla rete di distribuzione, devo fare uno scavo e portare li la corrente. In alternativa, potrei mettere un faro ai sali di ioduri metallici tipo stadio di calcio vicino alla webcam ed illuminare a giorno tutta la zona.

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Poco accogliente.

-3.1°, nebbia e polveri sottili alle stelle, tempo non particolarmente attraente nella pianura (150 metri sul livello del mare) con questa alta pressione persistente. Il termometro della webcam del Piccolo San Bernardo, sole e calma di vento, (2.188 metri sul livello del mare) +0.8°. Invece i dati modellistici di Sauze di Cesana (1.156 metri sul livello del mare) dicono -8°, ma è un modello del cazzo che non tiene conto dell’inversione termica, credo che al mattino li ci siano 3-4 gradi sopra lo zero.

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